Informazioni utili

Da: venerdì 28 ottobre 2016A: domenica 6 novembre 2016Durata: 10 giorni

 

Il viaggio si propone di condividere la bellezza e le emozioni che il Marocco riserva alle persone che ne avvicinano la cultura e la natura con attenzione e profondità. Da Marrakech si segue un itinerario che porta ad est oltre la catena dell’Atlante, incontrando luoghi di fiaba come Ait Benhaddou e le spettacolari valli e gole che vano da Dades a Todra; giunti tra le grandi dune del Sahara con le oasi di Merzouga e Zagora si ritorna ad ovest a Ouarzazate e Taroudant, arrivando fino all’oceano ad Agadir e, attraverso le distesa degli Argan, alla romantica Essaouira, antico porto del mercato degli schiavi, da dove si rientra a Marrakech. Si prevedono tranquille passeggiate nei punti più belli, per poter assaporare la magia dei luoghi che si incontrano; si alloggia ovunque possibile in sistemazioni tradizionali accuratamente selezionate, che offrono di per sé il piacere di gustare un viaggio nel viaggio, e si trascorre una notte tra le grandi dune del deserto.

 

Si compie così un tour bello e molto completo della parte più autentica del Marocco.

 

MAROCCO: Gran tour del sud, dal Sahara all’oceano - Amitaba MAROCCO: Gran tour del sud, dal Sahara all’oceano - Amitaba MAROCCO: Gran tour del sud, dal Sahara all’oceano - Amitaba
Ait Benhaddou
Bazar
Marocco

 

Il Marocco, un Paese che non ci può mancare

Due mari che lo bagnano, il Mediterraneo e l’Atlantico. Quattro massicci montuosi che lo attraversano da Nord fino al Sahara, una ragnatela di città che ospitano quartieri moderni e vicoli antichi, tradizioni millenarie e mode del momento. Il Marocco è terra di contrasti. La sua bellezza toglie il fiato. La storia araba intreccia la mitologia classica. Questa è la terra di Atlante, il titano che regge il mondo sulle sue spalle. È qui che si segnava, un tempo, la fine del mondo: alle colonne d’Ercole.
A dare il benvenuto è il senso di ospitalità del popolo marocchino, in parte berbero, in parte arabo. Il senso di una cultura così ricca si trasforma in gusto. E la cucina marocchina è un caleidoscopio di aromi, spezie e sapori che stordiscono il palato. Tra le bellezze del paese, la parte sicuramente più autentica del Marocco è il sud con le sue architetture di sabbia e le sue tradizioni, la cultura nomade che incontra quella berbera. In un percorso da Marrakech al deserto e ritorno, il primo colpo d’occhio è sui colori: dall’ocra di Marrakech si passa al rosso dell’Atlante che poi man mano sfuma nel giallo fino a ritrovare i riflessi d’oro delle sabbie del Sahara. Sull’Atlante la magia si compie: se la stagione segue il suo corso e le cime sono innevate, da qui è possibile vedere all’orizzonte le dune del Sahara e le oasi che lo punteggiano. Quando si arriva sulla sabbia, dalla gobba del dromedario si scorgono tramonti viola. Soltanto i più curiosi tra i viaggiatori avranno svelati i segreti del deserto davanti a una tazza fumante di whiskey berbero, il té allo zafferano del mahgreb.
Questo è il Marocco che ci si aspetta: un viaggio carico di emozioni e suggestioni antiche, che non disdegna il design più moderno quando a fine giornata si cerca il calore di un albergo. Tra kasbah (le antiche fortezze di paglia e fango) rimesse a nuovo, riad (le case patrizie di una volta) tradizionali e splendidi palazzi, ecco un ulteriore viaggio nel viaggio, per assaporare tutti gli stili, incluso quello più spartano dei nomadi.
Per dieci giorni si percorre la strada delle carovane, quella che un tempo portava uomini e merci dai paesi oltre il deserto fino in città e poi di qui al mare.

 

 

Tappe

MAROCCO: GRAN TOUR DEL SUD, DAL SAHARA ALL’OCEANO - Amitaba
Mappa del percorso - per l'itinerario interattivo cliccare sopra

 

Nota tecnica

Il clima previsto è secco e piacevolmente caldo, con temperature serrali sui 20 – 25°c. e massime possibili di 27-30°c.. Per gli spostamenti si usano mezzi comodi e moderni, dotati di aria condizionata.

 

MAROCCO: Gran tour del sud, dal Sahara all’oceano - Amitaba MAROCCO: Gran tour del sud, dal Sahara all’oceano - Amitaba MAROCCO: Gran tour del sud, dal Sahara all’oceano - Amitaba
Alberi di argan
Zagora
Dune di Merzouga

 

 

PROGRAMMA DEL VIAGGIO

1°g.    Venerdì 28 ottobre, partenza in volo per Marrakech
Partenza al mattino per Marrakech, vi sono diverse opzioni di volo possibili incluse diverse offerte “low cost”; Amitaba può eseguire la prenotazione richiesta dal viaggiatore. Si viene accolti all’aeroporto di Marrakech e ci si trasferisce all’Hotel Mogador Opera Plaza (www.mogadorhotels.com), che è un riad,. Si inizia subito con la visita della città accompagnati dalla guida italiana. La Medina si estende per 700 ettari e racchiude un numero impressionante di capolavori di architettura ed arte come i bastioni e le porte monumentali, la Moschea Koutoubia, le tombe Saadiane, la kasbah, le rovine del Palazzo Badia, Palazzo Bahia, le sue case, i souk, cioè i mercati tradizionali, e i fondouks, i caravanserragli, dove si fermavano i mercanti provenienti dal deserto. Cena in hotel.

2°g.    29/10 Marrakech - Aït Benhaddou
Si parte in direzione sud oltrepassando la catena dell’Atlante dal passo del Tiz’N Tichka (2.260 mt) arrivando dopo circa 180 km di guida (circa 4 ore) al villaggio fortificato di Aït Benhaddou, Patrimonio dell’Umanità UNESCO. Ait è set naturale di moltissimi film hollywoodiani, da Lawrence d’Arabia a Babel, dall’Ultima tentazione di Cristo al Gioiello del Nilo, a Kundun. Un villaggio di inaspettata bellezza, lungo l’antica pista carovaniera del sale, bagnato da un fiume che arriva dai monti dell’Atlante ma che attraversando le miniere di salgemma diventa salato. Ci si ferma qui per la notte, si cena e di dorme in un riad, ovvero una casa tradizionale marocchina trasformata in hotel, il La Caravane.

3°g.    30/10 Aït Benhaddou - Boumalne Dadés
Dopo aver visitato Ait Benhaddou si parte per Boumalne Dadés (un tragitto di circa 140 km che richiede 3 ore). Si percorre la strada che transita da Ouarzazate, dove si tornerà il 3/11, e attraversa la valle delle rose, dove vengono raccolte le rose damascene che servono per la produzione di cosmetici. Si chiama anche la strada delle mille kasbah, perché disseminato da centinaia delle tipiche costruzioni di paglia e fango, quasi castelli di sabbia, gemelli di quelli dello Yemen, alcuni restaurati, altri in totale abbandono. La Valle del Dades è stata intagliata nelle pareti delle montagne dell’Alto Atlante dall’omonimo fiume nel corso di 600 milioni di anni e da secoli è la strada principale tra il deserto e le antiche oasi commerciali della valle del Tifilalt, la rotta delle carovane tra Rissani ed Erfoud. I suoi paesaggi lunari sono punteggiati da oasi, palmeti e kasbah che offrono al visitatore uno spettacolare contrasto tra le brune formazioni rocciose e i colori brillanti di mandorli, fichi, noci e betulle. E’ prevista una stupenda passeggiata tra le oasi con la guida (2 ore circa di cammino). Cena e pernottamento presso il Kasbah Hotel Xaluca Dades.

4°g.    31/10 Boumalne - Gole del Todra – Erfoud 
Dalla valle del Dadés si raggiunge Tingherir, importante centro minerario per l’argento, con una medina molto interessante da visitare e un quartiere ebraico tra i più ricchi di artigiani cesellatori. Da qui ci si addentra nella valle del Todra (70 km da Dadés), famosa per  le spettacolari gole dove le pareti, levigate dall’erosione millenaria, arrivano fino a 300 metri d’altezza;  si prevede una breve e facile passeggiata accompagnati dalla guida. Poi si riprende la strada principale e si procede di oasi in oasi fino a Erfoud (155 km), una cittadina nota per i giacimenti di fossili, tracce del mare che 10 milioni di anni fa ricopriva questa parte del pianeta, ora desertica. Si cena e si dorme in una kasbah-albergo di Erfoud, il Kasbah Hotel Xaluca Arfoud.

5°g.    1/11 Erfoud - Merzouga 
Si parte per l’oasi di Merzouga, ai margini del deserto del Sahara, che dista circa 60 km ed è situata a soli 50 dal confine con l’Algeria, immersa tra grandiose dune di sabbia che raggiungono i 250 metri di altezza e si estendono per oltre 20 chilometri. Qui, a scelta, si può fare un trekking a dorso di dromedario o a piedi: 2 ore e mezza di passeggiata sulla sabbia, per raggiungere l’accampamento dove si sosta per la notte. Si dorme in tenda ai piedi dell’Erg Chebby, la duna più alta, circa 250 mt. Il bivacco è fisso ed attrezzato, le tende ospitano due brandine ciascuna, non è necessario il sacco a pelo; si cena al campo, sotto le stelle. Chi preferisce, invece di dormire tra le dune potrà tornare indietro e cenare ed alloggiare un hotel, che è situato comunque al bordo delle dune, il Kasbah Hotel Tombouctou.

6°g.    2/11 Merzouga – Alnif - Zagora
Si rientra dal campo tendato all’hotel dove ci si riunisce con i compagni di viaggio che hanno preferito fermarsi qui per la notte; si avrà il tempo per rinfrescarsi con una doccia e prendere la prima colazione. Poi, ci si rimette in auto per andare nella valle del Draa. La strada, costeggia il deserto e via Alnif e Tazzarine arriva a N’Kob. Si attraversa in parte l’enorme palmeto del Draa, che si estende per 200 chilometri quadrati, dove è prevista una passeggiata con la guida (2 ore di cammino). Ci si perde lungo i sentieri tra lotti agricoli segnati dal corso dell’acqua, villaggi in paglia e fango, kasbah invisibili dalla strada. Arrivati a Zagora, che dista circa 280 km, 5 ore di guida circa, ci si ferma per la cena e la notte nel Riad dar Sofian.

7°g.    3/11 Zagora - Ouarzazate
Si visita il centro di Zagora, antico snodo carovaniero, con il celebre cartello che indica 52 giorni all’arrivo a Timbouctou. Poi si procede per Ouarzazate (170 km, circa 3 ore e mezza di guida), e si fa tappa  in questa città che ha una bella kasbah ed una zona moderna con anche un centro di produzione cinematografica. Ouarzazate è sempre stato il caravanserraglio per le carovane del deserto, posta come è al bivio tra le strade per i due deserti, quello di Erg Chebby dopo Merzouga, e quello di Chegaga, oltre Zagora; oggi è diventata la hollywood d’Africa. Si visitano gli studi Atlas e le parti storiche coi palazzi e le kasbah dell’ultimo pasha di Marrakech, che aveva il controllo su tutta la regione del sud del Marocco. Si cena e si dorme presso  il Berbere Palace.

8°g.    4/11 Ouarzazate – Taroudant
Il deserto continua a essere all’orizzonte, ma il paesaggio diventa sempre più rigoglioso mentre si prosegue in direzione del mare, attraversando i campi di zafferano di Taliouline. Ci si ferma a Taroudant, che dista 290 km, un tragitto di circa 5 ore, conosciuta anche come “ la piccola Marrakech” per le mura rosa che ne circondano la medina. Si vista la cittadina che ha conosciuto splendori economici e politici, ha edifici notevoli e oggetti di pregio; è il centro della produzione e del commercio dell’argento. Si cena e dorme presso il Riad Zitoune.

9°g.    5/11 Taroudant - Essaouira 
Si arriva sulla costa ad Agadir, porto commerciale di grande importanza oggi; da qui si segue la costa verso nord percorrendo un ambiente unico al mondo: la grande distesa degli Argan. L’argania spinosa è una pianta autoctona che cresce solo in questa parte del pianeta; un esemplare simile è stato trovato in Messico, che però non dà frutti. Da questa pianta si produce l’olio di Argan che ha usi cosmetici e anche alimentari; lungo la strada si può far visita - su richiesta - a una delle cooperative femminili dove si lavora l’argan. La meta oggi è Essaouira, un tragitto di 260 km che richiede circa 6 ore. Conosciuta come la “città bianca”, è uno dei luoghi più romantici e struggenti del Marocco. Da questo porto, dove ai tempi dei Fenici partivano le navi cariche di porpora, più recentemente sono salpati bastimenti carichi di schiavi; il clangore delle catene si sente quasi nella piazza, dove si battevano all’asta gli uomini neri e dove oggi si sorseggia te alla menta, nei bar alla moda. La visita della cittadina è molto interessante; si cena e si dorme nel Riad Mimouna.

10°g.    Domenica 6 novembre Essaouira – Marrakech e volo di rientro 
Accompagnamento in aeroporto a Marrakech per il volo di rientro. Si parte direttamente da Essaouira, per arrivare in aeroporto due ore prima dell’orario di partenza; la distanza di 170 km richiede circa 3 ore di guida.

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