LIBIA 2008: Spedizione nel deserto, da Ghadames a Maghridet e Sebha

Maghridet

La Libia si è aperta al turismo internazionale da pochi anni. Viaggiare in questo paese significa visitare luoghi incontaminati dove le abitudini della gente non hanno ancora subito influenze esterne. Si visitano regioni costituite da un insieme di aree che, seppur desertiche, presentano una notevole varietà: steppose e aride ma intercalate da coltivazioni, altopiani nudi uniformi e vuoti ma punteggiati da dune mobili o massicci sedimentari e distese vastissime di sabbia, tra le più ampie del Sahara. Si incontrano laghi incastonati nel deserto, monoliti di arenaria che creano sculture e archi naturali dalle geometrie straordinarie, improvvise esplosioni di vita in mezzo al nulla, incisioni e pitture rupestri che raccontano la storia dei nostri antenati, il culto dell’acqua e la profondità dei cieli stellati.

La nostra spedizione prevede di attraversare il deserto libico dalla costa fino ai margini più meridionali, seguendo un avvincente itinerario fuori pista che inizia dalla leggendaria oasi di Ghadames, ubicata a sud della punta più meridionale della Tunisia nei pressi del confine algerino, ritenuta la più bella della Libia. Raggiunta nel primo giorno Ghadames da Tripoli si lasciano le strade immergendosi negli spazi incontaminati del deserto con un percorso che procedendo verso sud attraversa in alcuni giorni il vasto erg di Ubari arrivando nella regione delle falesie di Tekiumet, per spingersi ancora oltre, tra le formazioni di Aramat, una regione a ridosso dell’Algeria simile come conformazione al famoso Akakus, ma ancora più selvaggia e ancora poco conosciuta. Quindi, dopo l’esplorazione dei labirinti naturali di Maghridet, un mondo di spazi e forme quasi irreali, si incontrano le sabbie di Titersin e si emerge dal vasto nulla al villaggio di Al Awaynat, dove si incontra la prima strada dopo Ghadames, che in direzione nord ovest porta a Germa ed a Sebha, da dove ci si imbarca sul volo che riporta a Tripoli.

 

Si passano sette notti consecutive in campi mobili che vengono attrezzati con tende a igloo dotate di materassini e copri materassini; il montaggio delle tende viene eseguito dai partecipanti. Sacco a pelo, cuscino e torcia elettrica non vengono forniti. Saranno serviti pasti caldi al mattino e alla sera al riparo di una tenda frangivento con tavolini e sgabelli; per il pranzo si consumano dei pic nic utilizzando stuoie e materassini per sedersi a terra. Gli spostamenti avvengono da Tripoli a Ghadames in pulmino e dall’oasi fino a Sebha con veicoli fuoristrada tipo Toyota che portano al massimo 4 passeggeri più autista, con al seguito anche una jeep adibita al carico di provviste e rifornimenti.

 

Il viaggio richiede una certa adattabilità ed anche la disponibilità a sopportare potenziali imprevisti, in parte dovuti proprio al fatto che l’apertura della Libia al turismo è un fatto recente ed i servizi a volte possono essere poco affidabili, anche per il peculiare sistema organizzativo del paese: ad esempio, se dovessero giungere degli inattesi membri dell’entourage ufficiale in un hotel, le camere migliori verrebbero de facto date a loro, e gli ospiti si arrangiano… O può accadere che un volo venga annullato senza preavviso e sostituito con faticosi trasferimenti in bus. Infine, si consideri che la maggior parte dei popoli africani interpretano il tempo in maniera molto diversa rispetto agli europei; quindi orari e tempistiche sono a volte poco rispettati. Tutto ciò viene esplicitato non per scoraggiare, ma per informare i nostri amici viaggiatori del fatto che ci si reca in un paese dove alcune regole differiscono dalle nostre e fanno parte di un meraviglioso viaggio che si allontana dalle classiche mete turistiche, alla scoperta delle zone più incontaminate del Sahara libico.

 

Programma del viaggio

 

1°g.  Giovedì 20 marzo, arrivo a Tripoli   

A Tripoli accoglienza da parte di un incaricato del nostro corrispondente che si occuperà delle procedure d’ingresso. Trasferimento in hotel a 4 stelle (Hotel Bab, Kebir o Al Kendy); cena libera.

 

2°g.  21/3 Tripoli – Ghadames  

Si parte da Tripoli in pulmino iniziando la traversata della parte settentrionale del deserto libico; fino a Ghadames la strada è asfaltata. Pochi chilometri dopo Tripoli si incontra e si attraversa la Gefarà, pianura costiera steppica dove nomadizzano greggi di capre e montoni. Una serie di tornanti da cui si gode di un ampio panorama porta fino alla sommità del gebel. La cittadina di Nalut è  abbarbicata in alto sul ciglione di uno sperone strapiombante, dove lo ksar, la cittadina vecchia che contiene anche il granaio collettivo fortificato, si confonde con le rocce e con il colore del terreno. Si punta verso sud: inizia il deserto pietroso, l´hammada El Hamra (che significa di colore rosso) che conduce a Ghadames, dove si arriva in serata. La tappa è di 650 km e richiede circa 7 ore di viaggio; cena e pernottamento sono nel confortevole hotel in stile berbero Ghadames Dar Ghadames.

 

3°g.  22/3 Ghadames - Hammada El Hamra  

La città vecchia berbera s´incunea profondamente con i suoi sette quartieri nell’oasi: è un susseguirsi di vie coperte che prendono luce a tratti, piazzette con i banchi per riposare e discutere alla frescura, vicoli ciechi che servono quartieri di abitazioni compatti. Un blocco urbanistico chiuso verso l´esterno, dove presenta alte mura, e articolato al suo interno da percorsi labirintici a terra per gli uomini e sulle terrazze per le donne. La luce e il calore del sole penetrano attraverso pozzi aperti in questi blocchi abitativi creando forti contrasti chiaroscurali ma soprattutto una penombra fresca e riposante che avvolge le stradine della città vecchia. Nel pomeriggio a bordo delle jeep  si lascia Ghadames iniziando la spedizione; si pone il primo campo.

 

4°g. – 7°g. (23 – 26/3) Traversata dell’erg di Ubari - Tekiumet – Aramat  

Si attraversa un vasto penepiano con rari ciuffi d´erba solcato da una rete idrica fossile di uadi. Un tratto di hammada con vegetazione sempre più rada lascia posto quasi d´improvviso alla sabbia. La direttrice da seguire è in linea d´aria nord sud ma le dune devono essere tagliate o aggirate per riprendere l’asse giusto. Dune, corridoi, distese sabbiose chiare, dislivelli del terreno si susseguono dando vita ad un paesaggio sempre mutevole e di grande bellezza. Si toccheranno alcuni pozzi, rari punti d’acqua in quest’immensità, tappa obbligata per i viaggiatori che nei secoli hanno cercato di attraversare questa distesa per recarsi dall’oasi di Ghadames al Fezzan, l’arida terra del sud. Spazi e silenzio ci circondano fino ad arrivare in vista di alcune palme isolate, ciuffi di tamerici e qualche stelo che faticosamente emerge dalla sabbia. Prima di arrivare alla zona di Tekiumet l’erg finisce e ci si avvicina all’ambiente più austero di Aramat, un territorio formato da falesie rocciose intagliate da uadi che separa la Libia dall’Algeria. Pernottamenti in campo.

 

8°g. - 9°g. (27 – 28/3) Aramat - Maghridet - Erg Titersin  

Nelle anse di antichi letti di fiumi secchi alcuni ripari racchiudono una serie di pitture e incisioni rupestri di ottima fattura. Oltre Aramat si incontrano ancora dune, qualche palma, laghi secchi e poi la "cittadella dei mufloni", così battezzata per le curiose formazioni che ricordano il dorso di balena. E poi il labirinto di Maghridet guglie di roccia rosa con lingue di sabbia con brevi passaggi tra una e l´altra in cui inoltrarsi a piedi per godere del silenzio del Sahara. L’erg di Titersin, dove si pone l’ultimo campo tra le sue belle dune è ormai sempre più vicino.

 

10°g.  29/3 Erg Titersin - Al Awaynat - Sebha – Tripoli  

Dall’erg Titersin si  raggiunge il villaggio di Al Awaynat, dove si ritrova la strada asfaltata e si procede in direzione nord ovest seguendo il bordo settentrionale dei contrafforti del Masak Mastafat verso Ubari e Germa, che dista circa tre ore di viaggio da Al Awaynat, nei cui pressi si trovano le rovine dell’antica capitale dei Garamanti. Si prosegue poi fino a Sebha, che da qui dista meno di due ore di viaggio, dove ci si imbarca sul volo per Tripoli. A Tripoli sistemazione in hotel a quattro stelle.

 

11°g.  Domenica 30 marzo partenza da Tripoli 

 

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