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Da: venerdì 19 settembre 2003A: domenica 5 ottobre 2003Durata:

Estensione finale a: mercoledì 15 ottobre 2003

TIBET 2003: Luoghi di potere e i sentieri sottili di Yeshe Tsogyel

Namtso, Tashidor

Il Tibet nasconde luoghi tutt’ora abitati da yogi eremiti. Sono posti remoti, prescelti anche per l’incomparabile bellezza naturale, le cui caratteristiche geomantiche sono state scoperte nel corso dei secoli da esseri dotati di qualità straordinarie. Guru Rimpoce, il grande maestro Padmasambhava, giunto dalla terra di Urgyen per portare gli insegnamenti di Dharma nel Paese delle Nevi e la sua misteriosa consorte mistica, Yeshe Tsogyel, regina del Tibet, utilizzarono per le proprie pratiche segrete alcuni di questi magici luoghi. E’ stato scritto che Yeshe Tsogyel raggiunse la piena illuminazione proprio nelle grotte di ritiro a Terdrom.

Il viaggio è un pellegrinaggio nei luoghi di meditazione alla scoperta degli eremi prediletti da queste due figure fondamentali del misticismo tibetano e da altri grandi Maestri, tra cui Atisha.

 

Il programma, strutturato in due parti, prevede di raggiungere Lhasa (con volo da Katmandu) sostando alcuni giorni per acclimatarsi godendo delle interessantissime opportunità offerte dalla capitale del Tibet e recandosi alle grotte di Drak Yerpa nei pressi di Lhasa, prima meta del pellegrinaggio. Si parte da Lhasa in jeep per il grande lago di Nam Tso, perla del Tibet, luogo di meditazione di Guru Rimpoce dove si sosta per due notti. Da Nam Tso un’interessante traversata in jeep porta a Reting e Taklung che, con Tsurphu, sono i monasteri principali a nord di Lhasa. Raggiunto Drigug Til si sale all’eremo di Terdrom dove risiedono stabilmente alcune yogini. Tra i monti circostanti si segue il circuito sacro del Nangkor cercando di raggiungere la Grotta delle Dakini, uno dei ritiri preferiti da Yeshe Tsogyel. Tornando a Lhasa si transita da Ganden, l’università monastica fondata da Je Tsongkhapa. Da Lhasa chi rientra prende il volo per Katmandu e da qui per l’Italia.

 

Chi continua il viaggio si reca a Midroling e a Samye, il primo monastero buddista del Tibet fondato da Guru Rimpoce, e dedica una giornata all’eremo di Chimpu; si prosegue poi per l’eremo di Yamalung per sostarvi una notte. Il pellegrinaggio continua al laghetto di Tsogyel Latso, dove si racconta che si manifestò un’imprevista fioritura il giorno della nascita di Yeshe Tsogyel; i pellegrini tibetani asseriscono che lo spirito della grande yogini sia tutt’ora presente qui. Un cammino di 5 giorni porta agli eremi più preziosi della regione, Dzong Kumbum e Drak Yongdzong; in entrambi si sosta per due notti. Tornati al fiume Tsang Po ci si reca a Tsetang in pulmino, usufruendo di una giornata per le visite dei siti storici e spirituali più importanti della valle di Yarlung, culla della civiltà tibetana. Quindi, volo per Katmandu e rientro.

 

Il viaggio richiede un elevato spirito di adattamento; in modo particolare la seconda parte può essere intrapresa solo da persone altamente motivate dall’intraprendere questa esperienza: ci sono lunghi tratti da percorrere a piedi a quote elevate e verrà utilizzata un’attrezzatura minima, adatta a chi si reca in questi luoghi come pellegrino, non come turista. In ogni caso conta più la forte motivazione spirituale che un’indole sportiva.

 

 

Programma del viaggio

 

1°g.  Venerdì 19 settembre, partenza per Katmandu

 

2°g.   20/9 Arrivo a Katmandu  

Accoglienza in aeroporto e trasferimento in hotel.

 

3°g.   21/9 Katmandu 

Giornata a disposizione.

 

4°g.   22/9 Katmandu 

Giornata a disposizione; oggi, lunedì, l’ambasciata cinese rilascia i permessi per il Tibet e il visto.

 

5°g.   23/9 Volo Katmandu - Lhasa 

Raggiunta Lhasa sistemazione in hotel nei pressi del Barkor, nella città vecchia. Nel pomeriggio visita del circuito sacro del Barkor, anima della vecchia Lhasa, dove spesso i pellegrini eseguono ancora l’intera circumambulazione con le prostrazioni, e del Jokhang, il tempio più sacro del Tibet, posto al suo centro.

 

6°g.   24/9 Lhasa 

Visita del Potala e del Norbulingka.

 

7°g.   25/9 Lhasa 

Visita di Drepung e di Sera, le due grandi università monastiche nei pressi di Lhasa.

 

8°g.   26/9 Lhasa 

Escursione a Drak Yerpa, che si raggiunge in jeep con un tragitto di circa 2 ore. Le grotte di meditazione sono poste in un anfiteatro di roccia bianca, da cui si gode un vista bellissima. Il re Songtsen Gampo e le sue due regine venivano qui per i loro ritiri spirituali. Nella grotta di Dawa Puk, la Grotta della Luna, Guru Rimpoce fece un ritiro di 7 mesi, e poco lontano intorno all’anno 1057 in un’altra grotta Atisha dimorò ed insegnò per tre anni. E’ un luogo che pulsa di storia, interessantissimo da esplorare.

 

9°g.   27/9 Lhasa – Tsurphu – Nam Tso 

Tsurphu è il monastero a circa 65 chilometri da Lhasa da cui è fuggito il Karmapa nel 2000, lasciando le autorità cinesi scioccate; nessuno ha ancora capito come quella fuga sia stata possibile! Fu fondato nel 1187 dal primo Karmapa, e da allora rimase la sede principale della scuola Karma Kagyu; le gravi distruzioni subite a causa dell’invasione cinese sono state in buona parte riparate. Dopo la visita del monastero si prosegue il viaggio; lasciata la strada asfaltata a Damzung si transita dal monastero di Jangra, appollaiato su una rupe, e superato il passo di Lhachen (5150mt), si apre la distesa turchese del lago salato di Nam Tso. E’ uno dei luoghi più belli del Tibet, ai bordi meridionali dell’altopiano del Ciang Tang, il mondo quasi disabitato e senza confini dei nomadi, vasto quanto un continente con un’altezza media di 4700 metri; il lago si estende per 70 chilometri, sullo sfondo a sud ovest domina l’orizzonte la massa glaciale del Nyenchen.

 

10°g.  28/9 Nam Tso 

La penisola di Tashidor si protende sul lago turchese; la si percorre a piedi su un sentiero che offre panorami indimenticabili. Nelle grotte dell’eremitaggio meditarono, oltre a Guru Rimpoce e a Yeshe Tsogyel, molti importanti maestri, tra cui il terzo Karmapa, Rangjung Dorje.

 

11°g.  29/9 Nam Tso – Reting 

Un bel viaggio in jeep che impegna per circa 8 ore porta a Reting. Questo monastero, posto a una quota di 4100 mt., fu fondato da Dromtonpa, il principale discepolo di Atisha, e divenne la sede principale della scuola Kadampa. Tsongkhapa qui ebbe la visione di Atisha e compilò il celebre Lamrim Chenmo, il testo fondamentale tutt’oggi utilizzato da chi pratica gli insegnamenti del buddismo tibetano. L’abate di Reting era importante in Tibet anche perché poteva essere nominato reggente quando il Dalai Lama era giovane o non ancora rinato.

 

12°g.  30/9 Reting – Taklung – Drigung Til - Terdrom 

Da Reting ci si porta a Taklung, che dista circa 60 chilometri. Fondato nel 1180 sul luogo che era stato abitato da Potowa, il grande maestro Kadampa, questo monastero Kagyu nel momento di massimo splendore contava ben 7000 monaci. Ci si reca poi a Drigung Til, a circa 110 chilometri; fondato nel 1179 è un monastero di scuola Kagyu appeso alle rocce della montagna, famoso per l’intensità delle pratiche meditative dei suoi monaci, ispirati dall’esempio di Milarepa. Dopo la visita ci si trasferisce all’eremitaggio di Terdrom, posto nelle vicinanze.

 

13°g.  1/10 Nangkor di Terdrom 

Nei pressi delle acque termali terapeutiche un monastero ospita circa 80 monache; nelle vicine grotte vi è la residenza della Drigung Kandroma, una yogini considerata l’emanazione di Yeshe Tsogyel. La circumambulazione di Terdrom, il Nangkor, parte dalle fonti termali. Si raggiunge il monastero di Ani, dove risiedono diversi yogi ngakpa, e con un lungo percorso superando due passi si raggiunge Kiri Yangdzong. Questo magico luogo, una caverna con il soffitto alto 50 metri, è chiamato il “Tempio delle Dakini”. All’interno di questo spazio si trovano due eremitaggi e la Grotta Segreta di Yeshe Tsogyel dove trascorse lunghi periodi di ritiro, sola e con Guru Rimpoce.

 

14°g.  2/10 Nangkor di Terdrom 

Il nome di “Yogini cinta di bianco” venne conferito a Yeshe Tsogyel dopo il ritiro da lei praticato qui per tre anni consecutivi indossando solo un panno di cotone bianco, anche nel pieno dell’inverno tibetano e a 5400 metri di quota! Dopo la dipartita dal Tibet di Guru Rimpoce acquisì in questo eremo le ultime realizzazioni dello Dzochen. Chi ritenesse di non avere l’energia necessaria per affrontare il Nangkor potrà fermarsi alla piccola guest house che le monache gestiscono nei pressi delle fonti termali, esplorando le grotte più vicine nei pressi della residenza della Drigung Kandroma.

 

15°g.  3/10 Terdrom – Ganden – Lhasa 

Da Terdrom con un tragitto in jeep di 106 chilometri ci si reca a visitare Ganden Namgyeling, la grande università monastica fondata da Tsongkhapa, il capostipite della scuola Gelupa. Lhasa dista poi solo 47 chilometri.

 

 

Per chi rientra:

 

16°g.  4/10 Lhasa – Katmandu e volo di rientro 

Da Lhasa si raggiunge l’aeroporto di Gongkar imbarcandosi sul volo per Katmandu, dove si giunge in mattinata. Ci si imbarca in serata sul volo di rientro.

 

17°g.  Domenica 5 ottobre, arrivo a destinazione

 

 

Per chi  prosegue:

 

16°g.  4/10 Lhasa – Samye 

Sul percorso ci si ferma a visitare Orgyen Mindroling, il monastero di scuola Nyingmapa più importante del Tibet centrale fondato nel 1670, più volte distrutto e ricostruito ma in buona parte restaurato; tra le opere d'arte rimaste si nota un grande dipinto di Sakyamuni che risale al 1600. Samye è il più antico monastero Buddista del Tibet, fondato nell’ottavo secolo da Padmasambhava, Guru Rimpoce per i tibetani. Il complesso, posto nei pressi di una zona di belle dune di sabbia, ha una forma mandalica, ben visibile dalla vicina collina del Hepori. Si alloggia in una guest house.

 

17°g.  5/10 Samye 

A bordo di un …trattore si percorrono circa 16 chilometri e con una passeggiata di mezz’ora si arriva all’eremo di Chimpu, un raro e magico luogo formato da un anfiteatro naturale al cui centro scorrono le acque di un fiume sacro; sulle pareti si trovano le grotte di ritiro dei monaci eremiti che eseguono pluriennali ritiri spirituali. Il convento femminile di Chimpu Utse è posto all’ingresso, ma il punto più venerato è la grotta di Drakmar Keutsang che i pellegrini tibetani considerano il luogo dove si manifesta la parola del Buddha, in virtù forse del fatto che Guru Rimpoce trasmise qui molti dei suoi insegnamenti. A Chimpu furono rinvenuti moltissimi terma, i “tesori nascosti” della tradizione tibetana, ovvero testi esoterici o oggetti lasciati dai maestri tra il 7° e il 9° secolo, per essere riscoperti da uno spirito preposto, chiamato terton, nel momento storico adatto. I terma di Chimpu sono stati attribuiti a Guru Rimpoce, Yeshe Tsogyel, Nyang Tingedzin e altri; il terma più famoso è forse il Bardo Thodol, conosciuto come il “Libro Tibetano dei Morti”.

 

18°g.  6/10 Samye – Yamalung 

Con un trattore si percorrono circa 18 chilometri, poi un sentiero in circa due ore porta all’eremo di Yamalung, posto 300 metri sopra la valle, dove vivono alcuni yogi eremiti. Sovrastante l’eremo si trova una navata di roccia, Orgyen Puk, dove Guru Rimpoce passò lunghi periodi in meditazione; Yeshe Tsogyel ricevette qui la sua prima iniziazione e il maestro Vairochana (Bairotsana) fece in una vicina grotta un ritiro di tre anni.

 

19°g.  7/10 Yamalung – Dandra 

Rientrati a Samye si traghetta lo Tsang Po e si segue la sponda meridionale del fiume verso ovest fino a Dranang, dove si traghetta di nuovo approdando a Drakda. Si passa la notte presso il laghetto di Tsogyel Latso, al monastero di Kazhima. Si dice che queste acque giovino della presenza vitale di Yeshe Tsogyel e che abbiamo facoltà oracolari sia per il passato che per il futuro.

 

20°g.  8/10 Dandra – Dzong Kumbum 

Si risale per un tratto la valle verso nord fino a Ngadrak, da dove un sentiero sale in circa 10 chilometri all’eremo di Dzong Kumbum, posto a 4800 metri. La grotta principale è alta 30 metri e profonda 35, con diversi cunicoli, tutti associati alla presenza di Guru Rimpoce.

 

21°g.  9/10 Dzong Kumbum 

Giornata di sosta e di esplorazione dell’eremo.

 

22°g.  10/10 Dzong Kumbum – Drak Yongdzong 

Si riscende fino a Ngadrak da dove si prosegue lungo la valle che avevamo lasciato finché si raggiunge l’eremo di Yongdzong, considerato il luogo di pellegrinaggio più importante per l’emanazione del corpo di Buddha di Guru Rimpoce. Il sito consiste di tre grotte principali, la maggiore alta 30 metri, tutt’ora abitata da yogi eremiti. Nella tradizione tibetana si ritiene che in questo prezioso luogo di ritiro ben 55 discepoli di Guru Rimpoce ottennero il corpo di arcobaleno.

 

23°g.  11/10 Drak Yongdzong 

Giornata di sosta e di esplorazione dell’eremo.

 

24°g.  12/10 Drak Yongdzong – Tsetang 

Si lascia Yongdzong valicando il vicino passo del Kur (circa 5000 metri) scendendo poi fino a Dorje Drak, dove si attraversa lo Tsang Po con un piccolo traghetto che approda a Chitesho. Da qui si raggiunge Tsetang con un pulmino.

 

25°g.  13/10 Tsetang 

Giornata dedicata a Tsetang, si visita uno dei monasteri più antichi del Tibet, Trandu Gompa, la cui struttura architettonica imita il Jokhang di Lhasa. Nella valle di Yarlung ci aspettano Trandruk, il Yumbu Lagang che fu il primo palazzo degli antichi re, Rechung Puk e a Chongye le tombe dei primi re del Tibet.

 

26°g.  14/10 Tsetang – Katmandu e volo di rientro 

Da Tsetang si raggiunge l’aeroporto di Gongkar, imbarcandosi sul volo per Katmandu, dove si giunge in mattinata. Ci si imbarca in serata sul volo di rientro.

 

27°g.  Mercoledì 15 ottobre, arrivo a destinazione

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