Informazioni utili

Da: lunedì 26 dicembre 2016A: lunedì 9 gennaio 2017Durata: 15 giorni

Viaggio in Dancalia, la regione che da diversi esploratori è ritenuta uno dei punti più spettacolari del pianeta, e nell’altopiano etiope, portato all’attenzione del mondo per le stupende chiese rupestri. A Lalibela, città santa copta, si partecipa alla celebrazione più sentita del Paese: il Leddet, o Natale copto. Si trascorre il Capodanno sulla sommità del vulcano Ertale: qui, nel cuore di un ambiente che non assomiglia più al pianeta Terra, i fuochi d’artificio … vengono prodotti dalle strabilianti caldere!

 

 

Tappe

ETIOPIA: SPEDIZIONE IN DANCALIA E NATALE COPTO - Amitaba
Mappa del percorso - per l'itinerario interattivo cliccare sopra

 

Si tratta di una "spedizione" perché la Dancalia, dove si svolge la parte più importante del percorso, è priva di servizi e presenta condizioni ambientali difficili; per accedervi sono necessari particolari permessi e una scorta militare, una precauzione questa che viene utilizzata per via della vicinanza dei confini e dare così tutela assoluta ai visitatori, una cautela che incide molto sui costi del viaggio. Non vi sono quindi rischi alla propria incolumità, ma difficoltà di natura pratica: caldo, sistemazioni spartane e così via; di gran lunga compensate dal piacere di esplorare una delle aree più affascinanti del mondo, dove la natura rivela appieno la propria potenza primordiale.

La Dancalia è un grande bacino vulcanico attivo posto sotto il livello del mare abitato dalla popolazione Afar, solcato da miriadi di crepe aperte dal calore del sole e caratterizzato da straordinarie concrezioni saline che si colorano talvolta di mille striature. Qui si sale sul vulcano Ertale dove con le temperature più basse della notte i giochi della lava si fanno intensi, uno spettacolo primordiale; a Dalol nella piana del sale si formano i gayser e colpiscono le variopinte formazioni cristalline, che creano uno spettacolare paesaggio cromatico unico al mondo. Prima di risalire sull’altipiano, si completa l’esplorazione della regione percorrendo il canyon del Saba.

 

ETIOPIA: Spedizione in Dancalia e Natale copto - Amitaba ETIOPIA: Spedizione in Dancalia e Natale copto - Amitaba ETIOPIA: Spedizione in Dancalia e Natale copto - Amitaba
Donne etiopi
Piana del sale
Lalibela

 

Il verdeggiante altopiano è invece la culla di antiche tradizioni religiose e custodisce, scavate nella roccia, preziose chiese rupestri in ottimo stato di conservazione. Al di là delle magnificenze naturali, infatti, l’Etiopia, unico paese africano non assoggettato ad imperi coloniali, ha mantenuto vive antiche tradizioni e si distingue dai paesi confinanti anche per la religione cristiana copta. Si visitano le due aree più belle, dove si trovano i reperti storici e artistici più interessanti, iniziando dal Tigray con le splendide chiese di  Gheralta, e spostandosi poi a Lalibela, il luogo più sacro per la religione cristiana etiope, dove si avrà l’opportunità di visitare i bellissimi siti nel momento celebrativo più intenso dell’anno, il Natale copto, quando si tocca con mano l’intensità e la forza di cui gode qui la fede.

 

Nota Tecnica

La gran parte di questo viaggio si svolge al di fuori dai circuiti turistici, ed è adatto a viaggiatori con spirito di adattamento che sappiano rinunciare alle abituali comodità. La Dancalia è una depressione desertica, priva di infrastrutture e dalle temperature torride: la media è di 35 gradi, con minime di 30 a massime che nei casi estremi possono andare anche oltre i 50. Durante la traversata della Dancalia le sistemazioni sono spartane, a volte con l’utilizzo di tende; Amitaba fornisce il materiale da campeggio salvo il sacco lenzuolo o il sacco a pelo. Quando si raggiunge l’altopiano (3/1) il clima è piacevolmente primaverile e si utilizzano i migliori alberghi disponibili.

 

ETIOPIA: Spedizione in Dancalia e Natale copto - Amitaba ETIOPIA: Spedizione in Dancalia e Natale copto - Amitaba ETIOPIA: Spedizione in Dancalia e Natale copto - Amitaba
Dallol
Fiume Saba
Tigrai

 

 

PROGRAMMA DEL VIAGGIO

1°g.    Lunedi 26 dicembre, partenza per Addis Abeba
Per raggiungere Addis Abeba, capitale dell’Etiopia, le compagnie più comode sono Ethiopian Airlines e Austrian in collaborazione con  Lufthansa per il volo di rientro. Gli orari per chi parte da Milano Malpensa con Austrian sono 19.55 con arrivo a Vienna alle 21.25; si riparte da qui alle 23.20 con arrivo alle 7.25 del mattino successivo. Con Ethiopian si parte alle 21.25 da Milano Malpensa con arrivo alle 7.15 del mattino successivo. Per gli orari dei collegamenti da altre città contattare Amitaba.

2°g.    27/12 Addis Abeba
Arrivo ad Addis Abeba, dove è in attesa dei partecipanti la guida locale, e trasferimento presso l’hotel Jupiter o simile. La giornata è dedicata alla visita della città, il cui nome significa “Nuovo fiore”. Si visitano il Museo Nazionale che conserva importanti reperti e resti fossili di Australopithecus Afarensis fra cui la celebre Lucy, un ominide vissuto nella valle dell’Awash tre milioni e mezzo di anni fa. Si visita anche il Museo Etnografico, che ospita una splendida collezione di strumenti musicali e di croci copte e le stanze con gli arredi dove abitò l’imperatore Hailè Selassiè. Nel tardo pomeriggio giro panoramico della città.

3°g.    28/12 Addis Abeba – Awash  
Partenza per il parco nazionale dell’Awash (214 km ad est dalla capitale), il più visitato di tutta l’Etiopia; con il particolare paesaggio vulcanico e le belle cascate il parco è una meta particolarmente apprezzata dagli appassionati di avifauna: sono state censite ben 460 specie di uccelli, di cui alcune endemiche. Pernottamento presso l’Ashash Fall Lodge.

4°g.    29/12 Awash - Samera  
Giornata di trasferimento per raggiungere Samera, capitale della regione dell’Afar, situata 418 km più a nord; lungo il tragitto si passa nella regione in cui furono ritrovati i resti fossili dell’ominide Lucy. Prima di arrivare a destinazione si visitano le sorgenti calde di Alalo Bed, ribollenti pozze di colore blu scuro poste in un ambiente selvaggio dove spesso si vedono branchi di gazzelle che si abbeverano nelle pozze più fredde; l’aspro paesaggio che le circonda è di una surreale bellezza. Pernottamento all’Agda Hotel.

5°g.    30/12 Samera – Lago Afrera - Ertale  
Partenza sempre verso nord per il lago Afrera, posto a 112 metri sotto il livello del mare nel cuore della depressione della Dancalia. Si percorre una pista che si snoda tra sabbia e lava, attraversando alcuni villaggi Afar, esplorando la zona e giungendo fino al vulcano Ertale - il cui nome significa “Monte che fuma” – il principale di una catena di vulcani situati nella parte centrale della depressione dancala, posizionati lungo una dorsale che è parallela al Mar Rosso. Tutta la zona è interessata da fenomeni di vulcanesimo. Si pernotta in tenda o in capanna tipica alla base del monte.

6°g.    31/12 Ertale  
Partenza molto presto per raggiungere a piedi la sommità del vulcano, un dislivello di 500 mt che richiede 3/4 ore. E’ anche possibile per una modica cifra eseguire la salita utilizzando un dromedario, ma la cosa va organizzata prima di giungere alla base del cratere e si deve usare la montatura senza una vera sella, perché qui non vengono usate (in sintesi, se appena si può è meglio camminare). Giunti in vetta si visitano le due caldere e si pranza al campo posto vicino al cratere; nel pomeriggio riposo a causa del caldo molto forte (circa 40/45 gradi). In serata partenza per il cratere del vulcano per godersi lo spettacolo del lago di lava. Rientro al campo per cena. Pernottamento in tenda o nelle capanne locali. E’ anche possibile scendere nella caldera durante la notte per ammirare lo spettacolo della lava.

7°g.    1/1/2017 Ertale – Assobole  
Dopo un’eventuale ulteriore esplorazione si scende alla base del vulcano. Si parte dopo pranzo; la pista, una volta lasciata l’immensa distesa di lava, attraversa una pianura alluvionale dove spicca una catena di vulcani, che quando piove a volte si allaga creando pascoli verdi. Si transita dal villaggio di Vaideddu e dalla Piana del Sale che è situata verso l’estremità nord della depressione della Dancalia e si estende fino al confine dell’Eritrea. Qui ogni giorno arrivano dall’altopiano etiopico le carovane di dromedari e muli per caricare i blocchi di sale. In serata arrivo a Assobole, villaggio afar che sorge sul fiume Saba. Sistemazione in tenda nei pressi del bel villaggio.

8°g.    2/1 Assobole - Dallol – Lago Assale – Assobole  
Si parte al mattino presto per Dallol attraversando quel che una volta era il fondo di un mare ed ora è una pianura infinita di sale. A Dallol la terra ribolle, i geyser sono in attività, le formazioni di cristalli hanno geometrie bizzarre. Sorgenti sulfuree e coni di sale creano un paesaggio quanto mai suggestivo con colori sorprendenti: rosso, verde e giallo alternati senza logica apparente. Si prosegue con l’esplorazione della zona della cava del sale, dove gli Afar scavano solchi rettangolari sino a raggiungere lo strato più profondo dal quale, aiutandosi con bastoni usati come leva, sollevano i blocchi di sale e li riducono a dimensioni che ne consentono il trasporto sui dromedari. Proseguimento per il piccolo monte di sali di magnesio chiamato il “Monte rosso”, un’isola formata da spuntoni di solfato di magnesio che si ergono sul lago Assale, a 116 metri sotto il livello del mare. Rientro ad Assobole

9°g.    3/1 Assobole – Melabidai - Gheralta  
Partenza per il trekking nella gola del fiume Saba (5 ore circa); la depressione della Dancalia è ora alle spalle, qui si è ora a 70 metri sopra il livello del mare. Il fondo del canyon è percorso da un rivolo d’acqua profondo sino alla caviglia, che si guada infinite volte, tra pareti di arenaria rossa alte anche 200 metri; per tutto il percorso si incrociano le carovane del sale. Sosta per il un pic-nic all’ombra di un anfratto roccioso e dopo un breve riposo si prosegue il cammino tra le gole del canyon, che in certi tratti sono così strette da lasciare posto solo al letto d’acqua. Giunti al villaggio di Melabidai si prosegue in jeep per Gheralta, nel Tigray; pernottamento al Gheralta Lodge o simile.

10°g.    4/1 Gheralta - Makalle  
La giornata è dedicata alla scoperta delle chiese del Tigray, significative e interessanti quanto quelle di Lalibela, solo meno famose e meno visitate. Le amba sono particolari formazioni rocciose con la cima quasi piatta e le pareti verticali: Gheralta è un’amba molto importante, perché tra le sue rocce sono custoditi almeno un quarto dei monumenti di pietra della regione del Tigray. Un reticolo di chiese aggrappate a montagne a volte inaccessibili sono forse il segreto meglio conservato dell’Etiopia copta; i ricercatori hanno censito oltre 150 chiese rupestri, di cui tre quarti ancora in uso. Si visitano le chiese Maniam Papaseity, Abraha Atsbeha e Maryam Korkor, raggiungibili con passeggiate e agili salite. Nel tardo pomeriggio si raggiunge Makalle, pernottamento al Planet Hotel o simile.

11°g.    5/1 Makalle - Lalibela  
Partenza per Lalibela. La strada è asfaltata sino a Gashena, poi svolta verso Lasta e attraversa la regione montagnosa in cui si trovano il massiccio dell’Abuna Josef (4260 m) e Lalibela. Arrivo nella città santa dei copti etiopi e sistemazione presso il Tukul Village o simile.

12°g.    6/1 Lalibela e Natale Copto  
Si visitano le chiese rupestri di Roha, l’antica capitale della dinastia Zagwe nel XII secolo che prese il nome di Lalibela in onore del più famoso dei suoi sovrani. Oggi Lalibela è un piccolo borgo reso celebre dalle sue 12 chiese rupestri, ancora funzionanti, che è sede di emozionanti cerimonie religiose, in occasione delle quali i sacerdoti indossano abiti sgargianti realizzati con preziosi tessuti damascati e portano ombrellini cerimoniali coloratissimi. Le chiese scavate nella roccia tufacea di colore rosso mattone, di una straordinaria perfezione architettonica, sono frutto di raffinate tecniche costruttive i cui segreti sono ormai perduti nel tempo e che hanno valso a Lalibela il nome di “Petra africana”. Il complesso di 12 chiese è suddiviso in due gruppi distinti: quello nord-occidentale con la bellissima chiesa di Bet Mariam adornata di delicati affreschi e il gruppo sud-orientale, con l’imponente Bet Amanuel, che con i suoi fregi e architravi sporgenti che esemplifica nel modo più evidente questo stile architettonico. Il complesso è coronato dalla magnifica chiesa di San Giorgio, che sorge isolata ed è forse la più suggestiva di tutta l’Etiopia. In serata si partecipa ai festeggiamenti del Natale Copto che durano tutta la notte.

13°g.    7/1 Lalibela - Dessie
In mattinata si visitano i meravigliosi dintorni di Lalibela: con una passeggiata di circa 30 min si arriva al monastero di Ashetan Maryan, arroccato sul monte Abuna Yosef a 3150 mt, da dove si potrà godere di uno stupendo panorama. Nel pomeriggio si parte per la cittadina di Dessie, dove si pernotta presso il Melbourne hotel o simile.

14°g.    8/1 Dessie - Sembete - Addis Abeba e volo di rientro  
Partenza per Addis Abeba; lungo il percorso si visita il coloratissimo mercato di Sembete, punto d’incontro delle popolazioni dell’altopiano. Arrivati ad Addis Abeba si avvranno a disposizione alcune stanze presso l’hotel Jupiter per rinfrescarsi prima della partenza. Dopo cena trasferimento in aeroporto ed imbarco per il volo di rientro; Ethiopian parte alle 0.20 con arrivo a Milano Malpensa alle 6.40 del mattino successivo. Lufthansa parte alle 23,40 con arrivo a Francoforte alle 7.30 del mattino successivo; si riparte per Milano Malpensa alle 8.30 con arrivo alle 9.40. Per gli orari di altri collegamenti contattare Amitaba.

15°g.    Lunedi 9/1 arrivo a destinazione. 

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