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Da: domenica 26 dicembre 2010A: domenica 9 gennaio 2011Durata: 15 giorni

OMAN 2010: Storia e natura della terra dei sultani
OMAN 2010: Storia e natura della terra dei sultani - Amitaba
Musandam, Khor-An-Najid

La regione più orientale della penisola araba rivela ambienti naturali di fantastica bellezza: la penisola di Musandam protesa nello stretto di Hormuz e le impervie ed altissime catene dei monti Hajar, che da qui seguono la costa orientale proteggendola dall’infinito deserto saudita, degradando fino alle vaste sabbie dei cordoni dunari del deserto di Sharqiya che arrivano fino alla costa.

Il mare ricchissimo di pesci si insinua tra i fiordi desertici e verso sud si frange sulle spiagge deserte, dove si trovano riserve naturali in cui le tartarughe di mare depongono le uova. Nei profondi canyon e uadi si trovano molte oasi alimentate dall’acqua che periodicamente cade sui monti, creando micro mondi fatti di villaggi, laghetti turchesi e cascate dove è piacevolissimo fare dei bagni. E’ un territorio ricchissimo di storia, punteggiato di fortificazioni e grandiosi castelli che ospita il popolo omanita la cui fama oggi è legata alla cordialità e ad una crescita economica ben regolata dal sultano Qabus, un illuminato personaggio che tra le molte azioni di sviluppo sta curando il patrimonio artistico e culturale.

Amitaba ha studiato a fondo le qualità ed opportunità offerte da questo incredibile Paese grazie alla collaborazione di persone che vivono in Oman, incluso un professore universitario di Muscat, con lo scopo di definire un viaggio che ne facesse conoscere nel modo migliore tutti gli aspetti. Il risultato è questo percorso che, iniziando con un veloce tuffo nella peculiare realtà degli Emirati (una tappa oggi ‘dovuta’ per chi ama conoscere il divenire del mondo nei suoi vari aspetti) porta ad esplorare in barca ed in jeep le meraviglie di Musandam e, collegandosi da qui a Muscat in volo, arriva nel cuore degli Hajar esplorandone a fondo uadi, canyon, castelli e città. Ci si immerge poi nel mare di dune seguendo le sabbie fino alla costa meridionale, dove si sosta per godere del mare e del parco di Ras Al Jinz, risalendo poi da qui fino a Muscat per godere dei litorali e completare il tour con la visita di Muscat.

E’ un percorso fantastico per i viaggiatori, non adatto ai turisti: si utilizzano sempre, dove disponibili, delle ottime strutture alberghiere, incluso un ‘5 stelle’ a Muscat, 2 campi mobili ed un campo fisso all’ingresso del deserto; si prevedono delle passeggiate. Il clima è caldo e secco, la miglior stagione per un visita.

 

Nota tecnica

Il viaggio prevede due notti in campo mobile ed una in campo fisso. Il materiale viene tutto fornito, incluso il sacco a pelo (che viene lavato dopo ogni utilizzo) ed il materassino; per i campi mobili si utilizzano tende tipo igloo e si hanno a disposizione dei sacchi-doccia per lavarsi. Nelle regioni più remote e prive di strutture si pranzerà al sacco.

 

 

Programma del viaggio

1°g.  Domenica 26 dicembre, volo per Abu Dhabi - Dubai 
Ad Abu Dhabi è in attesa dei partecipanti il corrispondente locale di Amitaba. Da qui si prosegue con un pulmino privato per Dubai, un trasferimento di circa due ore, dove si alloggia presso l’hotel Metropolitan; si utilizzerà lo stesso veicolo fino a Khasab in Oman.

2°g.  27/12 Dubai  
Mattina libera. Nel primo pomeriggio si effettua un’escursione guidata in questa bizzarra “New York della penisola araba”, una città-stato unica al mondo che sembra rincorrere con successo il miraggio di un consumismo sfrenato, con alcune delle sue moderne attrazioni ormai famose in tutto il mondo; Dubai conserva però ancora alcuni tratti tradizionali attentamente conservati. Si inizia andando al Burj Al Arab, il più alto hotel al mondo, quindi alla moschea di Jumeriah che è il sito più visitato di Dubai ed alla torre di Burj Khalifa; si prosegue per la zona vecchia di Bastakiya, con edifici dove si osservano le torri del vento, ed al vicino forte Al Fahidi con l’interessante museo. Utilizzando un abra (barca – taxi) si visitano i suk delle spezie e dell’oro. Per la cena ci si imbarca su di un dhow, una tradizionale imbarcazione di legno, facendo una tranquilla breve crociera sul Dubai Creek.

3°g.  28/12 Dubai – Sharjah – Khasab (Musandam, Oman)  
Si lascia Dubai seguendo la costa verso Sharjah, un’altra delle città – stato degli Emirati Arabi, terza per grandezza dopo Abu Dhabi e Dubai, considerata la capitale culturale della regione per via della forte aderenza alle tradizioni ed agli investimenti fatti per musei, teatri e gallerie d’arte. Si visita il quartiere storico dove si trovano molti palazzi tradizionali perfettamente restaurati ed il suggestivo Suq al-Arsa, il più antico degli Emirati. Proseguendo lungo la costa sempre verso nord est si arriva al confine omanita; la guida locale resta col gruppo fino a Khasab, che dista circa un’ora e mezza dal confine. La strada segue le spettacolari scogliere della penisola di Musandam arrivando al forte di Bukha, che domina la splendida baia; proseguendo, a pochi chilometri da Khasab una deviazione lungo il Uadi Quida porta in un sito dove si trovano interessanti incisioni rupestri di epoca preistorica con raffigurazioni di barche, case e guerrieri a cavallo. Sistemazione presso l’hotel Golden Tulip, panoramico e dotato di piscina, dove si incontra la guida locale omanita; la cittadina ha un castello ed un suk interessante anche per la diversità etnica, tipica di un luogo che storicamente è vissuto di pirateria e contrabbando.

4°g.  29/12 Khasab, escursione in barca a Kumzar  
Crociera in dhow per esplorare la costa di Musandam fino al paesello di Kumzar, raggiungibile solo in barca nella parte più settentrionale protesa nello stretto di Hormuz; un luogo semplice, con vecchie case di pietra ed un piccolo suk. Si fanno soste per bagni e snorkeling in un ambiente marino spettacolare e ricchissimo di pesci; chi volesse noleggiare pinne e maschera o anche eventualmente una muta può farlo nel ‘diving center’ dell’hotel. Le insenature rocciose della costa sono splendide e frequentemente si incontrano banchi di delfini. Il rientro in hotel è previsto verso le 16.30.

5°g.  30/12 Khasab, esplorazione di Musandam  
Giornata dedicata all’esplorazione della parte interna della penisola di Musandam; si utilizzano jeep tipo Toyota Land Cruiser o simile. E’ un territorio di impressionanti montagne desertiche, da molti considerato tra i più belli di questa regione del mondo. Il rientro in hotel è previsto verso le 16.30.

6°g.  31/12 Khasab – Muscat – Wadi Hoqein  
Si lascia Khasab in volo per Muscat alle 10.40 con arrivo alle 11.45 (orari da confermare), dove sono in attesa la nuova guida omanita e le jeep – Toyota Landrcruiser o simili – che si utilizzeranno fino al rientro a Muscat. Dall’aeroporto ci si reca verso sud ovest alla pittoresca cittadina di Nakhal, dominata dalla catena dei monti Hajar, dove si visita il forte, uno dei più suggestivi del Paese. Si prosegue quindi per Rustaq, una cittadina a circa 170 km da Muscat con un bel forte ed un  piccolo suk, ottimo punto per scattare delle belle immagini. Da qui si raggiunge l’oasi naturalistica di Uadi Hoqain dove le scoscese pareti rocciose color rame cingono un ambiente rurale idilliaco con alcuni piccoli villaggi e un maestoso castello si erge con le torri di guardia tra le piantagioni di dattero. Si pone il campo nelle vicinanze.

7°g.  1/1/2011 Wadi Hoqein – Nizwa  
Si prosegue l’esplorazione dell’impervia regione degli Hajar attraverso stupendi uadi in un ambiente di monti desertici spettacolari; si inizia percorrendo su sterrato il Uadi Sahtan  fino a Uadi Bani Awf, dove si trova il villaggio tradizionale di Bilat Sayt, e lo si risale fino alla sommità per ridiscendere sull’altro versante, ora su strada asfaltata, fino al villaggio di Al Hamra, uno dei centri abitati più antichi del Paese costruito in stile yemenita con le case di mattoni crudi a due o tre piani. Si prosegue quindi per la cittadina di Nizwa, dove si alloggia presso l’hotel Falaj Daris e si visitano il maestoso forte del XVII secolo, con una torre rotonda alta circa 40 metri da cui si gode una stupenda panoramica ed il souk adagiato alle grandiose mura merlate che si affacciano sul uadi.

8°g.  2/1 Nizwa  
Uno dei momenti più intensi del viaggio si avrà recandosi a nord ovest della città verso il Jebel Shams, il monte più elevato dell’Oman che supera i 3000 mt, che si affaccia sul profondissimo Uadi Ghul dove le pareti nettamente verticali arrivano ad altezze di ben 1000 metri. Si prevede un’escursione a piedi di circa 4 ore lungo un sentiero incredibilmente spettacolare che segue il bordo del uadi, la “rim walk”, un percorso che ha portato a questo magico luogo il nome di “Gran Canyon d’Arabia”. Completata l’esplorazione si prosegue per il paesino di montagna di Misfat, con le tipiche case in pietra, arrivando alla grotta di Hoota, che rivela anche un lago sotterraneo. Si rientra quindi a Nizwa.

9°g.  3/1 Nizwa – Sharqiya (Wahiba Sands)  
Prima di lasciare questa affascinate regione ci si reca a visitare il castello di Jabrin, che risale al XVII secolo, in eccellente stato di conservazione internamente molto interessante. Si parte quindi in direzione sud ovest per il Uadi Bani Khalid. Per accedervi si risale una vallata tra pareti rocciose color verde e ruggine: nell’oasi si trovano piccoli villaggi e piantagioni alimentate da una fonte d’acqua perenne che forma anche dei laghetti; se si risale fino alla sorgente si trova anche una grotta. Proseguendo verso sud si arriva nel vasto deserto sabbioso di Sharqiya per godere del tramonto sulle dune. Si pernotta in un comodo campo fisso, il Safari Desert camp.

10°g.  4/1 Traversata del deserto di Wahiba  
Traversata del deserto di sabbia, seguendo un ampio percorso tra le dune che arrivano fino alla riva del mare dove si pone il campo in un punto fantastico, perfetto anche per fare una bella nuotata.

11°g.  5/1 Wahiba - Ras Al Hadd  
Si segue la splendida costa verso nord fino a Ras al Hadd, un villaggio di pescatori sul bordo di una laguna con un suggestivo castello; si alloggia in una baia vicina presso il Turtle Beach Resort, una sistemazione piuttosto spartana dove si alloggia in bungalow ma posta in una situazione ambientale fantastica sul mare. In serata ci si reca a visitare la riserva naturale di Ras al-Jinz, situata sul capo che segna il punto più orientale della penisola araba, dove le tartarughe marine depongono le uova.

12°g.  6/1 Ras Al Hadd  
Giornata di relax al Turtle Beach Resort.

13°g. 7/1 Ras Al Hadd – Sur – Muscat  
La strada per Muscat segue la costa verso nord ovest, consentendo la visita di molti siti interessanti. Si inizia con la cittadina di Sur, che si affacciata su una bella baia con due castelli; si visitano i cantieri dove vengono costruiti i dhow, le barche tradizionali di legno. Dopo circa 25 km si incontra il sito di Qalhat, un insediamento che risale al II secolo, e dopo altri 22 km si arriva a Uadi Tiwi, un’oasi posta in una gola con piantagioni e pozze d’acqua color smeraldo. Si continua per Uadi Shab, uno dei punti più belli dell’Oman, una gola adornata da pozze d’acqua verdi-azzurre, cascate e piantagioni terrazzate dove si farà una passeggiata arrivando ad un laghetto ideale per bagnarsi. Proseguendo si sosta alla stupenda spiaggia di Fins e, prima di Muscat, al ‘Bimah sink hole’, una grotta il cui soffitto è crollato creando una specie di pozzo di una trentina di metri di diametro il cui fondo comunica col mare distante solo poche decine di metri; si può fare il bagno, l’acqua è salmastra per la mescolanza di acqua di mare e acqua dolce proveniente dalle montagne. Nella capitale si alloggia presso l’hotel Intercontinental (5 stelle); si salutano gli autisti delle jeep con cui si è condiviso fin qui il viaggio.

14°g.  8/1 Muscat; volo per Abu Dhabi  
Mattina di relax; chi lo desidera potrà recarsi a visitare la grande moschea accompagnato dalla guida omanita con il pulmino che verrà utilizzato nella giornata. Dopo pranzo si visita Muscat: il suk di Muttrah, il Palazzo del Sultano, i forti di Jalali e Mirani completando il giro sulla baia di Muttrah all’imbrunire. Si cena al grazioso ristorante Turkish House e da qui si va direttamente in aeroporto dove il volo di rientro.

15°g.  Domenica 9 gennaio, arrivo a destinazione

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