Iran: Dasht-e Lut e Bam, il deserto della via della seta

Il tour porta tra le città del deserto arrivando fino al Dasht-e Lut, una delle aree più vuote e pittoresche del mondo, che incanta con le forme bizzarre delle formazioni naturali e l’armonia delle distese di sabbia.

E' possibile organizzare una estensione che da Shiraz porta negli altopiani della regione centrale del Paese dove si visitano i siti più importanti arrivando fino a Tehran: Persepoli, Naqsh-e Rostam, Pasagardae, Esfahan, Kashan e Qom.

 

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Dasht-e Lut - foto di Babak
Mahan
Raien

 

 

Dasht-e Lut e Bam, il deserto della via della seta

Da Tehran dopo una breve introduzione storica nei musei della capitale si vola a Yazd, al centro dell’Iran desertico. Da qui si inizia il percorso in pulmino dirigendosi verso Kerman nel profondo sud est dell’Iran, scoprendo caravanserragli, cittadelle e tracce dei passaggi delle carovane che in antichità transitavano da qui per i commerci con l’oriente. Si giunge così nell’affascinante regione del Beluchistan iraniano e del deserto del Dasht-e Lut, quasi del tutto disabitato e noto anche per aver conosciuto le più alte temperature raggiunte sul pianeta Terra: oltre 70 gradi centigradi. Si esplora la regione dapprima verso sud est arrivando fino alle remote cittadelle fortificate realizzate in mattoni di fango di Raien e di Bam, quest’ultima famosa per l’ambientazione del film “Il Deserto dei tartari” e per il terremoto che la devastò. Ci si addentra poi nel deserto più profondo per ammirare gli spettacolari paesaggi formati dalle sabbie e dai kalut, le peculiari formazioni di guglie di argilla, sabbia e sale modellate dai venti, che creano l’illusione di addentrarsi tra città fantasma. Per poter esplorare la regione si utilizza per due notti una semplice locanda, una sistemazione un poco spartana ma molto bella per chi ama il vero viaggiare e che consente di godere appieno delle bellezze naturali e di disporre del tempo necessario per esplorare le dune e i kalut anche con piacevolissime passeggiate. Rientrando verso ovest si torna sulle strade asfaltate e si visita Mahan, con la cupola turchese che si staglia sui colori ocra del deserto, e Kerman, storico punto di transito delle carovane che percorrevano la “Via della Seta” e ricca di vestigia del periodo islamico. Si prosegue da qui per Shiraz, sostando in un interessane sito Patrimonio dell’Unesco: l’antichissima città troglodita di Maymand, risalente a 12.000 anni fa, le cui abitazioni rupestri sono in parte ancora abitate: una di queste sarà la nostra sistemazione per la notte. A Shiraz, dopo una giornata trascorsa tra la vivace folla del ricco bazar del 1700 e la pace dei giardini e degli aranceti, chi non segue l’estensione parte in volo per Tehran e da qui si imbarca sul volo di rientro.

 

Yadz, torri del silenzio Yadz, tempio Zoroastriano Yadz, tempio Zoroastriano
Yadz, torri del silenzio
Yadz, tempio Zoroastriano
Yadz, tempio Zoroastriano

 

 

Nota tecnica

La primavera è la stagione migliore per questo itinerario, con un clima secco continentale e soleggiato di mezza stagione, leggermente più fresco nella capitale (le massime stagionali ad aprile indicano 20°C.) e più caldo nelle città più a sud (a Kerman le massime stagionali ad aprile indicano 28°C.). I servizi sono di buona qualità, e gli alberghi puliti e comodi, anche se la loro classificazione non corrisponde a quella di standard europeo. La cucina locale è varia e gustosa e adatta anche ai vegetariani.

Nelle città gli hotel sono di buona qualità. Per la parte nel deserto ci sono delle soste un poco più avventurose: a Bam l’alloggio è più modesto rispetto agli usuali hote; il caravanserraglio di Zeinoddin offre materassi stesi su tappeti, con bagni comuni puliti; a Shadad si pernotta in un campo attrezzato, dove le temperature notturne previste sono intorno ai 10 gradi; a Maymand si pernotta presso gli abitanti nella città di rupestre. Si consiglia per questa parte di portare con sé un sacco a pelo o quantomeno un sacco lenzuolo. Si viaggia con un pulmino privato su strade ben asfaltate.

Un aspetto non secondario sarà il piacere di riscontrare la grande signorilità e civiltà dei persiani, che esprimono una genuina apertura ed interesse verso i visitatori.

 

Mahan, Bagh-e Shahzde Mahan Dasht-e Lut, kaluts
Mahan, Bagh-e Shahzde
Mahan
Dasht-e Lut, kaluts

 

 

Alcune note sulla Persia

La Persia occupa un vasto spazio geografico tra il Mar Caspio e il Golfo Persico, caratterizzato da una grande varietà climatica ed ambientale: una posizione fisica che ne ha favorito il ruolo di ponte tra le civiltà mediterranee e mesopotamiche con il mondo d’oriente, favorendo lo sviluppo di importanti movimenti religiosi e filosofici che hanno influenzato fortemente l’antica Grecia ed il nostro mondo occidentale. L’eco degli insegnamenti di Zoroastro e l’antica lingua persiana, il cui alfabeto è molto vicino al sanscrito, hanno tracciato molti dei nostri archetipi culturali; e, nei secoli più vicini, i santi sufi persiani sono stati fonte d’ispirazione per il misticismo islamico.

La Persia è stata testimone di un affascinante percorso storico durato più di 4000 anni, che ha visto nascere potenti imperi ed ha lasciato un’eredità archeologica tra le più impressionanti al mondo. Fu nel 625 a.C. che i Medi unificarono in un unico regno la regione che corrisponde all’attuale Iran, e le dinastie Achemenide, Parsi e Sasanide vi si succedettero per circa 1000 anni. Dopo l’avvento dell’Islam e l’invasione araba dal 1501 si succedettero diverse dinastie, che promossero la religione musulmana sciita a religione dell’Impero, e la monarchia, con a capo l’imperatore, o Shah, come regime sociale che resse fino al 1979 con la dinastia Pahlavi, quando il paese è diventato una Repubblica Islamica.

 

Persepoli, statue all'ingresso Esfahan, Moschea dell'Imam Dasht-e Lut, foto di Babak
Persepoli, statue all'ingresso
Esfahan, Moschea dell'Imam
Dasht-e Lut

 

 

DESCRIZIONE DEL VIAGGIO

1°g. Volo per Tehran
Arrivo a Tehran e trasferimento in albergo.

2°g. Tehran – Yazd – Zeinoddin
Visita Tehran, che è stata la capitale a partire dall’epoca Qajar alla fine del XVII secolo. Le visite previste sono il Palazzo del Golestan, residenza storica della dinastia reale dei Qajar e il Museo Nazionale, una indispensabile e ottima introduzione alla storia della Persia millenaria. Dopo pranzo si visitano il ricchissimo Museo dei Gioielli Nazionali e la Torre Azadi, bell’esempio di moderna architettura persiana, e ci si reca all’aeroporto domestico per volare a Yazd. Si parte direttamente dall’aeroporto per l’antica cittadella di Saryazd (60 km) e dopo la visita si raggiunge il Zeinoddin, un antico caravanserraglio adibito a hotel, dove si può dormire in vero stile persiano su materassi adagiati su tappeti.

3°g. Zeinoddin - Bam
In mattinata partenza per Kerman, posta sull’altopiano a 1750 metri nelle regioni del sud est e proseguimento per Bam, la destinazione più remota; si copre una lunga distanza, 470 km, su strade lisce e ben asfaltate, un percorso di circa 6 ore. La strada attraversa la zona desertica di Kerman e del Beluchistan iraniano, con belle montagne ai lati. L’antica cittadella medievale fortificata, teatro del film “Il Deserto dei Tartari” di Zurlini, dopo aver subito gravissime distruzioni col terremoto del 2003, è stata in gran parte restaurata ed è un sito classificato nel Patrimonio dell’Umanità.

4°g. Bam - Raien – Mahan - Kerman
Si visita la cittadella di Bam e dopo pranzo si rientra verso Kerman lungo la medesima strada e con una deviazione (25 km) si raggiunge il castello di Raien, ancora ben conservato e immerso in un bel paesaggio. Si sosta poi a Mahan, dove si visita il mausoleo funerario del santo sufi Aramgah-e Shah Ne’matollah Vali, risalente al XV sec., ornato da un bella cupola turchese, e poi il Giardino di Bagh-e Shahzde, costruito in epoca qagiara da un principe che vi risiedeva per le attività di caccia, dove si cena. Arrivo a Kerman dopo 30 km.

5°g. Kerman – Shadad (Kalut)
Visita del centro della suggestiva cittadina di Kerman, del bel bazaar, del famoso hammam e della moschea del XIV secolo. Kerman nella storia è stata un’importante tappa dei commerci sulle vie dell’Asia, governata da diverse dinastie arabe, buyidi, selgiuchidi, turche e mongole. Si lascia Kerman in fine mattinata in direzione est per il deserto del Dasht-e Lut (100 km) per visitare i kalut, o castelli di sabbia, letteralmente “strutture formate dal vento”: bizzarre formazioni naturali uniche al mondo, causate dall’erosione eolica e disposte parallelamente le une alle altre, come torri e castelli che formano una città. Lut significa brullo, arido e gli unici insediamenti umani sono nella parte ovest del deserto, vicino alle montagne, dove il terreno è meno salato e piove di più. La zona dei kalut è lunga 120 km e larga 80 km. Si cammina nella zona di Kootoos fin verso il fiume salato. Il paesaggio è spettacolare, soprattutto al tramonto. Nottein una piccola locanda con giardino.

6°g. Shadad
Giornata dedicata ad esplorare passeggiando le guglie di sabbia e argilla, alte fino a 500 mt; si visita il villaggio di Shafiabad. Vi è la possibilità di organizzare un’escursione in 4x4, se le condizioni lo favoriscono, per visitare i “nebkas” più grandi del mondo, montagnole di sabbia, argilla, limo e ghiaia tenute insieme da piccoli alberi, e proseguendo oltre ancora Gandon Beryan, dove si registrano le più alte temperature della Terra.

7°g. Shadad – Maymand
Partenza per Maymand (320 km circa), un villaggio troglodita mesolitico risalente a 12.000 anni fa, Patrimonio dell’Unesco, ancora abitato da qualche centinaio di persone, uno dei più antichi insediamenti umani dell’altopiano iranico. Intorno al villaggio si trovano incisioni rupestri di 10.000 anni e depositi in ceramica che risalgono a quasi 6.000 anni fa. Pernottamento nel villaggio, in una delle grotte abitate che accolgono i turisti.

8°g. Maymand – Shiraz
Partenza alla mattina presto per Shiraz (450 km, 6 ore circa). Durante il viaggio si possono ammirare quattro differenti tipologie paesaggistiche dell’altopiano iraniano: lacustre, desertico, montano e pianeggiante. Arrivo a Shiraz al tramonto.

9°g. Shiraz – Tehran e volo di rientro
Visita in città, acquisti nel bazar e passeggiate nei famosi giardini di Shiraz. Ci si dirige all’aeroporto di Shirazdove ci si imbarca su un volo domestico per Tehran, dove ci si reca all’aeroporto internazionale per il volo di rientro.

10°g. Arrivo a destinazione

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