Uzbekistan: Samarcanda e la Via della Seta

Viaggio di 10 giorni che porta nei luoghi di maggior interesse dell’Uzbekistan: un percorso che partendo dalle regioni occidentali dell’antico regno di Corasmia rientra fino alla capitale con la visita ben eseguita delle città storiche di Khiva, Bukhara e Samarcanda; si sosta in ciascuna di queste per due notti. Punto di partenza è Tashkent, la capitale; da qui si raggiunge in volo Nukus, nell’ovest del Paese, da dove si emula il percorso della Via della Seta iniziando la traversata via terra in direzione est. Si incontrano i castelli del deserto della regione di Elliq-Qala, parte dell’antico regno della Corasmia, e si arriva alla splendida città di Khiva, e, continuando verso est attraverso il deserto di Kyzylkum si giunge a Bukhara e quindi a Samarcanda, da dove si rientra a Tashkent in treno, che da qui è il mezzo più comodo e veloce.

 

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UZBEKISTAN: Pasqua a Samarcanda, città della via della seta - Amitaba UZBEKISTAN: Pasqua a Samarcanda, città della via della seta - Amitaba UZBEKISTAN: Pasqua a Samarcanda, città della via della seta - Amitaba
Bukhara, moschea del parco
Samarcanda, mausoleo di Tamerlano
Samarcanda, mausoleo di Tamerlano

 

 

DESCRIZIONE DEL VIAGGIO

1°g.    Partenza in volo per l’Uzbekistan  
Per raggiungere Tashkent, capitale dell’Uzbekistan, si possono utilizzare diverse compagnie; le più comunemente utilizzate sono la Turkish Airways via Istanbul (offre partenze da Bologna, Milano, Roma e Venezia) e l’Aeroflot via Mosca (offre partenze da Milano e da Roma).

2°g.    Tashkent  
Mattina di riposo. Nel pomeriggio si visita la città, che è il centro urbano più grande dell’Asia centrale, iniziando dal complesso di Khast Imom, centro religioso del paese dove si trovano diversi siti interessanti (la madrassa Barak-Khan, la moschea Tilla Sheikh, il mausoleo di Abu Bakr Kaffal Shashi e l’istituto islamico dell’Imam al-Bukhari), e dal grandissimo bazar di Chor-Su. Si prende poi un tratto della metropolitana, che è uno dei punti di interesse per la sua tipologia costruttiva e la ricca decorazione risalente al regime sovietico, arrivando nel centro della Tashkent moderna alla grande piazza con la statua equestre di Amir Timur (Tamerlano), dove si ritrova il veicolo e ci si reca alla piazza dell’Indipendenza e il museo di Arti Applicate.

3°g.    Tashkent – Nukus – Khiva  
Volo all'alba per Nukus. Questa remota cittadina nell’ovest del Paese ospita lo straordinario museo Savitsky dove ci si reca per una visita, che per via dell’interesse che suscita è appellato da alcuni "il Louvre del deserto" anche se gli interessanti reperti sono principalmente inerenti l’arte del periodo sovietico. Dopo pranzo si parte per Khiva (200 km, circa 4 ore), iniziando il viaggio verso est; sul percorso si visitano due importanti siti dell’antico regno della Corasmia: Shylpyk-Kala, un tempio fortezza zoroastriano, e le impressionanti rovine di Toprak Kala, che ne fu la capitale nel III secolo.

4°g.    Khiva  
Si dedica la giornata alla visita di Khiva; la parte antica, designata dall’Unesco “Patrimonio dell’Umanità”, è circondata da mura perimetrali e contiene i principali monumenti storici, una città-museo. La si percorre tutta a piedi accompagnati dalla guida, si ha decisamente la sensazione di essere fuori dal tempo; gli edifici sono stupendi, le maioliche colorate preziose, un insieme unico al mondo. Pur essendo essenzialmente un sito storico, non è solo un’incantevole cittadina museo e vi sono anche interessanti negozi con dell’ottimo artigianato da acquistare; il pomeriggio è libero, per poter esplorare la città murata a proprio piacimento, non è così grande per cui non ci si perde e i minareti sono ottimi punti di riferimento.

5°g.    Khiva – Bukhara  
Si continua il viaggio verso est; Bukhara dista 480 km, un viaggio che impegna per circa 7 ore. La strada segue il tracciato dell’antica Via della Seta attraverso il deserto di Kyzylkum; si sosta per godere dei panorami del deserto e del fiume Amurdarya, le cui acque, fonte di vita per l’agricoltura uzbeca, fluiscono verso il lago d‘Aral.

6°g.    Bukhara  
Il centro della città storica è un gioiello; lo si esplora a piedi con la guida. Il punto d’inizio è la piazza di Lyabi Hauz ed alcuni dei punti salienti sono la moschea Maghoki-Attar, che è la più antica dell’Asia e il punto più sacro della città, i bazar coperti, il minareto di Kalon, le moschee di Kalon e Bolo-Khauz, le madrasse Chor Minar, Mir-i-Arab, Ulugbek e Abdul Aziz Khan, il palazzo di Ark e i mausolei di Ismail Samani e Chashma Ayub. Per completare questa bellissima giornata in serata si assiste ad uno spettacolo folcloristico nella madrassa di Nodir Devon Begi.

7°g.    Bukhara – Samarcanda  
Mattina libera per acquisti e visite. Dopo pranzo si parte per Samarcanda, che dista 270 km, un viaggio ci circa 4 ore; sul percorso si sosta per una visita del caravanserraglio di Rabat Malik (XI sec.).

8°g.    Samarcanda  
Considerata il gioiello della Via della Seta, è una città il cui centro affascina ogni persona che abbia il piacere di percorrerlo: oggi se ne visitano gran parte delle meraviglie. Solitamente si inizia dal mausoleo di Tamerlano, che fa a gara con gli altri siti per bellezza assoluta, e colpisce anche per la visuale che si ha della cupola dal suo interno; da qui una gradevole e breve passeggiata porta alla colossale moschea di Bibi Khanym, la cui storia ha anche un fondo romantico. Proseguendo si giunge nel cuore di Samarcanda: il Registan, uno dei punti più esteticamente appaganti dell’Asia Centrale, con i tre magnifici edifici che la contornano, un luogo che ci fa comprendere lo stupore che si riscontra nei racconti degli antichi viaggiatori. Si continua con il bazar di Siyob, l’osservatorio di Ulugbek, il Gur Emir e la necropoli di Shah-i-Zinda, dove i mausolei compongono una linea di edifici mirabilmente decorati, dalle proporzioni perfette, con molti dei meravigliosi interni visitabili.

9°g.   Samarcanda – Tashkent  
Si visitano la tomba di San Daniele e il museo dell’area archeologica di Afrosiab, che in antichità era l’area centrale della città. Si raggiunge quindi il villaggio di Koni Ghil, dove viene prodotta artigianalmente la tipica carta di Samarcanda. Si prende il treno veloce per Tashkent, che dista circa 300 km.

10°g.    Volo di rientro  

 

 

 

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