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Da: domenica 16 marzo 2003A: martedì 1 aprile 2003Durata:

INDIA 2003: Insegnamenti di S.S. il XIV Dalai Lama a Dharamsala (Shantideva)

S. S. il XIV Dalai Lama

Il viaggio porta a MacLeodganj (Dharmasala), la “Piccola Lhasa” dell’India, per ricevere dei preziosi insegnamenti direttamente da S. S. il XIV Dalai Lama, la massima autorità del buddismo tibetano. Il viaggio offre anche l’opportunità di immergersi nella realtà culturale e religiosa tibetana, che fortunatamente qui è stata preservata e mantenuta viva e vitale fino ad oggi.

Il viaggio è adatto sia ai conoscitori appassionati della cultura tibetana che a chi sia interessato a un serio primo approccio. Gli insegnamenti che S.S. il Dalai Lama terrà dal 19 al 30 marzo verranno tradotti in inglese e, a cura di Amitaba, in italiano. Verranno commentati dal Dalai Lama due testi. Il primo, basilare nella tradizione buddista, s’intitola “Lo stile di vita del Bodhisattva” (Bodhisattvacharyavatara) ed è stato scritto da Shantideva nell’VIII secolo. Espone con estrema chiarezza le sei perfezioni (generosità, pazienza, moralità, entusiasmo, concentrazione e saggezza) a cui tutti gli esseri che aspirano ad un’evoluzione spirituale devono attenersi per poter percorrere fino in fondo la via che porta alla completa Illuminazione, lo Stato di Buddha. Il secondo testo, i cui contenuti sono ancora poco conosciuti, s’intitola: “Percorso della mente come i raggi del sole” (Namkha Pel’s Lojong Nyimai Woser).

 

Il viaggio prevede di raggiungere Delhi in India e di recarsi con un pulmino privato a MacLeodganj, chiamata anche Upper Dharamsala, a circa 2000 metri d’altitudine a ridosso dell’Himalaya. MacLeodganj è abitata da migliaia di profughi tibetani venuti a vivere in questa zona dell’India dalla seconda metà degli anni ’60, in seguito all’invasione cinese del loro paese. S.S. il XIV Dalai Lama vi ha stabilito la propria residenza insieme al governo del Tibet in esilio e negli anni qui si è formato un vero e proprio angolo di Tibet, con i suoi costumi e la sua religione. MacLeodganj è oggi la capitale politica e spirituale del mondo tibetano in esilio, viene chiamata “La piccola Lhasa dell’India” ed è divenuta  meta di pellegrinaggio.

 

A MacLeodganj ci si sistema in un comodo hotel per l’intera durata del soggiorno. Gli insegnamenti impegnano alcune ore al giorno, solitamente al mattino, e si utilizza il tempo libero per visitare i numerosi istituti culturali e religiosi dove l’antica e nobile cultura del Tibet viene preservata. Si visiteranno il Centro Medico ed Astrologico, il Monastero di Namgyal, la Scuola di Dialettica, la Library of Tibetan Works and Archives, il Norbu Lingkha Institute, la Tibetan Music, Dance and Drama Society, il Children Village, e altri luoghi interessantissimi ma meno famosi. Si avranno molteplici incontri con gli esponenti di questi istituti e si avrà l’opportunità di incontrare l’Oracolo di Nechung.

 

Programma del viaggio

 

1°g.  Domenica 16 marzo, partenza per Delhi

 

2°g.  17/3 Delhi – Chandigart  

Arrivo a Delhi e prosecuzione in minibus privato fino a Chandigart, un percorso di circa 6 ore; sistemazione in hotel.

 

3°g.  18/3 Chandigart – MacLeodganj (Dharamsala)  

Un percorso di circa 6 ore, con panorami sempre più belli, porta a destinazione. Sistemazione al Surya hotel (3 stelle).

 

4°g. 15°g. (19 – 30/3) MacLeodganj (Dharamsala)  

Si seguono gli insegnamenti di S.S. il XIV Dalai Lama. Nel tempo libero si eseguono le visite agli istituti menzionati nella descrizione del viaggio e si incontra l’Oracolo di Nechung.

 

16°g.  31/3 MacLeodganj – Delhi  

Partenza in minibus per Delhi, dove ci si sistema alla Rabsel Guest House, nel quartiere tibetano.

 

17°g.  Martedì 1 aprile, volo di rientro

 

 

Di seguito dei brevi cenni su alcuni degli istituti che si visitano

 

Centro Medico ed Astrologico  E’ la più prestigiosa università medica tibetana. Dopo un corso settennale i giovani medici qui laureati si recano ad esercitare nei diversi stanziamenti di profughi sparsi per l’India. Il centro offre a tutti visite mediche gratuite; si pagano unicamente le medicine prescritte, composte principalmente con erbe medicinali che vengono prodotte nel centro stesso. Nella sezione astrologica vengono anche eseguiti oroscopi su richiesta.

 

Monastero di Namgyal  Namgyal a Lhasa era situato all’interno del Potala, ed era di fatto il monastero del Dalai Lama. E’ stato costruito secondo un preciso disegno mandalico, voluto espressamente dal Dalai Lama, che lo ha aperto ai monaci di tutte le scuole del buddismo Vajrayana con lo scopo di approfondire la conoscenza e la pratica del Tantra di Kalachakra e del complesso rituale che accompagna questa importante iniziazione. Le pareti del monastero sono decorate con affreschi coloratissimi e di fine fattura. Attualmente ci vivono centinaia di monaci.

 

La scuola di dialettica  Qui i giovani monaci imparano l’arte del dibattito. Si potrà assistere ai dibattiti filosofici che vengono condotti all’aperto nel giardino di fronte al tempio principale, che contiene grandi statue in bronzo di notevole valore artistico che rappresentano Buddha Sakyamuni, Padmasambhava ed Avalokitesvara. Inoltre vi sono conservati frammenti di 1300 statue del Jokhang di Lhasa e centinaia di tanka (dipinti su stoffa).

 

Library of Tibetan Works and Archives  E’ un’imponente biblioteca di studi buddisti, che custodisce la più completa raccolta al mondo di testi tibetani. Alla Library è annessa un’università aperta a tutti in cui si possono seguire corsi sul buddismo. Vengono continuamente editi testi tibetani tradotti in inglese ed altre lingue.

 

Tibetan Music, Dance and Drama Society  Lavora per mantenere in vita le tradizioni teatrali, musicali e le danze del popolo tibetano.

 

Norbu Lingkha Institute  Scuola di pittura e dell’artigianato tibetano.

 

Children Village  Il più grande complesso scolastico per i bambini tibetani. Vengono istruiti secondo i principi tradizionali. Il centro è tuttora oggetto di studio e comparazione da parte dei moderni pedagoghi occidentali.

 

L’Oracolo di Nechung  Detto anche l’Oracolo di Stato, poiché tradizionalmente viene consultato dai membri del governo tibetano quando devono vagliare difficili decisioni. L’incontro con l’Oracolo è un avvenimento molto coinvolgente, poiché il monaco, paludato degli implementi della divinità, viene impossessato dallo spirito del “Guardiano del Dharma Nechung”, dall’aspetto terrifico, e risponde in trance alle domande degli astanti.

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