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Da: venerdì 20 luglio 2012A: lunedì 6 agosto 2012Durata:

INDONESIA 2012: Isole della Sonda

L’arcipelago indonesiano è il più vasto del mondo, costituito da circa 17.500 isole tropicali a cavallo tra l’Asia e l’Oceania di cui meno di mille abitate, una vastità che favorisce la straordinaria varietà dell’ambiente e la presenza di un caleidoscopio di diverse culture. La natura ha una forza dirompente, con mari corallini e foreste rigogliose dove vivono molte specie di animali, dagli orang-utang ai rinoceronti e i varani, con alberi secolari che dai bordi delle spiagge tropicali giungono fino ai quasi 4000 mt di montagne e vulcani. In queste isole stupende si incontra una stupefacente ricchezza culturale con molte etnie e forme religiose: circa la metà dei quasi duecento milioni di abitanti risiede nell’isola di Giava e nel Paese, a maggioranza musulmana, vi sono diffuse tutte le principali religioni che si sovrappongono in molte zone dell’arcipelago agli originari culti animisti.

 

Tra le aree di maggior interesse dell’Indonesia spicca il vasto arcipelago del parco nazionale marino di Komodo e Rincia, un paradiso tropicale posto ad oriente di Bali: un insieme di piccole isole tra Sumbawa ad ovest e Flores ad est, immerse in un mare dai colori turchesi e smeraldo. Sono contornate da banchi di corallo tra i più colorati del pianeta e ornate da spiagge candide; la fauna marina è di un’abbondanza impressionante, e anche solo facendo snorkeling è usuale vedere mante e altri grandi animali marini. A terra su alcune isole si trovano i varani, la specie di rettile più grande che si conosca (arrivano a superare i 3 metri di lunghezza e al peso di un quintale e mezzo). Questo paradiso per essere visitato necessita dell’utilizzo di un’imbarcazione privata, perché qui ancora non esistono servizi; il mare tra le isole nel periodo della nostra visita è tranquillo e nel caso di venti vi sono sempre aree protette: Amitaba per questa esplorazione ha così deciso di utilizzare un comodo yacht, il “Felicia”, un veliero di 30 metri con 6 cabine a due posti dotate di servizi e aria condizionata attrezzato anche per le immersioni subacquee. Il vascello è stato selezionato sia per le ottime caratteristiche che per la qualità dell’equipaggio, che lavora in modo continuativo da alcuni anni per un nostro amico italiano specializzato in viaggi esplorativi in tutta l’Indonesia, che sarà con noi per parte del viaggio.

 

L’itinerario prevede di raggiunger Bali in volo dall’Italia e da qui di andare il giorno successivo all’isola di Sumba, situata a sud dell’arcipelago di Komodo e Rincia. Sumba è ancora poco turistica con punti di bellezza naturale assoluta e custodisce l’affascinante cultura animistica dei Marapu; saremo guidati in questo incontro da una guida italiana, un genuino esploratore antropologo che ha già avuto diversi contatti con queste etnie, che ci porterà a conoscere le parti di folclore e naturali più belle dell’isola. Si soggiorna qui per 4 notti utilizzando due validissime strutture, posizionate in modo ideale anche per godere dell’ambiente marino. Ci si imbarca quindi sulla Felicia a Waikedo, un porticciolo della costa nord occidentale, e, attraversato lo stretto di Sumba verso nord, si inizia l’esplorazione dell’arcipelago. Si utilizza lo yacht per 8 notti, avendo modo di vedere il meglio di uno dei luoghi tropicali più belli in assoluto al mondo, recentemente nominato tra le 7 prime meraviglie naturali del Pianeta Terra! La crociera termina presso l’isoletta di Sebayur, sempre nell’arcipelago ma non lontana dalla costa occidentale di Flores, dove alcuni nostri amici italiani hanno appena inaugurato un piccolo ma comodissimo resort, dove tra l’altro (…come ci si spetta da nostri connazionali…) viene ben curata anche la cucina; si sosta qui due notti e si parte quindi per il viaggio di rientro, andando in barca a Lubuan Bajo e volando da qui a Bali e proseguendo per l’Italia.

Clima e condizioni del viaggio

Il periodo estivo presenta un ottimo clima per viaggiare, perché l’arcipelago indonesiano, situato a cavallo dell’equatore, presenta temperature pressoché costanti e le stagioni sono scandite solo dai monsoni che vanno da ottobre ad aprile, mentre da maggio a settembre la stagione è secca. Si utilizzano sempre sistemazioni di buona qualità e la navigazione non prevede tratte di mare particolarmente mosse: l’unica parte più aperta è la traversata iniziale del Canale di Sumba. L’acqua è meravigliosamente calda e comoda per bagnarsi ad ogni ora.

 

 

Il veliero “Felicia” e la crociera nel Parco Marino

La barca è riservata esclusivamente al nostro gruppo. Dotata di vele e motore è lunga 30 metri e larga 7, pesa 80 tonnellate ed è dotata di 6 cabine per i passeggeri con servizi e aria condizionata; si tratta di una bellissima “pinisi” costruita nel 2005, un tipo di veliero che un tempo i pirati utilizzavano per le scorribande tra lo stretto di Malacca, il Mar di Flores e il Mar Cinese meridionale. I pasti potranno essere serviti all’aperto sul ponte sotto un tendalino o nella parte chiusa del veliero. Di vere navigazioni ne avremo solo una per coprire la distanza che separa Komodo dall’isola di Sumba (circa 50 miglia), per il resto si tratterà solo di piccoli spostamenti da isola a isola all’interno del parco marino. Durante la navigazione, tra una visita e l’altra, ci sarà la possibilità di fare bagni, snorkeling sulle barriere coralline delle varie isole o immersioni con le bombole (incluse nel costo, escluso il noleggio dell’attrezzatura). Si tratta di barriere e di siti per snorkeling ed immersioni considerati decisamente tra i migliori del pianeta. E’ frequentissimo incontrare, anche facendo solo snorkeling: mante giganti, tartarughe marine, squali di barriera e ogni tipo di pesce e flora marina. Si visiteranno numerose isole minori, veri paradisi tropicali, dove oltre ai bagni sulle belle spiagge si effettueranno delle camminate per ammirare le bellezze naturali dell`interno. Ci sarà spesso la possibilità di rilassarsi sulle spiagge bianche coralline e deserte su fantastiche isole che offrono panorami e opportunità più che mai variegati. Le giornate nel parco di Komodo saranno sicuramente uniche ed indimenticabili; alcuni dei punti forti saranno l’incontro con i varani giganti e lo spettacolo di migliaia di volpi volanti che al tramonto offuscano il cielo per andare alla ricerca di cibo. Anche altri animali come i cervi, cavalli bradi, bufali d’acqua, cinghiali, scimmie mangiatrici di granchi e tantissimi uccelli popolano questo fantastico arcipelago. Si prevede una passeggiata di tre ore tra animali e scenari unici sull’isola di Rinca, e un giro di circa due ore sull’isola di Komodo.

Parco Nazionale di Komodo: i varani

Il Dragone di Komodo, il più grande rettile conosciuto, lungo anche più di tre metri per oltre un quintale e mezzo di peso, è il re incontrastato di questa parte dell`arcipelago indonesiano. Scoperta solo nel 1911 da un ufficiale dell’esercito delle Indie Olandesi e catalogata l’anno successivo, questa gigantesca lucertola preistorica popola le isole di Komodo, Rinca e Nusa Kode, che costituiscono dai primi anni settanta il Parco Nazionale di Komodo. Il Varanus Komodensis è noto anche per la straordinaria aggressività ed efficacia nella caccia. Si nutre di cervi, bufali e cavalli, animali largamente diffusi nel parco; i suoi unici veri nemici sono i cani selvatici che in branco ne stanano le uova nutrendosi dei piccoli. Nel corso degli anni sono riportati diversi attacchi dei dragoni ad incauti esseri umani, solitamente mortali; certamente il loro avvistamento deve avvenire con tutte le precauzioni del caso. Il primo anno di vita il dragone lo passa sugli alberi nutrendosi di insetti ma, raggiunto il metro di lunghezza, il peso lo costringe a trasferirsi a terra trasformandosi in un implacabile predatore. Sulle brulle isole collinose del parco, cosparse di palme di lontar, vivono anche bufali d' acqua, cervi, cavalli bradi, megapodi (rari uccelli che nidificano sotto terra), macachi, maiali selvatici ed una quantità di altre specie animali.

 

 

La straordinaria cultura di Sumba

L`isola ha una forma ovale, la zona centrale è collinare con picchi che superano i 1.200 mt e la costa è bagnata da un mare di smeraldo in cui è un piacere immergersi; è una delle più brulle dell’Indonesia, ciononostante la natura riesce a sostentare l’economia e gli isolani sono, oltre che agricoltori, allevatori di cavalli e bufali d’acqua. L’artigianato vanta la produzione degli ikat più preziosi dell’arcipelago. Ma l’aspetto più interessante è che qui resiste la sorprendente cultura e religione dei marapu; sull’isola sorgono villaggi megalitici con le abitazioni dai tetti altissimi dalle forme incredibili e si parlano ben sette lingue differenti. I marapu sono gli spiriti ancestrali dei sumbanesi e trasmettono ai clan preminenti il diritto di dominare gli altri. Il villaggio tradizionale, per motivi di difesa, è solitamente costruito su un’altura e ha forma rettangolare. Un tempo era cinto da una fortificazione in pietra che oggi molto spesso è scomparsa; le case dai tetti altissimi sono disposte attorno a uno spazio centrale aperto dove sono poste le tombe megalitiche. Ogni villaggio ospita ancora “l’albero delle teste”, dove un tempo era appeso in esposizione il capo dei nemici sconfitti. La casa nella cultura marapu non è solo abitazione, ma rappresenta anche il gruppo sociale che la abita. “Uma” significa casa ma individua anche una discendenza patrilineare che si identifica nella stessa. L`impegno quotidiano di un sumbanese è mantenere un positivo e pacifico rapporto coi marapu, cioè le anime degli antenati morti; tutto si svolge in funzione di ciò e durante ogni cerimonia vengono presentate offerte agli spiriti. Secondo la tradizione vi sono degli stregoni che hanno la facoltà di parlare la lingua dei morti e possono comunicare con loro. I funerali giocano un ruolo importantissimo nella vita rituale di Sumba, quando le appropriate offerte di doni e il sacrificio degli animali assicurano al defunto un viaggio tranquillo verso il mondo degli spiriti.
Leggende, tradizioni e realtà a Sumba si mischiano rendendo difficile distinguere l’una dalle altre; ciò si avverte soprattutto entrando nei villaggi dove si è tenuti a non infrangere una serie di tabù che dovrebbero rappresentare le volontà dei marapu delle Uma che costituiscono la comunità. Chi volutamente infrangesse tali tabù andrebbe incontro a tremende punizioni divine. Potrà capitare che l’accesso ad un villaggio venga accordato o meno solo dopo aver “letto” il fegato di una gallina sacrificata per l`occasione: questa è Sumba.

 

Volpe volante                                        Varano         

 

Programma del viaggio

 

1°g. Venerdì 20 luglio, partenza per l'Indonesia

2°g. 21/7 Arrivo a Bali
Arrivo a Dempasar (Bali) e trasferimento presso l’hotel Ramada Resort Benoa, dove è in attesa dei partecipanti il capogruppo.

3°g. 22/7 Bali – Sumba
In mattinata trasferimento all’aeroporto per imbarcarci sul volo che in un’ora porta sull’isola di Sumba; si procede con un pulmino privato verso la costa sud ovest arrivando in 3 / 4 ore all’hotel Sumba Nautil Resort. Si faranno delle esplorazioni a piedi con brevi passeggiate nei dintorni della magnifica spiaggia di Marosi.

4°g. – 6°g (23 – 25/7) Sumba
Si esplora la parte ovest dell`isola, la più tradizionale e incontaminata, con interessanti villaggi Marapu immersi in splendidi scenari naturali. In questi giorni ci farà da guida un amico italiano del capogruppo, persona particolarmente esperta del territorio; il 23/7 si sosta ancora presso il Sumba Nautil mentre il 24 e il 25 ci si trasferisce presso il Newa Resort, nella zona di Kodi sulla punta occidentale dell’isola. Incontreremo i villaggi e le tombe di Ratenggaro e Paronabororo, incastonati come gemme nella foresta con una splendida spiaggia di sabbia bianca con il mare turchese di fronte ed una laguna di acqua dolce verde smeraldo alle spalle. I villaggi di questa zona hanno le case con uno stile differente rispetto al resto dell`isola, in particolare presentano i tetti più alti di tutta Sumba. Nel distretto di Waikabubak, all’interno dell’isola, vedremo i villaggi sacri di Tarung e Waitabar con le case tradizionali tipiche di quest’area e le interessanti tombe reali megalitiche. Faremo una bella passeggiata lungo il corso di un fiume nella foresta per scoprire il villaggio tradizionale Marapu di Sodan e i molti altri che sorgono nei dintorni. Dai nostri resort potremo partire a piedi per passeggiate che ci faranno scoprire spiagge bianche coralline splendide, deserte e bagnate da un mare color turchese e si potranno visitare villaggi tradizionali tra i meno conosciuti, che sorgono numerosi lungo la costa. Ci sarà tempo per godersi queste bellezze naturali in tutto relax. I pranzi saranno a pic-nic in spiaggia o lungo i fiumi e le cene nei resort.

7°g. 26/7 Sumba, imbarco da Waikelo
Raggiunto il piccolo porto di Waikelo, posto sulla costa nord occidentale non lontano dall’aeroporto, ci si imbarca sul veliero Felicia. Lasciato il porto ci si dirige verso ovest lungo la costa di Sumba per poi puntare decisamente a nord per attraversare il Canale di Sumba, largo circa 50 miglia, in direzione di Komodo. In serata si raggiunge il canale di Nusa Kode dove si trova un buon riparo per la notte.

8°g. – 14°g. (27/7 – 2/8) Crociera nel parco Nazionale Marino di Komodo

Il giorno successivo sulla spiaggia di Rincia Sud faremo probabilmente il nostro primo incontro con i varani di Komodo; ci sarà la possibilità di fare snorkeling o immersioni nel canale, in particolare dalle parti di Cannibal Rock (il costo delle immersioni durante la crociera è incluso, tranne per il noleggio dell’attrezzatura). Nei giorni che seguono la barca ci porterà verso le spettacolari spiagge rosa di Padar, dove non è raro vedere al tramonto i cervi scendere dai colli e avvicinarsi all’acqua cristallina della baia. Poi ancora verso l’isola di Komodo per un piccolo trekking e, proseguendo sempre più a nord sino a raggiungere la costa settentrionale di Rincia, sbarcheremo per andare alla scoperta della bellissima isola e degli animali che la abitano; non solo dei varani ovviamente. Si passa da Kalong dove al crepuscolo migliaia di volpi volanti lasciano il loro riparo nell’isola di mangrovie e volano alla ricerca di cibo verso l’entroterra di Flores offuscando il cielo. La navigazione ci porterà sino all’estremità nord del parco di Komodo ed alle magnifiche isole Gili Lawa Darat e Gili Lawa Lahut, con lo snorkeling strepitoso tra mante e squali e, per chi vuole, immersioni tra le migliori che il pianeta offra. Si chiude poi il circuito a ovest verso Tatawa e Sebayur, dove si sbarca. Avremo così attraversato ed esplorato tutto il Parco Nazionale di Komodo, dal 2011 annoverato tra le sette meraviglie naturali del mondo: grazie alla nostra crociera ne potremo scoprire e assaporare i motivi!

15°g. 3/8 Approdo a Sebayur
Al termine della crociera si sbarca sull’isola di Sebayur, alle porte del parco situata a poca distanza dalla costa occidentale di Flores; qui si riprenderà l’abitudine alla terraferma nel confort di un nuovo bellissimo resort, il Komodo Resort & Diving Club.

16°g. 4/8 Sebayur
Giornata di relax; chi lo desidera potrà anche fare delle immersioni subacquee (il costo di queste non è però incluso).

17°g. 5/8 Sebayur – Labuan Bajo – Dempasar e imbarco per l’Italia
Si lascia Sebayur in barca approdando a Lubuan Bajo, il porto più occidentale di Flores, dove ci si prende il volo per Bali. Tempo permettendo si potrà organizzare un giro di acquisti nella famosa area commerciale di Kuta. Ci si reca quindi in aeroporto per l'imbarco sul volo di rientro.

18°g. Lunedì 6 agosto, arrivo a destinazione

 

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