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Da: venerdì 21 febbraio 2014A: domenica 2 marzo 2014Durata:

Estensione finale a: domenica 9 marzo 2014

INDIA 2014: Shivaratri, le nozze di Shiva e Parvati; est. Losar in Nepal

Shivaratri, la celebrazione delle nozze di Shiva e Parvati, è tra le più coinvolgenti ricorrenze religiose induiste e viene vissuta nel modo più intenso nella città santa di Benares (Varanasi), l’antica Kashi dei Veda, città di contrasti e vitalità uniche. Il viaggio inizia da Delhi e porta a Gwalior, Datya, Orchha, Shital Ghardi e Khajuraho; si completa a Varanasi dove si sarà presenti anche per Panchakroshi e ci si recherà a Sarnath. Al termine si potrà proseguire per il Nepal dove si svolgono le celebrazioni del Losar, il Capodanno tibetano, un momento ricchissimo di folclore culturale.

 

Shivaratri, aarati Shivaratri Shivaratri, aarati
Shivaratri, aarati
Shivaratri
Shivaratri, aarati

Il programma inizia con una visita guidata di Delhi e si lascia la capitale in treno per Gwalior, una cittadina famosa per il palazzo del Maharaja e il forte che la domina, il cui accesso è adornato con splendide sculture rupestri jainiste. Si prosegue utilizzando da qui e fino a Khajuraho un veicolo privato. A Datya si visita il magnifico palazzo reale a struttura mandalica, vero capolavoro dell’arte indiana, e si sosta a Orchha potendo godere di questo magico microcosmo dell’India. Proseguendo verso est si incontra Shital Gardhi, dove fanno da sfondo alle casupole di un villaggio rurale i resti di una cittadella reale con palazzi e mausolei tra cui brucano tranquilli gli animali, un’altra perla dell’India sconosciuta. Si giunge a Khajuraho: in questo villaggio sono stati scoperti nel XIX secolo i templi Chandela, capolavori dell’arte indiana universalmente celebri per le sculture che rappresentano il maithuna, la congiunzione mistica del principio maschile e femminile. Si prosegue quindi in volo per Benares, dove si alloggia 3 notti presso l’hotel Taj Gateway, ritenuto il migliore della città.

 

Qui ci si immerge nell’atmosfera incredibilmente spirituale e piena di contrasti di questa antichissima città, che in questa occasione è particolarmente amplificata, e si avrà anche l’opportunità di visitare la vicina Sarnath, il luogo del primo insegnamento conferito da Gautama Buddha. Si inizierà esplorando le viuzze della città vecchia e percorrendo i sacri Ghat, le gradinate che portano al fiume, tra i pellegrini e i Sadhu, gli affascinanti mistici che hanno rinunciato agli aspetti esteriori dell’esistenza e giungono fin qui per festeggiare le nozze del loro Dio. Ci si potrà sedere al tramonto sulle rive del Gange osservando l’arati, la splendida cerimonia officiata dai bramini sul ghat principale con i bracieri fiammeggianti ruotati ad arte, ascoltando i suoni delle salmodie vediche mentre sul fiume scivolano migliaia di lumi appoggiati su foglie, un’offerta alla dea Ganga. Si dedicherà una giornata a seguire il pellegrinaggio di Panchakroshi, quando migliaia di persone, in gran parte giovani, si cimentano in una lunga corsa a piedi nudi ai bordi del Kashi Kshetra, ovvero il territorio sacro della città, marcato da una serie di templi e luoghi di culto che hanno specifiche valenze per la spiritualità del luogo. Ma, più di ogni altra cosa, il momento in cui si concentra l’incredibile potenza mistica del luogo sarà la grande processione di Shivaratri che conclude le celebrazioni.

 

Alcune note su Shivaratri

La notte di Shivaratri, notte di luna nuova del mese lunare di febbraio-marzo (Phalgun), si celebra la festa per le nozze di Shiva e Parvati, la coppia divina dalla cui unione si manifesta l’energia del cosmo. Questa celebrazione dell’atto creativo che dà vita all’universo viene vissuta dai fedeli del Grande Dio e della Dea in uno spirito di totale, festoso abbandono, e trova il suo più naturale luogo di celebrazione a Varanasi, l’antica Kashi, la città sacra ancora esistente più antica al mondo, considerata nella tradizione vedica il ventre di Shiva. Qui, secondo il mito, il Dio stesso ha cercato l’espiazione e la liberazione dal peccato di brahamanicidio commesso con la decapitazione del dio vedico Daksha.

La benevolenza della coppia divina che garantisce la liberazione dal ciclo delle rinascite si festeggia con una notte di purificazione (Yoga) e di ebbrezza (Bhoga), la cui indissolubile complementarità,  quintessenza dello spirito di Kashi, viene rappresentata in un antico rilievo del tempio di Kardameswara, dove, accanto al guru che sgrana il rosario immerso nella recitazione dei mantra, il discepolo prepara il bhang, l’inebriante mistura che è tradizionalmente consumata da tutti i devoti durante Shivaratri.

Panchakroshi

Prima della grande processione si Shivaratri viene eseguito il pellegrinaggio di Panchakroshi. Stuoli di giovani cercano di percorrere in 24 ore gli 88 km del Kashi Kshetra, un percorso a semicerchio che partendo dalle rive del fiume Gange ingloba il territorio sacro della città. Il significato esoterico di questo yatra è descritto in un testo del XVI secolo, il Kashi Rahasya: lungo il percorso ci sono 108 templi, di cui i 5 più importanti (Kardamesvara, Bhimachandi, Ramesvara, Sivapur e Kapiladhara) corrispondono alle principali stazioni del circuito; in questa occasione le immagini sacre vengono coperte di foglie di bilwa, frutti di datura e collane di erba kusha.

 

Estensione: Losar (Capodanno tibetano) a Katmandu

Al termine del soggiorno a Varanasi ci sarà la possibilità di recarsi a Katmandu in Nepal, che si raggiunge da qui con circa un’ora di volo, dove saranno in pieno svolgimento le celebrazioni del Losar, il capodanno tibetano. E’ un’occasione molto particolare e gioiosa, che enfatizza e impreziosisce la peculiare bellezza dei siti storici della valle con un ampio insieme di eventi che vanno dalle danze con maschere e costumi, officiate nei grandi monasteri della valle, alle attività rituali collettive delle diverse comunità, dagli Sherpa ai rifugiati tibetani.

 

Varanasi Ghat Varanasi Ghat Varanasi Ghat
Varanasi Ghat
Varanasi Ghat
Varanasi Ghat

Programma del viaggio

 

1°g.  Venerdì 21 febbraio, volo per Delhi   

Per raggiungere Delhi Amitaba utilizza voli Lufthansa, KLM, Swiss o di altre compagnie scelte dai viaggiatori; la maggior parte dei voli giunge a Delhi il mattino successivo.

 

2°g.  22/2 Delhi  

Arrivo a Delhi e accoglienza in aeroporto da parte del corrispondente indiano di Amitaba. Oggi si prevede la visita dei siti classici della città, iniziando dal Red Fort e dalla grande moschea, con la guida di Aijit Sing cha accompagna tutto il viaggio in India. La sistemazione è presso l’hotel Ashok Country Resort; se per via degli orari di volo fosse necessario o preferibile utilizzare una notte di hotel anche il 21/2 questa verrà addebitata a parte.

 

3°g.  23/2 Delhi – Gwalior   

Il treno per Gwalior parte alle 6,00 con arrivo previsto alle 9,35. Qui è in attesa dei partecipanti l’autista con il mezzo che verrà utilizzato fino a Khajuraho; si alloggia presso l’hotel Gwalior Regency. Ci si reca a visitare il forte costruito sul monte che domina la città, che si raggiunge risalendo una valle contornata da ripide falesie che rivelano delle splendide statue jainiste, capolavori di scultura rupestre; nell’aera del forte, le cui parti principali risalgono al XV secolo, si trovano anche alcuni antichi templi di squisita fattura. Tornati in città si visitano il tempio di Vishnu, Teli Ka Mandir, che risale al IX secolo, e il sontuoso palazzo di Jai Vilas, tutt’ora residenza della famiglia reale dei Scindia, che all’interno espone un misto di stili tipicamente eccessivi, ma che proprio per questo creano un ambiente unico nel suo genere.

 

4°g.  24/2 Gwalior – Datya – Orchha  

Si lascia Gwalior in direzione est arrivando dopo circa 50 km di guida a Datya, un interessante villaggio dove si trova il magnifico Palazzo Govinda costruito nel 1620 da Bir Singh sul bordo di un laghetto, vero gioiello dell’architettura indiana, con corridoi e ponti che intersecandosi tra ricami di pietra su più piani sovrapposti formano un grandioso Mandala tridimensionale. Si prosegue da qui per Orchha, che dista circa 75 km, dove si alloggia presso l’hotel Orchha Resort. Orchha è un tranquillo villaggio che nel XVII secolo fu la capitale di un regno Bundela creato dal condottiero rajput Bir Singh Deo sotto la protezione dei Moghul. Del suo periodo d’oro restano palazzi e templi di grande bellezza, tra cui il Palazzo Jahangir, costruito per una visita dell’imperatore in un caratteristico stile dove elementi architettonici induisti si integrano in un’architettura d’impronta moghul. Orchha è un luogo che i conoscitori dell’India annoverano tra i siti più interessanti per il connubio tra la realtà rurale dell’India, fatta di una vita semplice ma animata da forti momenti di devozione, ambientata tra i magnifici resti di un passato che rivela una gloria impensabile.

 

5°g.  25/2 Orchha - Khajuraho  

Khajuraho dista circa 170 km, che si percorrono in circa 4 ore attraverso un ambiente rurale con anche aree piuttosto selvagge; all’arrivo sistemazione presso l’hotel Usha Bundela. Sul percorso è molto interessante dedicare un po’ di tempo ad esplorare camminando l’area di Shital Ghardi, dove si trovano alcuni antichi mausolei e i resti di un palazzo reale. A Khajuraho si visita il sito jainista con i templi dedicati al Thirtankara Jaina.

 

6°g.  26/2 Khajuraho – Benares (Varanasi)  

Si visitano i famosi templi di epoca Chandela, costruiti tra il X e il XIII secolo, capolavori del medioevo indiano universalmente celebri per le sculture che rappresentano il maithuna, la congiunzione mistica del principio maschile e femminile. Il volo per Benares parte alle 15.05 con arrivo alle 15.55 (orari da confermare). Accoglienza in aeroporto da parte del nuovo autista; per tutto il soggiorno si alloggia presso l’hotel Taj Gateway. Si iniziano subito le esplorazioni con una passeggiata verso il Gange fino al Dasashvamedh, il gath principale, per l’arati serale, che è un momento particolarmente intenso e coinvolgente.

 

7°g.  27/2 Benares  

Oggi si svolge il circuito sacro di Panchakroshi. Stuoli di giovani cercano di percorrere in 24 ore gli 88 km del Kashi Kshetra, un percorso a semicerchio che partendo dalle rive del sacro fiume ingloba il territorio sacro della città. Il significato esoterico di questo yatra è descritto in un testo del XVI secolo, il Kashi Rahasya: lungo il percorso ci sono 108 templi, di cui i 5 più importanti (Kardamesvara, Bhimachandi, Ramesvara, Sivapur e Kapiladhara) corrispondono alle principali stazioni del circuito; in questa occasione le immagini sacre vengono coperte di foglie di bilwa, frutti di datura e collane di erba kusha. Si segue parte del circuito… con un veicolo privato. Si torna quindi sui ghat proseguendo l’esplorazione della parte più antica e godendo dell’arati al tramonto.

 

8°g.  28/2 Benares  

Oggi è il giorno di Shivaratri e nella serata si svolge la grande processione. Dopo colazione ci si reca a Sarnath nei pressi di Varanasi (10 km), luogo legato alla memoria della prima predicazione del Buddha e centro di irradiazione della cultura buddista nel mondo. Il museo archeologico, il primo ad essere stato istituito in India, possiede inestimabili tesori d’arte dell’epoca Maurya (II secolo a.C.) e il Dhamekha Stupa nel Parco delle Gazzelle è di straordinaria suggestione; tutt’attorno vi sono monasteri buddisti di ogni tradizione. Qui ha la sede l’organizzazione umanitaria Progetto Alice, diretta da Valentino Giacomin, che potrà essere visitata. Svolge la propria missione mettendo a disposizione delle ragazze e dei ragazzi dei villaggi una scuola non confessionale con un completo programma di istruzione ispirato ai principi di consapevolezza propri dell’insegnamento buddista, formando anche insegnanti per la diffusione della scolarizzazione nell’India rurale. Rientrati in città, dopo l’arati serale si avvicina ai ghat la grande, coloratissima processione di Shivaratri, uno dei momenti più intensi del viaggio, dove ci si potrà immerge tra la folla dei devoti, tra rulli di tamburi, carri addobbati e personaggi che raffigurano il pantheon induista, condividendo l’ebbrezza della gente con molte persone piuttosto gioiose anche per aver bevuto abbondanti dosi di bhang.

 

Per chi rientra:

 

9°g.  1/3 Benares – Delhi e volo di rientro  

Chi vorrà, oggi potrà iniziare la giornata godendo dell’alba sul Gange dalla barca. Dopo colazione, mattina di relax con l’opportunità di fare anche degli acquisti. Il volo per Delhi parte alle 16.15 con arrivo alle 17.50 (orari da confermare); Aijit Singh rientra a Delhi coi partecipanti. A Delhi è in attesa il corrispondente di Amitaba per il trasferimento alle partenze internazionali, dove la buona parte dei voli parte in tarda serata o nelle primissime ore del mattino. Si avrà a disposizione autista e veicolo fino al momento della partenza.

 

10°g.  Domenica 2 marzo, arrivo a destinazione

 

 

Per chi prosegue, estensione in Nepal per il Losar (Capodanno Tibetano):

 

9°g.  1/3 Benares  

Chi vorrà potrà iniziare la giornata godendo dell’alba sul Gange dalla barca. Dopo colazione, tempo libero.

 

10°g.  2/3 Benares – Katmandu  

Il volo per Katmandu parte alle 12.30 con arrivo alle 13.40; i partecipanti vengono accompagnati all’aeroporto dal corrispondente locale di Amitaba. All’arrivo è in attesa il corrispondente nepalese di Amitaba; trasferimento presso l’hotel Vajra. Incontro con i partecipanti al programma ‘Losar a Katmandu’, giunti in Nepal l’1/3, con cui si seguiranno le attività di questi giorni (NB: per un maggior dettagli su “Nepal 2014: Losar a Katmandu” si consulti quel programma).

 

11°g. – 15°g (3 - 7/3) Losar a Katmandu  

Il programma di questi giorni è piuttosto flessibile, per poter seguire gli eventi di maggior interesse man mano che si svolgono: le celebrazioni non avvengono secondo un ‘calendario ufficiale’ rigidamente formale. Si parteciperà a un ampio numero di eventi che vanno dalle cerimonie rituali per la purificazione delle azioni negative dell’anno trascorso, che presso alcuni dei grandi monasteri buddisti prevedono danze rituali con maschere e costumi, alle festività delle diverse comunità. Oltre a seguire le parti più interessanti delle celebrazioni nel corso di questi giorni ci si reca a visitare gran parte dei siti storici più interessanti, e vi sarà anche la possibilità di incontrare alcuni importanti Lama.

 

16°g.  8/3 Katmandu e volo di rientro  

Tempo libero fino al trasferimento in aeroporto. In funzione dei voli intercontinentali scelti ci si imbarcherà sul volo di rientro da Katmandu o ci si recherà prima in volo a Delhi, da dove la scelta dei possibili collegamenti è molto ampia. In funzione del volo di rientro utilizzato Amitaba effettuerà l’eventuale prenotazione del volo per Delhi e predisporrà eventuali servizi aggiuntivi richiesti sia a Katmandu che a Delhi.

 

17°g.  Domenica 9 marzo, arrivo a destinazione

 

Gwalior Shital Gardhi Khajuraho
Gwalior
Shital Gardhi
Khajuraho

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