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Da: giovedì 10 settembre 2015A: domenica 20 settembre 2015Durata: 11 giorni

INDIA 2015: Kumbhamela a Nasik

Kumbhamela a Nasik

Nasik, Sadhu

Ramkund, Nasik

Nasik, Sadhu

Nasik Kumbha

 

Così raccontano i saggi dell’India: “Nei tempi antecedenti la memoria dell’uomo, dei e demoni combatterono una dura guerra e nessuno riusciva ad avere la meglio. Quando seppero che nel fondo dell’oceano primordiale, da dove ogni cosa si genera, era nascosta una giara (o Kumbha) che conteneva il nettare dell’immortalità, unirono le forze per cercarla…… Durante la furibonda lotta che ne seguì per il possesso del Kumbha alcune gocce del nettare caddero in quattro luoghi della sacra terra di Bharat, che oggi si chiama India; è in questi luoghi santi che quando gli astri sono di auspicio tutte le dimensioni dell’universo si intersecano ed il karma può essere purificato ”.

Per vedere delle immagini: Kumbhamela a Nasik del 2003

Per informazioni culturali e approfondimenti: Kumbhamela

 

Il Kumbhamela è al centro della spiritualità e della cultura dell’India,  intrecciato in modo inestricabile con miti e leggende; è la forza che produce i più grandi raduni che si conoscano nella storia dell’uomo. Milioni di persone motivate da una potente fede accorrono per essere presenti nel momento propizio, quando si attiva la mistica congiunzione astrale che li connette con l’amrita, nettare dell’immortalità: i più preparati potranno ottenere mukhti, la liberazione; e tutti gli altri almeno una potente purificazione del karma. 

 

Abluzione al Ramkund Campi vishvaiti Abluzione a Trimbakeshwar
Abluzione al Ramkund
Campi vishvaiti
Abluzione a Trimbakeshwar

 

Nel mese di settembre a Nasik, che condivide con Prayaga (Allahabad), Haridwar e Ujjain la fortuna di essere uno dei quatto siti del Kumbhamela, avvengono le abluzioni di maggior auspicio di questo Kumbhamela: il 13/9 la più riverita, Amavasya Dwitiya, e il 18/9 Rushipanchami Dwitiya, seconda per importanza. Una peculiarità del Kumbhamela di Nasik sta anche nel fatto che vi sono due punti di sacralità assoluta, il Ramkund e il Trimbakeshwar: il primo è prescelto dai vishvaiti e dalla massa principale dei devoti, il secondo dagli shivaiti. Con il programma che abbiamo studiato potremo seguire gli eventi in entrambi i punti.

 

Amitaba aveva partecipato in precedenza al Kumbhamela di Nasik del 2003. Si prevede di arrivare la sera dell’11/9 nella cittadina di Nasik, dove il 13/9 ai ghat del Ramkund avviene l’Amavasya, l’abluzione principale di questo Kumbhamela. Si avrà la possibilità di eseguire diverse visite tra i campi del Kumbhamela, i diversi templi della città santa, e, nei dintorni, alle grotte dei Pandava, al tempio di Saptashringi, alle grotte jainiste di Gajapanth e al sito rupestre di Pandu Lena. Il 16/9 ci si trasferisce al Trimbakeshwar, il tempio dove secondo la tradizione nacque Ganesh e nei cui pressi si trova la sorgente mitica del Godavari, ritenuto un ramo del Gange. Custodisce uno dei dodici preziosi Jyotirlingam del subcontinente indiano e all’intorno si concentrano i campi degli yogi shivaiti. Il 18/9 si seguirà qui la grande abluzione del Rushipanchami. Quindi il giorno successivo inizia il viaggio di ritorno.

 

Partecipare al Kumbhamela

Il Kumbhamela è un evento epico dove molti appassionati della cultura indiana e dei grandi accadimenti del mondo ha desiderio di partecipare, almeno una volta nella vita. Amitaba segue questa grande saga dell’India dal Mahakumbhamela di Prayag del 2001, dove produsse anche un documentario cercando di ritrarre i contorni di un evento che coinvolse circa 50 milioni di persone. Successivamente andammo a Nasik nel 2003, a Ujjain nel2004, a Prayag per l’Ardhmela del 2007 (il Kumbha che si tiene a metà del ciclo astrale), ad Haridwar nel 2010 ed ancora a Prayag nel 2013. Ognuna di queste occasioni è stata memorabile e ricca di spunti per gli amici viaggiatori che l’hanno condivisa con noi; nel sito di Amitaba si possono trovare diverse testimonianze fotografiche e materiale che ha l’obbiettivo di avvicinarci ai contenuti di questa incredibile saga. Possiamo definirci ormai dei ‘veterani’ di questi grandi eventi; l’esperienza acquisita ce li fa affrontare con tutta l’accortezza ed attenzione che richiedono, affinché non vi sia da temere questa ciclopica aggregazione: faremo in modo di godere assieme di uno dei momenti più vasti e intensi che la cultura dell’uomo è riuscita a creare.

 

Partecipare richiede comunque un buon senso di adattabilità, il viaggio è per persone che amano l’India e desiderano incontrarla in uno dei suoi momenti più intensi e veri.

 

Pellegrini Yogi vishvaita Nasik, rituale
Pellegrini
Yogi vishvaita
Nasik, rituale

 

Kumbhamela, oceano del Sanatana Dharma

Nella cultura religiosa indù un rituale importante e caratteristico è la celebrazione dell’abluzione di massa, il bagno rituale collettivo che il devoto compie allo scopo di raccogliere su di sé le benefiche energie cosmiche che permettono di purificare il karma. Così egli facilita il raggiungimento degli obiettivi spirituali che costituiscono il fine ultimo dell’esistenza per tutti i fedeli del Sanatana Dharma, la legge eterna, come essi stessi definiscono la loro religione. Il Kumbhamela è il momento più propizio, determinato da attenti studi astrologici: il sacro nettare dell’immortalità che cadde durante la mitica saga di dei e demoni che se ne contesero il possesso, genera un’apertura sottile verso i regni celesti. Quando gli astri lo indicano, un solo bagno nelle acque è in grado di pulire e purificare da tutti i peccati.

 

Per questa ricorrenza così d’auspicio genti da tutte le parti dell’India confluiranno nella città santa di Nasik, che diventa anche centro di folclore, con rappresentazioni della Mahabarata (il più importante poema epico indiano che racchiude nella Bhagavad Gita l’essenza dell’induismo), recitazioni dei Veda, canti, maghi, fachiri, incantatori di serpenti e anche venditori di ogni tipo di mercanzia. Il cuore del festival è però rappresentato dai mistici, Yogi e Sadhu. Confluiscono a migliaia per il Kumbhamela dalle montagne himalaiane, dagli Akhara e dagli Ashram, spesso anche nudi come i Sadhu Naga che vestono solo di cenere. Siedono attorno a piccoli fuochi sacri (i Dhuni) conversando e in meditazione, a volte eseguendo spettacolari esercizi di yoga. Guidano le processioni verso le acque sacre seguiti da migliaia di devoti, assorti nelle recitazioni.

Nel Kumbhamela i diversi aspetti di festa religiosa, evento culturale, mercato e circo delle meraviglie si mescolano armoniosamente tra canti dei Kirtana, rappresentazione teatrali delle epiche tradizionali, danze e concerti, esibizione di Yogin, satsang di insegnamento tenuti dai più importanti maestri di ogni tradizione, pellegrinaggi ai templi, abluzioni collettive tra offerte di luci e fiori, coloratissime processioni, incessanti celebrazioni dei sacrifici prescritti dai Veda, il tutto con una partecipazione di massa che ha dell’inverosimile.

Partecipare a questo incredibile evento è un’opportunità eccezionale per immergersi nella realtà più vitale dell’antica cultura dell’India, toccandone le vette del più sottile misticismo e la potenza di aggregazione rituale. E’ un’esperienza che richiede però di amare l’India accettandone anche le contraddizioni e le difficoltà; per un occidentale può essere difficile diventare un goccia in un fiume di persone, circondato a volte da un frastuono inverosimile e muovendosi nell’assoluto caos. Ma questo, per chi conosce bene l’India, è un invito…

 

 

Programma del viaggio

Il programma può essere seguito in prosecuzione del viaggio Rajasthan, Gujarat, Madya Pradesh e Maharashtra, con partenze previste il 29 agosto o il 2 settembre.

 

NB: lo svolgimento delle giornate al Kumbhamela potrà essere modificato sul posto con l’obbiettivo di seguire gli eventi nel modo migliore. Nel programma sono indicate alcune visite a siti nei dintorni di Nasik e del Trimbakeshwar, ma si tenga presente che si dovrà valutarne di volta in volta la fattibilità in funzione del possibile affollamento delle strade e / o di blocchi alla circolazione. Nel caso qualche escursione risultasse impossibile o troppo difficile vi sono infiniti spunti da seguire in loco, e non si avrà certo modo di annoiarsi!!

 

1°g. Giovedì 10 settembre, partenza per Mumbai

2°g. 11/9 Mumbai – Nasik  
La partenza per Nasik, che dista circa 180 km in direzione nord est, è prevista verso le ore 10.00 dall’Hotel Kohinoor. Arrivati a Nasik si alloggia presso l’hotel Panchavati, ben posizionato per raggiungere il Ramkund, uno dei due punti focali del Kumbhamela di Nasik, quello che attira il più forte afflusso di pellegrini per via delle vicende del Ramayana che si svolsero qui (il secondo punto è a Trimbakeshwar). Il capogruppo, Alessandro Tsering Dorje, e le persone che seguono con lui il viaggio “Rajasthan, Gujarat, Madya Pradesh e Maharashtra” arriveranno in serata.

3°g.  12/9 Nasik ed escursione alle grotte Pandava  
Si effettua una prima ricognizione dell’area del Ramkund, dove avvengono le abluzioni, e dei templi circostanti. Nel corso della giornata è in programma un’escursione a Pandav Lani e al tempio di Someshwar. Pandava (Pandav Lani), un sito situato nelle vicinanze di Nasik, consiste di 29 grotte scavate nella roccia tra il I e il II secolo con diverse rappresentazioni scolpite di entità, sia buddiste che jainiste. Il tempio di Someshwar, sulle rive del Godavari, è uno dei templi indiani più antichi dedicato a Shiva e a Hanuman.

4°g.  13/9 Amavasya Dwitiya al Ramkund di Nasik  
Oggi è il giorno santo, quando si svolge l’abluzione principale del Kumbhamela di Nasik. Si dedica la giornata a seguire l’evento.

5°g.  14/9 Nasik ed escursione alle grotte di Gajapantha  
Si proseguono le esplorazioni a Nasik; si visitano i campi dei pellegrini all’intorno dell’area di Panchavati, formati in gran parte dagli aderenti alle scuole vishvaite. Nel corso della giornata ci si reca ai templi rupestri jainisti di Gajapantha, che distano circa16 km.

6°g.  15/9 Nasik ed escursione a Vani  
Ci si reca a Vani, che dista circa55 km, per visitare il tempio di Saptashringi, considerato la residenza della dea Bhagwati. Nel tempo restante si continuano le esplorazioni di Nasik e dintorni, immergendosi nel fantastico folclore dei campi dove sono alloggiate le diverse scuole mistiche.

7°g.  16/9 Nasik (Trimbakeshwar)  
Ci si sposta nella zona del tempio di Trimbakeshwar, che dista circa35 km, dove si alloggia presso l’hotel Sai Krupa. Sul percorso si visita il tempio jainista di Dharmachakra Prabhav Tirth. Si inizia a perlustrare i campi shivaiti nei pressi del tempio di Trimbakeshwar, luogo di grande sacralità che conserva uno dei 12 Jyotirlingam dell’India. Il sito è importantissimo perché è considerato il luogo dove nacque Ganesh, figlio di Shiva, la veneratissima divinità dalla testa di elefante, ed anche dove si manifestò la figura leggendaria di Gorakhnath.

8°g. 17/9 Nasik (Trimbakeshwar)  
Si proseguono le visite; una delle parti più interessanti è la visita ai campi degli Akhara shivaiti.

9°g.  18/9 Rushipanchami Dwitiya a Trimbakeshvar  
L’abluzione di oggi è la seconda per importanza di questo Kumbhamela. Si seguono le processioni che si recano alla vasca sacra, il Kushavarta Kunda di Trimbakeshwar, che iniziano già prima dell’alba. Si dedica la giornata a seguire gli eventi.

10°g.  19/9 Nasik – Mumbai e volo di rientro  
Si parte per Mumbai, che dista circa 180 km; si va direttamente all’aeroporto dove si arriva in serata per imbarcarsi sul volo di rientro. Gran parte dei voli partono nella notte o nelle prime ore del mattino. Se per via degli orari di volo o altro fosse utile disporre di un hotel a Mumbai Amitaba può prenotarlo e organizzare quanto necessario per i trasferimenti e ogni altro servizio richiesto.

11°g.  Domenica 20 settembre, arrivo a destinazione

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