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Da: sabato 1 novembre 2003A: domenica 9 novembre 2003Durata:

Estensione finale a: lunedì 17 novembre 2003

NEPAL 2003: Valle di Katmandu, come un grande Mandala; est.: trek a Muktinath

Kagbeni

Kagbeni - Kagbeni e valle del Kaligandaki

Il Nepal preserva inestimabili tesori artistici, etnici e culturali: in questo viaggio si beneficia di un approccio attento e approfondito alla visita della valle di Katmandu e delle sue tre antiche capitali. Ci si sofferma sulla complessa tradizione iconografica ricchissimamente rappresentata nei luoghi di culto, palazzi e musei e si visitano i centri che i nepalesi considerano di grande potere spirituale, la cui energia ha ispirato lo sforzo sincretico che si esprime nelle bizzarre forme dei culti religiosi. Al termine è prevista un’estensione: un facile trekking al santuario di Muktinath, tra l’Annapurna e il Daulagiri.

Ornata dalle tre antiche capitali (Bakthapur, Patan e Katmandu) e costellata da innumerevoli luoghi di culto, la valle si Katmandu, che si apre come un sacro mandala tra le vette della catena himalayana e le giungle del subcontinente indiano, secondo la tradizione si è addirittura misticamente autogenerata. Le religioni animiste, induiste e buddiste qui vengono praticate da millenni senza soluzione di continuità e senza aver subìto, a differenza dell’India, le distruzioni perpetrate dagli invasori musulmani. La fitta trama di relazioni intessuta tra gli dèi, i demoni e i guru che l’hanno popolata nel corso dei secoli è tutt’ora riflessa nel tantrismo, il peculiare indirizzo ritualistico qui assunto dalle due grandi religioni indiane, che ha generato una spettacolare ed illuminante fioritura di manufatti artistici in pietra, legno e metallo, frutto della peculiare visione e raffinatissima abilità rappresentativa degli artisti Newari.

 

Per l’intera durata del soggiorno a Katmandu si alloggia all’Hotel Vajra, immerso in un bel giardino e posto ad un quarto d’ora di cammino dal centro della città e dallo Stupa di Swayambhu. L’hotel  dispone di un ottimo standard di servizi e di confortevoli stanze singole e doppie con bagno; è costruito nello stile tradizionale newari, con decorazioni in legno eseguite dall’artista Utam Raj di Patan, ed è dotato di piacevoli spazi comuni. Le colazioni e le cene, ottime per qualità e adatte anche ai gusti occidentali, si consumano nel  ristorante decorato dal maestro tamang Bimal Moktan. L’Hotel ospita anche la “East-West Library”, una biblioteca di testi religiosi in tibetano e sanscrito, e altri testi perlopiù in inglese di filosofia, scienze naturali, arte e storia del Nepal ed offre diversi servizi quali lezioni di Yoga, meditazione e massaggi ayurvedici.

 

Estensione, trekking a Muktinath

Completa il viaggio un’estensione facoltativa di un breve trekking di inimmaginabile bellezza, ai piedi del gruppo dell’Annapurna e del Daulagiri (alto ben 8167 metri). Tra queste grandiose montagne dimorano il misticismo e le sue potenti radici animiste che affiorano nei monasteri, nelle grotte di meditazione e nei simboli di protezione che cingono i villaggi di magici esorcismi. Qui la relazione tra la natura e la gente è sensibilmente diversa da quella che si vive nella bellissima ma affollata valle di Katmandu. Meta del trekking è Muktinath, luogo di pellegrinaggio da tempo immemorabile sacro a Vishnu e Padmasambhava. In tempi antichi i Santi provenienti dall’India alla ricerca del mitico regno di Shangri La scoprirono la misteriosa fonte d’acqua che sgorga tra le fiamme tenui di un fuoco perenne; la Terra poneva di fronte a loro la sintesi degli elementi, terra, acqua, fuoco e aria; iniziarono così a spingersi fin lassù per meditare, rivelando solo a pochi discepoli l’ubicazione della sacra fonte. A Muktinath l’acqua miracolosa consente alle piante di crescere anche se ci si trova a 3660 mt di quota. In questo giardino naturale si siedono vicini i Sadhu giunti scalzi dall’India e i monaci tibetani; le fedi convivono armoniosamente e sono sorti alcuni piccoli luoghi di ritiro.

Il percorso è eseguibile a cavallo anche da chi non fosse allenato e l’inizio del sentiero si raggiunge  comodamente con uno spettacolare volo. Durante il trekking si alloggia in piccole Guest House, simili ai nostri rifugi alpini.

 

Programma del viaggio

 

1°g.  Sabato 1 novembre, partenza per Katmandu .

 

2°g.  2/11 Arrivo a Katmandu  

Accoglienza in aeroporto trasferimento in albergo,. Passeggiata alla collina di Swayambhu con visita dello stupa e vista del tramonto sulla valle. Cena in albergo.

 

3°g.  3/11 Patan  

Visita dell’antica capitale newari, al mattino la zona nord con il Tempio d’Oro ed il Kumbeshwor, poi il bellissimo museo di scultura, dove si pranza nel giardino. Il pomeriggio è dedicato alle zone est e sud con visita dei templi indù e buddisti e delle botteghe artigiane che producono le famose immagini sacre. Tornati alla vicina Katmandu si cena in uno dei ristoranti indiani della città.

 

4°g.  4/11 Katmandu   

Visita al centro antico di Katmandu, Durbar Square e dintorni, con i magnifici templi, l’antico palazzo reale e la galleria nazionale d’arte. Pranzo in centro. Pomeriggio in giro per Indra Chowk, il grande mercato e i negozi circostanti; ritorno a piedi in albergo attraversando Thamel. Cena in albergo.

 

5°g.  5/11 Swayambhunath e Pashupatinath 

Visita accurata della collina di Swayambhu con lo stupa ed i templi circostanti, delle colline adiacenti di Manjushri e Saraswati e del vicino Museo Nazionale. Pranzo in albergo. Nel pomeriggio, visita a Pashupatinath, l’antichissimo santuario indù lungo le rive del fiume Bagmati, dedicato a Shiva, dove vivono i sadhu ed hanno luogo le cremazioni. Cena in albergo.

 

6°g.  6/11 Bodnath e Vajrayogini   

Nel cuore del quartiere tibetano, ricco di botteghe e negozi, troviamo il grande stupa di Bodnath e importanti templi e monasteri. Si visitano quello Nyingma di Sechen, dove risiede l’incarnazione del grande Lama Dilgo Kyentse Rinpoche e il “monastero bianco” Ka-Nying di tradizione Kagyu e Nyingma fondato da Urgyen Tulku. Pranzo in un ristorante tibetano. Nel pomeriggio si raggiunge il villaggio di Shanku ed il santuario di Vajrayogini, uno dei più antichi della valle. Si resta fino al tramonto, poi cena in albergo.

 

7°g.  7/11 Bakthapur e Changu Narayan 

Visita alla terza antica capitale della valle, ricca di bellissimi templi newari, con tre interessanti musei (arte figurativa, metallo e legno). Pranzo in città ed eventualmente visita ad una bottega di produzione di tangka. Nel pomeriggio escursione a Changu Narayan, magnifico santuario dedicato a Vishnu, posto su un’ altura che domina la valle. Si resta fino al tramonto, poi cena in albergo.

 

8°g.  8/11 Budanilkantha (minitrek o giornata libera) 

Facile escursione a piedi fino a Budanilkantha nella zona nord della valle, per ammirare la statua di Vishnu addormentato sul serpente cosmico. Poi, sempre a piedi, ritorno a Bodnath attraverso villaggi e templi. Cena in albergo.

 

 

Per chi rientra:

 

9°g.  9/11 Katmandu, volo di rientro   

Giornata libera; in serata ci si imbarca sul volo di rientro.

 

10°g.  Lunedì 10 novembre, arrivo a destinazione

 

 

Per chi prosegue:

 

9°g.  9/11 Katmandu - Pokara 

Si effettua il viaggio in pulmino per poter ammirare l’ambiente nepalese; l’itinerario è interessante, si transita da molti villaggi. A Pokhara visita della cittadina e del lungolago.

 

10°g.  10/11 Pokhara – Jomoson (2713 mt) – Kagbeni (2810 mt)   

Un volo stupendo che costeggia le falde dell'Annapurna e del Daulagiri, due giganti himalaiani di oltre 8000 metri, porta a Jomoson. Da Jomoson inizia il trekking in un ambiente vasto tra montagne che troneggiano 5000 mt più in alto! Il bagaglio personale, per tutto il percorso, è trasportato da portatori. Da Jomoson ci si incammina per Kagbeni che dista circa tre ore. Il sentiero segue il greto del fiume quasi sempre  pianeggiante. L’ambiente è sempre più desertico, man mano che si procede verso nord. Il villaggio di Kagbeni è immerso in un altro secolo, con le caratteristiche tipiche dei villaggi d’alta quota di cultura tibetana e un interessante monastero di scuola Sakya.

 

11°g.  11/11 Kagbeni – Jarkot (3400 mt)   

La salita per Jarkot inizia ripida per un tratto, con panorami meravigliosi sull’oasi di Kagbeni e la lunga e arida valle che porta in Mustang. Si raggiunge presto l’oasi d’alta quota su cui troneggia il monastero di questo stupendo villaggio. E’ la giornata più impegnativa: circa 5 ore di cammino.

 

12°g.  12/11 Jarkot – Muktinath (3660)   

Una breve salita porta al villaggio posto nei pressi del santuario di Muktinath. Si utilizza il pomeriggio per visitare il bosco dei pioppi sacri, uno dei luoghi più incantati di tutto l’Himalaia, santuario delle Dakini e dei quattro elementi, dedicato a Vishnu e Padmasambhava, con le 108 fonti d’acqua e le fiamme autogenerate.

 

13°g.  13/11 Muktinath   

Giornata dedicata all’esplorazione dei vicini villaggi della valle; ci si sofferma in particolare a Dzong e Chhuigur, dove si trovano interessanti rovine e monasteri dove sono presenti le antiche tradizioni Bon.

 

14°g.  14/11 Muktinath – Jomoson   

Giornata di tranquilla discesa. Le immense masse di Nilgiri e Daulagiri (8167 mt) dominano l’orizzonte.

 

15°g.  15/11 Jomoson – Pokhara – Katmandu 

Da  Jomoson con l’aereo si torna prima a Pokhara e da qui, sempre in volo, si rientra a Katmandu. Ci si sistema in albergo e si pranza. Pomeriggio libero.

 

16°g.  16/11 Katmandu, volo di rientro  

Giornata libera; in serata ci si imbarca sul volo di rientro.

 

17°g.  Lunedì 17 novembre, arrivo a destinazione

 

 

Nota tecnica per il trekking

Il trekking prevede di camminare da 2.700 mt fino ai 3.660 mt di Muktinath, quote relativamente basse per l’Himalaia. Tappe e tempi previsti e la possibilità di utilizzare montature per alleviare le salite hanno già consentito in passato alle persone interessate di dedicarsi a questo bel percorso, anche se alla prima esperienza e non allenate. La soddisfazione di avvicinare luoghi raggiungibili solo a piedi ripaga di gran lunga ogni sforzo, e apre nuove possibilità e prospettive.

Il clima previsto è secco, ma le escursioni termiche sono notevoli e le temperature notturne possono essere basse, anche se non scendono allo zero in questa stagione. E’ quindi necessario dotarsi di un’attrezzatura adeguata, eventualmente noleggiabile a Katmandu. Si consiglia di portare degli indumenti in pile ed una giacca di piumino o una giacca da montagna in goretex piuttosto larga sotto cui indossare gli strati termici in capilene e pile, un paio di scarponcini comodi e caldi e uno zaino per tenere le cose d’uso della giornata. E’ importante un buon paio di occhiali perché la luce solare può essere particolarmente intensa; anche guanti, cappello, creme da sole efficaci, protettivo per le labbra, quanto serve per lavarsi e una pila, possibilmente frontale. Un sacco a pelo caldo o anche solo un sacco lenzuolo per chi utilizza le coperte fornite nei lodge. Per chi ama la fotografia, si consiglia di portare almeno il filtro polarizzatore.

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