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Da: venerdì 13 febbraio 2004A: domenica 22 febbraio 2004Durata:

INDIA 2004: Shivaratri a Varanasi, con Panchakroshi e Vindhyachal

Shivaratri a Varanasi

Shivaratri a Varanasi: le nozze di Shiva e Parvati

A Shivaratri si festeggiano in India le nozze di Shiva e Parvati, la coppia divina dalla cui unione si manifesta l’energia del cosmo: è la celebrazione dell’atto creativo che dà vita all’universo, vissuta con uno spirito di totale e festoso abbandono dai fedeli del Grande Dio e della Dea. Shiva e Parvati rappresentano anche la benevolenza della coppia divina che garantirà la liberazione dal ciclo delle rinascite. Varanasi è il luogo più naturale per questa celebrazione. È la città sacra vivente più antica del mondo, consacrata al Dio Shiva, di cui nella tradizione rappresenta il ventre: nella mitologia fu qui che il Dio stesso cercò l’espiazione e la liberazione dal peccato di brahamanicidio da lui commesso con la decapitazione del dio vedico Daksha.

Shivaratri si svolge nel mese lunare di febbraio-marzo (Phalgun in hindi) nella notte di luna nuova (Amavasya). Al termine di un giorno di digiuno si compiono i più importanti riti devozionali. Per la celebrazione i Sadhu, gli affascinanti mistici dell’India che hanno rinunciato agli aspetti esteriori dell’esistenza, si raccolgono qui da ogni parte dell’India lasciando i luoghi di ritiro per una notte di purificazione e di ebbrezza; si incontrano solitari o a gruppi lungo il Gange, spesso nudi, con sguardi fieri e profondi, dediti a riti devozionali o a passarsi il sacro cylum. Gli Shivalingam, le rappresentazioni aniconiche dell’unione cosmica tra principio maschile (lingam) e femminile (yoni), vengono onorate per tutta la notte con periodiche abluzioni di latte, yogurt, miele, acqua di rose ed altre delicatezze, tra il salmodiare del mantra di Shiva, Om Namah Shivaya. I sacerdoti ruotano bracieri fiammeggianti che riverberano sul fiume, accompagnati dal suono di tamburi, campane e canti, e sulle acque scivolano migliaia di lumini appoggiati su minuscole barchette di foglie, semplici doni per il matrimonio del Dio. Migliaia di persone si riversano sui Ghat, le gradinate che percorrono tutta la riva del Gange, decorate e illuminate per la festa, tra musiche, danze e cerimonie rituali officiate dai bramini.

Il viaggio consente di abbandonarsi all’atmosfera spiritualmente intensa ed emozionalmente esaltante di una città di bellezza e vitalità uniche al mondo. Si risiede sul Gange utilizzando un albergo di antico fascino, potendo così essere presenti con facilità ogni giorno al tramonto e anche all’alba tra i Sadhu e i pellegrini e assistere alle cerimonie dei bramini, godendo appieno della potenza mistica del luogo. Tenendo come base Varanasi si eseguono escursioni nei più significativi luoghi dei dintorni, muovendosi con un pulmino privato a nostra disposizione, per poter avvicinare e conoscere più approfonditamente i misteri e le tradizioni che sono alle radici della cultura vedica.

Le visite previste ci portano innanzitutto a Sarnath, luogo legato alla memoria della prima predicazione del Buddha e centro di irradiazione della cultura buddista nel mondo. Il magnifico museo archeologico, primo ad essere stato istituito in India, possiede inestimabili tesori d’arte dell’epoca Maurya (II secolo a.C.) ed il bellissimo Dhamekha Stupa nel Parco delle Gazzelle è di straordinaria suggestione. Tra i numerosi monasteri costruiti nel luogo da buddisti di ogni nazionalità, visiteremo anche l’organizzazione no-profit Progetto Alice, diretta da Valentino Giacomin, che svolge il suo lavoro mettendo a disposizione dei bambini e ragazzi del villaggio una scuola non confessionale con un completo programma di istruzione ispirato ai principi di consapevolezza propri dell’insegnamento buddista e formando anche insegnanti per la diffusione della scolarizzazione nell’India rurale.

Si visita poi quello che è storicamente ed artisticamente il più importante centro islamico della regione di Varanasi, la città di Jaunpur con la vicina Zafarabad, costruite nel XIV secolo dalla dinastia islamica di origine turca dei Tughlaq. Jaunpur fu nel XIV e XV secolo il centro della cultura islamica in India, come ancora testimoniano le numerose e bellissime moschee ed i mausolei dalla caratteristica architettura

Una giornata si dedica al circuito sacro di Panchakroshi, che delimita con 88 km di circonferenza tangente alle rive del Gange il Kashi Kshetra, il territorio sacro della città. Il significato esoterico del pellegrinaggio è descritto in un testo del XVI secolo, il Kashi Rahasya. Ci sono 108 templi lungo il percorso, di cui i 5 più importanti (Kardamesvara, Bhimachandi, Ramesvara, Sivapur e Kapiladhara) corrispondono alle principali stazioni del circuito per chi lo percorre a piedi.

Dopo la notte di Shivaratri si dedica un pomeriggio alla visita del forte di Chunar, fortificato nel XVI secolo dall’imperatore afgano Sher Shah e poi conquistato, dopo i vani tentativi di Humayun, dall’imperatore moghul Akbar. Mentre l’andata sarà su strada, il ritorno a Varanasi avviene con un battello lungo il fiume Gange.

L’ultima escursione è al circuito sacro di Vindhyachal, un’area rurale lungo il Gange a circa 80 km da Varanasi. Qui si trovano tre templi dedicati a Shiva (Vankhandisvara, Ramesvara e Muktesvara) e tre dedicati alla Dea (Vindhyavasini, Astabhuja e Kali) nei loro aspetti benefici e terribili. I templi sono costruiti ai vertici di due triangoli che si intrecciano a formare un esagramma cosmico, simbolo dell’unione della coppia divina,  che viene percorso dai pellegrini con una camminata di circa tre ore.

Programma del viaggio

 

1° g.    Venerdì 13 febbraio, partenza per Delhi


2° g.    14/2 Delhi  

Arrivo e sistemazione in albergo (Hotel Connaught) e dopo il riposo e la colazione visita a Old Delhi.


3° g.    15/2 Delhi - Varanasi 

Si parte in tarda mattinata (12,40) in aereo per Varanasi dove si arriva alle 14,00. Sistemazione in albergo lungo il Gange (Hotel Palace on Ganges). Prima visita della città lungo i Ghat.


4° g.    16/2 Varanasi (Sarnath) 

Ci si reca a Sarnath, luogo legato all’insegnamento del Buddha, visitando il sito dove è posto il Dhamekha Stupa ed il Museo Archeologico. Visita della scuola di Progetto Alice. Ritorno a Varanasi in serata.


5° g.    17/2 Varanasi (Jaunpur, Zafarabad)  

Visita alla città fondata a 58 km da Varanasi dalla dinastia dei Tughlaq, centro culturale dell’India islamica tra il XIV ed il XV secolo, ed alle sue numerose moschee e mausolei. Visita anche della vicina Zafarabad. Ritorno a Varanasi in serata.


6° g.    18/2 Varanasi (Panchakroshi, notte di Shivaratri)  

Visita del circuito di pellegrinaggio di Panchakroshi, che descrive attorno a Varanasi un anello di 88 km costellato di templi che delimitano il Kashi Kshetra, il territorio consacrato della città. Ritorno a Varanasi in serata. Durante la notte si partecipa ai festeggiamenti per Shivaratri.


7° g.    19/2 Varanasi (Chunar)  

Nel pomeriggio visita a Chunar, il forte del XVI secolo sulle rive del Gange a 38 km da Varanasi, legato alle memorie della guerra tra Pathan e Moghul. Ritorno a Varanasi in battello, scivolando sulle acque del Gange.


8° g.    20/2 Varanasi (Vindhyachal)

Visita a Vindhyachal, il sito di pellegrinaggio sulle rive del Gange a 78 km da Varanasi. Nell’area di Vindhyachal tre templi di Shiva e tre della Devi sono collocati a formare i vertici di un doppio circuito triangolare in forma di yantra.  Ritorno a Varanasi in serata.


9°g.    21/2 Varanasi - Delhi

Mattinata libera a Varanasi. Partenza in aereo per Delhi alle 14,30 ed arrivo alle 15,50 con sistemazione all’ Hotel Connaught. Serata libera.


10°g.    Domenica 22 febbraio, volo di rientro

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