India: Nasik e grotte del Maharashtra

Dopo la visita di Mumbai (Bombay), il programma prevede di recarsi a Nasik, una delle città sacre più importanti dell’India, veneratissima per due motivi: sulle rive del fiume Godavari vissero e si bagnarono Rama e la sua sposa Sita e, motivo di altrettanto valore, è uno dei quattro luoghi in cui secondo la tradizione induista cadde una goccia dell’Amrita, il nettare dell’immortalità. Ogni anno vi si svolge un grande raduno mistico che culmina al completamento di ogni ciclo astrale nella grandiosa aggregazione del Kumbhamela; la città riveste in pieno questo ruolo, presentando un’atmosfera fortemente legata alla tradizionale cultura induista ed è ricca di un gran numero di siti interessanti. Il viaggio prosegue con l’escursione alle magnifiche grotte di Ellora ed Ajanta, capolavori assoluti scolpiti nella roccia tra il VI ed il IX secolo. Ci si reca poi ad Aurangabad, la capitale di Aurangazeb, dove nei dintorni si visitano Khuldabad e Daulatabad, e sulla via del ritorno a Mumbai, a Paithan e Shirdi, avendo così una visione d’insieme completa dei siti più belli del Maharashtra.

 

Avendo più giorni a disposizione, l’itinerario può essere esteso alle grotte di Lonavla e Karla, completando così il quadro di queste incredibili testimonianze dell’arte rupestre indiana.

 

 

Organizzazione del viaggio

I servizi disponibili permettono diverse tipologie di viaggio. Gli hotel possono essere anche molto lussuosi nelle località principali e più semplici nelle altre, ma comunque ben curati, oppure si possono utilizzare sistemazioni che, pur assicurando pulizia e decoro, tengano in primaria considerazione i costi. E’ possibile scegliere se includere o meno i pasti. Gli spostamenti avvengono sempre con un mezzo privato e autista e il tipo di veicolo varia in funzione del numero dei partecipanti; vi sono anche per questo diverse soluzioni, dall’utilizzo di una classica autovettura indiana a mezzi più moderni dotati di aria condizionata. Sono disponibili guide indiane che parlano la lingua italiana; gli autisti di norma parlano invece solo inglese, ed alcuni sono piuttosto esperti in merito ai siti che si visitano.

Per questi motivi i prezzi non sono riportati perché variano in funzione del numero dei partecipanti, del tipo di servizi richiesti e del costo dei voli; sarà nostra cura fornire una valutazione economica in tempi brevi. Tutti i viaggi sono coperti da assicurazione.

 

Per ogni chiarimento o richiesta, contattateci: amitaba@amitaba.net - tel.: 02 33614196

 

 

Descrizione del viaggio

1°g. Italia – Mumbai (Bombay)
Per il volo è possibile scegliere tra un gran numero di compagnie aeree; per orari e costi contattare Amitaba. All’arrivo si viene ricevuti dal corrispondente indiano di Amitaba e dalla guida (se richiesta); trasferimento in hotel.

2°g. Mumbai
Ci si reca con un traghetto che parte dal ‘Gate of India’ all’isola di Elephanta, che conserva alcuni dei templi rupestri più belli dell’India, tra cui splende una magnifica statua di Shiva nella forma di Trimurthi, i cui tre volti designano i ruoli divini di creatore, preservatore e distruttore, una rappresentazione scultorea di tale bellezza che sembra generare la presenza stessa della divinità. Tornati in città si visitano alcuni siti interessanti che avvicinano all’anima di questa grande metropoli dell’India: la piscina sacra di Banganga, il tempio di Mahalakshmi e la moschea di Hanaji Ali, oltre ad un insieme di punti classici.

3°g. Mumbai - Nasik
Si parte per Nasik, che dista circa 170 Km, arrivando nel primo pomeriggio. Si iniziano le visite della città recandosi innanzi tutto al Ramkund, una gigantesca vasca al centro della città attraversata dalle acque del fiume Godavari e ci si inoltra tra i vicoli esplorando la parte antica nei dintorni del ghat principale con i molti templi recandosi fino al tempio di Kala Rama. Si visitano il Ramkund ed i templi che lo circondano, tra cui quello di Kala Rama.

4°g. Nasik
Ci si reca a Trimbakeshwar a circa 30 chilometri da Nasik, uno dei templi dove si svolgono le cerimonie del Kumbhamela, che contiene uno dei dodici preziosi Jyotirlingam del subcontinente indiano: i simulacri della manifestazione di Shiva nella sua forma di luce infinita, come si narra nei Purana. Accanto al tempio c’è la sorgente del Godavari: secondo il mito un ramo del Gange sfociò in quel punto per permettere al saggio Gautama, che aveva accidentalmente ucciso una vacca e chiesto a Shiva di poter emendare il proprio karma, di bagnarsi nelle sacre acque purificatrici. Ci si reca quindi alle grotte di Pandu Lena, un gruppo di templi rupestri buddisti scavati ed intagliati nella roccia tra il I e il II secolo. Rientrati a Nasik si completa la visita della città e dei suoi bazar.

5°g. Nasik – Ellora
Partenza in mattinata per Ellora, un trasferimento di 264 km che impegna per buona parte della giornata. All’arrivo, prima visita alle 34 grotte rupestri scavate nella roccia vulcanica, uno dei grandi capolavori artistici dell’India. Di queste, le 12 che appartengono alle tradizione buddista furono scolpite tra il VII e il IX secolo, includono monasteri e cappelle con molte raffigurazioni statuarie e bassorilievi. Tra i 17 luoghi di culto induista, costruiti tra il VII e il IX secolo, spicca il tempio del Kailash, una celeberrima, gigantesca costruzione interamente ricavata cesellando la montagna. Vi sono infine 5 templi jainisti, costruiti tra il IX e il XII secolo, che ispirano per la loro semplicità e la grazia con cui sono state scolpite le figure del Mahavir e degli animali.

6°g. Ellora e Grishneshwar
Escursione a Grishneshwar, a pochi chilometri da Ellora, dove il tempio di Lakshvinayak custodisce uno Jyotirlingam, ed alla collina di Mahismal. Rientrati ad Ellora si proseguono le visite delle numerose grotte.

7°g. Ellora – Ajanta – Aurangabad
Da Ellora ci si reca ad Ajanta, che dista circa 135 km. Le grotte di Ajanta furono scavate nelle falesie di una valle tra il II secolo a.C. e il III secolo d.C. Ve ne sono 30, suddivise tra monasteri e 5 templi di preghiera. Le grotte di tradizione Hinayana sono piuttosto spoglie ed austere, mentre i 3 templi Mahayana e i monasteri di questa tradizione presentano stupendi affreschi, alcuni ottimamente preservati. Il sito rimase sconosciuto per secoli, e fu individuato per caso da dei coloni inglesi nel 1819. Si torna quindi verso Ellora, fermandosi alla città di Aurangabad (circa 100 km).

8°g. Aurangabad, Khuldabad e Daulatabad
Ad Aurangabad, la capitale di Aurangazeb, il grande imperatore Moghul del XVIII secolo, si trovano il Bibi-ka-Maqbar, il “piccolo Taj Mahal" costruito per Rabia-Ud-Durrani, la sua prima moglie, e la piscina sacra di Pancakki dove, accanto alla tomba del santo sufi Baba Shah Muzaffar, ancora oggi è in funzione un mulino del XXVII secolo. Sulle colline a nord del ‘piccolo Taj’s ci possono visitare delle interessanti grotte di meditazione buddiste che risalgono al VI e VII secolo. Nei dintorni di Aurangabad si visita Khuldabad, dove sono situate le tombe di Aurangazeb e dei suoi maestri spirituali, e Daulatabad, la cittadella costruita nel IX secolo dalla dinastia Yadava, dove il sultano Moghul Muhammad-bin-Tuglaq trasferì la capitale da Delhi nel XIII secolo.

9°g. Aurangabad – Paithan – Shirdi
Partenza al mattino per Paithan, che dista circa 60 km, antica città con pittoreschi ghat sulle rive di un lago, sede di manifatture di sari dalla particolare lavorazione. Con altre 3 ore di viaggio (150 km) si giunge quindi a Shirdi, dove tra numerosissimi pellegrini si potrà assistere alle suggestive preghiere in onore di Shri Sai Baba, un illuminato profondamente venerato in tutta l’India perché morendo qui nel 1918 raggiunse il Mahasamadhi, la suprema liberazione.

10°g. Shirdi – Mumbai
All’alba è possibile assistere alla celebrazione dell’Aarti per Shri Sai Baba; si parte quindi per Bombay, dove si arriva in serata.

11°g. Volo Mumbai – Italia.

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