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Da: domenica 2 marzo 2008A: lunedì 10 marzo 2008Durata:

Estensione finale a: domenica 16 marzo 2008

INDIA 2008: Shivaratri a Varanasi; est. a Corbett, Rishikesh e Haridwar

Varanasi, Shivaratri

Shivaratri, le nozze di Shiva e Parvati, è una tra le più coinvolgenti ricorrenze religiose induiste che trova il suo più naturale luogo di celebrazione a Benares, l’antica Kashi dei Veda, città di bellezza e vitalità uniche. Dopo le celebrazioni e le visite a Varanasi e dintorni si torna a Delhi godendo dei siti Kajuraho, Shital Ghardi. Orchha, Datia e Gwalior; è poi prevsita un’estensione al Parco Nazionale di Corbett, Rishikesh, Surkanda Devi e Haridwar.

Nella prima parte del viaggio si raggiunge Varanasi in treno da Delhi, dove ci si immerge nell’atmosfera incredibilmente spirituale e pieno di contrasti di questa antica città, che in questa occasione è particolarmente amplificata. Si percorreranno i sacri Ghat, le gradinate che portano al fiume, tra i pellegrini ed i Sadhu, gli affascinanti mistici che hanno rinunciato agli aspetti esteriori dell’esistenza, giunti fin qui da ogni parte dell’India lasciando i propri luoghi di ritiro per festeggiare le nozze del loro Dio. Si incontrano solitari o a gruppi lungo il Gange, a volte nudi, con sguardi fieri e profondi, dediti a riti devozionali o a passarsi il sacro cylum tra una folla di devoti. Ci si potrà sedere al tramonto sulle rive del Gange osservando l’aarti, la splendida cerimonia officiata dai bramini sul ghat principale, ascoltando i suoni delle salmodie vediche, con i bracieri fiammeggianti ruotati ad arte dagli officianti, mentre sul fiume scivolano migliaia di lumi appoggiati su foglie, un’offerta alla dea Ganga. Ma tra ogni cosa, la processione di Shivaratri è il momento in cui confluisce con più vigore l’incredibile energia di questo luogo.

 

Oltre a seguire questi eventi, si visiteranno molti siti legati alla vita mistica di Benares e ci si recherà anche a Sarnath, il luogo del primo insegnamento conferito da Gautama Buddha. Si lascia Benares in volo raggiungendo Khajuraho, il villaggio dove sono stati scoperti nel XIX secolo i templi Chandela costruiti tra il X ed il XIII; capolavori dell’arte indiana universalmente celebri per le sculture che rappresentano il maithuna, la congiunzione mistica del principio maschile e femminile. Da Khajuraho ci si sposta con un veicolo privato; ci attendono altri siti splendidi, iniziando da Orchha, quindi Datia e Gwalior, da dove si rientra in treno a Delhi.

 

Nella seconda parte del viaggio utilizzando un veicolo privato si raggiungono le propaggini della catena himalaiana a nord est di Delhi, arrivando al parco Nazionale di Corbett, dove si sosta per due notti potendo esplorare la natura meravigliosa di questo luogo cercando gli animali nella foresta. Il vasto parco di Corbett fu il primo ad essere istituito in India: vivono qui, tra una grande varietà di specie, elefanti, tigri e gazzelle. Si prosegue quindi seguendo l’arco delle montagne verso ovest fino a Rishikesh, la cittadina santa costruita nel punto in cui il fiume Gange esce impetuoso dalle gole himalaiane, che pullula di ashram e templi: molti maestri indiani hanno posto qui la loro base. Si sosta qui per quattro notti, per godere appieno di questo luogo che è considerato il centro principale per le pratiche spirituali indiane. Rishikesh è anche conosciuta come “il luogo dei saggi”, è una delle mete di pellegrinaggio più apprezzate dell’India, vi sono anche un gran numero di scuole di yoga e si respira un’atmosfera molto tranquilla, come se l’aria stessa beneficiasse della presenza dei moltissimi yogi che vi risiedono. Durante il soggiorno a Rishikesh è prevista un’interessante escursione a Surkanda Devi che richiede una passeggiata, un luogo stupendo per la bellezza della natura e importante nella tradizione mistica locale; si avrà modo di visitare anche Mussorie e Dehradun, capitale dello stato dell’Uttaranchal. Prima del rientro in treno a Delhi, l’ultima giornata è dedicata alla visita di Haridwar. Questa città santa è sacra sia a Shiva che a Vishnu, venne edificata secondo la tradizione nel punto in cui la consorte di Shiva si gettò su di una pira di fuoco; ed è anche il punto dove cadde una delle quattro gocce del nettare dell’immortalità, motivo per cui è uno dei siti dove si celebra il grande Kumbhamela. Il cardine delle attività  sono i Ghat di Harkipauri, dove per contrastare la corrente vengono posizionate delle catene di ferro con cui i pellegrini si sostengono per le abluzioni; tutt’intorno, una profusione di templi e luoghi sacri ai devoti induisti.

 

Alcune note su Shivaratri

La notte di Shivaratri, notte di luna nuova del mese lunare di febbraio-marzo (Phalgun), si celebra la festa per le nozze di Shiva e Parvati, la coppia divina dalla cui unione si manifesta l’energia del cosmo. Questa celebrazione dell’atto creativo che dà vita all’universo viene vissuta in uno spirito di totale, festoso abbandono dai fedeli del Grande Dio e della Dea, e trova il suo più naturale luogo di celebrazione a Benares, l’antica Kashi, la città sacra vivente più antica del mondo. Considerata nella tradizione il ventre di Shiva, a Kashi, secondo il mito, il Dio stesso ha cercato l’espiazione e la liberazione dal peccato di brahamanicidio commesso con la decapitazione del dio vedico Daksha.

La benevolenza della coppia divina che garantisce la liberazione dal ciclo delle rinascite si festeggia con una notte di purificazione (Yoga) e di ebrezza (Bhoga), la cui indissolubile complementarità,  quintessenza dello spirito di Kashi, viene rappresentata in un antico rilievo del tempio di Kardameswara,  dove accanto al guru che sgrana il rosario immerso nella recitazione dei mantra il discepolo prepara il bhang, l’inebriante mistura che è tradizionalmente consumata da tutti i devoti per Shivaratri.

 

Programma di viaggio

 

1°g.  Domenica 2 marzo ’08, partenza per Delhi 

 

2°g.  3/3 Delhi  

Visita guidata di Delhi: il Forte Rosso, la moschea di Jama Msjid, India Gate, e altri siti. Nel tardo pomeriggio ci si reca alla stazione per prendere lo Shivganga Express che parte alle 18.30 per Benares. Si utilizzano carrozze letto con aria condizionata.

 

3°g.  4/3 Varanasi  

L’arrivo è previsto alle 7.30 del mattino; trasferimento in hotel (Palace on Ganges o Radisson). Si dedica la giornata alla visita della città, percorrendo i ghat e visitando i luoghi più notevoli della Banares sacra: Lolarka Kund, Harischandra, Mansing Ghat, Sitala Mandir, Dasashvamedh, Visahvanath, Manikarnika. Uno dei momenti più belli è sicuramente l’aarti serale che si tiene al Ghat principale.

 

4°g.  5/3 Varanasi  

Ci si reca sul Gange per godere dell’alba dalla barca. Dopo la colazione ci si reca a Sarnath il luogo nei pressi di Varanasi legato alla memoria della prima predicazione del Buddha e centro di irradiazione della cultura buddista nel mondo. Il magnifico museo archeologico, il primo ad essere stato istituito in India, possiede inestimabili tesori d’arte dell’epoca Maurya (II secolo a.C.) ed il bellissimo Dhamekha Stupa nel Parco delle Gazzelle è di straordinaria suggestione. Rientrati in città ci si reca i Ghat per l’aarti serale; al calare del sole i devoti di Shiva e Parvati dopo il Sankalpa, il voto dedicato a Visahvanath, cominciano a partire per il pellegrinaggio che copre il circuito sacro attorno alla città (il Panchakroshi).

 

5°g.  6/3 Varanasi  

Oggi è il giorno di Shivaratri. si seguirà una parte del circuito sacro di Panchakroshi, che delimita con i suoi 88 km di circonferenza tangente alle rive del Gange il Kashi Kshetra, il territorio sacro della città, il cui significato esoterico è descritto in un testo del XVI secolo, il Kashi Rahasya. Lungo il percorso ci sono 108 templi, di cui i 5 più importanti (Kardamesvara, Bhimachandi, Ramesvara, Sivapur e Kapiladhara) corrispondono alle principali stazioni del circuito che i devoti percorrono di corsa ogni anno durante la festa di Shiva, quando nei templi le immagini sacre vengono coperte di foglie di bilwa, frutti di datura e collane di erba kusha. Si trascorre il resto della giornata nella città vecchia, tra i Ghat e le viuzze, seguendo lo svolgersi della festa e godendo della grnde processione di Shivaratri.

 

6°g.  7/3 Varanasi – Kajuraho  

Mattina a disposizione; alle 12.20 si parte in volo per Khajuraho, con arrivo alle 13.00, dove sono situati i templi Chandela costruiti tra il X ed il XIII secolo, capolavori dell’arte indiana famosi per le sculture che celebrano il maithuna, la congiunzione mistica del principio maschile e femminile. Si alloggia all’hotel Radisson.

 

7°g.  8/3 Kajuraho – Orchha  

Si parte con un mezzo privato per Orchha, che dista 170 km, un percorso di circa quattro ore, che transita da Shital Ghardi. Orchha è un tranquillo villaggio che nel XVII secolo fu la capitale di un regno Bundela creato dal condottiero rajput Bir Singh Deo sotto la protezione dei Moghul. Del suo periodo d’oro restano palazzi e templi di grande bellezza, tra cui il Palazzo Jahangir, costruito per una visita dell’imperatore in un caratteristico stile dove elementi architettonici induisti si integrano in un’architettura d’impronta moghul. Si alloggia all’Orchha Resort.

 

8°g.  9/3 Orchha - Gwalior – Delhi  

Lasciata Orchha dopo circa 74 km si incontra Datia, con il Palazzo Govinda costruito nel 1620 da Bir Singh, vero gioiello dell’architettura indiana. Proseguendo, dopo circa 50 km si arriva a Gwalior, dove ci si reca a visitare il forte costruito sul monte che domina la città, che si raggiunge risalendo una valle contornata da ripide falesie che rivelano delle splendide statue jainiste, capolavori di scultura rupestre. Alle 19.05 si sale sul treno che arriva a Delhi alle 22.30. I partecipanti che tornano in Italia vengono accompagnati in aeroporto per la partenza o si accomodano per la notte presso il medesimo hotel utilizzato all’arrivo, dove alloggiano anche i partecipanti che proseguono il viaggio.

 

Per chi rientra

 

9°g.  Lunedì 10 marzo, volo di rientro

 

Per chi prosegue

 

9°g.  10/3 Delhi – Parco Nazionale di Corbett  

Si lascia Delhi con un mezzo privato per raggiungere la zona pre himalaiana del Parco Nazionale di Corbett, un percorso di 340 km che richiede circa 6 ore. Ci si accomoda al Solluna Resort. L’ambiente naturale è magnifico, e già oggi si inizieranno le esplorazioni.

 

10°g.  11/3 Parco Nazionale di Corbett  

Giornata dedicata all’esplorazione del parco, regno della tigre e dell’elefante.

 

11°g.  12/3 Corbett – Rishikesh  

Si seguono le propaggini della catena himalaiana verso ovest fino a Rishikesh, un percorso di 300 km che richiede al massimo 7 ore; si alloggia alla Yoga Niketan Guest House. Rishikesh, costruita nel luogo dove il Gange esce dalle gole himalaiane, è uno dei siti più importanti dell’India per le pratiche spirituali, con un gran numero di ashram, templi e scuole di yoga.

 

12°g.  13/3 Rishikesh  

Giornata dedicata alla visita di Rishikesh; per chi è interessato, si potranno anche sperimentare lezioni di yoga.

 

13°g.  14/3 Rishikesh, escursione a Surkanda Devi  

Si parte presto per Narender Nagar da dove si prosegue per Kaddu Khal, un percorso panoramico che dura al massimo 3 ore. Da qui un facile percorso a piedi in salita porta in circa un’ora al tempio di Surkanda Devi, costruito sulla cima di un monte a circa 2750 metri di altezza. Il panorama è stupefacente, si vedono le vette principali dell’Himalaia del Garwal, inclusi il Kamet (7756 mt) e il Nanda Devi (7878 mt), il monte più alto dell’India. Tornati a Kaddu Khal si rientra a Rishikesh passando da Mussorie, una delle cittadine collinari costruite nel periodo del Raj dagli inglesi, e da Dehradun, capitale dello stato indiano del Uttaranchal.

 

14°g.  15/3 Rishikesh - Haridwar – Delhi  

Ci si sposta alla vicina città santa di Haridwar, uno dei quattro luoghi dell’India dove si svolge il Kumbhamela. Si dedica la giornata alle visite; il treno per Delhi parte alle 18.00 con arrivo alle 22.30. All’arrivo ci si trasferisce in aeroporto per imbarcarsi sul volo di rientro; chi ha il volo di rientro la mattina del 16/3 si accomoda in hotel – questa notte di hotel non è inclusa nel costo del viaggio.

 

15°g.  Domenica 16 marzo, volo di rientro.

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