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Da: sabato 12 aprile 2014A: lunedì 21 aprile 2014Durata: 10 giorni

GIORDANIA e ISRAELE 2014: Terre bibliche

Viaggio ai siti più importanti delle tradizioni storiche e bibliche di Giordania e Israele. Dal Mar Morto si percorre la Strada dei Re arrivando a Petra e al deserto di Wadi Rum; dopo le visite di Ajlum e Jerash si entra in Israele e si segue un circuito che porta a Nazareth, Tiberiade, Gerico, Gerusalemme e Betlemme rientrando ad Amman.

 

Petra Wadi Rum Gerusalemme
Petra
Wadi Rum
Gerusalemme

 

Il percorso è misurato per consentire una visita dei luoghi più importanti delle tradizioni storiche e bibliche di Giordania e Israele, godendo anche della meravigliosa natura di questa stupenda zona del mondo.

 

Il tour inizia dal Mar Morto in un centro termale giordano, dove si trascorre una prima giornata di relax gustando le preziose caratteristiche delle dense acque. Dal Mar Morto ci si reca a Betania, il luogo del battesimo di Gesù lungo il fiume Giordano; si parte quindi per Petra seguendo la Strada dei Re, un antico percorso che attraversa il canyon di Wadi al Mujib, uno dei punti più spettacolari del Paese, e porta in luoghi importanti per le tradizioni cristiana e giudaica: Monte Nebo, Madaba e Kerak. A Petra si sosta due notti, potendo così visitare con calma le rovine di inimmaginabile bellezza, scoprendo i segreti di questa antica città incastonata nelle rocce colorate, ed estendendo l’esplorazione anche a Beidah, conosciuta come “Piccola Petra”. Ci si reca poi a Wadi Rum, uno dei tratti di deserto più belli di tutto il Medio Oriente; si sosta qui una notte godendo degli splendidi colori del tramonto e si esplorano in jeep le grandiose e vaste vallate, delimitate dalle maestose pareti delle falesie a picco sulle sabbie rosse. Si torna quindi verso nord arrivando oltre Amman al castello di Ajlum e a Jerash, che presenta le rovine di epoca romana più interessanti della regione. Da Jerash si va in Israele, dove si iniziano le visite dalla regione settentrionale con monte Tabor, Nazareth e Tiberiade sul Mar di Galilea; si prosegue poi verso sud con il monastero di S. Gerasimo e Gerico e si arriva a Gerusalemme, dove si visita l’immortale città vecchia e si percorre la Via della Crocefissione, un pellegrinaggio tra i più intensi e vissuti al mondo. Ultima tappa, prima del rientro ad Amman, Betlemme.

 

Nota tecnica

Giordania e Israele offrono servizi d’accoglienza di buon livello: gli alberghi sono puliti e confortevoli, il cibo è ottimo, le strade sono asfaltate, ben tracciate e poco trafficate; per tutti gli spostamenti si utilizzano comodi mezzi privati. Spesso chi giunge qui per la prima volta rimane ben impressionato dal livello di cultura e gentilezza della gente. Il clima in aprile è buono, secco e soleggiato.

 

Monte Nebo Madaba Kerak
Monte Nebo
Madaba
Kerak

 

 

Programma del viaggio

1°g.  Sabato 12 aprile, partenza per la Giordania  
Per raggiungere Amman si possono utilizzare diverse compagnie; giunti a destinazione si viene accolti dal corrispondente di Amitaba e ci si trasferisce con un mezzo privato al Mar Morto, che dista circa un’ora di guida. Si alloggia presso il Dead Sea Spa Hotel, un ottimo centro termale a 4 stelle.

2°g.  13/4 Mar Morto  
Giornata di relax sul Mar Morto. Si potranno fare dei bagni sperimentando lo straordinario galleggiamento che offrono le acque salate. L’hotel è anche dotato di un centro benessere dove è possibile usufruire di cure termali, tra cui sono molto rinomate le applicazioni con i diversi tipi di fango; il centro è anche specializzato in diversi tipi di massaggio.

3°g.  14/4 Mar Morto – Betania - Monte Nebo - Madaba – Kerak – Petra
A Betania lungo il Uadi Kharrar, una piccola valle un poco a settentrione del Mar Morto con un corso d’acqua che scorre per circa 2 km dalla sorgente fino al Giordano, in anni recenti sono stati identificati dei siti che confermano che l’attività di Giovanni Battista si svolse in questi luoghi, tant’è che Betania è stata riconosciuta come il sito del battesimo di Gesù e anche il Papa vi si è recato in pellegrinaggio. Dopo la visita si parte per Petra percorrendo l’antica Strada dei Re e visitando il Monte Nebo, vero balcone panoramico sul Mar Morto da dove nelle giornate limpide lo sguardo spazia fino a Gerusalemme; è un luogo considerato sacro dalle tradizioni semitiche, dove nel 2000 è venuto in pellegrinaggio anche Papa Wojtyla, perché si dice che vi sia sepolto il profeta Mosè. Si prosegue per Madaba, famosa per l’antichissimo mosaico della chiesa greco-ortodossa di San Giorgio che raffigura la Terra Santa; proseguendo si transita per lo spettacolare Wadi al Mujib, tra le maggiori attrazioni naturali della Giordania, arrivando al castello di Kerak, un’imponente roccaforte crociata molto interessante da visitare, costruita nel 1142 sulla sommità di un colle sopra l’omonima cittadina. Si giunge a Petra in serata, dove si alloggia all’hotel Petra Panorama o al Petra Moon (entrambi 4*).

4°g. 15/4 Petra  
Giornata dedicata alla visita dell’antica città. Si accede alle rovine percorrendo uno stretto canyon che sfocia in una valle scolpita tra torreggianti pareti di roccia dai colori intensi, dove le facciate degli edifici rupestri testimoniano la ricchezza dell’antica capitale dei Nabatei, il popolo che dominava la transgiordania prima dell’arrivo dei romani e trasformò la valle del Wadi Araba, con le parole del poeta Dean Burger, in una “…città rossa come rosa, antica quasi quanto il tempo…”. La zona archeologica è molto vasta, vi si trovano circa 800 resti tra palazzi, tombe rupestri e templi, inclusa una parte romana con il foro, i colonnati e un teatro scavato nella montagna; ma quello che colpisce maggiormente è la combinazione armoniosa di forme naturali, colori delle rocce ed edifici scavati nelle falesie. Nel pomeriggio una passeggiata porta fino al monte del grande tempio, chiamato “Il Monastero”, una delle opere più stupefacenti, che offre anche delle panoramiche straordinarie verso il deserto; per questa salita è possibile noleggiare un tranquillo mulo da montare, condotto dal proprietario.

5°g. 16/4 Petra - Beidah - Wadi Rum  
Al mattino ci si reca al sito di Beidah, conosciuto anche come Piccola Petra, un luogo meno visitato e interessatissimo, incastonato tra i canyon a nord di Petra. La sua storia inizia nel Neolitico, con resti che risalgono a sette millenni a C., ma il momento di splendore fu con le dinastie dei Nabatei a partire dal VI secolo a C., che per un periodo posero qui la loro capitale. Durante il fulgore di Petra fu uno dei suoi centri satelliti, come testimonia il bel tempio classico che accoglie il visitatore. Si raggiunge poi il grandioso deserto di Wadi Rum, che fu teatro delle imprese di Lawrence d’Arabia, dove si dedica il pomeriggio all’esplorazione con la jeep tra dune di sabbia rossa, falesie che si ergono verticali anche per mille metri formando alcuni strettissimi canyon che nascondono fonti di acqua perenne e formazioni scolpite dal vento che creano archi di roccia. Si incontrano anche tende di beduini dove a volte è possibile sostare per gustare un ottimo tè alla menta. Si alloggia presso il Magic Camp, dove le tende tipiche sono tutte dotate di servizi, godendo appieno della bellezza naturale del luogo.

6°g.  17/4 Wadi Rum – Ajlum - Jerash
Si parte verso nord, una tappa di oltre 300 km che si percorrono però velocemente, in meno di 5 ore. Si imbocca l’autostrada per Amman e, proseguendo oltre, si arriva ad Ajlum dove si erge il castello di Rabad, costruito nel 1184 sulla sommità di un colle che domina un vasto tratto della valle del Giordano, formando un affascinante dedalo di torri, camere, gallerie e scale, tutte da esplorare. Da Ajlum si prosegue per Jerash; si dedica il pomeriggio alla visita del sito archeologico, tra i più interessanti del Medio Oriente. Le rovine grandiose rendono pienamente la sensazione dell’antica gloria del luogo, passeggiando dall’arco con cui la città onorò la visita dell’imperatore Adriano ai teatri e ai templi, percorrendone i colonnati del cardo e lo stupendo foro ovale, un insieme che l’ha fatta definire la “Pompei del Medio Oriente”. Si alloggia presso l’hotel Olive Branch (3*).

7°g.  18/4 Jerash – Monte Tabor - Nazareth - Tiberiade
Da Jerash si raggiunge il confine con Israele al ponte di Sheikh Hussein; primo punto d’interesse, il Monte Tabor che si eleva di circa 400 sulla pianura circostante, luogo della trasfigurazione di Gesù. Si giunge a Nazareth, il centro arabo più grande di Israele, dove si trova la Basilica dell’Annunciazione al cui interno è ubicata l’omonima Grotta, ovvero la casa di Maria. Fuori città, proseguendo verso il Mare di Galilea, si incontra Cana, oggi una località araba chiamata Kafr Kana, luogo del primo miracolo di Gesù; vi si trovano due chiese che commemorano l’evento, una ortodossa e una cattolica edificata dai francescani nel 1881. A nord del Mar di Galilea a Cafarnao si visita la casa di S. Pietro e più a sud a Tabgha, vicino a Tiberiade, tre importanti luoghi di culto: la Chiesa delle Beatitudini, il Santuario della Moltiplicazione dei Pani e dei Pesci e il Santuario del Primato di San Pietro, posto quest’ultimo in riva al lago; la visite a Tabgha verranno molto probabilmente eseguite domattina. Si alloggia presso l’hotel Restal (4*) a Tiberiade.

8°g.  19/4 Tiberiade – Gerico – Gerusalemme  
Lasciato il Mar di Galilea si procede verso sud incontrando il monastero di San Gerasimo. Si prosegue per Gerico (Tel es-Sultan), dove tra le dune di sabbia si trovano le più antiche scalinate conosciute al mondo e una torre di 8000 anni che indicano la presenza di una città fortificata, la prima della storia. Vi è l’opzione di fare una piccola ‘gita’ con una funivia (costo $ 15), che non sempre però funziona, e porta al Monte della Tentazione dove il demonio tentò Gesù al termine del digiuno di 40 giorni, e nei pressi si trova lo spettacolare monastero di Qurantul, abbarbicato alla parete rocciosa della valle. Si giunge a Gerusalemme, dove ci si reca subito al giardino del Getsemani sul Monte degli Ulivi, da dove si gode anche di una bella panoramica sulla città. La città vecchia è un’enclave entusiasmante racchiusa dalle antiche mura ottomane, che si stende di fronte al Monte del Tempio e Muro del Pianto con i quartieri armeno, cristiano, giudaico e arabo: un luogo molto vivo, pienamente “vero e vissuto” con circa 30.000 abitanti, ininterrottamente utilizzato attraverso le intricate vicissitudini di migliaia di anni di storia! Nella parte araba si trova uno dei suq più belli al mondo, privo di pericoli per i visitatori, con una miriade di negozietti che offrono ogni possibile mercanzia oltre a souvenir, prodotti turistici e un vasto numero di minuscoli ristorantini tipicissimi. Si alloggia all’hotel Ritz (4*) o simile.

9°g.  20/4 Gerusalemme – Betlemme –Amman  
La città di Gerusalemme è la Città Santa dell’umanità dove coesistono i siti più sacri delle religioni semitiche; le parti più importanti sono concentrate nella città vecchia, consentendo una visita fantastica che si esegue passeggiando. Si inizia il percorso a piedi dal Muro del Pianto, che fu parte della cinta del grande Tempio di Re Salomone distrutto dai romani e dove pregano gli ebrei di tutte le diverse scuole. Si sale da qui al Monte del Tempio con la Cupola della Roccia, splendidamente ricoperta d’oro, il luogo simbolo di Gerusalemme che sorge sopra una lastra di roccia che ha un valore molto particolare: fu qui che Abramo stava per compiere il sacrificio del figlio ed è il punto da cui secondo i musulmani Maometto ascese al cielo. Ci si sposta quindi all’esterno delle mura nord ovest del Monte del Tempio, nei pressi della Cappella della Flagellazione, punto d’inizio della Via Dolorosa, ovvero la strada seguita da Gesù sopportando il peso della croce verso il Calvario, dove ogni giorno dell’anno si snodano processioni cristiane di tutte le confessioni, con un percorso che passa attraverso un tratto del quartiere arabo. La Via giunge alla Basilica del Santo Sepolcro, il luogo d’interesse principale per i cristiani all’interno della città vecchia, posta secondo la tradizione sul Golgota, o Calvario, nel cui interno si trova il Santo Sepolcro. Venne edificata nel 326 d.C. e in momenti successivi subì varie distruzioni e risistemazioni fino all’avvento dei crociati che nell’XI secolo le diedero l’aspetto attuale. Per completare le visite ci si reca poi al Cenacolo e alla tomba del Re Davide. Si lascia quindi la città per Betlemme, che dista circa 10 km. Le origini di questa città si perdono nella notte dei tempi: abitata già nel neolitico, fu una città-stato già nel XIV secolo a.C. E’ un centro dove la multi religiosità dei luoghi traspare fortissima, è molto viva, con un mercato brulicante e la parte vecchia della città attorno alla magica piazza di Manger, molto interessante e pittoresca, nonché ricca di siti che meritano una visita. Motivo principe per venire qui è la Basilica della Natività, fatta edificare dall’imperatore Costantino nel IV secolo e tutt’ora in funzione. E’ tra le mete più importanti di ogni pellegrinaggio in Terra Santa: in fondo alla navata una scala conduce alla Grotta della Natività, il luogo dove si dice sia nato Gesù. Dopo la visita inizia il viaggio di rientro verso la Giordania; si attraversa il confine al ponte di Allenby. Arrivati ad Amman si alloggia presso l’hotel Toledo; si cena al Reem Al-Bawadi, un ristorante tipico di Amman.

10°g.  Lunedì 21 aprile, volo di rientro  

 

Petra Jerash Gerusalemme
Petra
Jerash
Gerusalemme

 

 

 

 

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