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Da: venerdì 5 febbraio 2010A: lunedì 15 febbraio 2010Durata:

INDIA 2010: Crociera sul Gange e Shivaratri a Benares

Shivaratri

Amitaba organizza ogni anno un viaggio in India a Varanasi (Benares) in occasione di Shivaratri, le nozze di Shiva e Parvati, una tra le più coinvolgenti ricorrenze religiose induiste che trova il suo naturale luogo di celebrazione a Benares, l’antica Kashi dei Veda, città di bellezza e vitalità uniche. Il viaggio tocca luoghi poco conosciuti di elevato valore spirituale, artistico e storico; una parte importante è il tragitto di quattro giorni in barca sul Gange tra Allahabad e la città santa di Benares, un percorso affascinante da noi più volte sperimentato. Scivolare lungo le tranquille acque del Gange fermandosi a visitare i siti che vi si affacciano è il miglior modo di entrare nel ritmo di un viaggio che porta a contatto con la profonda anima dell’induismo, vivendone per un poco i ritmi più antichi.

Il programma prevede di lasciare Delhi in treno per Allahabad, da dove si raggiunge Sitamarhi imbarcandosi su di un piccolo vascello a motore riservato ai partecipanti; oltre al piacere della navigazione attraverso il sereno mondo dei villaggi che si affacciano sul Gange, questa crociera tocca siti raramente turbati dal turismo. Tra questi spicca Vindyachal, una propaggine dei monti Vindhya a circa 80 km da Benares, da tempo immemore santuario della Dea Madre e rifugio della Dea Durga. Durante la navigazione si trascorrono tre notti in campi attrezzati cui si approda con la barca; sono ben allestiti, le tende hanno i servizi, la luce e letti con lenzuola.

 

A Benares ci si immerge nell’atmosfera incredibilmente spirituale e piena di contrasti di questa antichissima città, che in questa occasione è particolarmente amplificata. Vi si arriva alla vigilia del pellegrinaggio di Panchakroshi, quando migliaia di giovani si cimentano in una lunga corsa che segue il circuito sacro che delimita con un ampio arco di 88 km, i cui apici sono sulle rive del Gange, lo spazio del Kashi Kshetra, ovvero il territorio sacro della città. Il significato esoterico di questo yatra è descritto in un testo del XVI secolo, il Kashi Rahasya: lungo il percorso ci sono 108 templi, di cui i 5 più importanti (Kardamesvara, Bhimachandi, Ramesvara, Sivapur e Kapiladhara) corrispondono alle principali stazioni del circuito che i devoti percorrono di corsa alla vigilia di Shivaratri, quando nei templi le immagini sacre vengono coperte di foglie di bilwa, frutti di datura e collane di erba kusha. Oltre a seguire questo mitico evento, si avrà il tempo di gustare la città vecchia con le sue viuzze, percorrendo i sacri Ghat, le gradinate che portano al fiume, tra i pellegrini ed i Sadhu, gli affascinanti mistici che hanno rinunciato agli aspetti esteriori dell’esistenza, giunti fin qui da ogni parte dell’India lasciando i propri luoghi di ritiro per festeggiare le nozze del loro Dio. Ci si potrà sedere al tramonto sulle rive del Gange osservando l’aarti, la splendida cerimonia officiata dai bramini sul ghat principale, ascoltando i suoni delle salmodie vediche, con i bracieri fiammeggianti ruotati ad arte dagli officianti, mentre sul fiume scivolano migliaia di lumi appoggiati su foglie, un’offerta alla dea Ganga. Ma, più di ogni altra cosa, la grande processione di Shivaratri è il momento in cui confluisce con più vigore l’incredibile potenza mistica del luogo.

 

Durante la permanenza a Benares ci si recherà anche a Sarnath, luogo del primo insegnamento conferito da Gautama Buddha. Si rientrerà quindi a Delhi in treno.

 

Alcune note su Shivaratri

 

La notte di Shivaratri, notte di luna nuova del mese lunare di febbraio-marzo (Phalgun), si celebra la festa per le nozze di Shiva e Parvati, la coppia divina dalla cui unione si manifesta l’energia del cosmo. Questa celebrazione dell’atto creativo che dà vita all’universo viene vissuta in uno spirito di totale, festoso abbandono dai fedeli del Grande Dio e della Dea, e trova il suo più naturale luogo di celebrazione a Benares, l’antica Kashi, la città sacra vivente più antica al mondo considerata nella tradizione vedica il ventre di Shiva. A Kashi, secondo il mito, il Dio stesso ha cercato l’espiazione e la liberazione dal peccato di brahamanicidio commesso con la decapitazione del dio vedico Daksha.

 

La benevolenza della coppia divina che garantisce la liberazione dal ciclo delle rinascite si festeggia con una notte di purificazione (Yoga) e di ebbrezza (Bhoga), la cui indissolubile complementarità,  quintessenza dello spirito di Kashi, viene rappresentata in un antico rilievo del tempio di Kardameswara, dove, accanto al guru che sgrana il rosario immerso nella recitazione dei mantra, il discepolo prepara il bhang, l’inebriante mistura che è tradizionalmente consumata da tutti i devoti per Shivaratri.

 

Programma del viaggio

 

1°g.  Venerdì 5 febbraio, partenza per Delhi  

All’arrivo accoglienza in aeroporto da parte del corrispondente indiano di Amitaba e trasferimento all’hotel Florence Inn nei pressi della stazione di Nuova Delhi.

 

2°g.  6/2 Delhi - Allahabad   

Giornata di riposo. La partenza in treno per Allahabad è alle 17.10 con arrivo alle 23.56; si utilizzano carrozze di seconda classe con aria condizionata. Sistemazione presso l’hotel Kanha Shyam (4 stelle). Allahabad, l’antichissima Prayaga, è un centro spirituale induista dove di trova il Triveni, la confluenza dei fiumi Gange, Yamuna e del mitico Saraswati, considerato il luogo più sacro dell’India del Nord, dove ogni 12 anni si celebra il ciclopico raduno mistico induista del Kumbhamela.

 

7/2 – 10/2 CROCIERA SUL GANGE, DA SITAMARHI A BENARES

 

3°g.  7/2 Allahabad - Sitamarhi – Virojpur  

Da Allahabad con circa due ore di guida si raggiunge Sithamarhi, dove verso le 10 si salpa per la crociera, osservando la vita dei villaggi che si affacciano sul fiume e degli animali acquatici che ancora lo popolano. Si segue il Gange fino a Virojpur, impiegando circa 6 ore e pranzando a bordo. A Virojpur si cena e si trascorre la notte in un campo attrezzato.

 

4°g.  8/2 Virojpur - Vindyachal  

Si lascia Virojpur il mattino presto raggiungendo Vindhyachal verso fine mattina, dove si trascorre la giornata visitando i templi che si trovano sulla collina sacra, tra cui l’importantissimo tempio di Mai Anandamai. In quest’area, che costituisce uno dei più importanti santuari tantrici dell’India del nord, sono collocati tre templi dedicati a Shiva (Vankhandisvara, Ramesvara e Muktesvara) e tre alla Dea (Vindhyavasini, Astabhuja e Kali) nei loro aspetti benefici e terribili. I templi sono costruiti  ai vertici di due triangoli che si intrecciano a formare un esagramma cosmico, simbolo esoterico dell’unione della coppia celeste, che viene percorso dai pellegrini con una camminata di circa tre ore. La sera ci si sistema in un campo attrezzato sulle colline di Vindhyachal.

 

5°g.  9/2 Vindyachal - Mirzapur - Chunar  

Partenza il mattino presto, si raggiungono i gath di Mirzapur in pulmino e dopo una breve visita ci si imbarca di nuovo. Dopo circa cinque ore di navigazione si arriva a Chunar, roccaforte fortificata nel XVI secolo dall’imperatore afgano Sher Shah e poi conquistata, dopo i vani tentativi dell’imperatore moghul Humayun, dal suo figlio e successore Akbar.  Qui si trova anche il mausoleo del santo sufi afgano Shah Quasim Sulaimani, immerso in un’atmosfera di pace spirituale sospesa nel tempo. La sera ci si sistema in un campo attrezzato a Chunar.

 

6°g.  10/2 Chunar – Ramnagar – Benares (Varanasi)  

Partenza per Benares; ci si ferma lungo il tragitto al tempio di Sitala ad Adalpura e al villaggio di Ramnagar, dove si visita il palazzo del Maharaja di Benares, che ancora vi risiede. Si giunge a Benares nel primo pomeriggio e si sbarca ad Assi Ghat, dove è ubicato lungo il fiume l’Hotel Palace on Ganges, uno degli “heritage hotels” dell’India, dove si alloggia. Si dedica il resto della giornata all’esplorazione della città, iniziando da una passeggiata lungo il Gange fino al Dasashvamedh, il gath principale, per l’arati serale.

 

7°g.  11/2 Benares  

Oggi si svolge il circuito sacro di Panchakroshi, che coinvolge stuoli di giovani che cercano di percorrere in 24 ore gli 88 km del Kashi Kshetra, un percorso a semicerchio che partendo dalle rive del sacro fiume ingloba il territorio sacro della città. Si segue parte del circuito… con un pulmino. Si torna quindi sui ghat, proseguendo l’esplorazione e godendo dell’arati al tramonto.

 

8°g.  12/2 Benares  

Oggi è il giorno di Shivaratri. S’inizia la giornata godendo dell’alba sul Gange dalla barca e ci si immerge nella visita della città, percorrendo i ghat e visitando i luoghi più sacri di Benares sacra: Lolarka Kund, Harischandra, Mansing Ghat, Sitala Mandir, Dasashvamedh, Visahvanath, Manikarnika. Dopo l’aarti serale si avvicina ai ghat la grande, coloratissima, processione di Shivaratri, uno dei momenti più intensi del viaggio, dove ci si immerge nella folla dei devoti, tra rullii di tamburi, carri addobbati e personaggi che raffigurano il pantheon induista, condividendo l’ebbrezza dei devoti.

 

9°g.  13/2 Benares – Delhi  

Dopo colazione ci si reca a Sarnath nei pressi di Varanasi, luogo legato alla memoria della prima predicazione del Buddha e centro di irradiazione della cultura buddista nel mondo. Il museo archeologico, il primo ad essere stato istituito in India, possiede inestimabili tesori d’arte dell’epoca Maurya (II secolo a.C.) ed il bellissimo Dhamekha Stupa nel Parco delle Gazzelle è di straordinaria suggestione; tutt’attorno vi sono monasteri buddisti di ogni tradizione. Rientrati in città ci si reca alla stazione per prendere alle 17.10 il treno per Delhi, utilizzando carrozze letto con aria condizionata di seconda classe.

 

10°g.  14/2 Delhi  

L’arrivo a Delhi è previsto alle 7.25 del mattino. A Delhi si ha a disposizione una stanza presso il medesimo hotel utilizzato all’arrivo. E’ a disposizione del gruppo anche un pulmino con autista e guida per eseguire una visita della città. In tarda serata trasferimento all’aeroporto internazionale: buona parte dei voli per l’Italia parte nelle primissime ore del mattino.

 

11°g.  Lunedì 15 febbraio, arrivo a destinazione

 

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