Informazioni utili

Da: venerdì 4 gennaio 2013A: domenica 13 gennaio 2013

Estensione finale a: domenica 20 gennaio 2013

INDIA 2013: Insegnamenti di S.S. il XIV Dalai Lama a Sarnath

Dal 7 al 10 gennaio S.S. il XIV Dalai Lama, massima autorità del buddismo tibetano, terrà un importante ciclo di insegnamenti nella località di Sarnath in India, situata a pochi chilometri dalla città santa di Varanasi,  illustrando il contenuto di un testo fondamentale nella tradizione buddista: la “Guida allo stile di vita del Bodhisattva” (Bodhisattvacharyavatara) di Shantideva.

Questo importantissimo testo di Shantideva è disponibile in un’ottima versione in italiano edita da Chiara Luce edizioni, “Bodhisattvacharyavatara” di Geshe Yeshe Tobden. I contenuti delineano molto precisamente i contenuti delle sei saggezze (Paramita) sia dal punto di vista comportamentale che del loro fondamento nella più profonda visione filosofica della vacuità. Pur entrando nel merito anche dei temi più raffinati d’interpretazione filosofica, il percorso delineato dal grande maestro Shantideva mantiene però sempre un riferimento con ciò che in fondo più conta, l’indicazione di come inserire queste visioni di saggezza in una pratica personale. Seguire le spiegazioni che S.S. il XIV Dalai Lama darà di questi temi, rese ancor più limpide e forti grazie alla sua incredibile ed entusiastica capacità espositiva, è una fortunatissima e rara opportunità. In più, Sarnath è un luogo molto speciale perché fu dove il Buddha diede avvio alla Ruota del Dharma, iniziando a comunicare il sentiero di liberazione. E’ quindi di ottimo auspicio seguire questi insegnamenti qui, in uno dei primi luoghi di pellegrinaggio per i buddisti, con la grande opportunità di avvicinarne il significato più vivo e profondo grazie all’esposizione cristallina e semplice che S.S. il Dalai Lama, più di chiunque altro, riesce a trasmettere.

 

A Sarnath si alloggia presso la scuola del Progetto Alice (www.aliceproject.org), fondata da Valentino Giacomin, posta a distanza di passeggiata dal luogo degli insegnamenti dove si potranno consumare anche i pasti, con la garanzia di igiene e pulizia. Per chi preferisce, è prevista anche la possibilità di alloggiare presso l’hotel Taj Gateways di Varanasi, tra i migliori della città, dove si verrà poi raggiunti dal resto dei partecipanti il 10/1; chi sceglie questa opzione avrà a disposizione un’auto con conducente per i trasferimenti dall’hotel al luogo degli insegnamenti.

 

Sanchi

Sanchi
Sanchi
Sanchi

Estensione a Sanchi e in Maharashtra

Al termine degli insegnamenti è prevista un’estensione che porta in alcuni dei siti più affascinanti dell’India, attraverso le parti naturali più belle del Maharashtra e del Madya Pradesh arrivando a Mumbai (Bombay): da Varanasi si raggiunge Bhopal nello stato del Madya Pradesh, un’interessante città ornata da due grandi laghi artificiali, punto di partenza per andare a Sanchi, uno dei principali siti buddisti dell’India dove tra i resti di antichi templi si trova l’immortale stupa di Ashoka. Si prosegue per il Maharashtra, dove si segue un itinerario che porta ai siti rupestri di Ajanta, Ellora, Bhaja, Karla, Kanheri e dell’isola di Elephanta, scoprendo luoghi di ritiro spirituale e interi templi scavati nella roccia che presentano alcuni dei più raffinati capolavori d’arte antica conosciuta. Negli spazi quieti e ombrosi ricavati nel cuore delle falesie rivaleggiano per bellezza e plasticità figure di Bodhisattva, Thirtankara, divinità induiste e si respira ancora la forte ispirazione che ha reso queste opere realizzabili. Si prevedono anche la visita di Auragabad e Mumbai.

 

Si utilizzano alberghi di buona qualità e, nelle località minori, i migliori disponibili; sono previsti due trasferimenti in treno e l’utilizzo di mezzi privati per tutti gli altri spostamenti; per le visite dei siti ci si avvarrà di guide locali.


Seguire gli insegnamenti

Gli insegnamenti impegnano solitamente parte della mattina e il primo pomeriggio; per partecipare è necessario iscriversi all’arrivo a Sarnath (portare 1 foto, è solitamente gratuito o richiede poche rupie). Vengono tenuti in un vasto spiazzo dove viene allestito un grande palco e l’area è quasi tutta coperta da tendoni, sotto cui si assiepa una vasta folla di pellegrini giunti da tutta l’India oltre a un folto numero di persone di tutti i paesi del mondo. Dagli altoparlanti si sentono il tibetano e spesso la traduzione in hindi, mentre la traduzione in italiano si ascolta con una normale radiolina, reperibile anche in loco. Gli ospiti occidentali si raccolgono tutti assieme e ci si accomoda per terra. Per stare più comodi a Sarnath si possono acquistare a poco prezzo dei cuscini.

 

Clima

Nelle pianure gangetiche del nord gennaio è solitamente secco ma può essere freddo, con temperature che in rare occasioni di notte possono arrivare anche vicine allo zero, mentre durante il giorno con il sole sono normalmente equivalenti alle nostre primaverili. E’ quindi necessario avere con sé anche degli indumenti caldi.  La stagione in Maharashtra e Madya Pradesh è ottima, con un clima secco e piacevolmente tiepido.

 

Ellora Ajanta
Ellora
Ajanta

Programma del viaggio

 

1°g.  Venerdì 4 gennaio, partenza per l’India  

Per raggiungere Delhi Amitaba utilizza voli Lufthansa, Swiss, Jet, KLM o di altre compagnie scelte dai viaggiatori; la maggior parte dei voli giunge a Delhi nelle prime ore del mattino successivo.

 

2°g.  5/1 Arrivo a Delhi  

Trasferimento presso l’hotel Florence Inn o simile, dove si incontra la guida del viaggio.

 

3°g.  6/1 Delhi – Varanasi – Sarnath  

Partenza in treno per Varanasi alle 650 con arrivo alle 1810 (si tenga presente che in India i treni spesso non sono puntuali). Trasferimento presso l’hotel Taj Gateways a Varanasi o a Sarnath presso la scuola del Progetto Alice. Presso la scuola sono disponibili sistemazioni da due e alcune singole, per la maggior parte dotate di servizi; la cucina è semplice e igienica e da qualche tempo è anche possibile avere la pizza. Per i viaggiatori che conoscono l’India sono alloggi ottimi; per chi è abituato al comfort europeo potrebbero essere troppo spartane. Al di là della posizione comoda perché si è vicini al luogo degli insegnamenti, alloggiare presso la scuola darà ai partecipanti l’opportunità di vivere per qualche giorno a contatto con una realtà educativa dove è stata realizzata una nuova metodologia didattica che applica in modo universale i principi della filosofia buddista, un lavoro che sta dando risultati molto positivi  Presso la scuola è stato fondato anche un tempio dedicato a Tara che viene curato da un gruppo di monache della FPMT.

 

4°g. –  6g.   (7/1 – 9/1) Sarnath, insegnamenti del Dalai Lama  

Chi alloggia presso l’hotel Taj Gateways avrà a disposizione autovettura con autista per recarsi giornalmente agli insegnamenti; orario di partenza e rientro da Sarnath verranno decisi con Teresa in funzione degli orari di insegnamento previsti. Chi lo desidera, concordando la cosa con Teresa, potrà pranzare presso la scuola con gli altri membri del gruppo; si tenga presente che il costo del pranzo per chi alloggia presso l’hotel non è incluso nella quota del viaggio e dovrà essere regolato con una donazione libera alla scuola. Il luogo degli insegnamenti verrà allestito nei pressi della sede dell’Istituto di Studi Tibetani. Si seguiranno tutte le lezioni; nel tempo libero ci si dedicherà allo studio dei contenuti e si potranno effettuare delle visite ai siti di Sarnath dove il museo archeologico, il primo ad essere stato istituito in India, possiede inestimabili tesori d’arte dell’epoca Maurya (II secolo a.C.) e il Dhamekha Stupa nel Parco delle Gazzelle è di straordinaria suggestione; tutt’attorno vi sono monasteri buddisti di ogni tradizione.

 

7°g.  10/1 Insegnamenti a Sarnath e Varanasi  

Oggi al termine degli insegnamenti tutti i partecipanti si trasferiscono a Varanasi presso l’hotel Taj Gateways. Ci si reca sulle riva del Gange, dove sarà molto interessante percorrere a piedi gli antichissimi Ghat, le grandi gradinate che portano al sacro Gange, e al calar del sole ci si potrà sedere sulle rive del fiume per osservare l’arati, uno splendido rito officiato dai bramini vestiti con abiti da gran cerimonia tra i suoni di campanelle e salmodie vediche, con i bracieri fiammeggianti ruotati ad arte dagli officianti, mentre sul fiume scivolano i lumi appoggiati su foglie, un’offerta alla dea Ganga.

 

 

Per chi rientra:

 

8°g.  11/1 Varanasi e partenza per Delhi  

Chi lo desidera potrà alzarsi presto per andare ad ammirare l’alba sul Gange con la barca. Dopo colazione ci si reca per una visita nella parte più antica della città, dove i vicoli sono così stretti che non circolano neppure i rikshò a pedali… ma dove riescono comunque a transitare vacche e bufali, con nonchalance, tra la moltitudine di gente e i banchetti che vendono di tutto. Colpiscono molto il visitatore i luoghi di cremazione, in particolare il più antico, dove tra tempietti, devoti, cani randagi, bovini e altissime cataste di legna polverosa ci sono sempre un gran numero di pire accese e spesso spuntano dai vicoli delle piccole processioni che portano fin qui i defunti: si dice che in questo posto, tra i punti più sacri di tutta l’India, le pire siano al lavoro da oltre 10.000 anni! La capogruppo saluta i partecipanti. Accompagnati da una guida locale ci si reca in stazione e si parte con il treno della notte per Delhi alle 19.15; si utilizzano cuccette in carrozze dotate di aria condizionata, vengono fornite lenzuola pulite e coperte.

 

9°g.  12/1 Delhi e volo di rientro  

L’arrivo a Delhi, dove è in attesa dei partecipanti il corrispondente indiano di Amitaba, è previsto alle 7.40 del mattino. Trasferimento presso l’hotel Ashok Country Resort dove si ha a disposizione una stanza per la giornata; la maggior parte dei voli parte nella tarda serata. Trasferimento in aeroporto.

 

10°g.  Domenica 13 gennaio, arrivo a destinazione

 

 

Per chi segue l’estensione:

 

8°g.  11/1 Varanasi e partenza per Bhopal  

Chi lo desidera potrà alzarsi presto per andare ad ammirare l’alba sul Gange con la barca. Dopo colazione ci si reca per una visita nella parte più antica della città, dove i vicoli sono così stretti che non circolano neppure i rikshò a pedali… ma dove riescono comunque a transitare vacche e bufali, con nonchalance, tra la moltitudine di gente e i banchetti che vendono di tutto. Colpiscono molto il visitatore i luoghi di cremazione, in particolare il più antico, dove tra tempietti, devoti, cani randagi, bovini e altissime cataste di legna polverosa ci sono sempre un gran numero di pire accese e spesso spuntano dai vicoli delle piccole processioni che portano fin qui i defunti: si dice che in questo posto, tra i punti più sacri di tutta l’India, le pire siano al lavoro da oltre 10.000 anni! Si parte con il treno della notte per Bhopal alle 15.50; si utilizzano cuccette in carrozze dotate di aria condizionata, vengono fornite lenzuola pulite e coperte.

 

9°g.  12/1 Bhopal: escursione a Sanchi  

L’arrivo a  Bhopal è previsto alle 7.35 del mattino. Ci si reca a Sanchi che dista 50 km; qui si trovano i famosi stupa, capolavori dell’arte Maurya costruiti nel II secolo a.C. dall’imperatore Ashoka, che era originario della vicina Vidisha. I grandi stupa sulla collina, considerevolmente restaurati dopo la riscoperta avvenuta nel XIX secolo da parte di militari britannici, conservano ancora le palizzate e le porte cardinali dei circuiti di circumambulazione originali. Sugli architravi delle porte magnifiche sculture rappresentano episodi delle vite precedenti del Buddha. Non lontano da  Sanchi ci si reca alle grotte di Udaygiri che rivelano una famosa rappresentazione di Varaha (Vishnu nella sua incarnazione in forma di cinghiale) e, nei pressi, si trova la colonna di Eliodoro, fatta erigere in onore di Vishnu da un ambasciatore alessandrino di Taxila (Pakistan) nel IX secolo a.C. per commemorare la sua conversione all’induismo. Rientrando, ci si ferma al villaggio di Vidisha dove si trovano alcuni imponenti resti di un grande tempio di epoca Gupta, successivamente trasformato in moschea. A Bhopal si alloggia presso l’hotel Palash Residency, un bel ‘Heritage hotel’ posto in posizione panoramica; questa cittadina è costruita intorno a due grandi laghi artificiali dominati dalla collina di Shamla, in cui la preponderante presenza musulmana è evidenziata dalle tre grandi moschee, la maggiore delle quali, Taj-ul-Masjid, è la più grande dell’India.

 

10°g.  13/1 Bhopal - Jalgaon – Ajanta  

Si lascia Bhopal in treno alle 7.00 con arrivo a Jalgaon, che dista 420 km, alle 13.30. Giunti a destinazione si prosegue per Ajanta, che dista 52 km con un veicolo privato, che verrà utilizzato per tutto il resto del viaggio. Qui si alloggia presso la MTDC Tourist Bungalow dello Stato del Maharashtra, l’alloggio migliore disponibile. Ci si reca a visitare il sito di Ajanta, costruito tra il II secolo a.C. e il III secolo d.C., che rivela 30 grotte suddivise tra monasteri e 5 templi di preghiera. Le grotte di tradizione Hinayana sono piuttosto semplici e austere, mentre i 3 templi Mahayana e i monasteri di questa tradizione presentano stupendi affreschi, alcuni ottimamente preservati. Il sito rimase sconosciuto per secoli, e fu individuato per caso da dei coloni inglesi nel 1819.

 

11°g.  14/1 Ajanta – Aurangabad – Ellora  

Si completa la visita di Ajanta e si parte per la cittadina di Aurangabad che dista 102 km, circa 2 ore di viaggio. In questa cittadina, che nel XVIII secolo fu la capitale del grande imperatore Moghul Aurangazeb, si assapora il fascino dell’India classica visitando il Bibi-ka-Maqbar, il “piccolo Taj Mahal” costruito dall’imperatore per Rabia-Ud-Durrani, sua prima moglie, e la piscina sacra di Pancakki dove, accanto alla tomba del santo sufi Baba Shah Muzaffar, ancora oggi è in funzione un mulino del XVII secolo. Sulle colline a nord del ‘Piccolo Taj’ ci si reca a visitare delle interessanti grotte di meditazione buddiste che risalgono al VI e VII secolo. Lasciata Aurangabad si prosegue per Ellora, che dista circa 30 km, dove si alloggia presso l’Hotel Kailash.

 

12°g.  15/1 Ellora  

Giornata dedicata all’esplorazione dell’incredibile sito di Ellora i cui 34 templi rupestri scavati nella roccia vulcanica sono uno dei grandi capolavori artistici dell’India. Di questi, i 12 che appartengono alla tradizione buddista furono scolpiti tra il VII e il IX secolo, includono monasteri e cappelle con molte raffigurazioni statuarie e bassorilievi. Tra i 17 luoghi di culto induista, costruiti nello stesso periodo, spicca il tempio del Kailash, una celeberrima, gigantesca costruzione interamente ricavata cesellando la montagna. Vi sono infine 5 templi jainisti, costruiti tra il IX e il XII secolo, che ispirano per la loro semplicità e la grazia con cui sono state scolpite le figure del Mahavir e degli animali.

 

13°g.  16/1 Ellora – Lonavla  

Lonavla dista 300 km, un viaggio che richiede 7 ore circa. Prima di arrivare ci si reca a visitare il sito di Bhaja, dove si trovano 18 grotte con alcune statue rupestri particolarmente belle che risalgono al II secolo a.C. Si alloggia presso l’hotel Sarovar Portico.

 

14°g.   17/1 Lonavla Mumbai (Bombay)  

Nei  pressi di Lonavla ci si reca alle grotte di Karla che risalgono al II secolo a.C.; il tempio rupestre più interessante ha anche delle dimensioni ragguardevoli, profondo circa 40 metri e alto quasi 15, contiene uno stupa ed è ornato con 37 colonne e stupendi bassorilievi. Si prosegue per Mumbai, che dista circa 120 km. Nei pressi della città ci si reca a Kanheri, un sito immerso nel bel parco di Borivali, dove immersi in una stupenda natura si scoprono un gran numero di luoghi di preghiera cesellati nella scura roccia basaltica, con alcune rappresentazioni artisticamente raffinate tra cui spicca una celebre raffigurazione di Avalokiteshvara. A Mumbai si alloggia presso l'hotel Frivas.

 

15°g.  18/1 Mumbai e isola di Elephanta  

Ci si reca con un traghetto che parte dal ‘Gate of India’ all’isola di Elephanta, che conserva alcuni dei templi rupestri più belli dell’India, tra cui splende una magnifica statua di Shiva nella forma di Trimurthi, i cui tre volti designano i ruoli divini di creatore, preservatore e distruttore, una rappresentazione scultorea di tale bellezza che sembra generare la presenza stessa della divinità. Tornati in città ci si reca alla casa di Gandhi e in alcuni interessanti siti che ci avvicinano all’anima di questa grande metropoli dell’India: la piscina sacra di Banganga, il tempio di Mahalakshmi e la moschea di Hanaji Ali.

 

16°g.  19/1 Mubai e volo di rientro

La gran parte dei voli parte in tarda serata con arrivo il mattino successivo, si avrà così del tempo a disposizione per completare le visite indicate e per acquisti. Ci si reca quindi in aeroporto per l’imbarco.

 

17°g.  Domenica 20 gennaio, arrivo a destinazione

 

Palenque Misol Ha
Elephanta
Elephanta

 

 

 

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