Uzbekistan: Un grande tour

Viaggio di 14 giorni in Uzbekistan con partenza da Tashkent, la capitale, da dove si raggiunge in volo Nukus per visitare i castelli del deserto della regione di Elliq-Qala, parte dell’antico regno della Corasmia, e la splendida città di Khivai. Da Khiva si procede verso est arrivando a Bukhara e dopo le visite ci si addentra tra i monti Nurata dove vivono le ospitali popolazioni kirghise arrivando al lago di Aidarkul. Si raggiungono quindi Samarcanda e Shakhrisabz, città natale di Tamerlano. Si rientra a Tashkent in treno e si dedicano le ultime due giornate all’esplorazione della regione di Fergana, l’area più orientale e maggiormente popolata dell’Uzbekistan, famosa per le parti storiche ed anche per l’artigianato e alcuni importanti mercati.

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khiva
Uzbeco
Monti Nurata

 

 

Descrizione del viaggio

1°g.  Partenza in volo per l’Uzbekistan

2°g. Tashkent 
Arrivo a Tashkent, la capitale, e mattinata di riposo. Nel pomeriggio visita alla città, che è il centro urbano più grande dell’Asia centrale, iniziando dal complesso di Khast Imom, centro religioso del paese, e dal grandissimo bazar di Chor-Su. Si prende poi un tratto della metropolitana, che è uno dei punti di interesse per la sua tipologia costruttiva e la ricca decorazione risalente al regime sovietico, arrivando nel centro della Tashkent moderna, dove sorgono una grande piazza con la statua equestre di Amir Timur (Tamerlano), la piazza dell’Indipendenza e il museo di Arti Applicate.

3°g. Tashkent – Nukus – Corasmia – Khiva 
Ci si imbarca presto sul volo per Nukus. Questa remota cittadina nell’ovest del paese ospita lo straordinario museo Savitsky, anche noto come "il Louvre del deserto". Dopo pranzo partenza per Khiva (200 km, circa 4 ore di viaggio). Lungo il percorso si visitano due importanti siti dell’antico regno della Corasmia: Shylpyk-Kala, un tempio fortezza zoroastriano, e le impressionanti rovine di Toprak Kala, che ne fu la capitale nel III secolo.

4°g.  Khiva
Si dedica la giornata alla visita di Khiva, la cui parte antica, circondata da mura perimetrali e contenente i principali monumenti storici, può essere definita una città-museo. Pomeriggio libero per poter continuare ad esplorare il sito a proprio piacimento.

5°g.  Khiva – Bukhara  
Si continua il viaggio verso est; Bukhara dista 480 km, un viaggio che impegna per almeno 7 ore. La strada segue il tracciato dell’antica Via della Seta attraverso il deserto di Kyzylkum; si sosta per godere dei panorami del deserto e del fiume Amurdarya G.

6°g.  Bukhara  
Il centro della città storica è un gioiello ed è consigliabile esplorarlo a piedi con una guida. Il punto d’inizio è la piazza di Lyabi Hauz e alcuni dei punti salienti sono la moschea Maghoki-Attar, che è la più antica dell’Asia e il punto più sacro della città, i bazar coperti, il minareto di Kalon, le moschee di Kalon e Bolo-Khauz, le madrasse Chor Minar, Mir-i-Arab, Ulugbek e Abdul Aziz Khan, il palazzo di Ark e i mausolei di Ismail Samani e Chashma Ayub.

7°g.  Bukhara – Nurata – Monti Nurata  
Si lascia Bukhara verso nord transitando da Vobkent, dove si trova un bel minareto, e si sosta al villaggio di Gijduvan, famoso per l’artigianato di vasellame. Il paesaggio si trasforma, diventa ondulato e coperto di praterie; si visita Nurata, dove si trovano le rovine di un castello che risale ai tempi di Alessandro Magno ai cui piedi vi è una moschea con una vasca d’acqua sacra piena di pesci e un mausoleo. Proseguendo, sulla linea dello spartiacque si sosta per vedere delle incisioni rupestri arrivando a nord dei monti Nurata e si procede restando a sud del grande lago Aidarkul, che orna la linea dell’orizzonte, entrando quindi  in una bella valle tra i monti giungendo al villaggio di Ashraf o di Yangi Hayot. Si alloggia presso una famiglia locale kirghisa; in questa regione è in corso un progetto di ecoturismo iniziato nel 2007 e si avrà l’opportunità di condividere la vita rurale di queste montagne, dove costumi e tradizioni sono ben preservate. Gli alloggi sono tradizionali, molto semplici: si dispone di due stanze comuni, una per gli uomini e una per le donne e i servizi, puliti, sono esterni; la relativa spartanità del luogo è più che compensata dalla calorosa accoglienza e benvenuto di queste ospitalissime persone. Oggi si percorrono circa 330 km, con un tempo di guida di circa 5 ore.

8°g.  Monti Nurata – Lago Aidarkul – Samarcanda  
Si trascorre la mattina nei villaggi facendo una passeggiata che porta verso l’interno della valle; poi si raggiunge verso nord il lago Aidarkul (30 km, 1 ora), con le acque turchesi che lambiscono le praterie e alcune piccole dune di sabbia. Si prosegue quindi seguendo da lontano la costa del lago verso est e, superata la linea dei monti, si devia in direzione sud per Samarcanda, con un percorso di circa 220 km che richiede circa 4 ore.

9°g.  Samarcanda  
Visita delle meraviglie di Samarcanda: il Registan, la moschea di Bibi Khanym, il bazar di Siyob, l’osservatorio di Ulugbek, la necropoli di Shah-i-Zinda e il mausoleo di Tamerlano, il Gur Emir.

10°g.  Samarcanda, escursione a Shakhrisabz  
La città di Shakhrisabz, luogo natale di Tamerlano, dista circa 2 ore di viaggio (90 km) verso sud; si attraversa un passo con bei panorami verso la catena dei monti Fan ad est. La strada del passo, che è comunque comoda e larga, è chiusa al transito dei pulmini; così per l’escursione si utilizzeranno delle auto anziché il pulmino. A Shakhrisabz si effettua una visita completa ai resti del palazzo di Ak-Saray, ai mausolei di Jehangir e di Dorut-Tilyvat e alla moschea di Kok-Gumbaz. Si rientra quindi a Samarcanda.

11°g.  Samarcanda – Tashkent  
Durante la mattina si visitano la tomba di San Daniele e il museo dell’area archeologica di Afrosiab, che in antichità era l’area centrale della città; ci si reca quindi al villaggio di Koni Ghil, dove viene prodotta artigianalmente la tipica carta di Samarcanda. Dopo pranzo si avrà del tempo a disposizione per godersi un ultimo giro in città; il treno veloce per Tashkent, che dista circa 300 km, parte nel tardo pomeriggio.

12°g.  Tashkent – Kumtepa - Fergana  
La strada per Fergana, che dista 320 km, un viaggio di circa 4,5 ore, inizia valicando il panoramico passo di Kamchik (2267 mt); per l’escursione si utilizzano delle auto perché ai pulmini non è consentito transitare per il passo. Nella vasta vallata di Fergana la prima sosta è al villaggio di Dangara, dove si visiterà la casa di un artigiano che fu famoso per la qualità delle incisioni su legno; si prosegue per Rishtan, dove vi è un’interessante produzione di vasellame, e, al villaggio di Ok Yer, una produzione di tappeti fatti a mano. Si visita quindi la madrassa di Said Akhmad-Khoja e da qui si arriva a Kumtepa, dove si sosta per vedere il bazar: è il più grande ed importante della regione di Fergana. Si transita quindi da Margilan, dove si potrà vedere la caratteristica lavorazione della seta con i tipici disegni Ikat.

13°g.  Fergana – Kokand – Tashkent  
Si visita il parco di Akhmad Al-Fergani a Fergana e quindi si parte per Kokand, dove si effettua una visita completa dei siti: il palazzo di Khudoyar-Khan, la moschea di Jami, la madrassa di Kamol-Kazy, la necropoli di Damai-Shakhon e il mausoleo di Madari Khan. Si attraversa il passo di Kamchik e si prosegue quindi per Tashkent.

14°g.  Volo di rientro  
Ci si reca in aeroporto per il volo di rientro.

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