Informazioni utili

Da: mercoledì 28 dicembre 2005A: lunedì 16 gennaio 2006Durata:

Estensione iniziale da: domenica 1 gennaio 2006

INDIA 2005: Iniziazione di Kalachakra a Shri Dhanyakataka (Amaravathi)

Mandala di Kalachakra

Sua Santità il XIV Dalai Lama del Tibet nel gennaio 2006 darà insegnamenti di rara importanza che culmineranno nel conferimento dell’iniziazione di Kalachakra a Shri Dhanyakataka, nel sud dell’India. Il luogo, i tempi e le ricorrenze fanno di questo grande evento il momento di aggregazione spirituale più importante nella storia contemporanea del buddismo, e lo pongono anche  tra i grandi eventi della spiritualità di tutta l’India.

Si stima che affluiranno più di centomila persone; il nucleo principale sarà formato dai tìbetani esuli, seguiti da vaste folle di praticanti buddisti provenienti da tutta l’area himalaiana e dalle comunità buddiste di tutto il mondo. Tra gli stranieri i gruppi principali saranno i giapponesi, che sono stati i promotori dell’evento, seguiti dai coreani e dai cinesi, sia di Taiwan che non, e da folti gruppi provenienti da tutto il resto del mondo. Gli insegnamenti e l’iniziazione verranno dati a Shri Dhanyakataka, un sito meta di pellegrinaggi nei pressi di Amaravathi, un paesino dell’Andhra Pradesh posto fuori dalle normali vie di transito tra Madras ed Hyderabad.

 

Consentire ad un gruppo di persone occidentali di partecipare serenamente e con una certa comodità ad un evento dove centinaia di migliaia di pellegrini affluiscono in una località priva di strutture ricettive, di fatto “in mezzo al nulla”, genera problemi che sono obbiettivamente complessi. Per risolverli nel modo più positivo Amitaba ha fornito la propria consulenza collaborando con un operatore indiano fondato dal Governo Tibetano in esilio per gestire i viaggi della propria comunità, portando il proprio contributo conoscitivo costituito dalle molte esperienze positive accumulate in questi anni con la partecipazione ai Kalachakra di Spiti (2000) e Bodhgaya (2002 e 2003) ed ai grandi Kumbhamela del 2001 a Prayag e del 2003 a Nasik.

 

La decisione è stata di costruire un campo su di un terreno ampio che è stato affittato; questa scelta consente di essere fisicamente vicini al luogo dove si svolgono tutte le attività, per motivi di contiguità anche sottile con il punto in cui venne trasmesso il Kalachakra dal Buddha storico, oltre ad offrire la comodità di avere tutti i propri servizi vicini. L’altro importante motivo di questa scelta è che la cittadina più vicina, Guntur, dista 35 km (quindi è ad 1 ora minimo di guida, per la qualità delle strade e per via del traffico che si formerà durante il Kalachakra) e gli unici alberghetti decenti che vi si trovano sono stati da lungo tempo presi “in blocco” dai giapponesi – e loro stessi non hanno posti sufficienti: restavano quindi solo alloggi fatiscenti affittabili a prezzi assurdi. Per contro, il campo costruito ha delle caratteristiche particolari che potranno rendere la partecipazione a questo grande evento anche logisticamente piacevole, consentendo di vivere immersi nella realtà della grande aggregazione spirituale di Shri Dhanyakataka, ma risiedendo in un’oasi tranquilla e ben attrezzata.

 

Il Kalachakra a Shri Dhanyakataka

Erano ormai diversi anni che si attendeva il conferimento dell’iniziazione di Kalachakra a Shri Dhanyakataka: grazie alla tenace insistenza dei giapponesi della fondazione Busshokai, in collaborazione con l’Istituto Norbulingka di Dharamsala, il governo indiano ha finalmente concesso l’autorizzazione affinché si potesse creare questa grande aggregazione in un luogo che, grazie alla presenza di antichi templi e Stupa, è sotto il patrocinio dell’’Archeological Survey of India’.

L’annuncio è stato accolto con profondo apprezzamento perché questa è la trentesima volta che S.S. il XIV Dalai Lama del Tibet conferisce l’iniziazione di Kalachakra, nel suo 70 anno di vita e 2550 anni dopo il Paranirvana del Buddha, nel luogo santo ove Gautama Buddha originariamente trasmise questo prezioso insegnamento. Per chi poi conosce la cultura tibetana, il ricevere la trasmissione di Kalachakra da S.S. il Dalai Lama è di particolarissimo auspicio poiché Egli è tradizionalmente considerato una manifestazione del santo Avalochiteshvara, uno degli esseri che ricevette la trasmissione di questo Tantra in prima persona dal Buddha storico;  quindi equivale a riceverla da un primo discepolo di questo nobilissimo lignaggio.

Il programma che si svolge a Shri Dhanyakataka inizia il 3 gennaio 2006; nei primi tre giorni si svolgeranno i rituali preliminari di preparazione, poi dal 6 al 9 gennaio S.S. il Dalai Lama terrà gli insegnamenti. Il giorno 10 verranno eseguite le danze rituali di offerta e tra l’11 e il 15 gennaio verrà conferita l’iniziazione di Kalachakra. Nell’ultimo giorno, il 15 di gennaio, in chiusura verrà conferita un’iniziazione di lunga vita.

 

Il Kalachakra: introduzione di S.S. il XIV° Dalai Lama

Il tantra di Kalachakra è una pratica di meditazione buddista che appartiene alla classe dei tantra dello yoga supremo, i più profondi insegnamenti del veicolo del bodhisattva. Secondo la tradizione, Buddha Shakyamuni si manifestò come Kalachakra nel sud dell’India ed espose questo tantra su richiesta di Suchandra, re di Shambala. In seguito, il re Suchandra diffuse gli insegnamenti di Kalachakra tra gli abitanti di Shambala. E’ detto che questi insegnamenti e la loro pratica ricomparvero in India soltanto nell’XI° secolo, poco prima di essere introdotti in Tibet. Da allora, fino agli sconvolgimenti del secolo attuale, si sono propagati non solo fra i tibetani, ma anche nelle zone mongole a nord, così come nel Sikkim, nel Bhutan, nel Nepal e nelle regioni a sud e a ovest dell’Himalaia.

Il Kalachakra è stato uno degli ultimi e più complessi sistemi tantrici introdotti in Tibet dall’India. A differenza di quanto accade negli altri tantra, che non consentono di iniziare più di venticinque persone alla volta,  al rito di Kalachakra partecipano, per tradizione, più vaste moltitudini. Le iniziazioni di Kalachakra vengono conferite sulla base di un mandala, la sacra dimora con le sue divinità residenti, di solito raffigurato in forma grafica.

La tradizione che seguo utilizza un mandala formato da sabbie colorate, costruito con estrema accuratezza prima di ogni iniziazione e distrutto alla fine della cerimonia. E’ importante capire quali sono gli aspetti fondamentali del sentiero buddista che forniscono il contesto al cui interno i mandala possono essere usati come oggetto di meditazione. Il primo è il forte desiderio di mettere fine alle esperienze di sofferenza degli esseri ordinari. Queste vanno dal piacere relativo degli dei e degli umani fino al dolore e ai tormenti degli animali, degli spiriti famelici e degli abitanti delle regioni infernali. Il praticante deve inoltre provare un forte desiderio di realizzare l’illuminazione per il bene degli altri e avere una corretta visione della realtà. All’origine, il mandala  di Kalachakra era soprattutto associato al regno di Shambala, cioè a un’intera comunità. Oggi, nessuno sa dove si trovi Shambala, ma pare che esista tuttora, nonostante non si possa più vederla, né comunicare con essa in modo ordinario. Qualcuno avanza l’ipotesi che si trovi su un altro pianeta, altri sostengono che sia una terra pura. Quale che sia la risposta, secondo le scritture Shambala entrerà un giorno di nuovo in contatto con il nostro mondo, tornando a far sentire il suo influsso benefico.

Mentre tutti gli altri mandala riguardano solo il singolo praticante, il mandala di Kalachakra coinvolge l’intera comunità, la società nel suo complesso. Uno dei benefici più evidenti che derivano dal ricevere l’iniziazione è che, pur non essendo completamente preparati, si stabilisce una connessione con Shambala.

Di conseguenza, quando Shambala tornerà in contatto con la comunità del nostro mondo, gli effetti saranno positivi. Credo inoltre che conferire l’iniziazione a una grande moltitudine di persone crei un forte legame positivo tra tutti coloro che sono presenti e sparga quindi fertili semi di pace.

 

                                                            S.S. IL DALAI LAMA, 24 gennaio 1996

 

Shri Dhanyakataka (Amaravathi) e il campo

Shri Dhanyakataka si trova sulle rive del fiume Krishna e rivela resti di un antico sito buddista, con le rovine di uno Stupa che risalgono a circa 2000 anni fa, ed è la meta principale dei pellegrinaggi buddisti nell’India del sud. E’ una zona rurale dove la lingua parlata dalla maggioranza delle persone è il Telugu.

Il clima previsto a gennaio è secco e subtropicale, con temperature comprese tra i 18° e i 27° C.

Il campo è situato in un luogo che è stato scelto per la buona posizione e la tranquillità. E’ dotato di una struttura di cucina autonoma che prepara cibo vegetariano curandone l’igiene, lavando gli ingredienti con acqua iodizzata e utilizzando acqua filtrata. Viene utilizzato un generatore di corrente elettrica e vengono allestiti docce e servizi. Oltre alle tende a 1, 2 o 3 posti ci sono delle tende comuni per mangiare e per attività di meditazione e yoga; il campo è sorvegliato ed è sempre presente un responsabile per le necessità di servizi ecc. (servizio lavanderia, richiesta di veicoli, ecc.).

 

Programma del viaggio

 

Partenza del 28/12/05

 

Mercoledì 28 dicembre, partenza per Trivandrum (Kerala)  

All’arrivo ci si trasferisce (c.a. 15 km) all’Udaysamudra Beach Resort di Kovalam che dispone di due piscine, è specializzato in trattamenti ayurvedici ed è posto sulla spiaggia di Kovalam.

 

29 – 31 dicembre,

soggiorno e serata di Capodanno nel centro balneare ayurvedico di Udaysamudra a Kovalam, che si affaccia su una delle più belle baie sabbiose del Kerala.

 

1 gennaio 2006, Trivandrum – Hyederabad  

Partenza in volo da Trivandrum alle 15.05 con volo Indian Airlines per Bangalore, con arrivo alle 16.10; alle 18.20 partenza con volo Jet Airlines per Hyderabad, e arrivo alle 19.20. Trasferimento all’hotel Aditya Park (4 stelle).

 

 

Partenza dell’1/1/2006

 

Domenica 1 gennaio, partenza per Hyderabad   Il volo parte in serata con arrivo il mattino successivo.

 

Per entrambe le partenze

 

Lunedì 2 gennaio, Hyderabad – Amaravathi  

Le persone in arrivo ad Hyderabad vengono accolte in aeroporto e in bus privato raggiungono gli altri partecipanti presso l’hotel Aditya Park. Tutti assieme si prosegue per Amaravathi, che dista 340 chilometri: un viaggio che richiede circa 7 ore. A destinazione ci si sistema nel Campo predisposto per gli insegnamenti.

 

Dal 3 al 14 gennaio, insegnamenti e iniziazione di Kalachakra  

Si seguono gli insegnamenti e l’iniziazione di Kalachakra. Sono presenti al campo con Amitaba persone esperte che potranno aiutare chi è interessato a ripassare ed analizzare i contenuti di quanto verrà spiegato e fatto.

 

15 gennaio, Amaravathi – Hyderabad  

Dopo le cerimonie di lunga vita si parte con il bus privato per Hyderabad, dove si alloggia all’hotel Aditya Park.

 

Lunedì 16 gennaio, volo di rientro

Chiudi ×