Tibet: Siti classici

Il viaggio porta nei luoghi più importanti della valle di Lhasa, tocca le altre tre principali città del Tibet Classico e molti dei siti storici principali. Gli hotel utilizzati sono di buona qualità tranne a Samye dove si utilizza una guest house, un alloggio piuttosto spartano ma situato in un luogo dall’atmosfera incomparabile. Tutti i trasporti vengono effettuati con veicoli privati.

A Lhasa si alloggia nella città vecchia unendo alle visite classiche della città, delle università monastiche di Sera, di Drepung e dei siti adiacenti, delle piacevoli passeggiate nel circuito sacro del Barkor e nelle affascinanti stradine dei dintorni; si dedica una giornata ad un’escursione a Drak Yerpa ed a Gaden, l’università fondata da Lama Tsongkhapa. Ci si reca poi verso ovest a Shigatse, seconda città del Tibet, dove si ammira il grandioso complesso monastico di Tashilhumpo, ricco di inestimabili tesori, che fu fondato dal primo Dalai Lama nel 1447 ed è la sede storica del Panchen Lama. Si raggiunge quindi Gyantse: la più preservata tra le principali città del Tibet dove si trova l’inestimabile Kumbum, lo stupa delle 100.000 divinità. Si prosegue verso est attraversando una bellissima zona himalaiana dove i ghiacciai sfiorano la strada e si costeggiano le rive del lago turchese di Yamdrok, perla naturale di questa zona incantata. Raggiunto il fiume Tsangpo si visita Mindroling, il monastero di scuola Nyingmapa più importante del Tibet Classico, per proseguire verso Samye, il monastero più antico del Paese delle Nevi. Dopo la visita del complesso monastico ci si reca a Tsetang dove, tra i siti principali, si trovano il tempio di Tradruk e il celebre castello di Yumbulagang, simbolo dell’antico regno di Yarlung da cui ebbe origine il Tibet. Da Tsetang si va direttamente all’aeroporto di Gongsar per il volo di rientro.

 

 

Organizzazione del viaggio

La descrizione del viaggio riporta solo la parte del programma che si svolge in Tibet; la maggior parte dei viaggiatori arriva in aereo da Katmandu e alcuni dalla Cina. Amitaba fornisce chiaramente anche tutti gli altri servizi necessari: voli internazionali dall’Italia, voli dal Nepal al Tibet, voli interni in Cina, visite e itinerari in Nepal e Cina, eccetera; nella parte del sito dedicata al Nepal trovate i nostri suggerimenti per questo paese. I viaggi in Tibet prevedono la presenza di una guida tibetana che segue i partecipanti per l'intero percorso e parla la lingua inglese; è anche possibile avere un accompagnatore che parla italiano, in aggiunta alla guida tibetana, se la richiesta viene eseguita con sufficiente anticipo.

Il costo del viaggio varia in funzione del numero dei partecipanti (è possibile svolgerlo anche individualmente), del tipo di servizi, alberghi e voli richiesti; sarà nostra cura fornire una valutazione economica in tempi brevi. I preventivi di viaggio di Amitaba includono sempre la polizza assicurativa Europ Assistance e non richiedono costi extra per iscrizione, polizze di cancellazione o altro. Sono escluse le mance, le tasse aeroportuali, il costo dei visti e le spese per l'invio di documenti.

Per gli aspetti pratici di un viaggio si consiglia di consultare la pagina Viaggiare in Tibet.

Per ogni chiarimento o richiesta, contattateci: amitaba@amitaba.net - tel.: 02 33614196

 

 

Descrizione del viaggio

1°g. Gongsar - Lhasa
Arrivo in volo a Gongsar e trasferimento a Lhasa dove ci si sistema in un hotel nei pressi del Barkor, nel cuore della città vecchia. Si passa il pomeriggio tranquillamente per favorire l’acclimatazione passeggiando nel circuito sacro del Barkor che circonda la cattedrale di Lhasa, animato da un vivace mercato e frequentato dai pellegrini, alcuni dei quali eseguono ancora l’intera circumambulazione con le prostrazioni.

2°g. Lhasa
Giornata dedicata all’esplorazione di Lhasa con le visite del Potala, del Norbulingka o palazzo estivo, e del Jokhang, il tempio più importante del Tibet. Si esplorerà poi anche la zona circostante passeggiando fino al convento di Ani Tshamkhung dove oggi vivono un’ottantina di monache, e a Ramoche, che fu fondato nel medesimo periodo del Jokhang ed è la sede del collegio tantrico del Gyuto.

3°g. Lhasa
Si visitano le università monastiche negli immediati dintorni di Lhasa, iniziando da Drepung e da Nechung, che era la sede dell’Oracolo di stato tibetano con affreschi molto particolari. Nel pomeriggio, dopo la visita dell’università di Sera, ci si reca al piccolo monastero di Pawangka, dove in una grotta posta ai piedi della roccia sotto le mura rotonde del gompa meditò Songtsen Gampo, il re del Tibet, nell’VIII secolo.

4°g. Lhasa
Si raggiunge Drak Yerpa con circa 1 ora e mezza di guida, dove si trovano delle grotte di meditazione in un anfiteatro naturale di rocce chiare. Il re Songtsen Gampo e le sue due regine venivano qui per i loro ritiri spirituali. A Dawa Puk, la Grotta della Luna, Guru Rimpoce fece un ritiro di 7 mesi e, nei pressi, intorno all’anno 1057 Atisha dimorò ed insegnò per tre anni. Alcuni monaci ed eremiti sono ora tornati qui: è un luogo che pulsa di storia, interessantissimo da esplorare. Ci si reca poi a Gaden Namgyeling, l’università monastica fondata da Tsongkhapa, il capostipite della scuola Ghelupa, costruita in posizione panoramica a 4500 mt su un monte che sovrasta la valle del fiume Kychu. Il grande stupa contiene una reliquia del corpo di Tsongkhapa che fu ritrovata passando con le mani le macerie lasciate dalla distruzione perpetrata dai cinesi, esaminando ogni pietra e setacciando anche la terra. Si consiglia la breve circumambulazione del monte, sia per l’atmosfera intensa che per gli splendidi panorami che offre. In serata si rientra a Lhasa.

5°g. Lhasa – Shigatse
Si risale il corso dello Tsangpo arrivando a Shigatse, la seconda città del Tibet. Visita della città vecchia e del grandioso monastero di Tashilhumpo, ricco di inestimabili tesori, che fu fondato dal primo Dalai Lama nel 1447 ed è stato la sede storica del Panchen Lama. Sistemazione in hotel.

6°g. Shigatse – Gyantse
Gyantse, che dista circa 70 km da Shigatse, è la città del Tibet preservata meglio. L’enclave monastica, prima delle distruzioni perpetrate, includeva 16 collegi monastici appartenenti a diverse scuole; fortunatamente il tempio principale, lo Tsuklakhang (XV sec.) e la costruzione più preziosa, l’inestimabile stupa di Kumbum, sono rimasti intatti. Lo “Stupa delle 100.000 divinità" è una struttura costituita da più piani progettati secondo una planimetria mandalica arricchita da 75 cappelle, statue ed affreschi: chi è in grado di decifrare la complessa simbologia che qui è rappresentata può leggervi l’intera storia iniziatica dell’essere. La visita al castello di Gyantse regala un’ottima panoramica sul complesso, sulla cittadina e le valli circostanti.

7°g. Gyantse – Samye
Valicato lo spettacolare passo di Khari (5045 mt) si giunge allo specchio turchese del lago Yamdrok Tso, una delle perle naturali del Tibet, incastonato tra magnifiche vette di cui alcune superano i 7000 metri. Si gode di una visuale indimenticabile sul lago dal passo di Gampa (4794 mt), che si apre sulla valle dello Tsangpo. Oltre il passo si segue il corso dello Tsangpo fino a Tsetang, sostando per una visita a Orgyen Mindroling, il monastero di scuola Nyingmapa più importante del Tibet centrale; fondato nel 1670, più volte distrutto e ricostruito e ora in buona parte restaurato, che conserva interessanti opere d'arte. A Tsetang si attraversa lo Tsangpo e lo si risale fino a Samye, dove si alloggia nella semplice guest house del monastero, posta all’interno del recinto sacro, avendo così modo di gustare appieno la magia del luogo. Si sale per il tramonto sulla vicina collina del Hepori che offre un’ottima visuale della planimetria mandalica del complesso monastico e dove si trova un tempietto in cui la sera un monaco recita le preghiere di buon auspicio alla divinità protettrice che qui risiede e la tradizione dice essere un potente demone soggiogato da Guru Rinpoce.

8°g. Samye - Tsetang

Samye è il più antico monastero buddista del Tibet, costruito nell’VIII secolo. Il complesso è posto nei pressi di una zona di belle dune di sabbia nei pressi del fiume Tsangpo; al centro si erge il tempio principale a più piani, tutti decorati da affreschi e statue, dove ogni giorno vengono recitate le cerimonie di preghiera. Molte delle pitture che ornano il kora all’interno del tempio principale sono originali, mentre i tre piani superiori sono stati interamente ricostruiti secondo i dettami dell’iconografia classica tibetana. All’interno del muro di cinta circolare che delimita l’area sacra troviamo un tempio in corrispondenza di ogni punto cardinale, oltre a diversi stupa colorati, e ognuno di questi merita una visita. Si lascia Samye per Tsetang, che fu la prima capitale del Tibet, dove si visita il tempio di Tradruk dalla struttura architettonica simile al Jokhang di Lhasa, la cui fondazione è attribuita a Songtsen Gampo nell’VIII secolo; qui sono custodite alcune importanti reliquie. Si risale la valle dello Yarlung per vedere il Yumbulagang, tra i luoghi più pittoreschi, che fu il primo palazzo degli antichi re, ed è stato restaurato nel 1982. Sistemazione in hotel.

9°g. Tsetang – Gonsar
Partenza in volo da Gonsar, l’aeroporto che serve anche Lhasa ma che è in effetti più vicino a Tsetang.

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