Madagascar: Parchi e arcipelago settentrionale

Itinerario di 16 giorni nelle regioni settentrionali del Madagascar, dove vaste aree selvagge si affacciano su una costa stupenda, contornata da isole coralline. Si parte da Antananarivo, capitale del Madagascar, per il Parco Nazionale di Ankarafantsika, dove si ammira la peculiare foresta spinosa, un insieme arboreo che si trova solo in questo Paese dove primeggiano i bellissimi baobab. Proseguendo verso nord, si vedono le piantagioni di cacao, spezie e oli essenziali e si giunge al Parco di Ankarana, che colpisce per le peculiari lame di roccia, residuo fossile di un’antica barriera corallina, e quindi nella lussureggiante foresta pluviale del Parco delle Montagne d’Ambra. Un insieme che porta a conoscere una flora ed una fauna di stupefacente varietà con diverse specie endemiche, piante di ebano, palissandro, enormi felci, lemuri, tartarughe, camaleonti, coccodrilli ed una vasta varietà di uccelli.
Giunti sulla costa settentrionale nella piacevole cittadina coloniale di Antisiranana, si esplorano le baie coralline della costa, un tratto di mare di bellezza archetipa con spiagge bianche e acque color smeraldo, dove è fantastico nuotare. Si torna quindi per un tratto a sud ovest per raggiungere l’isola di Nosy Be, dove ci si potrà rilassare, dedicarsi alle attività marine o anche continuare con l’esplorazione dell’arcipelago; si vola poi da qui ad Antananarivo per il rientro.

 

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Isola Nosy Be
Lemure Catta
Nosy, Iranja

 

 

Natura e popolazione

Il Madagascar, la più grande isola del continente africano, ha una natura molto varia, protetta anche grazie ai numerosi Parchi Nazionali distribuiti su tutto il territorio, e caratterizzata da diverse aree climatiche con una quantità di specie endemiche vegetali ed animali, tra cui i simpatici lemuri che sono divenuti il simbolo di questa terra.
Le coste in molte aree sono adorne di vaste spiagge bianche lambite da mari corallini, ancora oggi sfruttate solo in minima parte dal turismo. Vivono qui ben 18 diversi gruppi etnici di origine sia africana che asiatica, che nelle regioni abitate hanno plasmato l’ambiente in modo molto vario con campi terrazzati per la coltivazione del riso, aree di pastura, e, soprattutto al nord, piantagioni di canna da zucchero e spezie. L’indole delle persone è profondamente rilassata e pacifica, ben lontana dalla potenziale aggressività di tante aree dell’Africa, e il viaggiatore non incontra situazioni di tensione. Questo insieme rende il  Madagascar assolutamente magico, una meta con caratteristiche uniche.

 

 

Attività di sostegno in Madagascar

Purtroppo in questo paradiso naturale la maggior parte della popolazione vive a livello di sola sussistenza ed i bambini di strada sono un fenomeno tristemente diffuso. Amitaba ha così deciso sostenere con i propri viaggi in Madagascar le attività umanitarie dell’associazione Omeo Bon Bon, devolvendole una parte dei ricavi.i Per maggiori informazioni si veda la sezione Attività di sostegno in Madagascar.

 

 

Clima del Madagascar

Il Madagascar comprende più zone climatiche. Sugli altopiani nell’inverno australe (da giugno a settembre) le temperature diurne sono miti, mentre quelle notturne possono scendere fino a 9/10 gradi, cone piogge scarse; in questo periodo dell’anno sulla costa nord-ovest il clima è tropicale con scarse precipitazioni e temperature gradevoli (tra i 18 e i 29 gradi); sulla punta settentrionale, vicino a Antisiranana, il clima è più asciutto e ventoso, con temperature medie intorno ai 27/30 gradi.

 

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Parcodi Ankarana
Diego, Baia Pain de Sucre
Lemure

 

 

DESCRIZIONE DEL VIAGGIO

1°g.    Volo per Antananarivo  
Arrivo a Antananarivo e sistemazione in albergo.

2°g.    Antananarivo - Ankarafantsika  
Si parte in direzione nord lungo la RN4 e si giunge al Parco nazionale di Ankarafantsika, situato nel territorio dei Sakalava, una delle etnie malgasce più diffuse. La tappa è di 450 km.                      

3°g.    Ankarafantsika  
Si esplora questo magnifico parco effettuando due escursioni: al mattino con una bella passeggiata ci si addentra nella fitta foresta spinosa, tipica della costa ovest del paese; al pomeriggio un’escursione sul lago permetterà di osservare le rare specie di volatili e varie famiglie di coccodrilli. Il parco ospita pregiate piante quali il palissandro, l’ebano e il baobab, non mancano i simpatici lemuri e si vedono camaleonti, iguane e, con un po’ di fortuna, il boa del Madagascar. All’ingresso del parco si trova un centro d’allevamento della testuggine del vomero, una specie endemica a rischio di estinzione che si trova solo nel nord-ovest del paese.

4°g.    Ankarafantsika – Antsohihy  
Si lascia il parco di prima mattina proseguendo verso nord; si imbocca la strada RN6 iniziando il trasferimento più lungo del viaggio, un tragitto di 400 km che impegna per circa 8 ore; durante il percorso si osservano piantagioni di cotone e tabacco; sul fiume Sofia si attraversa il ponte più lungo del paese.

5°g.    Antsohihy – Ambanja – Ambilobe (Ankarana) (350 km)  
Il viaggio continua sempre verso nord attraverso numerose piantagioni di canna da zucchero, ylang ylang (una pianta utilizzata per produrre essenze di profumi), cacao, vaniglia e altre spezie; nei pressi della cittadina di Ambanja si sosta per visitare la Millot Plantation. Proseguendo ci si addentra nel territorio degli Antakarana, che significa “quelli tra le rocce”, una delle più piccole etnie malgasce che popola la parte nord del paese. In serata si arriva al Parco Nazionale di Ankarana.

6°g.    Ambilobe (Ankarana)  
Si dedica la giornata alla visita del Parco Nazionale, reso celebre dal massiccio di roccia carsica dei Tsingy che lo attraversa: origina da un’antica barriera corallina dell’era giurassica, che si allunga per 35 km da ovest ad est. La zona è ricca di canyon sovrastati da lussureggianti foreste, fiumi sotterranei e caverne decorate da stalattiti e stalagmiti, tra cui la grotta sacra dei pipistrelli. Con una breve escursione si arriva fino ai Tsingy Rary, dove si ha una visuale stupenda su una vasta distesa di rocce lamellari taglienti. Nel parco dimorano alcune delle specie di lemuri tra più belle del Madagascar, in particolare il lemure fulvo.

7°g.    Ambilobe – Ambohitra (Joffreville)  
Alla mattina si parte per visitare la riserva degli Tsingy rossi, chiamati anche “camini delle fate”, stupefacenti formazioni rocciose di arenaria, marna e laterite rossa, situati in un canyon scavato dal fiume Irodo; l’equilibrio di queste formazioni è molto fragile, grandi piogge o piene importanti ne possono modificare rapidamente la forma. Si conclude la giornata visitando il lago sacro di Antagnavo, dimora di numerosi coccodrilli. La tappa è di 150 km.

8°g.    Ambohitra – Antisiranana (Diego Suarez)  
In mattinata si visita il Parco Nazionale delle Montagne d’Ambra, situato nel mezzo di una zona vulcanica. Creato nel 1958, è considerato un vero e proprio tesoro biologico: la foresta tropicale, non ancora intaccata dall’attività dell’uomo è una delle più belle del Madagascar e conserva una vegetazione estremamente variegata (oltre un migliaio di specie differenti), dalle molteplici orchidee alla grandi felci a nido d’uccello. Camminando tra piccoli laghi e cascate, tra quella sacra di Antomboka, si potranno vedere numerosi camaleonti e anche qualche lemure, tra cui il piccolo e particolarissimo aye-aye. Lasciato il Parco si transita dal villaggio di Ambohitra e si prosegue per Antisaranna (Diego Suarez) (50 km).

9°g.   Antisiranana  
Antsisarana, o Diego Suarez, sorge all’interno di una grande baia che ne fa, dal punto di vista paesaggistico, una delle più belle città del Madagascar; l’architettura degli edifici e delle strade testimonia il passato coloniale, e fu infatti qui che tra il 1500 e il 1506 sbarcarono i primi due europei di origine portoghese, a cui si deve il nome della città. Oggi si visitano le tre baie vicine alla cittadina: la baia dei Sakalava, la baia dei piccioni e la baia delle dune. E’ una zona molto poco frequentata e si potrà gustare la bellezza di queste splendide baie camminando lungo le spiagge di sabbia bianca. Si raggiunge poi il Cap Minè dove si trova un faro con i cannoni ereditati dall’epoca coloniale, un ottimo punto per godere della vista della baia di Diego Suarez con il Pain de Sucre, un isolotto simbolo della città. Si raggiunge infine il vicino villaggio di pescatori Ramena, privo di strade asfaltate, che si affaccia su una bellissima spiaggia lunga 3 km dove il mare è protetto dalla barriera corallina.

10°g.    Antisiranana  
Oggi ci si dedica alla balneazione ed alla scoperta del Mare di Smeraldo; di prima mattina si raggiunge il porto dove ci si imbarca per raggiungere la vicina laguna del Mare di Smeraldo, un acquario naturale le cui acque cristalline calme e poco profonde ospitano una grande varietà di pesci.

11°g.   Antisiranana – Ankify  
Si rientra ripercorrendo la strada verso sud fino ad Ambanja da dove si raggiunge il villaggio di Ankify, situato sulla costa di fronte all’isola di Nosy Be; il villaggio sorge in una regione attraversata dal fiume Sambirano, caratterizzata da una lussureggiante vegetazione e foreste di mangrovie. La tappa è di 240 km.

12°g.    Ankify – Nosy Be  
In mattinata ci si trasferisce al porto e si traghetta sull’isola di Nosy Be. Arrivo e relax.

13°g. – 14°g. Nosy Be  
Giornate a disposizione. Nosy Be è la più grande delle isole dell’arcipelago del Madagascar, lambita da mari cristallini e ben attrezzata per i visitatori. Si possono organizzare diverse attività tra cui si segnalano in particolare l’escursione all’isola di Nosy Iranja, un piccolo gioiello collegato all’isola adiacente da una lunga lingua di sabbia bianca; qui è anche possibile pernottare in essenziali ma romantiche capanne. Gli appassionati del nuoto pinnato e di immersioni subacquee possono recarsi a Nosy Tanikely, Parco Nazionale marino, dove i più fortunati potranno ammirare la tartaruga marina.

15°g.     Nosy Be – Antananarivo  
Nel pomeriggio volo per Antananarivo e poi volo per l'Italia

16°g.    Arrivo a destinazione  

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