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Da: sabato 14 maggio 2011A: sabato 28 maggio 2011Durata: 15 giorni

ECUADOR 2011: Crociera alle Galapagos

Questo viaggio alle isole Galapagos e in Ecuador è frutto di una meticolosa ricerca effettuata da Amitaba su rotte e vascelli disponibili (le due cose alle isole coincidono, perché ogni imbarcazione ha assegnato dalle autorità del parco un percorso predeterminato), fattori ambientali e meteorologici. Si è scelta la seconda metà del mese di maggio perché corrisponde all’inizio della stagione secca: le piogge solitamente sono finite e le temperature sono gradevoli, tra i 22 e i 28 gradi.

Il vascello selezionato, riservato al nostro gruppo, è lo Yacht Eden: una motonave di classe turistica superiore di 24,25 metri con 8 cabine dotate di bagno privato, acqua calda ed aria condizionata. La crociera dura 8 giorni seguendo un ampio circuito delle isole più interessanti che porta dall’isola più meridionale, Espagnola, a nord fino all’isola Genovesa, dando l’opportunità di osservare la gran parte degli animali che popolano l’arcipelago. Seguono il gruppo, oltre all’accompagnatore italiano, una guida naturalistica specializzata che parla spagnolo ed inglese e, nella parte andina, una guida che parla la lingua italiana. In molti dei siti che si visitano ci sono eccellenti possibilità per lo snorkeling (maschera e pinne vengono fornite); maggio è uno dei mesi con l’acqua più calda con temperature comprese tra i 21 ed i 23 gradi. Per permanere in acqua a lungo può essere utile avere una muta leggera; con opportuno preavviso si può noleggiarla in loco con un costo di circa $ 30 – 40 per l’intero percorso.

 

Al termine della crociera si potrà scegliere se recarsi sull’altopiano ecuadoregno per esplorarne alcuni dei siti e luoghi naturali più belli che hanno reso famose le vallate della “avenida de los volcanos”, oppure fermarsi ancora qualche giorno alle isole per eseguire delle immersioni subacquee (è obbligatorio disporre già del brevetto ed e consigliabile avere già una certa esperienza).

 

 

Programma del viaggio

1°g.     Sabato 14 maggio, partenza per l’Ecuador (Quito)  

A Quito accoglienza in aeroporto da parte del corrispondente locale di Amitaba; trasferimento presso l’hotel Alameda per la cena e il pernottamento.

 

2°g.     15/5 Quito – Galapagos  

Il volo per le Galapagos parte alle 10.00 (orario 2010, da riconfermare); si effettua un breve scalo a Guayaquil e si prosegue per le isole, impiegando circa due ore. All’aeroporto sull’isola di Baltra si viene ricevuti dalla guida naturalistica e si procede per il vicino porto dove ci si imbarca sullo Yacht Eden spostandosi alla vicina Bachas, una bellissima spiaggia di sabbia bianca sulla costa settentrionale dell’isola di Santa Cruz, ideale per riposarsi un po’ sulla sabbia, fare una passeggiata o snorkeling. Le tartarughe marine depongono le uova sul bordo della vegetazione e le lagune di sale dietro la banchina di sabbia sono frequentate da fenicotteri. Si possono osservare granchi sally lightfoot, fenicotteri, trampolieri neri, aironi azzurri, pellicani bruni, bluefooted booby e tartarughe giganti di mare. Se si fa snorkeling stando vicini alle rocce è possibile osservare pesci, squali o tartarughe.

 

3°g.     16/5 Isola Seymour Norte – Santa Fe  

Situata a nord di Baltra (o Seymour Sud) c’è la piccola isola di Seymour Norte. Le due isole sono molto simili in apparenza con la tipica vegetazione arida che comprende fichi d’india e alberi di palo santo e rocce laviche color nero. Il percorso a piedi della visita a Seymour è di circa 2 km di lunghezza attraverso l’entroterra dell’isola e la costa rocciosa. Lungo il percorso si raggiungono colonie di sule dai piedi blu e magnifiche fregate. La fregata, un grande uccello nero con un’ampia apertura alare ed un becco adunco noto per la grande sacca rossa sul collo, è estremamente veloce ed ha una visione eccellente. Le fregate sono chiamate così prendendo spunto dalle navi da guerra e sono gli ‘uccelli pirati’ delle Galapagos. Infatti, contrariamente alle sule, non sono abili pescatori perché i loro corpi producono pochissimo grasso e non possono trascorrere troppo tempo in acqua per la pesca così devono vivere del cibo rubato ad altri volatili, in particolare le sule, per sfamare se stessi e i loro piccoli; sull’isola vivono anche molti gabbiani a coda di rondine. Lungo la costa si avvistano numerosi leoni marini e iguane.

Dopo l’esplorazione si punta verso sud oltrepassando l’isola di Santa Cruz ed arrivando fino a Santa Fe, che dista circa 55 km ed è posizionata nella parte sud orientale delle Galapagos. Vi si trova una delle insenature più belle con una superficie relativamente piatta diversa dalla tipica forma conica delle altre isole. Santa Fe è la patria di un certo numero di specie endemiche che hanno resistito alla minaccia portata  in passato dall'arrivo dell'uomo, tra cui: il falco delle Galapagos, Galapagos snake, ratti del riso, una varietà di fringuello e il mockingbird Galapagos. Le visite a Santa Fe iniziano con un giro in barca attraverso una laguna turchese. Una volta a terra si entra in contatto con le colonie di leoni marini. Il sentiero ad anello attorno all’isola passa davanti a zone cespugliose dove si osserva il falco delle Galapagos. Il sentiero dalla scogliera conduce ad una foresta di fichi d’india, un membro della famiglia dei cactus il cui nome deriva dal frutto a forma di pera prodotto dalla pianta. A Santa Fe ci sono gli alberi più grandi dell’arcipelago ed è la patria di iguane terrestri endemiche, le più grandi iguane delle isole, di colore marrone che assomigliano a dinosauri di piccole dimensioni. Raggiungendo la vetta si gode di una vista mozzafiato sulla baia sottostante. Tornati in spiaggia vi è normalmente un po’ di tempo libero per fare snorkeling. Si osservano cuccioli di leone di mare e pesci fluorescenti e si può raggiungere una roccia sommersa abitata da mante e tartarughe marine.

 

4°g.     17/5 Isola Espagnola (Bahia Gardner, Punta Suarez)  

Posta a circa 70 km a sud est di Santa Fe, Espagnola è l’isola più meridionale, un classico esempio di isola vulcanica creato da una caldera unica nel centro dell’isola. Nel corso del tempo l’isola si è estesa dal punto caldo centrale,  il vulcano si è estinto e l’erosione ha cominciato ad agire. Gardner Bay è la meta preferita per il nuoto e lo snorkeling, oltre ad offrire una grande spiaggia. Punta Suarez è uno dei punti salienti delle Galapagos per la varietà e quantità di fauna che garantiscono una visita memorabile: si trovano uccelli migratori, residenti e fauna endemica tra cui le coloratissime iguane marine, lucertole Española Lava, tordi hood, gabbiani swallow tailed, sule dalle zampe blu, boobies mascherato, falchi delle Galapagos, una selezione di finch, leoni marini e l’albatross ondulato.

La posizione piuttosto distaccata dal resto dell’arcipelago rende Espagnola un gioiello unico anche per il gran numero di creature endemiche. La sottospecie di iguana marina di Espagnola è l’unica che cambia colore durante la stagione riproduttiva; normalmente le iguane marine sono di colore nero: si tratta di un camuffamento che rende difficile per i predatori distinguerle tra le rocce di lava nera in cui vivono. Le iguane adulte  di Espagnola si colorano invece di una tinta rossastra, tranne durante la stagione degli amori, quando il loro colore cambia adottando una sfumatura verdastra. Vi è poi il mockingbird hood, endemico dell’isola, un uccello color bronzo che non ha paura dell’uomo e spesso si ferma sulla testa e sulle spalle dei visitatori; è leggermente più grande dei tordi presenti sulle altre isole delle Galapagos con il becco più lungo e più curvo. E’ l’unico carnivoro della specie, si nutre di una grande varietà di insetti, larve di tartaruga e della placenta del leone di mare. La fauna selvatica di Espagnola comprende l’albatros ondulato, una razza endemica di quest’isola, le cui ripide scogliere fungono da punti di decollo perfetti per questi grandi uccelli. Sono monogami, si accoppiano per la vita con un rituale che inizia con la danza annuale del maschio eseguita per riavvicinare la compagna.  Producono un solo uovo e condividono la responsabilità dell’incubazione. La colonia rimane  su Espagnola fino a dicembre, quando il pulcino è completamente cresciuto ed entro gennaio la maggior parte lascia l’isola per pescare seguendo la corrente di Humboldt. Gli adulti ritornano ad aprile mentre gli albatros giovani restano lontani da  Espagnola fino ai loro 4 o 5 anni di vita quando tornano per cercare un compagno o una compagna.

 

5°g.     18/5 Isola Floreana (Bahia Post Office, Punta Cormoran)  

Posta circa 70 km più ad ovest e leggermente più a nord troviamo l’Isola Floreana, una delle più antiche isole delle Galapagos. A differenza delle isole occidentali più giovani il vulcano è estinto da lungo tempo ed è in fase avanzata di erosione; questo processo ha dato all’isola terreni  in grado di sostenere la vita vegetale. La combinazione di questa terra ricca con la presenza di una sorgente d’acqua hanno dato all’isola uno paesaggio diversificato. Su Floreana è possibile osservare: fenicotteri rosa, uccelli piglia mosca, fringuelli, tartarughe marine. L’isola è molto conosciuta anche per la sua colorita storia di bucanieri, balenieri, detenuti e coloni e, in tempi più recenti, per il mistero della morte di una baronessa tedesca con i suoi 3 amanti nel 1930: una vicenda che ha ispirato il romanzo “The affair Galapagos”. Nel 1793 i balenieri britannici vi hanno istituito il Post Office Barrel: l’ ’ufficio postale’ da dove inviare lettere per l’Inghilterra. Questa tradizione è continuata nel corso degli anni, ed anche oggi i visitatori possono scendere e spedire lettere per destinazioni lontane.

Punta Cormorano offre due spiagge molto differenti. La spiaggia di sbarco è di origine vulcanica ed è composta da cristalli di olivina che conferiscono una sfumatura verdastra alla sabbia. Alla fine di un breve sentiero c’è una spiaggia di carbonato di finissima sabbia bianca formata dall’erosione di scheletri di corallo, è un sito di nidificazione per le tartarughe marine verdi. ‘Devil’s Crown’ è situato appena al largo di Punta Cormorano. Questo è il miglior sito per lo snorkeling delle Galapagos, dove nuotando si osserva la corona di un vulcano quasi completamente sommerso. L’erosione ha trasformato il cono in una serie di cime frastagliate, creando il ‘Devil’s Crown’ (la ‘Corona del diavolo’) ed i resti del vulcano creano un rifugio per gli uccelli marini come sule, pellicani e fregate. E’ possibile giocare con i leoni marini mentre nuotano con pesci colorati, pesci mongolfiera, hawkfish, anguille, squali bianchi, aquile di mare, squali martello, tartarughe marine.

 

6°g.     19/5 Isola Santa Cruz – Highlands – Charles Darwin Station  

A circa 55 km a nord di Floreana si approda a Santa Cruz, situata al centro dell’arcipelago, una vasta isola con una grande varietà geologica di fauna e vegetazione dove Puerto Ayora, il più grande insediamento nelle Galapagos nonché sede del Galapagos National Park Service e della Charles Darwin Research Station, è una piccola città portuale situata lungo Academy Bay, una baia piena di barche a vela, uccelli marini che riempiono l’aria, con iguane e leoni marini che occupano la riva. I villaggi di Bellavista e Santa Rosa sono situati nella zona più alta ed umida delle ‘highlands’. In questa regione i nuovi immigrati piantarono avocado, caffè, canna da zucchero, banane, arance, limoni e portarono il bestiame d’allevamento. Utilizzando un pulmino ci si reca a visitare molti siti interessanti dove si osservano le tartarughe giganti libere, fringuelli pigliamosche, il fringuello di Darwin e si trovano i tunnel di lava, particolari formazioni rocciose. A dieci minuti a piedi dal centro di Puerto Ayora si trova la Charles Darwin Research Station, che è la base della associazione no-profit Charles Darwin Foundation; un centro importante per conoscere la storia naturale e le questioni riguardanti le isole, dove si possono vedere le tartarughe giganti protette.

 

7°g.     20/5 Puerto Egas (Isola Santiago) – Isola Bartolomè  

L’isola di Santiago è posta circa 20 km a nord ovest di Santa Cruz; seguendone la costa fino alla parte più occidentale si arriva a Puerto Egas dove si inizia la visita sbarcando sulle spiagge di sabbia scura di James Bay seguendo da qui la costa rocciosa con una passeggiata che si sviluppa lungo una delle più spettacolari coste delle Galapagos. Si possono vedere spugne, paguri, crostacei e pesci, incluso il blenny endemico con quattro occhi oltre ad una  notevole varietà di uccelli, iguane marine, granchi sally piede leggero e leoni marini. Chi è appassionato di uccelli sarà deliziato dalla possibilità di intravedere i fringuelli di Darwin, i falchi endemici delle Galapagos e il colorato vermillion flycatcher. Puerto Egas era originariamente una miniera di sale ma l’industria è stata abbandonata nel 1950 lasciando dietro di sé una serie di vecchi macchinari arrugginiti e parti di edifici. Il sentiero qui segue il percorso un tempo utilizzato dai treni  verso il cono del cratere; un punto particolarmente bello è un cratere estinto che dall’alto presenta una vista incredibile con l’acqua  marina che filtrandovi ha creato un piccolo lago salato. La spoglia vegetazione sulla lava nera è soprattutto di alberi di Palo Santo. Dopo l’escursione si prosegue con la navigazione raggiungendo l’isoletta di Bartolomè, vicinissima alla costa orientale di San Salvador: deserta, con poche piante, è il sito più visitato e fotografato delle Galapagos. E’ costituita da un vulcano spento dai caratteristici colori del terreno: rosso, arancione, verde e nero lucido; la più celebre caratteristica dell’isola è il cono di tufo noto come Pinnacle Rock. Questa formazione nera  di roccia lavica  parzialmente erosa si è creata quando il magma espulso dal vulcano ha raggiunto il mare e si erge tra alcune spiagge che formano una baia a mezza luna. La spiaggia del nord è un sito di snorkeling dove si ha l’opportunità di nuotare con i pesci, leoni marini e pinguini delle Galapagos. Altri animali possono essere trovati vicino alla spiaggia meridionale comprese le razze, aquile di mare e squali punta bianca. Poca vegetazione cresce in questo luogo sterile: mangrovie al confine della spiaggia e la tiguilia, un piccolo arbusto che cresce nelle sabbie vulcaniche. I semi e piccoli fiori bianchi del chamaesycae forniscono cibo per i fringuelli dell’isola. Queste piante sono comuni alle regioni aride e sono in grado di sopravvivere in condizioni difficili.

 

8°g.     21/5 Isola Genovesa  

L’isola Genovesa è una piccola isola di 14 chilometri quadrati situata circa 90 km a nord est di Bartolomè, considerata da molti visitatori come la più impressionante delle Galapagos. Consiste di un unico vulcano emerso solo 76 mt dal livello del mare con il cratere posto proprio nel centro dell’isola. Molti dei flussi di lava suggeriscono che sia molto giovane, forse anche solo di 2000 anni. Una delle attrazioni principali è l’enorme numero e la diversità di uccelli (migliaia) che vivono qui, tra cui fregate, sule mascherate, sule dai piedi rossi, aironi della lava e gabbiani: un vero paradiso per gli appassionati. Anche lo snorkeling è altamente raccomandato: si resta circondati da giocosi leoni marini  e accattivanti squali martello, e si vedono molte foche e un tipo di iguana marina che è la più piccola delle Galapagos. Si fa rotta quindi verso sud per la parte settentrionale dell’isola di Santa Cruz, che dista circa 100 km.

 

9°g.    22/5 Caleta Tortuga Negra – Baltra - Puerto Ayora  

Caleta Tortuga Negra a Santa Cruz è una vasta laguna di mangrovie raggiungibile solo via mare, dove si possono osservare le tartarughe nuotare nelle acque del lago assieme a pesci, razze e piccoli squali. Giunti al vicino porto sull’isola di Baltra si lascia lo Yacht Eden e si procede in pulmino per l’isola di Santa Cruz, superando con un traghetto il braccio di mare che la separa da Baltra e arrivando a Puerto Ayora, dove si alloggia presso l’hotel Fernandina. Pomeriggio libero; chi lo desidera potrà recarsi col capogruppo con una passeggiata che dura meno di un’ora a Tortuga Bay dove si trova una bella spiaggia bianca, raggiungendo un punto adatto a fare dei bagni.

 

Programma “Immersioni alle Galapagos”

NB: per seguire questa opzione è necessario disporre di brevetto (è sufficiente anche il “PADI open water”); si segnala però che le immersioni alle Galapagos non sono idonee a principianti perché ci possono essere correnti. L’attrezzatura viene tutta fornita dall’organizzazione. Le opportunità per gli appassionati sono formidabili; l’ambiente marino è molto bello e l’abbondanza di vita che si incontra è semplicemente inimmaginabile, durante la gran parte delle immersioni si vedono centinaia di esemplari di grandi dimensioni: dai leoni marini alle tartarughe, squali martello e pinna bianca, mante, razze, grandi sciami di pesci ed a volte anche balene e squali balena, oltre a centinaia di delfini.

 

10°g.  – 12°g. (23/5 – 25/5) Puerto Ayora  

I siti per le immersioni subacquee vengono scelti di volta in volta in funzione anche delle condizioni del mare e delle correnti. Nel corso di questi tre giorni il programma prevede, salvo modifiche rese opportune dalle condizioni ambientali, di esplorare nel primo giorno i siti di Floreana, nel secondo Cousins e Bartolomè e nel terzo Daphne e Mosquera. Si lascia Puerto Ayora al mattino con un motoscafo e si rientra nel pomeriggio facendo un pic nic a bordo.
Floreana Nei pressi dell’isola Floreana ci sono 9 diversi siti per immersioni con acque generalmente calme; se si trovano correnti forti si può rapidamente passare ad un altro sito vicino, il che rende Floreana ideale per tutti i livelli tecnici. Questo sito è uno dei migliori delle isole centrali, ideale per vedere significative colonie di corallo, come i ciottoli di corallo e corallo nero endemico, oltre a tartarughe marine barberfish. E’ anche uno dei migliori siti di immersione con i leoni marini. Vi è poi lo spettacolo affascinante di cavallucci marini, razze, aquile di mare, tartarughe, hawkfish naso lungo, barracuda, pesci pelagici, squali pinna bianca, squali delle Galapagos e squali martello.
Cousins Una combinazione di immersione in secca ed in parete con leoni marini, grandi quantità di pesci, squali pinna bianca, squali martello, aquile di mare e mante. La parete verticale è mozzafiato con una profusione di coralli neri e altri invertebrati.
Bartolomè Razze, tartarughe, squali pinna bianca, pesce in abbondanza, invertebrati ed una formazione rocciosa interessante con diverse crepe. Durante l’intervallo di superficie tra le immersioni a Cousins e Bartolomé si ha del tempo a disposizione per lo snorkeling e per cercare i pinguini.
Daphne E’ un cono di tufo isolato in mare aperto, con pareti verticali tutte intorno. L’immersione principale è ad una piattaforma di massi a circa 18 metri. Le immersioni possono essere difficili a seconda delle correnti. Qui abitualmente si osservano squali Galapagos, alcuni gruppi di pesci pelagici e spugne multicolori sulla parete di roccia.
Mosquera Vi si trovano grandi gruppi di anguille giardino, mante, squali martello ed a volte  pinna bianca, aquile di mare oltre ad abbondanti pesci tropicali e leoni marini.

 

13°g.  26/5 Puerto Ayora – Quito  

Trasferimento in pulmino da Puerto Ayora all’isola di Baltra, circa un’ora e mezza incluso il traghetto tra le isole; il volo per Quito parte alle 11.25 con arrivo alle 14.25 (orari del 2010, da riconfermare). All’arrivo si viene ricevuti dal corrispondente locale di Amitaba, trasferimento presso l’hotel Alameda dove in serata giungono i partecipanti che seguono l’opzione.

 

Programma “Ande dell’Ecuador”

10°g.  23/5 Puerto Ayora – Quito  

Trasferimento in pulmino da Puerto Ayora all’isola di Baltra, circa un’ora e mezza incluso il traghetto tra le isole; il volo per Quito parte alle 11.25 con arrivo alle 14.25 (orari del 2010, da riconfermare). Il capogruppo italiano si ferma a Puerto Ayora con i partecipanti che seguono il programma di immersioni subacquee; all’arrivo si viene ricevuti dalla guida che parla la lingua italiana. Trasferimento presso l’hotel Alameda. Nel tempo rimasto ci si reca a ‘Mitad del Mundo’, il punto che segna il parallelo dell’equatore, dove si trova anche un piacevole museo che illustra le principali etnie del paese.

 

11°g.  24/5 Quito, escursione al Otavalo  

Partenza verso le 9.00 dall’hotel in compagnia della guida. Percorrendo la Panamericana Nord si raggiunge la verde provincia di Imbabura. Lungo la strada si effettuano alcune soste per poter ammirare le cime dei vulcani Cayambe, Imbabura e Cotacachi. Superato il lago di San Pablo si arriva a Otavalo sede del più popolare mercato artigianale dell’Ecuador, con molti prodotti locali in vendita: tessuti, maglie, quadri, gioielli ecc. Nel pomeriggio si prosegue per il lago di Cuicocha, formatosi all’interno di un cratere vulcanico, sulla cui cresta si segue una breve passeggiata e dove si possono raggiungere in barca le isole che si sono create al centro. Ritorno a Quito all’ora di cena.

 

12°g.  25/6 Quito – Salcedo  

Partenza verso le 8.00. Si costeggia il Cotopaxi la cui cima è ben visibile dalla Panamericana Sud che si percorre fino a Punjilì. Da qui si sale verso una delle zone più belle e caratteristiche delle Ande, con paesaggi incantevoli e coltivazioni che arrivano fino a 4000 mt. Verso mezzogiorno si raggiunge il lago di Quilotoa, anche questo sul fondo di un cratere. Lo si può raaggiungere a piedi e, chi lo desidera, può risalire col cavallo (compreso nel costo del viaggio). Nel pomeriggio si scende verso Latacunga e dopo una breve visita a questa città, il cui centro conserva ancora una piacevole architettura neo coloniale, ci si reca per la notte a Salacedo presso l’accogliente Hostaria Rumipampa de Las Rosas.

 

13°g.  26/6 Salcedo – Quito  

Partenza verso le 8.00 per il mercato di Saquisilì, uno dei più autentici e tradizionali dell’Ecuador, che si tiene al giovedì; visitarlo è un buon modo di conoscere la realtà della gente delle Ande che scende dalle vallate circostanti per vendere o acquistare animali (lama, pecore, vacche), prodotti agricoli e artigianali. Le numerose piazze e strade che vengono occupate dal mercato offrono una variopinta immagine delle tradizioni e culture dei campesinos andini. Si prosegue poi verso Quito, sostando sul panecillo per poter ammirare dall’alto il centro coloniale della capitale dell’Ecuador. Arrivo e sistemazione in hotel, dove saranno nel frattempo giunti i partecipanti che seguono il programma d’immersioni.

 

Rientro

14°g.  27/5 Quito e volo di rientro  

Visita del centro coloniale di Quito, dove l’atmosfera riporta agli anni della conquista spagnola: le chiese dei Gesuiti, Francescani, le piazze, il palazzo del Presidente della Repubblica. Il centro di Quito, ormai perfettamente restaurato, è stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco. Trasferimento in aeroporto per la partenza.

 

Sabato 28 maggio, arrivo a destinazione

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