Informazioni utili

Da: venerdì 6 agosto 2010A: domenica 22 agosto 2010Durata: da 17 a 24 giorni

Estensione finale a: domenica 29 agosto 2010

INDONESIA 2010: Isole e culture dei tropici

Borobudur

 

Un percorso esplorativo completo che porta nei luoghi più belli e importanti di Giava, Bali e Lombok, le isole che per varietà e caratteristiche d’insieme offrono il meglio di quanto possa offrire l’Indonesia ad un viaggiatore amante della grandiosità naturale e della cultura.

Il programma prevede la visita di Giava orientale, Bali e Lombok; si arriva a Giacarta e da qui si raggiunge in volo Yogyakarta, il centro culturale principale dell’Indonesia. Si utilizzano alcuni giorni per esplorare la regione, recandosi all’altopiano del Dieng, ai templi di Borobudur e Pranbanan, a Surakarta, una delle antiche capitali di Giava orientale, ed ai siti vicini. Si procede quindi verso est per i parchi nazionali del vulcano del Bromo e di Ijen, dove si effettuano delle esplorazioni utilizzando le jeep ed i cavalli, arrivando poi all’estremità orientale dell’isola da dove si rientra a Bali con un traghetto. A Bali si sosta a Jimbaram, utilizzando un ottimo hotel sulla spiaggia, e si procede quindi per Ubud, un paesino situato sui dolci pendii che salgono verso le montagne centrali immerso in una rigogliosa natura, considerato tra le località più belle dell’isola, caratterizzato dalla quiete e da un’atmosfera rilassante resa ancor più gradevole dalle numerose dalle SPA, ideali per coccolarsi. Si effettua un circuito completo della parte interna dell’isola, godendo dei laghi di Batur e Bratan, dove si trovano i templi più emblematici del mondo balinese. Si torna quindi a Dempasar da dove chi deve rientrare vola a Giacarta e da qui prosegue per l’Italia.

 

Chi esegue il viaggio completo prosegue volando da Dempasar all’isola di Lombok per raggiungere l’incantevole isoletta di Gili Travangam, un piccolo paradiso con un mare stupendo ideale anche per le immersioni subacquee dove, non circolando neppure automobili, ci si sposta passeggiando o utilizzando calessi col cavallo. Durante il soggiorno di una settimana chi lo desidera potrà recarsi per un’escursione di tre giorni al vulcano Rinjani, uno dei luoghi naturali più spettacolari dell’Indonesia, considerato sacro dalle religioni animiste della regione.

 

Il periodo estivo presenta un ottimo clima per viaggiare, perché l’arcipelago indonesiano, situato a cavallo dell’equatore, presenta temperature pressoché costanti e le stagioni sono scandite solo dai monsoni che vanno da ottobre ad aprile, mentre da maggio a settembre la stagione è secca. Si utilizzano sistemazioni di ottima qualità nella gran parte delle località e alloggi piuttosto semplici ma puliti solo in alcuni luoghi più remoti: sull’altopiano di Dieng, sul vulcano del Bromo e, per chi sceglie questa opzione, durante la salita al Rinjani nell’isola di Lombok. Per i trasporti si utilizzano comodi pulmini privati dotati di aria condizionata. La cucina indonesiana presenta un’infinita varietà e grande qualità con numerose specialità regionali, un fatto che contribuisce a  rendere ancora più piacevole la permanenza nell’arcipelago.

 

L’indonesia

L’arcipelago indonesiano è il più vasto del mondo, costituito da circa 17.500 isole tropicali a cavallo tra l’Asia e l’Oceania di cui meno di mille abitate, una vastità che favorisce la straordinaria varietà dell’ambiente e la presenza di un caleidoscopio di diverse culture. La natura ha una forza dirompente, con mari corallini e foreste rigogliose dove vivono molte specie di animali tra cui gli orang-utang ed un rarissimo rinoceronte, con alberi secolari che troviamo dalle spiagge tropicali fino ai quasi 4000 mt di montagne e vulcani, producendo una varietà arborea che arriva ad avere, cosa straordinaria a queste latitudini, dei boschi di pini ai bordi di laghi colorati incastonati tra le vette. In queste isole stupende si incontra una stupefacente ricchezza culturale con molte etnie e forme religiose: circa la metà dei quasi duecento milioni di abitanti risiede nell’isola di Giava e nel Paese, a maggioranza musulmana, vi sono diffuse tutte le principali religioni che si sovrappongono in molte zone dell’arcipelago agli originari culti animisti. L’insieme è impreziosito da importanti siti storici ed alcuni dei resti archeologici più affascinanti al mondo, primo tra tutti il grandioso tempio di Borobudur, la rappresentazione di estrema qualità artistica del complesso mandala tridimensionale di Kalachakra, un gioiello nella giungla testimone del susseguirsi delle civiltà e della storia.

 

 

Programma del viaggio

1°g.  Venerdì 6 agosto, partenza per l’Indonesia

2°g.  7/8 Arrivo a Yogyakarta  
A Yogyakarta ci si accomoda presso l’hotel Hyatt Regency (5 stelle).

3°g. 8/8 Yogyakarta  
Esplorazione della stupenda parte centrale di questa città storica che conta meno di 500.000 abitanti; si ha la sensazione è di essere in un villaggio, non si ha un vero centro storico come ce lo immaginiamo dall’Europa. Si visitano dei molti siti storici e dei mercati; tra tutti spicca il Kraton, ovvero il Palazzo dei Sultani, con diverse sale e cortili, tra i più interessanti dell’Indonesia. Molto interessante è anche la visita della zona di Kota Gede con le sue botteghe argento, ora inglobata nella cittadina, che fu la prima capitale del regno di Mataram.

4°g. 9/8 Yogyakarta – Borobudur – Wonosobo (Dieng)  
Borobudur dista 42 km a nord ovest della città, un tempio buddista dell’VIII secolo che sorge tra le risaie  ed i palmeti e rivaleggia con Agokor Wat e Bagan per essere il sito archeologico più affascinante del sud est dell’Asia. Poco dopo il suo completamento venne abbandonato e solo in tempi recenti ha giovato di restauri e manutenzione. Secondo recenti studi la struttura rappresenta il mandala di Kalachakra in forma tridimensionale. Dopo un’attenta visita, che include il tempio di Maitreya situato nei pressi, si prosegue sempre verso nord ovest fino a Wonosobo (circa 2 ore), dove si alloggia presso l’hotel Kresna, un alberghetto locale, semplice ma pulito.

5°g.  10/8 Dieng – Yogyakarta  
Si raggiunge l’altopiano di Dieng che dista 26 km, un bacino vulcanico posto a 2000 mt di quota con una zona di emissioni sulfuree e un laghetto, incastonato tra ripidi monti ornati con i terrazzamenti per le coltivazioni il cui nome tradizionale significa “dimora degli dei”. Nella parte centrale si trova il complesso templare di Arjuna; in origine si trovavano quassù ben 400 templi, in quello che è uno dei siti più evocativi di Giava. Dopo la visita di rientra a Yogyakarta, dove si completa la giornata facendo un giro nella parte vecchia; sistemazione presso l’hotel Hyatt Regency.

6°g.  11/8 Yogyakarta – Pranbanan – Surakarta  
Il grandioso sito di Pranbanan dista solo 17 km lungo la strada che porta a Surakarta; è un capolavoro dell’arte induista costruito tra l’VIII ed il X secolo, costituto da quattro templi principali, con una fantastica profusione di decorazioni ed elementi sincretici con l’arte buddista, a testimonianza della fusione dinastica che avvenne in quel periodo. A Sukarta, un centro appena più grande di Yogyakarta a soli 65 km, si alloggia presso l’hotel Novotel. Si visitano i due palazzi principali, il Kraton (Palazzo del Sultano) ed il Puri Mangkunegaran; sono interessanti i mercati dei batik, dell’antiquariato e delle spezie.

7°g.  12/8 Surakarta – Candi Sukuh - Monte Bromo  
Appena fuori città si sale a Candi Sukuh, un sito molto interessante e assolutamente particolare, con diversi riferimenti iniziatici induisti. Si prosegue quindi verso est con una lunga tappa che richiede circa 9 ore di guida arrivando al parco nazionale del vulcano Bromo, dove si alloggia al Bromo Cottage a Tosari. Oltre al monte Bromo, che emette fumi vulcanici, all’orizzonte oltre la caldera si staglia il Semeru, il più alto punto di Giava.

8°g.  13/8 Monte Bromo – Ijen  
Si inizia la giornata prestissimo, recandosi in jeep a godere l’alba dal monte Penanjakan sul bordo della grande caldera, con il vulcano Semeru che si staglia sull’orizzonte. Si scende quindi con le jeep nella caldera ed a piedi (30 min c.a.) si raggiunge la scalinata (ca 250 gradini) che porta sul bordo del Bromo. Con una passeggiata si può percorrere in circa un’ora il perimetro del cratere, con visuali anche sul piccolo cono verde del Batok. Si torna quindi in hotel per la colazione. Si parte quindi in direzione est per Ijen, un tappa di circa  sei ore, dove ci si accomoda presso il Palm hotel a Bondowoso, vicino al vulcano di Ijen, comodo e dotato di piscina.

9°g. 14/8 Ijen  
Si parte presto anche oggi seguendo la stradina di montagna che porta a Paltuding, da dove parte la passeggiata che conduce sull’orlo del cratere dell’Ijen: circa 3 km che si percorrono solitamente in massimo un’ora e mezza, arrivando a 2368 mt. Lo spettacolo è grandioso, con un lago sulfureo dai colori sorprendenti dati dai depositi di zolfo giallo con i minatori di zolfo che fan la spola. Si rientra quindi in hotel; pomeriggio di relax.

10°g.  15/8 Ijen – Gilimanuk – Bali (Jimbaran) 
Da Ijen si arriva a Ketapang, all’estremo est dell’isola di Giava, dove si prende il traghetto per la vicinissima Bali. Giunti al porto di Gilimanuk si prosegue lungo la costa fino Denpasar e, oltre la città, si arriva alla spiaggia di Jimbaran, dove ci si accomoda presso il Keraton Resort (4 stelle). Il viaggio richiede in tutto massimo 8 ore.

11°g. 13°g. (16 – 18/8) Jimbaran
Giornate di relax.

14°g.  19/8 Jimbaran – Ubud   
Si parte verso le regioni centrali di Bali; la prima sosta è all’imponente tempio di Pura Taman Ayun che risale al XVII secolo. Si raggiunge poi il villaggio di Candikuning, un vivace mercato della frutta affacciato sul lago vulcanico di Bratan; nelle vicinanze si trova un suggestivo tempio indo-buddista dedicato a Dewi Danu, la dea delle acque. Si prosegue per un’ampia vallata che è il cratere di un vulcano spento arrivando a due laghi, il Danau Buyan e il Danau Tamblingan, lungo le cui rive sorgono minuscoli villaggi e templi abbandonati. La strada che li costeggia attraversa un paesaggio lussureggiante e offre spettacolari panorami verso l’oceano e la parte settentrionale dell’isola. Si torna quindi ad Ubud, una cittadina considerata il centro culturale dell’isola. Armoniosamente inserita nella rigogliosa natura circostante, la cittadina offre varie amenità: dalle piacevolissime passeggiate lungo le risaie tra le palme da cocco verso piccoli villaggi di artigiani, agli spettacoli di danza e musica e, per chi desidera rilassarsi, numerosi saloni di bellezza e Spa, perfetti per coccolarsi un po’. Si alloggia presso l’hotel Tepi Sawahvillas.

15°g.  20/8 Ubud  
Si effettua un’escursione nella parte nord orientale dell’isola; la prima tappa è il Palazzo di giustizia del XVIII secolo, un interessante esempio di architettura locale. Si prosegue poi per il Pura Besakih, un complesso di 23 templi considerato il più importante di Bali, arroccato a quasi 1000 metri sulle pendici del vulcano Gunung Agung. Ci si sposta quindi a nord ovest fino al lago di Batur ed il villaggio di Kintamani, da dove si gode di una spettacolare vista sulla caldera del vulcano. Si prosegue quindi per Gunung Kawi, un luogo famoso per le tombe scolpite nella roccia situato in fondo ad una lussureggiante vallata. L’ultima tappa, prima del rientro all’hotel, è alla suggestiva Goa Gajah, o grotta dell’elefante, scavata nella roccia verso l’XI secolo e riccamente adornata.

 

Per chi rientra:

16°g.  21/8 Ubud – Denpasar e volo di rientro  
Si lascia Ubud assieme ai compagni di viaggio che proseguono per Lombok; giunti a Denpasar ci si reca all’aeroporto per imbarcarsi sul volo di rientro.

17°g.  Domenica 22 agosto, arrivo a destinazione

 

Per chi prosegue:

16°g.  21/8 Ubud – Denpasar – Lombok – Gili Travangam  
Si ha a disposizione la mattina di relax o per un’ultima visita dei mercati; quindi con circa un’ora di guida si arriva a Denpasar dove ci si imbarca sul breve volo (circa mezz’ora) per Lombok alle 12.00. All’arrivo ci si sposta in pulmino sulla costa a nord dell’aeroporto e si raggiunge la vicina isoletta di Gili Travangam in barca. Le prime suggestioni di Lombok sono i profumi, i suoni e la profonda calma di quest’isola, unite alla presenza maestosa del vulcano Rinjani, che con i suoi 3726 mt. è la seconda montagna per altezza di tutta l’Indonesia. Le isolette di Gili, di cui Travangam è la maggiore, sono un luogo ideale per godere il meglio di quanto ci possano offrire i tropici. Sull’isola non circolano vetture e la si può agevolmente percorre a piedi o, se si preferisce, rilassandosi su dei calessi trainati dai cavalli. Vi sono deliziose spiaggette che guardano un tranquillo mare verde – azzurro con l’imponente siluette del monte Rinjani che troneggia su Lombok all’orizzonte. I fondali sono molto ricchi e perfetti per le immersioni subacquee; ma basta nuotare con maschera e boccaglio per godere della splendida natura sottomarina. Si alloggia presso l’hotel Vila Ombok.

17°g. 22/8 Gili Travangam  
Relax tropicale.

18°g. – 20°g. (23 – 25/8) Escursione al Rinjani o relax a Gili Travangam  
L’escursione al vulcano Rinjani richiede 3 giorni ed è facoltativa; chi preferisce potrà stare tranquillo a godersi il paradiso tropicale di Gili. La salita al Rinjani richiede una discreta forma fisica perché i dislivelli sono marcati e la salita sulla parte sommitale del cono vulcanico avviene su terreno piuttosto morbido e quindi faticoso; ma sicuramente ne vale la pena! Si gode di fantastici panorami e di un incredibile passaggio dalle foreste tropicali ad un ambiente simile a quello alpino. La partenza è di prima mattina con la barca per l’isola di Lombok; con un pulmino si sale a Sembalun Lawang, un interessante isolato villaggio dell’etnia Sasak immerso nella foresta dove la quota, 1400 mt, rende l’aria fresca. Da qui inizia il cammino; al bagaglio, all’allestimento dei campi ed alla cucina pensano i portatori. Il bordo del cratere, a quota 2900 mt, si raggiunge gradualmente, aiutati, se occorre, anche da cavalli. Da questa cresta ci si affaccia all’improvviso sul Segara Anak, un vasto e profondo bacino contornato da boschi di pini e fonti termali, colmato da un incredibile lago verde a forma di mezzaluna, impreziosito da un cono vulcanico di cenere. Le sue acque nascondono i gioielli che i pellegrini immergono durante il plenilunio per onorare gli dei che secondo gli animisti indonesiani abitano qui. Si pone il campo, ormai sopra le foreste in un ambiente che ricorda quello della sierra, con una visuale sugli orizzonti equatoriali e il Segara Anak ai nostri piedi. Prima dell’alba ci si incammina per la vetta: il sorgere del sole da lassù è un privilegio di bellezza, lo sguardo spazia fino alle isole di Bali ad ovest e di Sumbawa ad est, e ci si specchia nella luna d’acqua del cratere. Si scende quindi fino alle rive del lago dove si pone un secondo campo per immergersi nelle acque rigeneratrici di queste terme naturali, preservate e nascoste nel cuore del maestoso vulcano. L’indomani, dopo aver completato l’esplorazione, si torna al bordo del cratere e scendendo si gode della cascata di Sindanggila, nei pressi di Senaru, da dove si torna all’imbarco per Gili Travangam in pulmino. In funzione delle scelte dei partecipanti si potrà in alternativa soggiornare la seconda notte già a Senaru.

21°g.– 22°g. (26 – 27/8) Gili Travangam  
Relax tropicale.

23°g.  28/8 Gili Travangam – Lombok – Giacarta – Volo di rientro  
Si trascorre la mattina a Gili e si lascia l’isola per andare all’aeroporto di Lombok e raggiungere in volo Giacarta con il volo della Garuda Airlines delle 14.25 con arrivo alle 15.10. Da qui ci si imbarca sul volo di rientro.

24°g.  Domenica 29 agosto, arrivo a destinazione   

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