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Da: mercoledì 8 gennaio 2003A: venerdì 24 gennaio 2003Durata:

INDIA 2003: Bodhgaya, iniziazione di Kalachakra conferita da S.S. il Dalai Lama

Mandala di Kalachakra

Costruzione del Mandala di Kalachakra

S.S. il XIV Dalai Lama conferirà nel mese di gennaio ’03 l’iniziazione di Kalachakra a Bodhgaya in India. Questa iniziazione viene tradizionalmente conferita a vasti gruppi di persone, perché il messaggio di pace che proviene da Shambala investe l’intera umanità. Coloro che ne ricevono l’energia ispiratrice stabiliscono un’importante connessione con il mistico regno segreto, e il legame viene reso molto potente se si ricevono più iniziazioni di Kalachakra nel corso di una vita.

Si prevede che saranno presenti centinaia di migliaia di persone, provenienti dall’India e da tutti i paesi di religione buddista. Bodhgaya è il luogo di pellegrinaggio considerato più sacro perché fu qui che Gautama Buddha raggiunse la piena illuminazione sotto il celebre albero di pipal. Oggi vi si trova un giardino con un tempio contornato da innumerevoli stupa (reliquiari) dove cresce un albero che è il diretto discendente del pipal originale. Durante il Kalachakra, nei momenti di pausa, migliaia di monaci siedono in meditazione tra gli alberi, salmodiando i brani a loro più cari, mentre fiumi di pellegrini passeggiano attorno al tempio  recitando mantra e di notte vengono accese milioni di candele. Andare a Bodhgaya sarà un’esperienza importante, perché oltre a metterci in contatto con la dimensione di Kalachakra potremo essere partecipi e testimoni di una delle più grandi assemblee del Sangha della storia, un’aggregazione tra le più intense dell’India e del mondo, uno dei momenti unici di una vita! Culturalmente si avrà anche l’opportunità di immergersi nella coloratissima spiritualità d’oriente, contornata da un ambiente festoso popolato anche di feste, mercatini e momenti di scambio.

 

Organizzare la partecipazione a questo evento richiede un’approfondita conoscenza del tipo di ambiente e condizioni che si vengono a creare, non si tratta di un semplice viaggio assimilabile ad altre più comuni esperienze. Amitaba è veterana in questo senso, avendo già curato la partecipazione ai Kalachakra di Ki nel 2000 (vedi la sezione “Cultura ed Esperienze” del sito) e dello scorso gennaio, sempre a Bodhgaya.

 

Programma del viaggio

 

1°g.  Mercoledì 8 gennaio, partenza per Delhi

 

2°g.  9/1 Delhi, partenza per Gaya  

Arrivo nelle prime ore del mattino. Riposo in una guest house tibetana; partenza in treno (con letto e aria condizionata) per Gaya alle 16.15.

 

3°g.  10/1 Bodhgaya  

Arrivo a Gaya alle 8.30; trasferimento a Bodhgaya e sistemazione in albergo. Nel pomeriggio si esegue la registrazione per la partecipazione all’iniziazione. (Portare una foto – offerta libera).

 

4°g. – 7°g. (11 – 14/1) Insegnamenti a Bodhgaya  

S.S. il XIV Dalai Lama conferisce gli insegnamenti seguendo i testi di Kamalashila, “I sei stadi della meditazione”, e di Thokme Sangpo, “Le trentasette pratiche del Bodhisattva”.

 

8°g. – 9°g. (15 – 16/1) Preliminari dell’Iniziazione  

Nel primo giorno si svolgono le danze sacre per la consacrazione del luogo e nel secondo i rituali di preparazione per l’iniziazione.

 

10°g. – 12°g. (17 – 19 gennaio) Conferimento dell’iniziazione  

S.S. il XIV Dalai Lama conferisce l’iniziazione di Kalachakra.

 

13°g.  20/1 Cerimonia di lunga vita

 

14°g.  21/1 Gaya, partenza per Delhi  

Trasferimento a Gaya e partenza in treno alle 16.00 (con letto e aria condizionata) per Delhi.

 

15°g.  22/1 Delhi  

Arrivo a Delhi alle 8.10 e sistemazione in una guest house tibetana. Giornata libera a Delhi.

 

16°g.  23/1 Delhi e volo di rientro 

 

17°g.  Venerdì 24 gennaio, arrivo a destinazione

 

 

Cenni sul Kalachakra (Esposti dal Dalai Lama)

Il tantra di Kalachakra è una pratica di meditazione buddista che appartiene alla classe dei tantra dello yoga supremo, i più profondi insegnamenti del veicolo del bodhisattva. Secondo la tradizione, Buddha Shakyamuni si manifestò come Kalachakra nel sud dell’India ed espose questo tantra su richiesta di Suchandra, re di Shambala. In seguito, il re Suchandra diffuse gli insegnamenti di Kalachakra tra gli abitanti di Shambala. E’ detto che questi insegnamenti e la loro pratica ricomparvero in India  soltanto nell’XI secolo, poco prima di essere introdotti in Tibet. Da allora, fino agli sconvolgimenti del secolo attuale, si sono propagati non solo fra i tibetani, ma anche nelle zone mongole a nord, così come nel Sikkim, nel Bhutan, nel Nepal e nelle regioni a sud e a ovest dell’Himalaia.

Il Kalachakra è stato uno degli ultimi e più complessi sistemi tantrici introdotti in Tibet dall’India. A differenza di quanto accade negli altri tantra, che non consentono di iniziare più di venticinque persone alla volta,  al rito di Kalachakra partecipano, per tradizione, più vaste moltitudini. Le iniziazioni di Kalachakra vengono conferite sulla base di un mandala, la sacra dimora con le sue divinità residenti, di solito raffigurato in forma grafica.

La tradizione che seguo utilizza un mandala formato da sabbie colorate, costruito con estrema accuratezza prima di ogni iniziazione e distrutto alla fine della cerimonia. E’ importante capire quali sono gli aspetti fondamentali del sentiero buddista che forniscono il contesto al cui interno i mandala possono essere usati come oggetto di meditazione. Il primo è il forte desiderio di mettere fine alle esperienze di sofferenza degli esseri ordinari. Queste vanno dal piacere relativo degli dei e degli umani fino al dolore e ai tormenti degli animali, degli spiriti famelici e degli abitanti delle regioni infernali. Il praticante deve inoltre provare un forte desiderio di realizzare l’illuminazione per il bene degli altri e avere una corretta visione della realtà. All’origine, il mandala  di Kalachakra era soprattutto associato al regno di Shambala, cioè a un’intera comunità. Oggi, nessuno sa dove si trovi Shambala, ma pare che esista tuttora, nonostante non si possa più vederla, né comunicare con essa in modo ordinario. Qualcuno avanza l’ipotesi che si trovi su un altro pianeta, altri sostengono che sia una terra pura. Quale che sia la risposta, secondo le scritture Shambala entrerà un giorno di nuovo in contatto con il nostro mondo, tornando a far sentire il suo influsso benefico.

Mentre tutti gli altri mandala riguardano solo il singolo praticante, il mandala di Kalachakra coinvolge l’intera comunità, la società nel suo complesso. Uno dei benefici più evidenti che derivano dal ricevere l’iniziazione è che, pur non essendo completamente preparati, si stabilisce una connessione con Shambala.

Di conseguenza, quando Shambala tornerà in contatto con la comunità del nostro mondo, gli effetti saranno positivi. Credo inoltre che conferire l’iniziazione a una grande moltitudine di persone crei un forte legame positivo tra tutti coloro che sono presenti e sparga quindi fertili semi di pace.

 

S.S. IL DALAI LAMA, 24 gennaio 1996

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