Sri Lanka: Siti storici e mare tropicale

Lo Sri Lanka (Ceylon) è un paradiso tropicale ricchissimo di siti archeologici e di cultura, e questo itinerario di 11 giorni propone una visione completa di quanto di meglio vi si possa vedere: si visitano i principali siti storici soffermandosi principalmente nella regione centrale dell’isola, con Kandy e Nuwara Eliya, e si arriva fin sulla costa meridionale dove c'è il Parco Nazionale di Yala, si conclude poi il tour con un soggiorno di 3 giorni in un centro ayurvedico situato in riva al mare.

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Avukana
Dambulla
Dickwella

 

 

L'isola

L’ambiente naturale dell’isola è rigoglioso con un’infinita varietà arborea: dalle spiagge contornate da palme salendo gradatamente verso le regioni collinari e montuose della parte centrale si trovano fitte foreste ed anche piantagioni di tè e di spezie, mentre più a nord prevalgono ampi spazi fertili poco popolati, che custodiscono grandiosi siti archeologici. I resti storici iniziano con Anuradhapura, dove si trovano rovine che partono dal III secolo a C., testimoniando l’ingresso a Sri Lanka della cultura buddista, e offrono la magia di luoghi come Polonnaruwa, dove statue rupestri dalle proporzioni perfette e innumerevoli templi sono disposti in un bel contesto naturale; e siti come la fiabesca rocca di Sigiriya, il sorridente Buddha di Avukana e i templi rupestri di Dambulla. Immersi in questi spazi si trovano anche stupendi parchi di cui il maggiore, che si visita, è Yala; in queste vaste estensioni perfettamente preservate prosperano molte specie di animali.

I srilankesi sono di indole tranquilla ed ospitale; le tensioni con le minoranze Tamil che popolano le parti nord orientali dell’isola sono ormai parte del passato, ma pur in quei difficili anni non produssero mai atteggiamenti di ostilità verso i visitatori. Le due matrici culturali, la maggioranza buddista singalese e gli induisti Tamil del nord hanno radici profonde, come testimoniano la storia e la stessa mitologia: molti degli eventi principali delle grandi saghe indiane del Ramayana e Mahabharata hanno alcuni dei capitoli chiave che si svolgono proprio qui, nello Sri Lanka. E, con riferimento alla tradizione biblica, si scopre che il Picco d’Adamo, situato tra i monti delle regioni centrali, si ritiene fosse il punto dove il nostro mitico progenitore mise piede nell’Eden.

In Sri Lanka la scienza ayurvedica giunse dall’India circa 2500 anni fa; da allora è stata coltivata e sviluppata ed è parte integrante della cultura. Oggi vi è un certo numero di moderni centri ayurvedici dove si può avere un incontro con questo eccezionale mondo terapeutico, dal semplice massaggio rilassante con l’utilizzo di fragranze prodotte dai fiori e dalle piante che prosperano nella splendida natura tropicale, alle più sofisticate tecniche del Panchakarma.

 

 

Descrizione del viaggio

1°g.  Partenza per Colombo  

2°g.  Colombo – Habarana  
Arrivati a Colombo, si parte per Habarana (150 km) che si trova nei pressi del sito di Sigiriya. La giornata è a disposizione per relax e riposo e, chi lo desidera, potrà effettuare una gita a dorso di elefante nella foresta.

3°g. Habarana, visita di Sigiriya ed escursione a Polonnaruwa
Si visita Sigiriya, che significa “rocca del leone”, un’incredibile palazzo-fortezza posto sulla sommità di un monte roccioso con le pareti a strapiombo che sovrastano le foreste. Edificato a partire dal V secolo d.C. dal re Kasyapa, divenne in seguito un monastero, successivamente fu abbandonato e poi ristrutturato dagli inglesi al tempo del colonialismo. Per accedervi occorre percorrere una ripida scalinata lungo le precipitose pareti adornate dai meravigliosi affreschi delle divine Apsara. Dopo pranzo ci si reca al sito storico di Polonnaruwa (60 km, circa un’ora), la seconda delle antiche capitali dello Sri Lanka, edificata a partire dall’XI secolo, le cui rovine sono molto estese. Le cose più importanti da visitare sono il Palazzo Reale, il Gal Viharaya con le sue tre famose statue rupestri del Buddha magnificamente scolpite nella roccia grigia, la Sala delle Udienze ed il bagno di Loto, nonché il laghetto costruito dal re Parakumbahu e la sua statua. Vi sono poi molti templi tra cui anche uno shivaita ed un sito che ospitava la reliquia del dente del Buddha, ora custodita a Kandy.

4°g. Habarana, escursione a Anuradhapura, Mihintale e Avukana
Anuradhapura (57 km, c.a. un’ora di guida), la prima delle antiche capitali dello Sri Lanka, rivela siti di eccezionale interesse tra i quali segnaliamo: il palazzo delle 160 colonne di Brazen ed il Ruwanweliseya, entrambi del II secolo a.C., il tempio rupestre di Isurumuniya del III secolo a.C. e lo stupa di Thuparama, considerato il più antico dell’isola. Di notevole interesse anche  un albero nato 2200 anni fa da un pollone dell’albero dell’illuminazione del Buddha di Bodhgaya. Nel pomeriggio ci si reca a Mihintale, la cittadina dove ebbe inizio la tradizione buddista; si visita il monastero e si prosegue per Avukana, dove si trova una gigantesca statua del Buddha in posizione eretta.

5°g.  Habarana – Dambulla – Matale – Kandy
Si parte per Kandy, che dista circa 100 km, un tragitto di 2 / 3 ore. Sul percorso si visita Dambulla, un sito del I secolo a.C.: è il più bel complesso rupestre dello Sri Lanka con 5 grotte ornate da un amplissimo insieme di affreschi (pare siano 2000 metri quadrati!) che raffigurano gli episodi della vita del Buddha, e circa 150 statue del Buddha tra cui una statua rupestre di 14 metri. Si continua quindi verso sud fermandosi a Matale al giardino delle spezie. Kandy, situata a 500 mt di quota, fu l’ultima delle capitali storiche singalesi, edificata attorno al lago fatto costruire nel 1798 dall’ultimo dei re Sinhala, ed è ancora oggi il cuore culturale della nazione. In città il punto focale è il tempio di Dalada Maligawa (XVII secolo), venerato perché in un scatola d’oro vi si conserva un dente del Buddha; è molto interessante anche il tempio di Natha, anch’esso del XVII secolo. In serata è possibile assistere ad un programma culturale di musica e danza.

6°g.  Kandy – Nuwara Eliya
Dopo la visita del colorato giardino botanico di Peradeniya, voluto nel XIV secolo dalla famiglia reale di Kandy, si parte per Nuwara Eliya (a circa 80 km), che è situata al centro di una regione conosciuta come “Piccola Inghilterra” per il suo stile coloniale e per le sue numerose piantagioni. Sul percorso si visiterà una di queste piantagioni, dove si osservano le varie fasi della produzione, e le belle cascate di Ramboda. In serata si visita questa graziosa cittadina coloniale, conosciuta come la “città della luce”, ex residenza estiva degli inglesi con un’atmosfera tipicamente coloniale.

7°g. Nuwara Eliya – Rawana – Tissamaharana
Lasciando le regioni montane del centro dell’isola, si sosta alle cascate di Rawana, il cui nome le ricollega alle leggende epiche indiane. Si prosegue per Tissamaharama, che dista circa 150 km da Nuwara Eliyia, un percorso di circa 3 ore. Nel pomeriggio si effettua un safari con le jeep nel parco di Yala, il più grande dello Sri Lanka, dove si trovano elefanti selvaggi, cinghiali, bufali, leopardi, orsi, caprioli e coccodrilli, oltre a grandi stormi di uccelli.

8°g. Tissamaharana – Dickwella   
Si segue la costa meridionale in direzione ovest arrivando nell’area più meridionale di Sri Lanka a Dickwella con un tragitto di massimo 2 ore. Qui è possibile farsi fare dei trattamenti e dei massaggi ayurvedici o fare delle immersioni subacquee.

9°g.– 10°g. Dickwella  
Giornate di relax; chi lo desidera può effettuare liberamente diverse escursioni nella regione alle aree naturali e alle cittadine di Matara e Galle.

10°g. Dickwella - Galle – Colombo  
Si lascia Dickwella risalendo la costa fino a Galle (65 km), dove si trova un forte olandese. Si visita la cittadina, che è particolarmente suggestiva nelle ore serali. Dopo cena si parte verso nord per l’aeroporto internazionale di Colombo, che da qui dista 156 km, un viaggio di circa 2 ore e mezza.

11°g. Volo di rientro  

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