Informazioni utili

Da: sabato 8 gennaio 2011A: martedì 18 gennaio 2011Durata:

Estensione finale a: martedì 25 gennaio 2011

INDIA 2011: Insegnamenti di S.S. il XIV Dalai Lama a Sarnath

Dal 12 al 16 gennaio 2011 S.S. il XIV Dalai Lama tiene un importante ciclo di insegnamenti a Sarnath in India, illustrando il contenuto di due testi fondamentali per una profonda comprensione del sentiero buddista: “Guida allo stile di vita del Bodhisattva” di Shantideva e “Stadi di meditazione” di Kamalashila.

La località di Sarnath, posta a pochi chilometri dalla città santa di Varanasi, è un luogo molto speciale perché fu proprio qui che il Buddha diede il primo insegnamento. E’ quindi di ottimo auspicio seguire questi insegnamenti a Sarnath, tra i principali luoghi di pellegrinaggio per i buddisti.


Il viaggio prevede di raggiungere Varanasi in treno da Delhi e, dopo una visita della città, di recarsi a Sarnath dove saremo ospiti presso la scuola del Progetto Alice, fondata da Valentino Giacomin, posta a distanza di passeggiata dal luogo degli insegnamenti e dove si potranno consumare anche i pasti, con la garanzia di igiene e pulizia. Al di là della posizione comoda, alloggiare presso la scuola darà ai partecipanti l’opportunità di vivere per qualche giorno a contatto con una realtà educativa dove è stata realizzata una nuova metodologia didattica che applica in modo universale i principi della filosofia buddista, un lavoro che sta dando risultati molto positivi (si veda il sito: www.aliceproject.org). Presso la scuola è stato fondato anche un tempio dedicato a Tara che viene curato da un gruppo di monache della FPMT.


Al termine degli insegnamenti si rientra a Delhi in volo; chi vorrà potrà proseguire il viaggio con un’estensione di una settimana seguendo l’accompagnatore in un tour che porta in alcuni dei siti più affascinanti dell’India: tra Bhopal ed Indore si esplorano Bhojpur, Bhimbekta, Udaigiri, Vidisha, Sanchi, la città santa di Ujjain, Mandu, Maheshwar ed altri luoghi che ci immergono nella storia e nella profonda e variegata cultura del subcontinente.



Seguire gli insegnamenti

 

Gli insegnamenti impegnano solitamente parte della mattina ed a volte anche il primo pomeriggio; per partecipare è necessario iscriversi all’arrivo a Sarnath (portare 1 foto, è solitamente gratuito o richiede poche rupie). Vengono tenuti in un vasto spiazzo dove viene allestito un grande palco e l’area è quasi tutta coperta da tendoni, sotto cui si assiepa una vasta folla di pellegrini giunti da tutta l’India, dalle regioni himalaiane ed anche dal Tibet, oltre ad un folto numero di persone di tutti i paesi del mondo. Dagli altoparlanti si sentono il tibetano e solitamente la traduzione in Hindi, mentre le traduzioni nelle altre lingue si ascoltano con una normale radiolina, reperibile anche in loco. Gli ospiti occidentali si raccolgono tutti assieme e ci si accomoda per terra. Per stare più comodi a Sarnath si possono acquistare a poco prezzo dei cuscini.

 

Viaggia con il gruppo Teresa Bianca, che si occuperà della traduzione degli insegnamenti. Teresa dal 1993 risiede a Dharamsala in India dove ha approfondito la propria conoscenza del buddismo; tra le sue attività traduce in simultanea in italiano gli insegnamenti di S.S. il Dalai Lama e collabora con l’istituto Lotsava Rinchen Zangpo Translation Program per un programma di traduzioni dei testi classici e di insegnamento del buddismo tibetano. Ha passato anche un lungo periodo negli Stati Uniti lavorando come traduttrice dal tibetano all’inglese per il venerabile Ribur Rinpoce.



Una importante nota tecnica

 

Alloggiare presso la scuola del Progetto Alice per le persone poco adattabili potrebbe essere disagevole: le stanze a due o tre letti sono molto spartane ed i servizi sono in comune; i posti disponibili sono comunque un numero limitato. Per questi motivi Amitaba potrà accomodare le persone che preferiscono stare più comode, o coloro che iscrivendosi in ritardo non avessero posto presso la scuola, presso l’hotel Palace on Ganges (un “heritage hotel” posto sulle rive del Gange - www.palaceonganges.com), l’albergo che verrà utilizzato da tutti i partecipanti il 10/1, giorno di arrivo a Varanasi. Chi sceglie questa opzione avrà a disposizione un’auto con conducente per i trasferimenti dall’hotel al luogo degli insegnamenti.

 

 

Programma del viaggio

 

1°g.  Sabato 8 gennaio, partenza per Delhi  

A Delhi accoglienza in aeroporto da parte del corrispondente indiano di Amitaba; trasferimento presso l’hotel Florence Inn, dove si incontra l’accompagnatore del viaggio.

 

2°g.  9/1 Delhi, partenza per Varanasi  

Giornata a disposizione; il treno per Varansi parte alle 18.45. Si utilizzeranno cuccette con aria condizionata di seconda classe, secondo disponibilità (se ci si iscrive per tempo sarà possibile avere questo tipo di cuccetta, altrimenti ci si dovrà accontentare di quelle di classe più bassa).

 

3°g.  10/1 Varanasi  

Il treno arriva a Varanasi alle 7.30 del mattino, salvo ritardi. Ci si trasferisce presso l’hotel Palace on Ganges e si effettua una visita della città accompagnati dal capogruppo. In serata presso il Ghat principale si potrà assistere alla splendida cerimonia dell’arati, officiata dai bramini in onore della Dea Ganga.

 

4°g.  11/1 Varansi – Sarnath  

Dopo colazione ci si reca a Sarnath presso la scuola del Progetto Alice, dove saremo ospiti fino alla sera del 16/1. Si esplorano i siti e si effettua l’iscrizione agli insegnamenti. Chi ritiene che la sistemazione presso la scuola sia troppo spartana potrà rimanere alloggiato presso l’hotel Palace on Ganges, utilizzando una vettura privata per raggiungere il luogo degli insegnamenti a Sarnath.

 

5°g. – 9°g. (12/1 – 16/1) Sarnath, insegnamenti del Dalai Lama  

Il luogo degli insegnamenti verrà allestito nei pressi della sede dell’Istituto di Studi Tibetani. Si seguiranno tutte le lezioni; nel tempo libero ci si dedicherà allo studio dei contenuti ed alle visite dei siti di Sarnath dove, a parte la zona archeologica ed il museo, si trovano molti monasteri.

 

 

Per chi rientra:

 

10°g.  17/1 Varanasi – Delhi e volo di rientro  

L’accompagnatore segue il programma previsto per l’estensione; il corrispondente locale di Amitaba accompagna i partecipanti all’aeroporto dove il volo per Delhi pare alle 14.40 con arrivo alle 16.00. Accoglienza da parte del corrispondente indiano di Amitaba; si ha a disposizione un veicolo con autista per recarsi in centro città per acquisti, visite e cenare, a discrezione dei partecipanti. Ci si reca all’aeroporto internazionale per il volo di rientro.

 

11°g.  Martedì 18 gennaio, arrivo a destinazione

 

 

Per chi prosegue:

 

10°g. 17/1 Varanasi – Bhopal  

Il treno per Bhopal parte alle 15.50; si utilizzano cuccette con aria condizionata di seconda classe, secondo disponibilità (se ci si iscrive per tempo sarà possibile avere questo tipo di cuccetta, altrimenti ci si dovrà accontentare di quelle di classe più bassa).

 

11°g. 18/1 Bhopal, escursione a Bimbetka e Bhojpur  

Arrivo a Bhopal alle 7.35, salvo ritardi. Ci si reca con una breve escursione alla collina di Bimbetka, che è disseminata di rocce maestose immerse tra la vegetazione dove si trovano circa 500 grotte naturali occupate tra il 15000 ed il 2000 a.c. da diversi insediamenti che vanno dal paleolitico superiore al mesolitico, il sito preistorico più famoso dell’India. I graffiti rupestri nei colori rosso, bianco, nero e ocra raffigurano animali selvaggi, scene di caccia e di danza. Vicino a Bimbetka, nel villaggio di Bhojpur, si visita il tempio shivaita di Bhojeshwar, di: costruito nell’XI secolo e rimasto incompiuto, il tempio ospita nella cella, inquadrato da quattro enormi pilastri, uno Shivalingam di 2.2 metri d’altezza, il più grande dell’India. Rientrati, si visita Bhopal, una bella città ricca di verde costruita intorno a due grandi laghi artificiali dominati dalla collina di Shamla, in cui la preponderante presenza musulmana è evidenziata dalle tre grandi moschee, la maggiore delle quali, Taj-ul-Masjid, è la più grande dell’India. Sistemazione presso il Palash Residency hotel.

 

12°g. 19/1 Bhopal, escursione a Sanchi  

Lasciata Bhopal si visitano le grotte di Udaygiri che rivelano una famosa rappresentazione di Varaha (Vishnu nella sua incarnazione in forma di cinghiale) e la colonna di Eliodoro, fatta erigere in onore di Vishnu da un ambasciatore alessandrino di Taxila (Pakistan) nel IX secolo a.C. per commemorare la sua conversione all’induismo. Non lontano da Sanchi, nel villaggio di Vidisha, si trovano alcuni imponenti resti di un grande tempio di epoca Gupta successivamente trasformato in moschea. Sulla collina di Sanchi, a circa 50 km da Bhopal, si trovano i grandi Stupa, capolavori dell’arte Maurya fatti costruire nel II secolo a.C. dall’imperatore Ashoka, originario della vicina città di Vidisha, considerevolmente restaurati dopo la riscoperta avvenuta nel XIX secolo da parte di militari britannici. Conservano ancora le palizzate e le porte cardinali dei circuiti di circumambulazione originali; sugli architravi delle porte si osservano magnifiche sculture che rappresentano episodi delle vite precedenti del Buddha, che viene raffigurato aniconicamente come è caratteristico dell’arte di quel periodo. Dopo le visite si rientra a Bhopal, sistemazione nello stesso hotel.

 

13°g. 20/1 Sanchi – Ujjain – Fort Amla  

La città santa di Ujjain dista circa 200 km, un tragitto che richiede da 4 a 5 ore di guida. E’ uno dei centri spirituali principali dell’India, situata in uno dei punti del subcontinente dove secondo la tradizione caddero le gocce del nettare dell’immortalità: motivo per cui è una delle quattro località in cui periodicamente si svolge il colossale raduno del Kumbhamela. E’ molto interessante da visitare: troviamo la vivacità che si riscontra nella cultura tradizionale induista, ancora immune dalle trasformazioni imposte dalla veloce modernizzazione. Testimonia l’importanza culturale di Ujjain anche la circostanza che la sua longitudine costituisce il meridiano di origine nei calcoli orari dell’astronomia indiana tradizionale; l’osservatorio astronomico costruito qui nel 1733 dal Maharaja Jai Singh II, che edificò anche i due famosi osservatori di Jaipur e Varanasi, a differenza di questi ultimi due è ancora attivo. Si iniziano le visite dal Ramghat, gli argini del fiume sacro Shipra costellati di tempietti ed Ashram, dove avvengono, quotidianamente ed in occasioni delle grandi feste religiose, i riti di purificazione dei fedeli. Il centro della città sacra è costituito dal tempio di Mahakaleshwar, che contiene uno dei due Jotyrlingam del Madya Pradesh, simbolo della inestinguibile forza generatrice del dio Shiva.  Si lascia Ujjain arrivando all’hotel storico di Fort Amla, che dista circa un’ora e mezza.

 

14°g. 21/1 Fort Amla – Mandu  

Sul percorso si visita l’interessante forte di Dhar. Si prosegue quindi per Mandu, posta in magnifica posizione a 650 metri di quota, dista circa 150 km. Qui ci si dedica all’esplorazione dello straordinario ambiente naturale ed artistico di questo inimmaginabile sito: un grande complesso di palazzi, moschee e mausolei di architettura afgana del XV e XVI secolo che costellano un altipiano costituito da una propaggine dei monti Vindhya. Questo magico spazio, 200 ettari di natura incontaminata, si affaccia sulla valle della Narmada che scorre verso occidente e sulla pianura del Deccan, che si estende verso sud a perdita d’occhio. La dinastia afgana dei Ghauri, che conquistò l’indipendenza nel 1401 dal sultanato di Delhi, iniziò qui una lunga stagione di straordinarie realizzazioni architettoniche che proseguì con la dinastia dei Khalji e, dopo la conquista della roccaforte da parte di Akbar, con quella dei Moghul, il cui sultano Jahangir elesse Mandu a scenario di alcuni tra i più sfarzosi eventi di celebrazione della sua grandezza. Tra i molti capolavori architettonici, collocati in un ambiente naturale di straordinaria bellezza e quiete, si visitano il mausoleo marmoreo di Hoshang Shah, costruito nella metà del XV secolo e importante fonte d’ispirazione per la costruzione del Taj Mahal, il Padiglione di Rupamati, a strapiombo sulla valle della Narmada e battuto dai venti, legato alle memorie del tragico destino d’amore e morte del sultano Khalji Baz Bahadur e di Rupamati, la fanciulla dalla voce d’argento: certamente uno tra i luoghi più belli e romantici del mondo. Quindi il Recinto Reale con il Palazzo della Nave, la Grande Moschea, il mausoleo di Hosang Shah, il tempio di Nilakanth, e il Rewa Kund. Si alloggia al Malwa Resort.

 

15°g. 22/1 Mandu – Maheshwar  

Maheshwar è un luogo legato alla memoria di Rani Ahilya Bhai, una principessa vissuta nel XVIII secolo, ancora oggi straordinariamente venerata per le molte opere benefiche, tra cui i molti restauri di templi e luoghi sacri finanziati durante la sua vita. Questo piccolo gioiello di architettura preziosamente ornato e incastonato nella riva del fiume, che raggiunge in quel punto il chilometro di ampiezza, consiste in un alto recinto con alcune verande sui sottostanti ghat all’interno del quale sono racchiusi due templi ed un piccolo borgo con la modesta dimora della Rani; ma il fascino del luogo è indimenticabile. La Rani diede anche impulso ad una industria locale di artigianato tessile, che rende Maheshwar ancora oggi un centro importante per la manifattura di caratteristici tessuti in seta e cotone. Si alloggia presso il Narmada Retreat hotel.

 

16°g. 23/1 Maheshwar – Omkareshwar - Indore  

Ci si reca a Omkareshwar, con il sito del tempio shivaita di Shri Omkareshwar Mahadev che ospita l’altro dei due Jotirlingam del Madya Pradesh, costante oggetto di venerazione da parte di una folla interminabile di pellegrini, collocato su un’isoletta della Narmada. Giunti ad Indore si ha la possibilità di visitare parecchi siti interessanti, tra cui il palazzo-basilica di Rajwada, il Lal Bhag, palazzo e giardino del Maharaja costruito a cavallo tra il XIX ed il XX secolo in “perfetto” stile britannico, i cenotafi della dinastia Maratha Holkar, il museo archeologico, il tempio di Bada Ganapati con una statua di Ganesh alta 8 metri, e sopratutto il Kanch Mandir, un tempio jainista interamente decorato alle pareti da frammenti di specchio multicolori che compongono le storie dei Tirthankara. Si alloggia presso l’hotel Land Mark.

 

17°g. 24/1 Indore – Delhi e volo di rientro  

Il volo per Delhi parte alle 7.25 con arrivo alle 8.45; accoglienza da parte del corrispondente indiano di Amitaba. Si ha a disposizione un veicolo con autista per recarsi in centro città per acquisti, visite e cenare. Ci si reca all’aeroporto internazionale per il volo di rientro.

 

18°g. Martedì 25 gennaio, arrivo a destinazione

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