Informazioni utili

Da: domenica 20 febbraio 2011A: sabato 5 marzo 2011Durata:

Estensione finale a: giovedì 10 marzo 2011

INDIA 2011: Crociera sul Gange, Shivaratri a Varanasi e parchi nazionali

Il viaggio porta in alcune destinazioni classiche dell’India e in siti di elevato valore spirituale, artistico e storico fuori dai circuiti turistici; tra queste è il tragitto di quattro giorni in barca sul Gange tra Allahabad, dove periodicamente si svolge il grande raduno mistico del Kumbhamela, e la città santa di Benares (Varanasi), un percorso affascinante da noi più volte sperimentato.

Scivolare lungo le tranquille acque del Gange fermandosi a visitare i siti che vi si affacciano è il miglior modo per godere di un viaggio che porta a contatto con la profonda anima dell’induismo, vivendone per un poco i ritmi più antichi. Si giunge a Benares (Varanasi) in occasione di Shivaratri, le nozze di Shiva e Parvati, una tra le più coinvolgenti ricorrenze religiose induiste che trova il luogo di celebrazione più intenso in questa mistica città, l’antica Kashi dei Veda, città di bellezza e vitalità uniche.

 

Il programma prevede di lasciare Delhi in treno per Jhansi e di proseguire con un automezzo privato da qui fino ad Allahabad, iniziando un affascinante percorso che da Khajuraho porta a Kalinjar e Chitrakoot, una località molto importante delle grandi epiche indiane. Da Sitamarhi, vicino ad Allahabad, ci si imbarca su di un battello a motore riservato ai partecipanti; oltre al piacere della navigazione attraverso il sereno mondo dei villaggi che si affacciano sul Gange, questa crociera tocca siti raramente turbati dal turismo. Tra questi spicca Vindyachal, una propaggine dei monti Vindhya a circa 80 km da Benares, da tempo immemore santuario della Dea Madre e rifugio della Dea Durga. Durante la navigazione si trascorrono tre notti in campi attrezzati cui si approda con la barca; sono ben allestiti, le tende hanno i servizi, la luce e letti con lenzuola.

 

A Benares ci si immerge nell’atmosfera incredibilmente spirituale e piena di contrasti di questa antichissima città, che in questa occasione è particolarmente amplificata. Vi si arriva alla vigilia del pellegrinaggio di Panchakroshi, quando migliaia di giovani si cimentano in una lunga corsa che segue il circuito sacro che delimita con un ampio arco di 88 km, i cui apici sono sulle rive del Gange, lo spazio del Kashi Kshetra, ovvero il territorio sacro della città. Oltre a seguire questo mitico evento si avrà il tempo di gustare la città vecchia con le sue viuzze percorrendo i sacri Ghat, le gradinate che portano al fiume, tra i pellegrini ed i Sadhu, gli affascinanti mistici che hanno rinunciato agli aspetti esteriori dell’esistenza e giungono fin qui da ogni parte dell’India lasciando i propri luoghi di ritiro per festeggiare le nozze del loro Dio. Ci si potrà sedere al tramonto sulle rive del Gange osservando l’arati, la splendida cerimonia officiata dai bramini sul ghat principale, ascoltando i suoni delle salmodie vediche, con i bracieri fiammeggianti ruotati ad arte dagli officianti, mentre sul fiume scivolano migliaia di lumi appoggiati su foglie, un’offerta alla dea Ganga. Ma, più di ogni altra cosa, la grande processione di Shivaratri è il momento in cui si concentra l’incredibile potenza mistica del luogo.

 

Al termine dei festeggiamenti è prevista un’estensione, condotta dal capogruppo italiano, che porta agli stupendi parchi del Madya Pradesh: Bandhavghar e Khana. Da Benares si raggiunge in treno Kanti e si prosegue con un veicolo privato per Bandhavghar e quindi per Khana arrivando poi da qui a Jabalpur, da dove si rientra a Delhi in volo. Di seguito nella descrizione del programma trovate informazioni su questi due stupendi parchi.

 

 

Alcune note su Shivaratri

La notte di Shivaratri, notte di luna nuova del mese lunare di febbraio-marzo (Phalgun), si celebra la festa per le nozze di Shiva e Parvati, la coppia divina dalla cui unione si manifesta l’energia del cosmo. Questa celebrazione dell’atto creativo che dà vita all’universo viene vissuta dai fedeli del Grande Dio e della Dea in uno spirito di totale, festoso abbandono, e trova il suo più naturale luogo di celebrazione a Benares, l’antica Kashi, la città sacra ancora esistente più antica al mondo, considerata nella tradizione vedica il ventre di Shiva. Qui, secondo il mito, il Dio stesso ha cercato l’espiazione e la liberazione dal peccato di brahamanicidio commesso con la decapitazione del dio vedico Daksha.

La benevolenza della coppia divina che garantisce la liberazione dal ciclo delle rinascite si festeggia con una notte di purificazione (Yoga) e di ebbrezza (Bhoga), la cui indissolubile complementarità,  quintessenza dello spirito di Kashi, viene rappresentata in un antico rilievo del tempio di Kardameswara, dove, accanto al guru che sgrana il rosario immerso nella recitazione dei mantra, il discepolo prepara il bhang, l’inebriante mistura che è tradizionalmente consumata da tutti i devoti durante Shivaratri.

 

Programma del viaggio

 

1°g.    Domenica 20 febbraio, volo per Delhi  

A Delhi accoglienza in aeroporto da parte del corrispondente indiano di Amitaba e trasferimento all’hotel Florence Inn, nei pressi della stazione di Nuova Delhi, dove si incontra il capogruppo.

 

2°g.    21/2 Delhi   

Visita della città di Delhi; ci si reca ai siti principali della città vecchia e di Nuova Delhi: il Forte Rosso, la moschea di Jama Masjid, India Gate ed altri siti.

 

3°g.    22/2 Delhi – Khajuraho  

Partenza in treno per Jhansi alle 6.15 con arrivo alle 10.30. Si prosegue con automezzi privati per Khajuraho che dista 180 km, un viaggio di circa 5 ore; sistemazione presso l’hotel Usha Bundela. Nel villaggio di Khajuraho nel XIX secolo furono ritrovati i templi Chandela costruiti tra il X ed il XIII, capolavori del medioevo indiano universalmente celebri per le sculture che rappresentano il maithuna, la congiunzione mistica del principio maschile e femminile. E’ molto interessante anche il vicino sito jainista con i templi dedicati al Thirtankara Jaina.

 

4°g.    23/2 Khajuraho - Kalinjar – Chitrakoot  

Partenza il mattino presto per Kalinjar (3 ore circa di viaggio), dove si erge un’antica roccaforte fondata dalla dinastia Chandela nel IX secolo ed espugnata solo brevemente da Akbar nel XVI. In magnifica posizione sulle propaggini dei monti Vindya, al centro di una foresta che si estende a perdita d’occhio, l’estesa superficie della rocca racchiude tesori di arte induista e moghul la cui solitaria e straordinaria bellezza proietta i rari visitatori nella dimensione di un’India che è sempre più difficile trovare. In particolare le gigantesche sculture rupestri di Shiva Bhairav in corrispondenza di uno degli accessi alla rocca e nel tempio di Nilakanth sono di impressionante bellezza. Nel pomeriggio si prosegue per Chitrakoot (altre 3 ore circa di viaggio), un importante centro per la spiritualità indiana posto sul fiume Mandakini, dove ci si sistema nel Tourist Bungalow situato lungo la riva. Ci si reca al Ramgath per assistere all’arati (la cerimonia di preghiera collettiva con l’offerta di luci e profumi al fiume, condotta dai bramini).

 

5°g.    24/2 Chitrakoot  

Chitrakoot secondo l’epica è il luogo dove Rama e Sita trascorsero 14 anni di esilio nella foresta. E’ sede di ashram e meta di pellegrinaggio dei devoti che si bagnano lungo il Ramghat, centro dell’attività spirituale. Si percorre il circuito intorno alla collina di Kamdagiri, sulla cima della quale era collocata la dimora di Rama e Sita, e si visitano gli altri luoghi sacri in un ambiente naturale di suggestiva bellezza, come le sorgenti sotterranee di Guptagodauri.

 

6°g.    25/2 Chitrakoot - Allahabad  

Partenza per Allahabad (circa 3 ore di viaggio), dove si alloggia presso l’Hotel Kanha Shyam. Allahabad, l’antichissima Prayaga, è un centro spirituale induista e città di grande importanza anche nella storia dell’India moderna, in quanto centro amministrativo del protettorato britannico e città d’origine della famiglia Nehru. Ad Allahbad è di particolare interesse la visita del Museo G.B. Sharma del dipartimento di archeologia dell’Università, dove sono raccolti importanti reperti provenienti da Kausambi, la vicina capitale del regno Vatsa nel secondo millennio a.C.. Ci si reca poi al tempio dedicato al Re dei Serpenti Naga Vasuki e soprattutto al Triveni, la confluenza dei fiumi Gange, Yamuna e del mitico Saraswati. Questo è considerato il luogo più sacro dell’India del Nord, dove ogni 12 anni si celebra il ciclopico raduno mistico induista del Kumbhamela. Durante la permanenza ad Allahabad si avrà quasi certamente la possibilità di incontrare il Prof. D.P. Dubey dell’Università di Allahabad, luminare della ricerca vedica e tra i maggiori conoscitori delle intricate complessità della saga del Kumbhamela.

 

 

26/2 – 1/3 Crociera sul Gange da Sitamarhi a Benares

 

 

7°g.    26/2 Allahabad - Sitamarhi – Virojpur  

Da Allahabad con circa due ore di guida si raggiunge Sithamarhi, dove verso le 10 si salpa per la crociera, osservando la vita dei villaggi che si affacciano sul fiume e degli animali acquatici che ancora lo popolano. Si segue il Gange fino a Virojpur, impiegando circa 6 ore e pranzando a bordo. A Virojpur si cena e si trascorre la notte in un campo attrezzato.

 

8°g.    27/2 Virojpur - Vindyachal  

Si lascia Virojpur il mattino presto raggiungendo Vindhyachal verso fine mattina, da tempo immemore santuario della Dea Madre e rifugio della Dea Durga dopo l’uccisione del demone bufalo. Si trascorre la giornata visitando i templi che si trovano sulla collina sacra, tra cui quello importantissimo di Mai Anandamai. In quest’area, che costituisce uno dei più importanti santuari tantrici dell’India del nord, sono collocati tre templi dedicati a Shiva (Vankhandisvara, Ramesvara e Muktesvara) e tre alla Dea (Vindhyavasini, Astabhuja e Kali) nei loro aspetti benefici e terrifici. I templi sono collocati ai vertici di due triangoli che si intrecciano a formare un esagramma, simbolo esoterico dell’unione della coppia celeste, che viene percorso dai pellegrini con una camminata di circa tre ore. La sera ci si sistema in un campo attrezzato sulle colline di Vindhyachal.

 

9°g.    28/2 Vindyachal - Mirzapur - Chunar  

Partenza il mattino presto; a Mirzapur ci si ferma sui ghat e dopo una breve visita ci si imbarca di nuovo. Dopo circa cinque ore di navigazione si arriva a Chunar, roccaforte fortificata nel XVI secolo dall’imperatore afgano Sher Shah e poi conquistata, dopo i vani tentativi dell’imperatore moghul Humayun, dal suo figlio e successore Akbar.  Qui si trova anche il mausoleo del santo sufi afgano Shah Quasim Sulaimani, immerso in un’atmosfera di pace spirituale sospesa nel tempo. La sera ci si sistema in un campo attrezzato a Chunar.

 

10°g. 1/3 Chunar – Ramnagar – Benares (Varanasi)  

Partenza per Benares; ci si ferma lungo il tragitto al tempio di Sitala ad Adalpura e al villaggio di Ramnagar, dove si visita il palazzo del Maharaja di Benares che ancora vi risiede. Si giunge a Benares nel primo pomeriggio e si sbarca ad Assi Ghat, dove è ubicato sul fiume l’Hotel Palace on Ganges, uno degli “heritage hotels” dell’India, dove si alloggia. Si dedica il resto della giornata all’esplorazione della città, iniziando da una passeggiata lungo il Gange fino al Dasashvamedh, il gath principale, per l’arati serale, che a Benares è un momento particolarmente intenso e coinvolgente.

 

 

11°g. 2/3 Benares  

Oggi si svolge il circuito sacro di Panchakroshi. Stuoli di giovani cercano di percorrere in 24 ore gli 88 km del Kashi Kshetra, un percorso a semicerchio che partendo dalle rive del sacro fiume ingloba il territorio sacro della città. Il significato esoterico di questo yatra è descritto in un testo del XVI secolo, il Kashi Rahasya: lungo il percorso ci sono 108 templi, di cui i 5 più importanti (Kardamesvara, Bhimachandi, Ramesvara, Sivapur e Kapiladhara) corrispondono alle principali stazioni del circuito; in questa occasione le immagini sacre vengono coperte di foglie di bilwa, frutti di datura e collane di erba kusha. Si segue parte del circuito… con un pulmino. Si torna quindi sui ghat proseguendo l’esplorazione e godendo dell’arati al tramonto.

 

12°g. 3/3 Benares  

Oggi è il giorno di Shivaratri. S’inizia la giornata godendo dell’alba sul Gange dalla barca e ci si immerge nella visita della città, percorrendo i ghat e visitando i luoghi più sacri: Lolarka Kund, Harischandra, Mansing Ghat, Sitala Mandir, Dasashvamedh, Visahvanath, Manikarnika. Dopo l’arati serale si avvicina ai ghat la grande, coloratissima processione di Shivaratri, uno dei momenti più intensi del viaggio, dove ci si immerge nella folla dei devoti, tra rulli di tamburi, carri addobbati e personaggi che raffigurano il pantheon induista, condividendo l’ebbrezza dei devoti.

 

 

Per chi rientra:

 

 

13°g. 4/3 Benares – Delhi e volo di rientro  

Mattina di relax con l’opportunità di fare anche degli acquisti. Il volo per Delhi parte alle 14.40 con arrivo alle 16.00; il capogruppo prosegue per l’estensione prevista ai parchi del Madya Pradesh e i partecipanti che rientrano vengono accompagnati all’aeroporto dal corrispondente locale di Amitaba. A Delhi è in attesa il corrispondente di Amitaba per il trasferimento alle partenze internazionali.

 

14°g. Sabato 5 marzo, arrivo a destinazione

 

 

Per chi prosegue:

 

 

13°g. 4/3 Benares – Kanti – Bandhavgarth  

Il treno per Kanti parte alle 11.30 con arrivo alle 19.45. Si prosegue con un automezzo privato per il parco di Bandhavghr che dista 95 km, un tragitto di circa 3 ore. Si alloggia presso il White Tiger Forest Lodge.

 

14°g. 5/3 Parco di Bandhavgarth  

Situato tra i monti del Vindhyan a circa 800 mt di quota Bandhavgarth era originariamente la riserva di caccia della dinastia dei Rewa, costituito come parco nazionale nel 1968. Esteso su 437 km quadrati, vanta la maggior densità di popolazione di tigri di tutti i parchi indiani: se ne contano circa 50 che vivono principalmente nella parte centrale, ampia circa 105 km quadrati. Tra le colline coperte di foresta vi sono molti piani e radure con laghetti e stagni in cui vivono molte specie di uccelli, incluso il martin pescatore. A parte la tigre, si incontrano molte specie di animali, tra cui molte varietà di caprioli e pavoni. Si effettuano due escursioni con le jeep, tra le 5.30 e le 11 del mattino la prima e tra le 15.30 e le 18.00 la seconda.

 

15°g. 6/3 Bandhavgarth – Kanha  

Ci si trasferisce al parco di Kanha, che dista 240 km impiegando circa 7 ore, un trasferimento lungo che si svolge però in un bell’ambiente naturale. Si alloggia presso il Baghira Huts.

 

16°g. 7/3 Parco di Kanha  

Il parco di Kanha, stabilito nel 1955,  si stende su una vasta superficie di 1945 km quadrati ed è posto tra i 600 ed i 900 metri sul livello del mare. E’ considerato tra i parchi più pittoreschi dell’Asia, il luogo che ispirò a R. Kipling il celebre “Libro della giungla”.  In questo stupendo territorio si trovano praticamente tutte le specie animali dell’India, con anche molte tigri. Nella giornata di oggi si effettuano due escursioni con orari simili a quelli di Bandhavgarth.

 

17°g. 8/3 Parco di Kanha – Jabalpur   

Si effettua un’altra escursione nel parco alle prime luci dell’alba, sempre in aree diverse. Dopo il pranzo si parte per Jabalpur, che dista 100 km, impiegando circa 3 ore; si alloggia presso l’hotel Kalchuri Residency.

 

18°g. 9/3 Jabalpur – Delhi e volo di rientro  

Il volo per Delhi parte da Jabalpur alle 8.55 con arrivo alle 11.05. Si ha a disposizione un veicolo con autista per recarsi in città per visite o acquisti fino al trasferimento in aeroporto.

 

19°g. Giovedì 10 marzo, arrivo a destinazione

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