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Da: sabato 22 ottobre 2016A: domenica 6 novembre 2016Durata: 16 giorni

Chi ama il deserto spesso dice che è difficile “battere il Sahara”; beh, Amitaba con questo incredibile programma ci ha provato: se non lo si batte, almeno lo si eguaglia! Questa fantastica spedizione è frutto di lunga ed appassionata ricerca, si esplorano e si attraversano il Dasht-e Lut ed il Dasht-e Kavir, i due principali deserti della Persia, e si completa l’avventura con i deserti di Maranjab e Garmsar. Si visitano anche diversi centri interessanti, iniziando dalla capitale Tehran e quindi Bam, mitica cittadella del deserto del Beluchistan, Esfahan, gemma della Persia, e Kashan, con i meravigliosi “giardini del paradiso”.

È un programma speciale, preparato per i cultori del vero deserto, che prevede l’utilizzo di campi mobili opportunamente allestiti dove la cucina è seguita da un cuoco professionista. Vi è anche la possibilità di anticipare la partenza al 14 ottobre per partecipare al viaggio Iran: Persia classica e millenaria.

Il viaggio inizia volando da Tehran a Bam nel profondo e caldo sud est dell’Iran e da qui si risale verso nord ovest fuori dai circuiti turistici e dalle strade di grande percorrenza del paese attraversando i due grandi deserti del Dasht-e Lut, quasi del tutto disabitato e conosciuto per le più alte temperature raggiunte nel mondo (più di 70 gradi centigradi), per gli spettacolari Kaluts e per essere divenuto recentemente Patrimonio dell'Umanità, e del Dasht-e Kavir, il grande deserto salato. L’ambiente presenta profili, colori e paesaggi diversi con altopiani brulli, guglie di argilla, sabbia e sale, distese di laghi salati prosciugati, formazioni di sabbia e roccia che evocano le forme di città, morbide dune di sabbia, piccole oasi, caravanserragli abbandonati, parchi nazionali con specie protette come il ghepardo asiatico. Si esce dal profondo deserto arrivando ad Esfahan, dove si ammirano le bellezze artistiche e architettoniche di questa splendida città, e si completa il tour con la visita di Kashan, del vicino deserto del Maranjab e ammirando gli ultimi meravigliosi colori del deserto di Garmsar.

 

IRAN: Grandi deserti della Persia - Amitaba IRAN: Grandi deserti della Persia - Amitaba IRAN: Grandi deserti della Persia - Amitaba
Caravanserraglio, Dasht-e Lut
Dune al tramonto
Deserto salato, Dasht-e Kavir

 

Nota tecnica

Il programma prevede l’utilizzo di 9 o 10 campi mobili nel deserto di cui 8 consecutivi, dove le temperature notturne sono intorno ai 5-12 gradi con diurne tra i 16 e i 27. A Esfahan, Kashan e Bam si pernotta in hotel a 3 stelle e a Teheran 4 stelle. Nell’oasi di Garmeh si alloggia nella Ateshooni House, tipica locanda persiana con materassi su tappeti e bagni comuni. L’attrezzatura da campo è tutta fornita ad eccezione del sacco a pelo che bisogna portare con sé. Per gli spostamenti si utilizzano fuoristrada tipo Toyota Hilux, Nissan Patrol o Pajan in tre persone per veicolo più autista; si percorrono lunghi tratti di fuoripista e strade sterrate con i tratti di lunga percorrenza su comode strade asfaltate.

 

IRAN: Grandi deserti della Persia - Amitaba IRAN: Grandi deserti della Persia - Amitaba IRAN: Grandi deserti della Persia - Amitaba
Kaluts
Fiume salato, Gandom Beryan
Esfahan, Moschea dell'Imam

 

 

PROGRAMMA DEL VIAGGIO

1°g.    Sabato 22 ottobre, volo per Tehran  
Per raggiungere Tehran vi sono diverse possibilità di volo e Amitaba può prenotare quello preferito dai viaggiatori. Il volo da noi suggerito per questo programma è di Alitalia che parte da Roma Fiumicino alle 17.30 con arrivo a Tehran alle 00.50; per gli orari dei collegamenti da altre città contattare Amitaba. O in alternativa il volo Mahan Air diretto da Milano Malpensa (orari da verificare). Accoglienza in aeroporto da parte del corrispondente iraniano di Amitaba e trasferimento all’Hotel Enghelab (4* - enghelab.pih.ir).

2°g.    23/10 Tehran - Bam  
Visita di Tehran, che a partire dall’epoca Qajar alla fine del XVII secolo è stata la capitale. La città è divisa da nord a sud dalla Valiasr Ave, lunga ben 20 km. Le visite previste sono il Palazzo del Golestan, residenza storica della dinastia reale dei Qajar, e il Museo Nazionale. Nel pomeriggio ci si dirige verso l’aeroporto domestico per volare a Bam, sostando lungo la strada alla Torre Azadi, bell’esempio di moderna architettura persiana. Arrivo in serata a Bam e pernottamento all’hotel Tourist.

3°g.    24/10 Bam - Golbaf  
In mattinata visita della antica cittadella di Bam, posta sull’altopiano nelle remote regioni del sud est, distrutta dal terremoto e in ricostruzione. Si lascia Bam iniziando l’avventura nel Deserto del Dasht-e Lut. Dopo aver percorso 100 km della bella strada asfaltata che da Bam risale verso la città di Kerman la si lascia per visitare il villaggio di Golbaf ed i resti del suo caravanserraglio. Si pone il primo campo nei pressi del villaggio.

4°g.    25/10 Golbaf - Shahdad (Regione dei kaluts)  
Ci si addentra nel Deserto del Dasht-e Lut attraversando la regione caratterizzata dalle formazioni dei kaluts, famosa per le colossali formazioni color ocra e rosso. Sul percorso si visitano il villaggio di Shafi Abad, con il caravanserraglio e i qanat, gli antichi canali sotterranei di trasporto dell’acqua molto diffusi in Iran Si pone il campo 30 - 40 km a nord del villaggio di Shahdad, nel cuore dell’area dei kaluts più particolari; si percorrono in fuoripista circa 80 km.

5°g.    26/10 Shahdad – Gandom Beryan (Dasht-e Lut)  
Si inizia la giornata esplorando a piedi le grandiose guglie di sabbia e argilla, alte fino a 500 m. Si parte quindi per visitare i “nebkas”: montagnole di sabbia, argilla, limo e ghiaia tenute insieme da piccoli alberi, che si ritiene essere le più grandi al mondo. Proseguendo per altri  80 km verso nord si arriva a Gandom Beryan, un vulcano circondato da un magnifico canyon dove scorre un fiume salato, dove si sono registrate le più alte temperature sulla Terra, superiori ai 70 gradi. Campo nel Dasht-e Lut.

6°g. – 7°g. (27 – 28/10)  Traversata del deserto di Dasht-e Lut – Nehbandan  
Si prosegue in direzione nord sempre in fuoripista completando la traversata integrale del deserto del Dasht-e Lut arrivando con un percorso di circa 300 km a Nehbandan; si pone un campo sul tragitto e uno nei pressi di Nehbandan.

8°g.    29/10 Nehbandan – Birjan - Nayband   
Oltre il Dasht-e Lut si continua ancora in direzione nord per 450 km circa verso il Parco Nazionale di Nayband (6 ore circa di percorso). Sul percorso si visita la piccola oasi di Nayband, un gioiello nel cuore del deserto, con piantagioni di palme e alberi da frutto. Si pone il campo nei pressi dell’oasi.

9°g.    30/10 Nayband – Tabas  
La direttrice dell’itinerario continua verso nord ovest, e per un tratto oggi si rivede l’asfalto; si prevede una tappa di circa 200 km. Si attraversa la più grande Riserva Naturale iraniana: il Parco Nazionale di Nayband, dove con un po’ di fortuna si potranno ammirare animali tipici della zona come volpi, capre selvatiche, mufloni, gazzelle o avvistare uccelli quali aquile, upupe e gufi. Vive qui anche il leopardo persiano o caucasico, o ghepardo asiatico, ormai in via di estinzione. Usciti dalla riserva naturale si arriva sempre verso nord nella zona di Tabas, teatro del tentativo di sbarco americano nel 1979. Pernottamento in campo.

10°g.    31/10 Tabas – Mesr o Arousan  
Si parte in direzione ovest per attraversare il grande deserto di Dasht-e Kavir, il cui significato è “Distesa di Sale”: ben 77.600 km quadrati!  I “kavir” sono paludi dal fondo salato con intermezzi sabbiosi. E’ proprio in questa zona che si possono ammirare le grandi distese di deserto salato, caratteristiche per le incredibili incrostazioni ottagonali che si formano per l’evaporazione dopo le rare piogge. La tappa è di circa 250 km; si pone il campo presso l’oasi di Mesr o di Arousan.

11°g.    1/11 Mesr - Arousan – Garmeh (Dasht-e Kavir)  
Vicino all’oasi di Mesr vi sono colline di sabbia con forme particolari, erose ed appiattite dai forti venti e chiamate “troni”. Da qui inizia, per un’estensione di più di 200 km, un incontaminato deserto di dune sabbiose. Giornata di esplorazione della zona. Partenza in fine pomeriggio per una breve tappa di 85 km, all’interno del Dasht-e Kavir, fino all’oasi di Garmeh. Pernottamento all’Ateshooni Guest House.

12°g.    2/11 Dasht-e Kavir - Anarak 
Ancora una mattinata di percorso fuoristrada nel deserto del Dasht-e Kavir, seguita da 80 km di strada statale asfaltata fino alla cittadina di Anarak. Si pernotta qui al caravanserraglio Robak (se aperto) o in alternativa si pone un campo nelle vicinanze.

13°g.    3/11 Anarak – Esfahan  
Esfahan dista 230 km di veloce strada asfaltata. Questa città è considerata il gioiello della Persia, con i mosaici dall’inconfondibile colore blu delle moschee che si affacciano sulla piazza centrale, il vero capolavoro dell’Iran. Si iniziano le visite dalla grandiosa piazza dell’Iman, chiusa da portici e adornata su ogni lato da 4 gioielli architettonici, che simboleggiano gli ambiti politici, economici e religiosi, voluti dallo Shah della dinastia safavide Abbas I nel XVI  e XVII secolo: a nord l’entrata del Bazar, a est la moschea Lotfollah, una delle rarissime senza minareti, ad ovest il palazzo reale Ali Qapu ed infine a sud la grandiosa Moschea dell’Imam. Si pernotta presso l’hotel Setaré o similare.

14°g.    4/11 Esfahan – Kashan – Nushabad – Deserto di Maranjab  
Partenza di prima mattina per Kashan, 200 km di autostrada, dove si visita il centro città ed i suoi famosi giardini. Nel pomeriggio si percorrono circa 60 km fuoristrada verso nord est arrivando nel deserto del Maranjab. Sul percorso si sosta a Nushabad, una delle più grandi città sotterranee al mondo, utilizzata nei secoli come rifugio durante le invasioni. Si pernotta nei pressi dell’antico caravanserraglio di Maranjab, ai bordi del deserto di sale e di dune.

15°g.    5/11 Deserto di Maranjab – Deserto di Garmsar – Aeroporto di Teheran 
In questa ultima tappa (300 km circa) si attraversa la zona del colorato deserto del Garmsar e si raggiunge infine l’autostrada che porta all’aeroporto di Tehran, dove si arriva nel tardo pomeriggio. Il volo di rientro è in tarda serata se si vola con Alitalia. Chi dovesse partire con volo Mahan Air o altra compagnia pernotterà su richiesta una notte in più a Teheran o in hotel all’aeroporto.

16°g.    Domenica 6 novembre, arrivo a destinazione

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