Informazioni utili

Da: domenica 15 maggio 2016A: lunedì 23 maggio 2016Durata: da 9 a 14 giorni

Estensione finale a: sabato 28 maggio 2016

INDIA 2016: Kumbhamela a Ujjain; est. Madya Pradesh e Maharashtra

Ujjain, Ramghat e fiume Shipra

Abluzione

Sadhu

Sadhu, Nirvani Akhara

Omkareshwar

Maheshwar

Maheshwar, palazzo della Rani

 

A Ujjain, che condivide con Prayaga (Allahabad), Haridwar e Nasik la fortuna di essere uno dei quattro siti del Kumbhamela, con la luna piena del 21 maggio avverrà l’abluzione di maggior auspicio, che sarà preceduta da due altre grandi abluzioni nei giorni 17 e 19. Il viaggio prevede di essere presenti a tutti questi eventi. Al termine è prevista un’estensione che partendo da Ujjain porta in alcune delle località più belle del Madya Pradesh e del Maharashtra, e anche di tutta l’India: Mandu, Maheshwar, Omkareshwar, Ajanta ed Ellora, da dove si raggiunge in volo Mumbai per il rientro.

 

(Per maggiori informazioni, vedi anche: Note sul Kumbhamela; Kumbhamela; Immagini; Documentario)

 

 

Tappe

INDIA: Kumbhamela a Ujjain - Amitaba
Mappa del percorso - per l'itinerario interattivo cliccare sopra

 

Ad Ujjain si alloggia in un campo ottimamente attrezzato collocato ad est del fiume, a circa 2,5 km dal tempio di Mahaleshwar, centro spirituale di Ujjain. Le tende sono grandi, ci si sta comodamente in piedi, sono dotate di bagno, arredate con letti e fornite di luce elettrica; si ha a disposizione un’ampia tenda comune dove si consumano i pasti.

 

Abluzione Sadhu, Niranjani Akhara Sadhu, Nirvani Akhara
Abluzione
Sadhu, Niranjani Akhara
Sadhu, Nirvani Akhara

 

Ujjain

La città santa di Ujjain è uno dei centri spirituali principali dell’India, situata in uno dei punti del subcontinente dove secondo la tradizione caddero le gocce del nettare dell’immortalità: motivo per cui è una delle quattro località in cui periodicamente si svolge il colossale raduno del Kumbhamela. Testimonia l’importanza anche culturale di Ujjain la circostanza che la sua longitudine costituisce il meridiano di origine nei calcoli orari dell’astronomia indiana tradizionale; l’osservatorio astronomico costruito qui nel 1733 dal Maharaja Jai Singh II, che edificò anche i due famosi osservatori di Jaipur e Varanasi, a differenza di questi ultimi due è ancora attivo. Tra i molti templi che la ornano il sito più importante è il Mahakaleshwar, che contiene uno dei due Jotyrlingam del Madya Pradesh, simbolo della inestinguibile forza generatrice del dio Shiva. Il punto più importanti per le abluzioni sul fiume Shipra è il Ramghat, e tutti gli argini sono costellati di tempietti e ashram dove avvengono quotidianamente i riti di purificazione dei fedeli. Anche nei dintorni di Ujjain vi sono numerosi luoghi sacri sulle rive del Shipra, come ad esempio i diversi templi dedicati a divinità planetarie come Saturno (Shani), Marte (Mangalam) ed i Nove Pianeti (Navgraha), ulteriori testimonianze della forza che qui si riscontra dell’antica tradizione cosmologica induista.

 

Partecipare al Kumbhamela

Il Kumbhamela è un evento epico dove molti appassionati della cultura indiana e dei grandi accadimenti del mondo ha desiderio di partecipare, almeno una volta nella vita. Amitaba segue tutti gli eventi di questa grande saga dell’India dal Mahakumbhamela di Prayag del 2001, dove produsse anche un documentario cercando di ritrarre i contorni di un evento che coinvolse circa 50 milioni di persone. Ognuna di queste occasioni è stata memorabile e ricca di spunti per gli amici viaggiatori che l’hanno condivisa con noi; nel sito di Amitaba si possono trovare diverse testimonianze fotografiche e materiale che ha l’obbiettivo di avvicinare ai contenuti di questo incredibile fenomeno. Possiamo definirci ormai dei ‘veterani’ di questi grandi eventi; l’esperienza acquisita ce li fa affrontare con tutta l’accortezza ed attenzione che richiedono, affinché non vi sia da temere questa ciclopica aggregazione: faremo in modo di godere assieme di uno dei momenti più vasti e intensi che la cultura dell’uomo è riuscita a creare.

Detto tutto questo, partecipare richiede comunque un buon senso di adattabilità, il viaggio è per persone che amano l’India e desiderano incontrarla in uno dei suoi momenti più intensi e veri.

 

Kumbhamela, oceano del Sanatana Dharma

Nella cultura religiosa indù un rituale importante e caratteristico è la celebrazione dell’abluzione di massa, il bagno rituale collettivo che il devoto compie allo scopo di raccogliere su di sé le benefiche energie cosmiche che permettono di purificare il karma. Così egli facilita il raggiungimento degli obiettivi spirituali che costituiscono il fine ultimo dell’esistenza per tutti i fedeli del Sanatana Dharma, la legge eterna, come essi stessi definiscono la loro religione. Il Kumbhamela è il momento più propizio, determinato da attenti studi astrologici: il sacro nettare dell’immortalità, che cadde durante la mitica saga di dei e demoni che se ne contesero il possesso, genera un’apertura sottile verso i regni celesti. Quando gli astri lo indicano, un solo bagno nelle acque è in grado di pulire e purificare da tutti i peccati, perché chi partecipa con devozione può beneficiare della eccezionale e transitoria risonanza armonica purificatrice tra microcosmo e macrocosmo, simboleggiata dalle gocce di Amrita cadute sulla terra; il processo viene considerato possibile perché le congiunture astrali hanno una corrispondenza con gli elementi della fisiologia del corpo sottile: le nadi ed i chakra corrispondono ai corpi celesti ed ai luoghi che identificano le coordinate spazio-temporali del raduno.

Per questa ricorrenza così d’auspicio genti da tutte le parti dell’India confluiranno nella città santa di Ujjain, che diventa anche centro di folclore, con rappresentazioni della Mahabarata (il più importante poema epico indiano che racchiude nella Bhagavad Gita l’essenza dell’induismo), recitazioni dei Veda, canti, maghi, fachiri, incantatori di serpenti e anche venditori di ogni tipo di mercanzia. Il cuore del festival è però rappresentato dai mistici, Yogi e Sadhu. Confluiscono a migliaia dalle montagne himalaiane, dagli Akhara e dagli Ashram, spesso anche nudi come i Sadhu Naga che vestono solo di cenere. Siedono attorno a piccoli fuochi sacri (i Dhuni) conversando e in meditazione, a volte eseguendo spettacolari esercizi di yoga. Guidano le processioni verso le acque sacre seguiti da migliaia di devoti, assorti nelle recitazioni.

Nel Kumbhamela i diversi aspetti di festa religiosa, evento culturale, mercato e circo delle meraviglie si mescolano armoniosamente tra canti dei Kirtana, rappresentazione teatrali delle epiche tradizionali, danze e concerti, esibizione di Yogin, satsang di insegnamento tenuti dai più importanti maestri di ogni tradizione, pellegrinaggi ai templi, abluzioni collettive tra offerte di luci e fiori, coloratissime processioni, incessanti celebrazioni dei sacrifici prescritti dai Veda, il tutto con una partecipazione di massa che ha dell’inverosimile.

Essere parte di questo incredibile evento è un’opportunità eccezionale per immergersi nella realtà più vitale dell’antica cultura dell’India, toccandone le vette del più sottile misticismo e la potenza di aggregazione rituale. E’ un’esperienza che richiede però di amare l’India accettandone anche le contraddizioni e le difficoltà; per un occidentale può essere difficile diventare un goccia in un fiume di persone, circondato a volte da un frastuono inverosimile e muovendosi nell’assoluto caos. Ma questo, per chi conosce bene l’India, è un invito…

 

Forte di Dhar Mandu, palazzo reale Ellora, tempio rupestre
Forte di Dhar
Mandu, palazzo reale
Ellora, tempio rupestre

 

 

PROGRAMMA DEL VIAGGIO

1°g. Domenica 15 maggio, partenza per Delhi
Per raggiungere Delhi in India Amitaba utilizza voli Air India, Etihad, Emirates, Lufthansa o di altre compagnie scelte dai viaggiatori. La maggior parte dei voli parte in serata dall’Italia ed arriva a Delhi nelle prime ore del mattino successivo. Se per via del scelta dei voli od altro fosse utile pernottare a Delhi Amitaba fornisce ogni servizio richiesto con un piccolo costo aggiuntivo.

2°g. 16/5 Delhi – Indore – Ujjain
Giunti a Delhi e superate le formalità doganali ci si imbarca sul volo delle 6.15 per Indore, la città più popolosa del Madha Pradesh, con arrivo alle 7.40 (orari da confermare). Dall’aeroporto si prosegue direttamente per Ujjain, la città santa sulle rive del fiume Shipra situata circa 60 km più a nord, dove si prende alloggio presso il campo attrezzato. Dopo un po’ di riposo si inizia a fare una prima perlustrazione della zona.

3°g.– 7°g. (17 – 21/5) Ujjian Kumbhamela
La data dell’abluzione principale, l’Ujjain Purmina, è il 21 maggio; il 17 e il 19 si svolgono altre due abluzioni importanti, che sono state messe a calendario per alleggerire la pressione della folla nella giornata del 21. Si avrà così l’opportunità di seguire l’epico evento da punti diversi e anche di prepararsi opportunamente per il giorno principale, avendo del tempo a diposizione per capire come muoversi nel modo più sicuro ed efficace. A parte le abluzioni di massa, è interessantissima la visita dei grandi campi che radunano i pellegrini e le diverse scuole mistiche, braminiche e di yoga confluite qui. Altro aspetto importante, il numero infinito di attività di folclore a contorno, dalle rappresentazioni teatrali delle epiche indiane del Mahabaratha e Ramayana, alle diverse forme di intrattenimento e ai commerci più disparati. Tutta l’area principale del Kumbhamela viene chiusa al traffico e ogni giorno per vedere quanto d’interesse si faranno dei percorsi a piedi.

 

Per chi rientra:

8°g. 22/5 Ujjain – Indore – Delhi e volo di rientro
Si procede per Indore dove ci si imbarca sul volo per Delhi alle 12.30 con arrivo alle 14.30 (orari da confermare). All’arrivo si avrà a disposizione un veicolo con autista per fare un giro in città fino al momento dell’imbarco sul volo di rientro; la gran parte dei voli parte in tarda serata. Se per via del scelta dei voli od altro fosse utile pernottare a Delhi Amitaba fornisce ogni servizio richiesto con un piccolo costo aggiuntivo.

9°g. Lunedì 23 maggio, arrivo a destinazione

 

Per chi prosegue:

8°g. 22/5 Ujjain – Dhar - Mandu
Si lascia Ujjain in direzione sud ovest per Dhar, che dista 115 km, che fu la capitale della dinastia Ghauri prima della costruzione di Mandu; si sosta a visitare il forte:. Si prosegue per Mandu (36 km), dove si alloggia presso il Malwa Resort (mptourism.com/inner-page/accomodation/stay-Mandu.html), si inizia ad esplorare lo straordinario ambiente naturale ed artistico di questo magico altipiano costituito da una propaggine dei monti Vindhya, 200 ettari di natura incontaminata che si affacciano sulla valle della Narmada che scorre verso occidente e sulla pianura del Deccan, che si estende verso sud a perdita d’occhio.

9°g. 23/5 Mandu
A Mandu si trova un grande complesso di palazzi, moschee del XV e XVI secolo risalenti alla dinastia afgana dei Ghauri, che nel 1401 conquistò l’indipendenza dal sultanato di Delhi e si dedicò a una lunga stagione di straordinarie realizzazioni architettoniche. L’opera proseguì con la dinastia dei Khalji e, dopo la conquista della roccaforte da parte di Akbar, con quella dei Moghul, il cui sultano Jahangir elesse Mandu a scenario di alcuni tra i più sfarzosi eventi di celebrazione della sua grandezza. Tra i molti capolavori, collocati in un ambiente naturale di straordinaria bellezza e quiete, si visitano il mausoleo marmoreo di Hoshang Shah, costruito nella metà del XV secolo e importante fonte d’ispirazione per la costruzione del Taj Mahal, il Padiglione di Rupamati, a strapiombo sulla valle della Narmada e battuto dai venti, legato alle memorie del tragico destino d’amore e morte del sultano Khalji Baz Bahadur e di Rupamati, la fanciulla dalla voce d’argento: certamente uno tra i luoghi più belli e romantici del mondo. Quindi il Recinto Reale con il Palazzo della Nave, la Grande Moschea, il tempio di Nilakanth e il Rewa Kund.

10°g. 24/5 Mandu – Maheshwar - Omkareshwar
Maheshwar dista circa 50 km e si raggiunge in meno di due ore di viaggio. Posto sulle rive della Narmada, è un luogo legato alla memoria di Rani Ahilya Bhai, una principessa vissuta nel XVIII secolo ancora oggi straordinariamente venerata per le molte opere benefiche, tra cui i molti restauri di templi e luoghi sacri finanziati durante la sua vita. Questo piccolo gioiello di architettura preziosamente ornato posto lungo la riva del fiume, che raggiunge in quel punto una vasta ampiezza, consiste di un’alta cinta di mura con alcune verande sui sottostanti ghat che contornano due templi e un piccolo borgo con la modesta dimora della Rani; il fascino del luogo è indimenticabile. La Rani diede anche impulso a una industria locale di artigianato tessile, che fa ancora oggi della cittadina un importante centro per la manifattura di caratteristici tessuti in seta e cotone. Si prosegue il viaggio verso est per Omkareshwar (circa 70 km), importante località sacra dell’India, anch’essa posta lungo il Narmada, dove si trova il tempio shivaita di Shri Omkareshwar Mahadev, collocato su un’isola del fiume, che ospita l’altro dei due Jotyrlingam del Madya Pradesh (il primo è ad Ujjain), costante oggetto di venerazione da parte di una folla interminabile di pellegrini. Si alloggia presso il Narmada Resort (omkareshwar.org/narmada-resort).

11°g. 25/5 Omkareshwar - Burhanpur - Ajanta
Si lascia Omkareshwar in direzione sud arrivando a Burhampur (circa 120 km), una cittadina sulle rive del fiume Tapti dall’intenso passato storico che traspare dai palazzi, in particolare dal celebre Shahi Qila che si affaccia sul fiume. Si prosegue da qui in direzione sud ovest per altri 125 km circa entrando nel Maharashtra ed arrivando ad Ajanta, dove si alloggia presso l’Ajanta Tourist Resort dello Stato del Maharashtra, l’alloggio migliore disponibile.

12°g. 26/5 Ajanta – Ellora
Si visita il sito di Ajanta, costruito tra il II secolo a.C. e il III secolo d.C., rivela 30 grotte suddivise tra monasteri e 5 templi di preghiera. Le grotte di tradizione Hinayana sono piuttosto semplici e austere, mentre i 3 templi Mahayana e i monasteri di questa tradizione presentano stupendi affreschi, alcuni ottimamente preservati. Il sito rimase sconosciuto per secoli, e fu individuato per caso da dei coloni inglesi nel 1819. Dopo la visita si prosegue per Ellora, che dista 103 km, 3 - 4 ore di viaggio; si transita dalla città di Aurangabad che fu la capitale di Aurangazeb, il grande imperatore Moghul del XVIII secolo, dove si assapora il fascino dell’India classica visitando il Bibi-ka-Maqbar, il “piccolo Taj Mahal” costruito da Aurangazeb per Rabia-Ud-Durrani, la sua prima moglie. Giunti ad Ellora si alloggia presso l’hotel Kailash (hotelkailas.com).

13°g. 27/5 Ellora – Aurangabad – Mumbai e volo di rientro
Giornata dedicata all’esplorazione dell’incredibile sito di Ellora i cui 34 templi rupestri scavati nella roccia vulcanica sono uno dei grandi capolavori artistici dell’India. Di questi, i 12 che appartengono alla tradizione buddista furono scolpiti tra il VII e il IX secolo, includono monasteri e cappelle con molte raffigurazioni statuarie e bassorilievi. Tra i 17 luoghi di culto induista, costruiti nello stesso periodo, spicca il tempio del Kailash, una celeberrima, gigantesca costruzione interamente ricavata cesellando la montagna. Vi sono infine 5 templi jainisti, costruiti tra il IX e il XII secolo, che ispirano per la loro raffinatezza e la grazia con cui sono state scolpite le figure del Mahavir e degli animali. In serata ci si reca ad Aurangabad, che dista circa 30 km, per imbarcarsi sul volo per Mumbai (20.40 – 21.40; orari da confermare); all’arrivo è in attesa il corrispondente di Amitaba per il trasferimento all’aeroporto internazionale per il volo di rientro. Se per via della scelta dei voli od altro fosse utile pernottare a Mumbai Amitaba fornisce ogni servizio richiesto con un piccolo costo aggiuntivo; per chi lo desidera, su richiesta è possibile prolungare il soggiorno con un’interessante visita della città e dei siti rupestri di Kanheri e dell’isola di Elephanta.

14°g. Sabato 28 maggio, arrivo a destinazione

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