India: Il sud, dall'Andhra Pradesh al Kerala

L’itinerario segue un percorso che partendo dal centro dell’Andhra Pradesh, alle porte dell’India meridionale, porta gradatamente verso sud attraverso lo stato indiano del Karnataka, dove troviamo alcuni dei siti più belli dell’India, per approdare sulle coste tropicali dell’Oceano Indiano in Kerala. S’inizia dalla città di Hyderabad, ricca di storia, andando ad Hampi e, proseguendo verso sud, si attraversa il Karnataka godendo dei siti di Belur, Halebid, Sravanabelagola, Mysore, Somnathpur e Srirangapatnam. Oltre Mysore si raggiunge il parco naturale di Madumalai, dove si esplorano le foreste anche a dorso di elefante e, dalle alture dei monti Nilgiri, si arriva alle spiagge tropicali del Kerala, nella bella cittadina di Cochin.

 

Se si hanno più giorni a disposizione, l’itinerario può essere esteso aggiungendo dei giorni in Kerala, con un soggiorno nella zona di Cochin o proseguendo verso sud per Allepey e Kovalam, con diverse opzioni possibili tra visite, relax al mare, cure in un centro ayurvedico ed esplorazioni delle zone naturali, tra cui citiamo le lagune di Allepey e il parco nazionale di Periyar.

 

 

Organizzazione del viaggio

I servizi disponibili permettono diverse tipologie di viaggio. Gli hotel possono essere anche molto lussuosi nelle località principali e più semplici nelle altre, ma comunque ben curati, oppure si possono utilizzare sistemazioni che, pur assicurando pulizia e decoro, tengano in primaria considerazione i costi. E’ possibile scegliere se includere o meno i pasti. Gli spostamenti avvengono sempre con un mezzo privato e autista e il tipo di veicolo varia in funzione del numero di partecipanti; vi sono anche per questo diverse soluzioni, dall’utilizzo di una classica autovettura indiana a mezzi più moderni dotati di aria condizionata. Sono disponibili guide indiane che parlano la lingua italiana; gli autisti di norma parlano invece solo inglese, ed alcuni sono piuttosto esperti in merito ai siti che si visitano.

Per questi motivi i prezzi non sono riportati perché variano in funzione del numero dei partecipanti, del tipo di servizi richiesti e del costo dei voli; sarà nostra cura fornire una valutazione economica in tempi brevi. Tutti i viaggi sono coperti da assicurazione.

 

Per ogni chiarimento o richiesta, contattateci: amitaba@amitaba.net - tel.: 02 33614196

 

 

Descrizione del viaggio

1°g. Volo Italia – India
Il viaggio inizia dalla città di Hyderabad, capitale dello stato dell’Andhra Pradesh; la maggior parte dei viaggiatori vi giunge prendendo un volo per l’India (per Delhi, Mumbai, Bangalore o altre destinazioni) e si collega da qui con un volo interno. Vi sono quindi diverse opzioni; per orari e costi contattare Amitaba. All’arrivo nella prima città di destinazione in India si viene ricevuti dal corrispondente di Amitaba che si occupa di quanto necessario: trasferimenti, accompagnamento in albergo e, se necessario, consegna i biglietti del volo interno per Hyderabad.

2°g. Arrivo a Hyderabad
Si utilizza usualmente un collegamento aereo che giunge di mattina; all’arrivo si viene ricevuti dal corrispondente indiano locale di Amitaba e dalla guida (se richiesta) e ci si trasferisce in albergo. Nel pomeriggio si visita la città: i punti principali sono il forte di Golconda, il Charminar e il museo. L’imponente fortezza di Golconda sorge su di un colle roccioso a 11 km dalla città, venne fondata nel XIII secolo e quindi espansa fino ad avere delle mura di cinta lunghe 10 km, una struttura impressionante le cui rovine riescono ancora a dare la percezione della grandiosità di un tempo. Sono molto interessanti anche il Charminar edificato nel 1594, simbolo di Hyderabad e della penetrazione islamica nell’India del Sud, ed il museo, che è il più importante dell’India meridionale.

3°g. Hyderbad – Hospet (Hampi)
Si parte da Hyderabad con l’automezzo privato che verrà utilizzato per l’intero percorso. Hospet dista 450 km verso sud ovest, una lunga distanza che si percorre in circa 9 ore e porta nello stato del Karnataka, con paesaggi rurali e vaste zone poco abitate. All’arrivo ci si accomoda in hotel e ci si può recare per una prima visita al vicino sito di Hampi, che dista solo 12 km, e godere delle luci del tramonto.

4°g. Hospet: visita di Hampi
Si dedica la giornata alla visita del sito archeologico di Hampi, posto lungo un fiume che scorre tranquillo tra formazioni di rocce rosse dalle forme plastiche che custodiscono i resti di un’antica capitale, una moltitudine di templi ed edifici immersi in una natura stupenda. Tra le rovine si trova anche un piccolo villaggio dove sorge un grande tempio induista, che i pellegrini raggiungono ancora per i loro riti; è quello che rimane del centro di un grande impero prospero nel XIV secolo. I punti artistici più celebri sono tantissimi, citando i principali: i templi di Virupaksha, Vithala, Hazara Rama e Achuta Raya o il palazzo del Lotus Mahal e così via; ma la magia di Hampi si coglie anche solo passeggiando in questo grandioso insieme di storia e natura che ne fa uno dei luoghi più evocativi dell’India.

5°g. Hospet – Hassan
Da Hospet si parte verso sud per Hassan, che dista circa 300 km, attraverso i bei territori del Karnataka, dove si potranno vedere alcuni splendidi villaggi. Il percorso è di circa 7 ore.

6°g. Hassan: visita di Belur e Halebid
Il quieto paesino di Belur è situato a 38 km da Hassan sulle rive del fiume Yagachi e fu la capitale dell’impero di Hovsala. Vi si trova il celeberrimo tempio di Chennakeshava, fondato nel 1117. Il sito è completamente ornato di statue e bassorilievi, veri capolavori dell’arte indiana; vi si trovano anche tre stupendi edifici minori, i templi di Channigaraya, Soumyanayaki e Andal. Proseguendo per altri 17 km verso est si arriva poi ad Halebid; anche questo sito risale al periodo dell’impero Hovsala. Tra i molti resti d’interesse spicca il tempio dedicato a Shiva, costruito nel 1142, dove statue e bassorilievi rivelano precisissimi dettagli e raccontano episodi epici.

7°g. Hassan – Mysore
L’esplorazione del Karnataka prosegue in direzione sud, alla volta di Mysore, che dista 140 km, tra le 3 e le 4 ore di guida. Sul percorso ci si reca a Sravanabelagola, uno dei luoghi santi della religione jainista. La grande statua di Gomateshwara, un re che abbandonò onori e gloria per dedicarsi alla vita spirituale, troneggia alta quasi 20 metri in cima ad una collina circondata da tempietti, a cui si giunge salendo una scalinata scavata nella roccia. Tutt’attorno si trovano i dharamsala dei pellegrini e molti templi, immersi nella quiete tipica dei luoghi Jain.

8°g. Mysore
Giornata dedicata alla visita della città, una meta affascinante conosciuta come la “città dei palazzi", che fu centro di un potente regno e sede della dinastia dei Maharaja Wodeyar. Tra i siti principali si visitano il Palazzo di Mysore, costruito nel tipico stile indo-saraceno con cupole, torri, archi e colonne, e con una breve escursione fuori città si raggiungono Somnathpur, uno squisito tempio del XIII secolo dedicato a Vishnu, e Srirangapatnam. Quest’ultima ha conteso a Mysore il ruolo di capitale della regione ed è stata al centro di infinite battaglie, ma fortunatamente i grandi templi induisti sono stati risparmiati dal furore delle lotte. A Mysore è anche molto interessante visitare la zona del mercato e curiosare nelle botteghe artigiane, dove, tra la moltitudine di arti e mestieri, si trovano anche maestri d’incisione su legno.

9°g. Mysore – Parco Nazionale di Madumalai
Procedendo sempre verso sud per 150 km si arriva dopo circa 3 ore di viaggio al grande parco naturale di Madumalai, dove si alloggia in uno dei bei lodge di stile coloniale. Madumalai si estende per 322 km quadrati sui monti Nilgiri ad oltre 1000 metri di altezza. Il territorio del parco ha una conformazione piuttosto varia, con colline, valli e acquitrini con una flora variegata ed una numerosa popolazione di elefanti, oltre a numerosissime altre specie animali tra cui la tigre. Nel pomeriggio si potranno iniziare le esplorazioni alla ricerca degli animali.

10°g. Parco Nazionale di Madumalai
Giornata dedicata alla visita del parco, dove si effettua anche un’escursione a dorso di elefante.

11°g. Madumalai – Cochin
Dai monti coperti di foreste di Nilgiri, che in questa loro porzione sono inseriti nello stato del Tamil Nadu, si scende verso il Kerala raggiungendo le spiagge tropicali di Cochin con un viaggio di 350 km che impegna per 8 o 9 ore.

12°g. Cochin
Giornata dedicata alla visita di Cochin. Posta sulla costa dell’oceano con una bella spiaggia tropicale ornata da un antico forte, la città rivela la natura cosmopolita del Kerala con le molte case in vecchio stile europeo, chiese ed anche sinagoghe. Un luogo dove è gradevolissimo e rilassante anche solo passeggiare, curiosando tra mercatini e negozietti.

13°g. Volo per l’Italia
Solo poche compagnie volano direttamente da Cochin all’Europa; è quindi usuale prendere da qui un volo interno per uno degli aeroporti principali dell’India. In questa eventualità, il nostro corrispondente indiano, se necessario, sarà in attesa dei viaggiatori nell’aeroporto di transito per i trasferimenti e gli eventuali altri servizi richiesti.

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