India: Crociera sul Gange

Questo viaggio è stato messo a punto per persone che amano l’India e abbiano già precedenti esperienza di viaggio nel paese. Si prevedono una notte ed alcuni spostamenti in treno e una parte importante è il tragitto di quattro giorni in barca sul Gange tra Allahabad, dove periodicamente si svolge il grande raduno mistico del Kumbhamela, e la città santa di Benares (Varanasi), un percorso affascinante da noi più volte sperimentato. Scivolare lungo le tranquille acque del Gange fermandosi a visitare i siti che vi si affacciano è il miglior modo di entrare nel ritmo di un viaggio che porta a contatto con la profonda anima dell’induismo, vivendone per un poco i ritmi più antichi. Durante la navigazione si trascorrono tre notti in campi attrezzati cui si approda con la barca, preparati da personale indiano che si occupa anche della cucina. I campi sono ben allestiti, le tende hanno i servizi, la luce, letti con lenzuola.

Il programma prevede di lasciare Delhi in treno per Jhansi e di proseguire da qui per Allahabad con un veicolo privato visitando Khajuraho, Kalinjar, Chitrakoot e Kaushambi. Questa prima parte ci immerge nella storia e nel mito dell’India, godendo della qualità artistica dei templi Chandela, della loro imprendibile fortezza che si erge tra le foreste e dedicando una giornata al sito dove secondo l’epica del Ramayana la coppia divina di Rama e Sita visse per molti anni.
Da Sitamarhi, nei pressi di Allahabad, ci si imbarca su di un piccolo vascello a motore riservato ai partecipanti; oltre al piacere della navigazione attraverso il sereno mondo dei villaggi che si affacciano sul Gange, questa crociera tocca siti raramente turbati dal turismo. Tra questi spicca Vindyachal, una propaggine dei monti Vindhya a circa 80 km da Benares, da tempo immemore santuario della Dea Madre e rifugio della Dea Durga. 
A Varanasi ci si immerge nell’atmosfera incredibilmente spirituale e piena di contrasti di questa antichissima città. Si percorrono i sacri Ghat, le gradinate che portano al fiume, e ci si potrà sedere al tramonto sulle rive del Gange osservando l’aarti, la splendida cerimonia officiata dai bramini sul ghat principale, ascoltando i suoni delle salmodie vediche, con i bracieri fiammeggianti ruotati ad arte dagli officianti, mentre sul fiume scivolano migliaia di lumi appoggiati su foglie, un’offerta alla dea Ganga. Durante la permanenza a Varanasi ci si recherà anche a Sarnath, luogo del primo insegnamento conferito da Gautama Buddha. Il percorso di rientro a Delhi riserva poi dei momenti magnifici, iniziando dal villaggio di Orchha, microcosmo di quanto di meglio l’India sa offrire, e portando a Datia, Sonagiri e Gwalior.

 

 

Organizzazione del viaggio

Per questo itinerario è opportuno avere con se una guida indiana; ve ne sono alcune che parlano la lingua italiana. I servizi disponibili permettono diverse tipologie di viaggio. Gli hotel possono essere anche molto lussuosi nelle località principali e più semplici nelle altre, ma comunque ben curati, oppure possono essere utilizzate sistemazioni che, pur assicurando pulizia e decoro, tengano in primaria considerazione i costi. Per il tragitto sul Gange sono previsti sempre i pasti mentre è’ possibile scegliere se includerli o meno per il resto del percorso. Gli spostamenti avvengono per alcuni tratti in treno oppure con un mezzo privato e autista e il tipo di veicolo varia in funzione del numero dei partecipanti; vi sono anche per questo diverse soluzioni, dall’utilizzo di una classica autovettura indiana a mezzi più moderni dotati di aria condizionata. Gli autisti di norma parlano solo inglese, ed alcuni sono piuttosto esperti in merito ai siti che si visitano.

 

Per questi motivi i prezzi non sono riportati perché variano in funzione del numero dei partecipanti, del tipo di servizi richiesti e del costo dei voli; sarà nostra cura fornire una valutazione economica in tempi brevi. Tutti i viaggi sono coperti da assicurazione.

 

Per ogni chiarimento o richiesta, contattateci: amitaba@amitaba.net - tel.: 02 33614196

 

 

Descrizione del viaggio

1°g. Italia - Delhi
Per il volo si può scegliere tra un gran numero di compagnie aeree; per orari e costi contattare Amitaba. All’arrivo si viene ricevuti dal corrispondente indiano di Amitaba e dalla guida; trasferimento in hotel.

2°g. Delhi
La città di Delhi, fondata sulle rive del fiume Yamuna sacro agli induisti, ha una storia che sfuma nella leggenda: nel poema epico della Mahabaratha troviamo i mitici Pandava che 5000 anni orsono avrebbero fondato qui il regno di Indraprastha. Delhi è stata la capitale di numerosi imperi del passato, culminando con i Mughal ed i britannici, che costruirono la Nuova Delhi, rimasta capitale anche dopo l’indipendenza. Questa immensa storia si incontra in un insieme di siti di grandissimo interesse, immersi nella vivacissima atmosfera che solo l’India sa offrire: il modo più forte per viverla è fare un giro col rickshaw nell’incredibile mercato di Chandni Chowk nella città vecchia, accompagnati da una nostra guida; in quest’area si trovano anche il tempio jainista di Digamber e la moschea di Fatehpuri. I siti previsti dalla visita classica di Delhi sono il Forte Rosso, che fu il palazzo degli imperatori musulmani, la moschea di Jama Masjit, la più grande dell’India costruita in classico stile mughal, la tomba di Humayun, del XVI secolo, considerato il mausoleo precursore del Taj Mahal, il Qutab Minar, una torre alta 75 metri dalle stupefacenti proporzioni edificata tra il XII e il XIII secolo, l’India Gate, simbolo dell’India moderna, e il mausoleo di Gandi, dove una lastra di marmo nero segna il punto della sua cremazione, un luogo molto venerato, nel cuore di tutti gli indiani.

3°g. Delhi - Khajuraho
Partenza in treno per Jhansi; il treno migliore parte presto e arriva in tarda mattina. Da Jhansi si prosegue con un veicolo privato per Khajuraho, un percorso di 175 km che richiede circa 5 ore. Dopo la sistemazione in hotel ci si reca a visitare il giardino dei templi scoperti in questo villaggio nel XIX secolo, edificati dalla dinastia dei Chandela tra il X ed il XIII secolo, capolavori del medioevo indiano universalmente celebri per le sculture che rappresentano il maithuna, la congiunzione mistica del principio maschile e femminile. Un momento molto speciale è al tramonto, quando le pietre rosse dei templi risplendono enfatizzando le incredibili sculture che li ricoprono. Nota: da Delhi è anche possibile arrivare a Khajuraho in volo.

4°g. Khajuraho - Kalinjar – Chitrakoot
Prima di lasciare Khajuraho ci si reca per una visita all’interessante sito jainista; si parte quindi per Kalinjar, che dista 150 km, un percorso di circa 3 ore. Qui si trova un’antica roccaforte fondata dalla dinastia Chandela nel IX secolo ed espugnata solo brevemente da Akbar nel XVI. In magnifica posizione sulle propaggini dei monti Vindya, al centro di una foresta che si estende a perdita d’occhio, l’estesa superficie della rocca racchiude tesori di arte induista e moghul la cui solitaria e straordinaria bellezza proietta i rari visitatori nella dimensione di un’India che è ormai difficile ritrovare. In particolare le gigantesche sculture rupestri di Shiva Bhairav in corrispondenza di un accesso alla rocca e nel tempio di Nilakanth sono di impressionante bellezza. Completate le visite si raggiunge in circa 2 ore Chitrakoot, che dista 100 km.

5°g. Chitrakoot
Si dedica la giornata alla visita di Chitrakoot, un importante centro di pellegrinaggio sulle rive del fiume Mandakini, dove, secondo l’epica del Ramayana, Rama e Sita trascorsero 14 anni di esilio nella foresta. E’ sede di ashram e meta di pellegrinaggio dei devoti che si bagnano lungo il Ramghat, centro dell’attività spirituale dove ogni sera viene celebrata una aarti, la preghiera collettiva con l’offerta di luci e profumi al fiume. Si percorre il circuito intorno alla collina di Kamdagiri, sulla cima della quale era collocata la dimora di Rama e Sita, e si visitano gli altri luoghi sacri in un ambiente naturale di suggestiva bellezza, come le sorgenti sotterranee di Guptagodauri.

6°g. Chitrakoot - Kaushambi - Allahabad
Lasciata Chitrakoot in circa 3 ore (150 km) si arriva a Kausambi, sito della capitale del regno Vatsa nel secondo millennio a.C., che fu visitata anche dal Buddha, dove si osservano un pilastro di Ashoka ed i resti di un monastero; da qui si prosegue con altre due ore di guida (circa 100 km) per Allahabad, l’antichissima Prayaga. E’ un centro spirituale induista e città di grande importanza anche nella storia dell’India moderna, in quanto centro amministrativo del protettorato britannico e città d’origine della famiglia Nehru. Vi sono parecchie cose interessanti, tra cui alcuni musei ed in particolare il Museo G.B. Sharma del dipartimento di archeologia dell’Università di Allahabad, dove sono raccolti importanti reperti provenienti da Kaushambi, il tempio dedicato al Re dei Serpenti Naga Vasuki, il mausoleo di Khursu Bhag ma soprattutto il Triveni, la confluenza dei fiumi Gange, Yamuna e del mitico Saraswati. Questo è considerato il luogo più sacro dell’India del Nord, dove ogni 12 anni si celebra il ciclopico raduno mistico induista del Kumbhamela.

7°g. Allahbad - Sitamarhi – Virojpur
Da Allahabad con circa due ore di guida si raggiunge Sithamarhi, dove verso le 10 si salpa per la crociera, osservando la vita dei villaggi che si affacciano sul fiume e degli animali acquatici che ancora lo popolano. Si segue il Gange fino a Virojpur, impiegando circa 6 ore e pranzando a bordo. A Virojpur si cena e si trascorre la notte in un campo attrezzato.

8°g. Virojpur - Vindyachal
Si lascia presto Virojpur raggiungendo Vindhyachal verso fine mattina, dove si trascorre la giornata visitando i templi che si trovano sulla collina sacra. In quest’area, che costituisce uno dei più importanti santuari tantrici dell’India del nord, sono collocati tre templi dedicati a Shiva (Vankhandisvara, Ramesvara e Muktesvara) e tre alla Dea (Vindhyavasini, Astabhuja e Kali) nei loro aspetti benefici e terribili. I templi sono costruiti ai vertici di due triangoli che si intrecciano a formare un esagramma cosmico, simbolo esoterico dell’unione della coppia celeste, che viene percorso dai pellegrini con una camminata di circa tre ore. La sera ci si sistema in un campo attrezzato sulle colline di Vindhyachal.

9°g. Vindyachal - Mirzapur - Chunar
Partenza il mattino presto, si raggiungono i gath di Mirzapur e dopo una breve visita ci si imbarca di nuovo. Dopo circa cinque ore di navigazione si arriva a Chunar, roccaforte fortificata nel XVI secolo dall’imperatore afgano Sher Shah e poi conquistata, dopo i vani tentativi dell’imperatore moghul Humayun, dal suo figlio e successore Akbar. Qui si trova anche il mausoleo del santo sufi afgano Shah Quasim Sulaimani, immerso in un’atmosfera di pace spirituale sospesa nel tempo. La sera ci si sistema in un campo attrezzato a Chunar.

10°g. Chunar – Ramnagar – Varanasi
Partenza per Varanasi; ci si ferma lungo il tragitto al tempio di Sitala ad Adalpura e al villaggio di Ramnagar, dove si visita il palazzo del Maharaja di Benares, che ancora vi risiede. Si giunge a Varanasi nel primo pomeriggio e si sbarca ad uno dei ghat, il più vicino all’hotel prescelto. Si dedica il resto della giornata all’esplorazione della città, iniziando da una passeggiata lungo il Gange fino al Dasashvamedh, il gath principale, per l’aarti serale.

11°g. Varanasi
S’inizia la giornata godendo dell’alba sul Gange dalla barca e ci si immerge nella visita della città, percorrendo i ghat e visitando i luoghi più notevoli della Benares sacra: Lolarka Kund, Harischandra, Mansing Ghat, Sitala Mandir, Dasashvamedh, Visahvanath, Manikarnika.

12°g. Varanasi – Jhansi
Dopo colazione ci si reca a Sarnath nei pressi di Varanasi, luogo legato alla memoria della prima predicazione del Buddha e centro di irradiazione della cultura buddista nel mondo. Il museo archeologico, il primo ad essere stato istituito in India, possiede inestimabili tesori d’arte dell’epoca Maurya (II secolo a.C.) ed il bellissimo Dhamekha Stupa nel Parco delle Gazzelle è di straordinaria suggestione; tutt’attorno vi sono monasteri buddisti di ogni tradizione. Rientrati in città ci si reca in stazione per prendere il treno della notte per Jhansi, utilizzando carrozze letto con aria condizionata.

 

Per chi avesse problemi di tempo, invece di proseguire il viaggio verso Jhansi, dopo la visita di Sarnath è possibile imbarcarsi su di un volo per Delhi e da qui, il giorno successivo, rientrare in Italia.

13°g. Jhansi – Orchha
L’arrivo a Jhansi è previsto al mattino presto; si prosegue con un veicolo privato per la vicinissima Orchha, circa 20 km. Orchha è un tranquillo villaggio che nel XVII secolo che fu la capitale di un regno Bundela creato dal condottiero rajput Bir Singh Deo sotto la protezione dei Moghul. Del suo periodo d’oro restano palazzi e templi di grande bellezza, tra cui il Palazzo Jahangir, costruito per una visita dell’imperatore in un caratteristico stile con elementi architettonici induisti integrati in un’architettura d’impronta moghul.

14°g. Orchha - Gwalior
Si completano le visite ad Orchha e si parte quindi per Datia, a circa 74 km, dove si erge il magnifico Palazzo Govinda costruito nel 1620 da Bir Singh, vero gioiello dell’architettura indiana. Si raggiunge poi Sonagiri, la collina d’oro, dove si contano settantasette tempietti jainisti e, se si resta fino a sera, è possibile assistere all’aarti. Da qui si prosegue per la vicina città di Gwalior.

15°g. Gwalior – Delhi
Si dedica la giornata alla visita dei siti, iniziando dal palazzo del maharaja in città, una interessante interpretazione dello stile coloniale britannico, ed il famoso forte costruito sul monte che domina la città, che si raggiunge risalendo una valle contornata da ripide falesie che rivelano delle splendide statue jainiste, capolavori di scultura rupestre. Il treno per Delhi parte verso sera.

16°g. Volo Delhi – Italia

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