India: Sui sentieri di Gautama

Siddharta Gautama nacque 566 anni prima di Cristo nei pressi dell’odierno villaggio di Lumbini in Nepal e la sua vita si svolse nell’area che da qui porta a Varanasi ed a Patna. I luoghi legati all’esperienza di ricerca spirituale e di insegnamento di questo grande santo, riconosciuto come Buddha, sono tutt’ora permeati dalla sua presenza, e sono meta di pellegrinaggio. Questo itinerario visita tutti i punti principali del percorso che portò il principe Siddharta a diventare Sakyamuni, “il Saggio della stirpe di Sakya", Bhudda storico dell’attuale ciclo cosmico. Si inizia da Delhi da dove si raggiunge Patna, capitale dello stato del Bihar, in volo. Da Patna si segue un percorso che porta nella prima parte del viaggio a Rajghir, Nalanda e Bodhgaya, dove Siddharta ottenne il pieno risveglio, arrivando a Varanasi, la città santa dell’India nei cui pressi si trova Sarnath, dove il Buddha diede il primo insegnamento, un sito ricco di reperti storici ma soprattutto, con Bodhgaya, uno dei due vivissimi principali centri di pellegrinaggio buddista. Si prosegue per Kushinagar, luogo del paranirvana, Kapilvastu e Shravasti arrivando a Lumbini in Nepal, dove il Buddha venne alla luce. Da Lumbini si raggiunge Katmandu in volo e da lì si prosegue per l’Italia.

 

Se si hanno problemi di tempo, l’itinerario può essere modificato includendo la visita di Nalanda nella tappa Rajghir – Bodhgaya e dedicando un tempo più breve alle visite di Kushinagar e / o Lumbini. Il tempo minimo richiesto diventa così di soli 12 giorni. Avendo più tempo a disposizione, si può cogliere l’opportunità di visitare la valle di Katmandu.

 

 

Organizzazione del viaggio

I servizi disponibili permettono diverse tipologie di viaggio. Gli hotel possono essere anche molto lussuosi nelle località principali e più semplici nelle altre, ma comunque ben curati, oppure possono essere utilizzate sistemazioni che, pur assicurando pulizia e decoro, tengano in primaria considerazione i costi. E’ possibile scegliere se includere o meno i pasti. Gli spostamenti prevedono due voli interni, uno in India e uno in Nepal, mentre gli altri avvengono sempre con un mezzo privato e autista e il tipo di veicolo varia in funzione del numero dei partecipanti; vi sono anche per questo diverse soluzioni, dall’utilizzo di una classica autovettura indiana a mezzi più moderni dotati di aria condizionata. Sono disponibili guide indiane che parlano la lingua italiana; gli autisti di norma parlano invece solo inglese, ed alcuni sono piuttosto esperti in merito ai siti che si visitano.

 

Per questi motivi i prezzi non sono riportati perché variano in funzione del numero dei partecipanti, del tipo di servizi richiesti e del costo dei voli; sarà nostra cura fornire una valutazione economica in tempi brevi. Tutti i viaggi sono coperti da assicurazione.

 

Per ogni chiarimento o richiesta, contattateci: amitaba@amitaba.net - tel.: 02 33614196

 

 

Descrizione del viaggio

1°g. Italia - Delhi
Per il volo si può scegliere tra un gran numero di compagnie aeree; per orari e costi contattare Amitaba. All’arrivo si viene ricevuti dal corrispondente indiano di Amitaba e dalla guida (se richiesta); trasferimento in hotel.

2°g. Delhi
La città di Delhi, fondata sulle rive del fiume Yamuna sacro agli induisti, ha una storia che sfuma nella leggenda: nel poema epico della Mahabaratha troviamo i mitici Pandava che 5000 anni orsono avrebbero fondato qui il regno di Indraprastha. Delhi è stata la capitale di numerosi imperi del passato, culminando con i Mughal ed i britannici, che costruirono la Nuova Delhi, rimasta capitale anche dopo l’indipendenza. Questa immensa storia si incontra in un insieme di siti di grandissimo interesse, immersi nella vivacissima atmosfera che solo l’India sa offrire: il modo più intenso per viverla è fare un giro col rickshaw nell’incredibile mercato di Chandni Chowk nella città vecchia, accompagnati da una nostra guida; in quest’area si trovano anche il tempio jainista di Digamber e la moschea di Fatehpuri. I siti previsti dalla visita classica di Delhi sono il Forte Rosso, che fu il palazzo degli imperatori musulmani, la moschea di Jama Masjit, la più grande dell’India costruita in classico stile mughal, la tomba di Humayun, del XVI secolo, considerato il mausoleo precursore del Taj Mahal, il Qutab Minar, una torre alta 75 metri dalle stupefacenti proporzioni edificata tra il XII e il XIII secolo, l’India Gate, simbolo dell’India moderna, e il mausoleo di Gandi, dove una lastra di marmo nero segna il punto della sua cremazione, un luogo molto venerato, nel cuore di tutti gli indiani.

3°g. Delhi – Patna – Rajghir
Si raggiunge Patna, capitale dello stato indiano del Bihar, in volo e si prosegue con un mezzo privato per Rajghir, che dista 120 km. Si dedica il resto della giornata alla visita dei siti posti ai piedi del Picco dell’Avvoltoio, dove in antichità sorgeva la capitale di un regno.

4°g. Rajghir, escursione a Nalanda
La grande università monastica di Nalanda, non lontana da Rajghir, secondo la tradizione fu fatta costruire dall’imperatore buddista Ashoka nel II secolo a.C. intorno allo stupa contenente le reliquie di Sariputra, uno dei principali discepoli di Buddha. Gli scavi hanno rivelato l’esistenza di dieci monasteri, uno adiacente all’altro, e tre templi, oltre al maestoso stupa; Nalanda poteva ospitare circa diecimila studenti e pare che vi si tenessero fino a duecento corsi d’insegnamento al giorno su diversi temi. Fu certamente il centro di conoscenza più grande di quei tempi, dove studiarono alcune delle figure principali della tradizione buddista, tra cui: Nagarjuna, Shantideva, Aryadeva, Asanga e Naropa. All’inizio del XIII secolo le biblioteche furono incendiate, le sale di lettura e i monasteri saccheggiati dalle ripetute incursioni musulmane che misero così fine alla gloriosa storia di Nalanda. Nel pomeriggio, rientrati a Rajghir, si sale al Picco dell’Avvoltoio, dove il Buddha insegnò i Sutra conosciuti come “Perfezione della Saggezza" (Prajnaparamita), che trattano prevalentemente il tema della vacuità; è un luogo di pellegrinaggio per i buddisti di tutto il mondo, ricco di templi e stupa di tutte le tradizioni.

5°g. Rajghir – Bodhgaya
Si parte per Bodhgaya, che dista circa 100 km, un villaggio cosparso di templi e monasteri di tutte le tradizioni buddiste (tibetani, birmani, giapponesi, tailandesi, ecc.).

6°g. Bodhgaya
Il Buddha giunse qui camminando lungo le rive del fiume Nairanjana e si sedette sotto l’albero della bodhi (un ficus religiosa o pipal) raggiungendo l’illuminazione completa e realizzando la mente dell’onniscienza. Accanto all’albero venne eretto dall’imperatore Ashoka, illustre pellegrino del II sec. a.C., un tempio (il bodhigara - da cui il nome di Bodhgaya) che esiste tuttora: il grande stupa, chiamato il Mahabodhi, si trova al centro di un magnifico parco disseminato di stupa e di stele con sculture del Buddha. Questo è il cuore del mondo buddista, meta di pellegrinaggio ininterrottamente da 2500 anni; qui anche la terra sembra risuonare delle preghiere accumulate in millenni di devozione e spesso tra gli stupa del giardino s’incontrano praticanti impegnati nell’esecuzione delle prostrazioni. L’albero che vi è custodito non è lo stesso di venticinque secoli or sono, poiché la pianta originale fu sradicata dai musulmani, ma è comunque un discendente diretto nato da un pollone del pipal originario che era stato portato anticamente a Sri Lanka. Nel pomeriggio ci si reca con una breve escursione alla grotta di Mahakala, un luogo ricco di energia spirituale.

7°g. Bodhgaya – Varanasi
Si parte alla volta di Varanasi, nello stato indiano dell’Uttar Pradesh, che dista circa 260 km, dove si arriva nel pomeriggio con un viaggio di circa 7 ore. Si utilizza il resto della giornata percorrendo a piedi gli antichissimi Ghat, le grandi gradinate che portano al sacro Gange, raggiungendo anche i luoghi più sacri di Benares. Al tramonto ci si potrà sedere sulle rive del Gange osservando l’aarti, la splendida cerimonia officiata dai bramini sul ghat principale, ascoltando i suoni delle salmodie vediche, con i bracieri fiammeggianti ruotati ad arte dagli officianti, mentre sul fiume scivolano i lumi appoggiati su foglie, un’offerta alla dea Ganga.

8°g. Varanasi, escursione a Sarnath
Ci si alza presto per ammirare il sorgere del sole da una barca portata a remi sulle acque del fiume. Dopo colazione ci si reca a Sarnath nei pressi di Varanasi (10 km), luogo legato alla memoria della prima predicazione del Buddha e centro di irradiazione della cultura buddista nel mondo. Il museo archeologico, il primo ad essere stato istituito in India, possiede inestimabili tesori d’arte dell’epoca Maurya (II secolo a.C.) ed il bellissimo Dhamekha Stupa nel Parco delle Gazzelle è di straordinaria suggestione; tutt’attorno vi sono monasteri buddisti di ogni tradizione. Qui ha la sede l’organizzazione umanitaria Progetto Alice, diretta da Valentino Giacomin, che svolge la propria missione mettendo a disposizione delle ragazze e dei ragazzi dei villaggi una scuola non confessionale con un completo programma di istruzione ispirato ai principi di consapevolezza propri dell’insegnamento buddista, formando anche insegnanti per la diffusione della scolarizzazione nell’India rurale; per le persone interessate è possibile organizzare una visita. Rientrati in città, si avrà il tempo per un ultimo tuffo nell’incredibile realtà della città vecchia di Varanasi.

9°g. Varanasi – Kushinagar
Si lascia Varanasi verso nord, coprendo la distanza di 280 km per Kushinagar in circa 7 ore.

10°g. Kushinagar
Kushinagar è un tranquillo villaggio dove i resti di un antico stupa segnano il luogo della cremazione del Buddha. Un giardino pieno di pace circonda il tempio dove una sua statua che lo ricorda sdraiato su di un fianco segna il punto in cui lascò il corpo; nei dintorni sono stati eretti molti monasteri.

11°g. Kushinagar - Kapilvastu – Shravasti
Da Kushinagar si raggiunge Kapilvastu, la capitale del regno dei Shakya di cui il padre di Gautama era il sovrano. A Kapilavastu c’era la reggia che ospitò il giovane principe tra gli agi e le delizie finché Siddharta decise di intraprendere il sentiero spirituale. Dopo la visita del sito si prosegue per Shravasti, si percorrono in tutto 240 km in circa 6 ore.

12°g. Shravasti – Lumbini
Visita delle rovine dell’antica città di Shravasti, venerate sia dai buddisti che dai jainisti perché qui predicò anche Mahavira, il loro maestro spirituale. Shravasti fu capitale del Kosala ed è anche citata nel poema epico indiano della Mahabharata; il Buddha vi risedette per 25 stagioni delle piogge. A Shravasti vi sono numerose rovine tra cui uno stupa costruito sul luogo in cui il Buddha compì dei miracoli. Si parte quindi per Lumbini, in Nepal, che dista 200 km, un percorso di circa 5 ore.

13°g. Lumbini
Lumbini, a pochi chilometri dall’odierno confine tra Nepal e India, nacque il Buddha; nel Giardino Sacro nel 1996 è stata portata alla luce una pietra che segna il punto esatto ove egli nacque. Il sito è tranquillo e circondato da monasteri di tutte le tradizioni buddiste.

14°g. Lumbini – Katmandu
Si parte al mattino in volo dall’aeroporto nepalese di Bhairawa per Katmandu. All’arrivo si avrà il tempo per delle visite; rimanendo nella tematica del viaggio, ci si reca usualmente ai grandi Stupa di Swayambhunath e Bodnath.

15°g. Volo Katmandu – Italia

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