India: Spiritualità buddista

Questo percorso conduce a Benares (Varanasi), la città sacra per eccellenza dell’India, e nei siti storici più importanti del Buddismo: Sarnath e Bodhgaya. Si sosta per tre notti a Benares e quattro a Bodhgaya, potendo assaporare appieno la potente atmosfera di luoghi che sono una magnetica fonte d’ispirazione per tutti i ricercatori della realtà spirituale che seguono le tradizioni di origine vedica. Da Bodhgaya con delle escursioni si raggiunge il Picco dell’Avvoltoio sulle colline nei pressi di Rajghir, dove venne trasmesso il Sutra della Saggezza, stupendo luogo di pellegrinaggio, e il sito di Nalanda, dove si trovano le rovine di questa grandiosa università buddista. Solitamente si rientra a Delhi in volo da Patna.

 

Avendo più giorni a disposizione si possono utilizzare per visitare alcuni dei siti più interessanti tra Delhi e Varanasi; si veda ad esempio il programma “Sapore dell’India". Per ampliare la propria conoscenza dei luoghi storici del buddismo si può estendere il programma ad alcuni dei siti indicati nel programma “Sui sentieri di Gautama", andando ad esempio da Varanasi a Kushinagar, luogo del paranirvana del Buddha, proseguendo poi da qui per Patna e Rajghir arrivando a Bodhgaya.

 

 

Organizzazione del viaggio

I servizi disponibili permettono diverse tipologie di viaggio. Gli hotel possono essere anche molto lussuosi nelle località principali e più semplici nelle altre, ma comunque ben curati, oppure si possono utilizzate sistemazioni che, pur assicurando pulizia e decoro, tengano in primaria considerazione i costi. E’ possibile scegliere se includere o meno i pasti. Gli spostamenti prevedono un tratto in treno e un volo interno mentre gli altri avvengono sempre con un mezzo privato e autista e il tipo di veicolo varia in funzione del numero dei partecipanti; vi sono anche per questo diverse soluzioni, dall’utilizzo di una classica autovettura indiana a mezzi più moderni dotati di aria condizionata. Sono disponibili guide indiane che parlano la lingua italiana; gli autisti di norma parlano invece solo inglese, ed alcuni sono piuttosto esperti in merito ai siti che si visitano.

 

Per questi motivi i prezzi non sono riportati perché variano in funzione del numero dei partecipanti, del tipo di servizi richiesti e del costo dei voli; sarà nostra cura fornire una valutazione economica in tempi brevi. Tutti i viaggi sono coperti da assicurazione.

 

Per ogni chiarimento o richiesta, contattateci: amitaba@amitaba.net - tel.: 02 33614196

 

 

Descrizione del viaggio

1°g. Italia - Delhi
Per il volo si può scegliere tra un gran numero di compagnie aeree; per orari e costi contattare Amitaba. All’arrivo si viene ricevuti dal corrispondente indiano di Amitaba e dalla guida (se richiesta); trasferimento in hotel.

2°g. Delhi
La città di Delhi, fondata sulle rive del fiume Yamuna sacro agli induisti, ha una storia che sfuma nella leggenda: nel poema epico della Mahabaratha troviamo i mitici Pandava che 5000 anni orsono avrebbero fondato qui il regno di Indraprastha. Delhi è stata la capitale di numerosi imperi del passato, culminando con i Mughal ed i britannici, che costruirono la Nuova Delhi, rimasta capitale anche dopo l’indipendenza. Questa immensa storia si incontra in un insieme di siti di grandissimo interesse, immersi nella vivacissima atmosfera che solo l’India sa offrire: il modo più intenso per viverla è fare un giro col rickshaw nell’incredibile mercato di Chandni Chowk nella città vecchia, accompagnati da una nostra guida; in quest’area si trovano anche il tempio jainista di Digamber e la moschea di Fatehpuri. I siti previsti dalla visita classica di Delhi sono il Forte Rosso, che fu il palazzo degli imperatori musulmani, la moschea di Jama Masjit, la più grande dell’India costruita in classico stile mughal, la tomba di Humayun, del XVI secolo, considerato il mausoleo precursore del Taj Mahal, il Qutab Minar, una torre alta 75 metri dalle stupefacenti proporzioni edificata tra il XII e il XIII secolo, l’India Gate, simbolo dell’India moderna, e il mausoleo di Gandi, dove una lastra di marmo nero segna il punto della sua cremazione, un luogo molto venerato, nel cuore di tutti gli indiani.

3°g. Delhi - Varanasi
Si parte in treno per Varanasi; vi sono diverse opzioni, anche eventualmente un treno notturno. Chi preferisce può utilizzare l’aereo; in questo caso si può valutare se fare uno scalo a Khajuraho, che è collegata in volo sia a Delhi che a Varanasi.

4°g. Varanasi
Ci si alza presto per ammirare il sorgere del sole da una barca portata a remi sulle acque del fiume. Si percorrono a piedi gli antichissimi Ghat, le grandi gradinate che portano al sacro Gange dove si svolgono i riti funerari su pire di legna lungo la riva, e si visitano i luoghi più sacri di Benares: Lolarka Kund, Harischandra, Mansing Ghat, Sitala Mandir, Dasashvamedh, Visahvanath, Manikarnika. Al tramonto ci si potrà sedere sulle rive del Gange osservando l’aarti, la splendida cerimonia officiata dai bramini sul ghat principale, ascoltando i suoni delle salmodie vediche, con i bracieri fiammeggianti ruotati ad arte dagli officianti, mentre sul fiume scivolano i lumi appoggiati su foglie, un’offerta alla dea Ganga.

5°g. Varanasi
Dopo colazione ci si reca a Sarnath nei pressi di Varanasi, luogo legato alla memoria della prima predicazione del Buddha e centro di irradiazione della cultura buddista nel mondo. Il museo archeologico, il primo ad essere stato istituito in India, possiede inestimabili tesori d’arte dell’epoca Maurya (II secolo a.C.) ed il bellissimo Dhamekha Stupa nel Parco delle Gazzelle è di straordinaria suggestione; tutt’attorno vi sono monasteri buddisti di ogni tradizione. Qui ha la sede l’organizzazione umanitaria Progetto Alice, diretta da Valentino Giacomin, che svolge la propria missione mettendo a disposizione delle ragazze e dei ragazzi dei villaggi una scuola non confessionale con un completo programma di istruzione ispirato ai principi di consapevolezza propri dell’insegnamento buddista, formando anche insegnanti per la diffusione della scolarizzazione nell’India rurale; per le persone interessate è possibile organizzare una visita. Rientrati in città, si avrà il tempo per un ultimo tuffo nell’incredibile realtà della città vecchia di Varanasi.

6°g. Varanasi – Bodhgaya
Si parte con un veicolo privato alla volta di Bodhgaya, nello stato indiano del Bihar, che dista circa 260 km, dove si arriva nel pomeriggio con un viaggio di circa 7 ore.

7°g. Bodhgaya
Il Buddha giunse qui camminando lungo le rive del fiume Nairanjana e si sedette sotto l’albero della bodhi (un ficus religiosa o pipal) raggiungendo l’illuminazione completa e realizzando la mente dell’onniscienza. Accanto all’albero venne eretto dall’imperatore Ashoka, illustre pellegrino del II sec. a.C., un tempio (il bodhigara - da cui il nome di Bodhgaya) che esiste tuttora: il grande stupa, chiamato il Mahabodhi, si trova al centro di un magnifico parco disseminato di stupa e di stele con sculture del Buddha. Questo è il cuore del mondo buddista, meta di pellegrinaggio ininterrottamente da 2500 anni; qui anche la terra sembra risuonare delle preghiere accumulate in millenni di devozione e spesso tra gli stupa del giardino s’incontrano praticanti impegnati nell’esecuzione delle prostrazioni. L’albero che vi è custodito non è lo stesso di venticinque secoli or sono, poiché la pianta originale fu sradicata dai musulmani, ma è comunque un discendente diretto nato da un pollone del pipal originario che era stato portato anticamente a Sri Lanka. Il villaggio di Bodhgaya è cosparso di templi e monasteri di tutte le tradizioni buddiste (tibetani, birmani, giapponesi, tailandesi, ecc.). Nel pomeriggio ci si reca con una breve escursione alla grotta di Mahakala, un luogo ricco di energia spirituale.

8°g. Bodhgaya – escursione a Rajghir
Nella zona collinare nei pressi di Rajghir sul Picco dell’Avvoltoio, a circa 100 km da Bodhgaya, il Buddha trasmise i Sutra conosciuti come “Perfezione della Saggezza? (Prajnaparamita), che trattano prevalentemente il tema della vacuità; è un luogo di pellegrinaggio per i buddisti di tutto il mondo, ricco di templi e stupa di tutte le tradizioni.

9°g. Bodhgaya – escursione a Nalanda
La grande università monastica di Nalanda secondo la tradizione fu fatta costruire dall’imperatore buddista Ashoka nel II secolo a.C. intorno allo stupa contenente le reliquie di Sariputra, uno dei principali discepoli di Buddha. Gli scavi hanno rivelato l’esistenza di dieci monasteri, uno adiacente all’altro, e tre templi, oltre al maestoso stupa; Nalanda poteva ospitare circa diecimila studenti e pare che vi si tenessero fino a duecento corsi d’insegnamento al giorno su diversi temi. Fu certamente il centro di conoscenza più grande di quei tempi, dove studiarono alcune delle figure principali della tradizione buddista, tra cui: Nagarjuna, Shantideva, Aryadeva, Asanga e Naropa. All’inizio del XIII secolo le biblioteche furono incendiate, le sale di lettura e i monasteri saccheggiati dalle ripetute incursioni musulmane che misero così fine alla gloriosa storia di Nalanda. La distanza da Bodhgaya è di circa 100 km.

10°g. Bodhgaya – Patna – Delhi
Si raggiunge Patna, capitale dello stato del Bihar (115 km, circa 3 ore di viaggio), dove ci si imbarca su di un volo per Delhi. Chi preferisce, può invece prendere il treno della notte per Delhi che parte da Gaya, nei pressi di Bodhgaya.

11°g. Volo Delhi – Italia

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