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Da: domenica 12 agosto 2012A: domenica 26 agosto 2012Durata: 14 giorni

BHUTAN 2012: Misterioso Bumthang

Il viaggio Esplora il Bhutan occidentale e porta fino ai monti della zona centrale, nel misterioso Bumthang, culla della civiltà bhutanese, dove tra valli rigogliose che traboccano di storia si incontrano le radici della cultura e spiritualità di Druk Yul, come i bhutanesi chiamano la loro magica terra: il “Paese del Drago”. L’itinerario tocca i più importanti siti e monasteri-fortezza, chiamati Dzong, che sorgono in posizione dominante sulle valli himalaiane enunciando anche con l’imponenza della struttura il loro ruolo difensivo; costruzioni che non sono soltanto un simbolo del paese ma sono tutt'oggi i centri religiosi e amministrativi, dove la gente si reca indossando esclusivamente il costume tradizionale. Oltre ai luoghi più celebri, che costituiscono l’irrinunciabile bagaglio di un viaggiatore, si visitano molti siti fuori dal circuito delle guide turistiche, arrivando ad avere un vero contatto con l’inafferrabile mondo del Bhutan.

Raggiunta Delhi in India ci si reca in volo a Paro, l’unico aeroporto bhutanese, e si prosegue per Thimpu, la capitale del Paese, iniziando questo affascinante viaggio con la visita dello Dzong di Trashichhoe, dove si trova anche la sala del trono del re, e si esplorano i molti siti di quella che è di fatto l’unica cittadina del Bhutan. Il percorso verso est inizia valicando il passo del Dochu che porta nella grande valle di Punakha, dove oltre al meraviglioso Dzong si trova il tempio della fertilità di Chimi Lhakhang; in quest’area, in funzione della durata delle visite precedenti, si potrà effettuare anche un’escursione ai villaggi dei monti circostanti, dalla sorprendente bellezza bucolica. Oltre Wangdue si visita la valle di Phobjikha, riserva naturale delle Colline Nere dove si trova il monastero Nyingmapa di Gangte, e si prosegue valicando il passo del Pele per Chendebji Chorten fino a Trongsa nel Bhutan Centrale, un paese immerso tra foreste pristine dominato da un imponente Dzong, dove si esplorano anche alcuni interessanti siti posti a sud del villaggio: Kuengarapten e il convento di Karma Drubdey. Oltre il passo di Yotong si entra in Bumthang, dove ci si immerge nei luoghi più antichi delle valli di Chumey e Choekhor, un insieme di templi, monasteri e villaggi che sembrano posti fuori dal fluire del tempo. Tornando verso ovest si visitano gli Dzong di Wangdi Phodrang e di Semtokha e, rientrati nella valle di Paro, ci si reca Taktshang, il "nido della tigre" di Guru Rimpoce considerato il luogo simbolo del Bhutan per la sua impareggiabile bellezza, al celebre Dzong e altri importanti siti, tra cui Ta Dzong, Dungtse e Kyuchu Lhakhang. Si procede quindi verso sud arrivando a Puntsholing, una cittadina di confine dove in pochi metri si “cambia mondo”, con un netto passaggio dal mondo himalaiano del Bhutan al colorato caos dell’India, e si vola da Bagdogra a Delhi.

 

Nota tecnica

In Bhutan in agosto il clima è variabile; si incontrano le temperature minime a Jakar nel Bumthang, dove di notte si possono avere anche solo 13 gradi, mentre le massime previste sono a Punakha, dove si possono sfiorare i 30 gradi. La regione centrale del Bumthang ad agosto è più secca ma sono sempre possibili delle piogge, che raramente però hanno una lunga durata. Per gli spostamenti si utilizzano dei comodi pulmini giapponesi. Gli alberghi sono puliti, le stanze sono dotate di bagno, lenzuola ed acqua calda. Il cibo è valido, tra l’indiano e l’internazionale con anche qualche pietanza locale e cinese; tutti gli amici italiani che hanno viaggiato in Bhutan con noi non hanno perso un etto….

 

 

Programma del viaggio

 

1°g. Domenica 12 agosto, partenza in volo per Delhi
Per raggiungere Delhi Amitaba utilizza voli KLM, Jet Airways, Lufthansa, Swissair o altre compagnie gradite dai viaggiatori. All’arrivo, accoglienza in aeroporto da parte del corrispondente di Amitaba e sistemazione in hotel nei pressi dell’aeroporto; si utilizza l’Ashok Country Resort o simile.

2°g. 13/8 Delhi – Paro - Thimpu
Il volo della Druk Air, linea di bandiera bhutanese, parte alle 12.10 per Paro con arrivo alle 15.00; gli orari possono però variare e vengono confermati a Delhi. Giungendo in Bhutan dall’aereo si gode una stupenda vista dell’arco himalaiano; Teresa Bianca, l’accompagnatrice, sarà in attesa dei partecipanti all’aeroporto bhutanese. Ci si trasferisce a Thimpu, la capitale, un percorso di 65 km che richiede circa 2 ore. La velocità è sempre moderata per via delle curve e il limite ufficiale è comunque di 40 km/h, si ha così modo di gustare gli stupendi panorami; per gli spostamenti si utilizzano pulmini giapponesi. Arrivati nella cittadina ci si reca direttamente al grandioso Trashichhoe Dzong, dove sono situate la sede del governo, la sala del trono del re e la sede estiva dell’Abate del Bhutan. Ci si accomoda in un hotel del centro, comodo anche per visitare i negozietti nei dintorni.

3°g. 14/8 Thimpu
Si dedica la giornata alla visita di Thimpu iniziando da Pangri Zampa, un monastero posto un poco più a nord della città che fu la prima residenza dello Shabdrung quando giunse in Bhutan nel XVII secolo; ci si reca quindi a Dechen Podrang, un magnifico palazzo che fu la sede del governo prima della costruzione di Trashichhoe ed è ora una scuola monastica e si completano le visite della mattina con il convento femminile. Nel pomeriggio si tiene a disposizione del tempo libero per visite ai negozi e ai centri di produzione artigianale; ci si reca anche al giardino dove vivono i takin, animale simbolo del Bhutan e al tempio di Changangkha Lhakhang, sopra Thimpu, vero gioiello dove spesso è possibile assistere alle cerimonie dei monaci.

4°g. 15/8 Thimpu – Punakha
Si sale al passo di Dochu, di 3166 mt, dove in una foresta lussureggiante con una stupenda visuale dell’arco himalaiano si trovano migliaia di bandiere di preghiera colorate che circondano 108 Chorten (reliquiari); qui si trovano anche tanti piccoli tsa tsa contenenti le ceneri dei defunti, posti in gran numero attorno al Chorten più antico. La discesa tra scenari grandiosi porta nella valle di Punakha, dove ci si reca con una passeggiata che transita per un bel villaggio al tempio della fertilità di Chimi Lhakhang, posto in cima ad una panoramica collina, a metà strada tra Punakha e Wangdue. Questo tempio fu fondato dal grande Lama Kunley, “l’illuminato pazzo” il cui emblema fallico adorna l’ingresso di molte case rurali. Le coppie che non riescono ad avere figli e chiedono qui con fiducia questa grazia vengono quasi sempre esaudite ...anche gli stranieri! Si prosegue quindi per lo Dzong di Punakha, il più bello e storicamente importante del paese, meravigliosa sede invernale del Je Khempo, l’Abate del Bhutan, che vi risiede con i circa 1600 monaci che costituiscono il suo seguito nei sei mesi più freddi dell’anno, per il clima meno rigido di questa valle: lo Dzong è situato a 1250 mt di quota, mentre Thimpu, dove è situata la sede estiva, è a 2300 mt. Lo Dzong è curato con amore e senza badare a spese, come si riscontra dalla qualità dei lavori che sono stati fatti per restaurare il tempio principale, che era stato danneggiato da un’inondazione. Tra gli affreschi si ammirano anche rarissimi mandala che non si trovano facilmente rappresentati altrove, neppure nei testi specifici. L’antica arte iconografica qui è … nel presente. Nel pomeriggio se ci sarà tempo sufficiente si effettua un’escursione col pulmino sui monti della valle, dove si trovano una scuola monastica e tipici, ben curati villaggi. Si alloggia in un hotel nei pressi del villaggio di Punakha.

5°g. 16/8 Punakha – Gangte
Si segue la valle fino al vicino Dzong di Wangdi Phodrang, che si erge imponente su di un monte che domina il fiume, e si prosegue verso est risalendo dai 1200 mt del fondovalle fino a superare i 3000, godendo del graduale cambiamento della tipologia arborea delle foreste, formate nelle parti più elevate da gigantesche conifere a cui si aggrappano argentei licheni. Una strada che scavalca le creste dei monti verso sud porta nella valle di Phobjikha, dove tra le piante di bambù nano è frequente vedere gli yak che pascolano tranquilli. In questa bellissima natura tra graziose case di campagna si erge su di un colle, attorniato dalle abitazioni tradizionali del villaggio, il monastero Nyingmapa di Gangte che, assieme a Tamshing in Bumthang, è retto da Kunzang, l’abate riconosciuto come la nona reincarnazione di Pema Lingpa, il più famoso Santo bhutanese che visse nel XV secolo. Si alloggia in un semplice albergo.

6°g. 17/8 Gangte – Trongsa
Lasciata la valle di Phobjikha ci si ricongiunge alla strada che porta a est verso le regioni del Bhutan Centrale e si supera il passo del Pele (3390 mt), arrivando a Chendebji Chorten, una classica costruzione bianca tra muri mani e bandiere di preghiera: venne posta qui per tenere a bada i demoni che secondo la leggenda rendevano periglioso il transito in queste rigogliose foreste. Si prosegue per Trongsa (2180 mt) dove si visita l’imponente Dzong e si alloggia in un semplice hotel.

7°g. 18/8 Trongsa – Jakar
Un’escursione verso sud porta in meno di un’ora a Kuengarapten, il palazzo invernale del II re Wangchuk, che ora ospita circa 50 monachelli che seguono gli studi iniziali della loro lunga educazione. Nel palazzo è di particolare interesse la stupenda cappella del re. Da qui, in circa 15 min. a piedi si raggiunge il convento femminile di Karma Drubdey Gompa, che ospita un’ottantina di giovani monache e ha anche un'area chiusa per i ritiri; è tenuto magnificamente. Rientrati a Trongsa per il pranzo, nel pomeriggio si parte per il passo dello Yotong (3425 mt), che si apre sulle valli del Bumthang. Prima di arrivare a Jakar (2580 mt), che dista 68 km, circa 2 ore e mezzo di guida, si visita il villaggetto di Praker, dove si trova un bel tempio; sistemazione in una buona guest house.

8°g. 19/8 Jakar
Jakar è il centro principale del Bumthang, ricco di siti interessanti. Si visitano Jambay Lhakhang, la cui origine risale all'VIII secolo: il tempio è infatti uno dei 108 edificati dal re del Tibet Songtsen Gampo per domare l’orchessa del Tibet, e si dice essere posizionato sul ginocchio sinistro del demone. E’ considerato il più antico sito buddista del Bhutan, costruito pochi anni prima di Kyuchu, che si visita nell’11° giorno, e sarebbe invece posto sul piede sinistro del demone. Quindi ci si reca al complesso di Kurjey (considerato uno dei siti più sacri del Bhutan, fondato nel 1652 sul luogo intriso di leggende dove Guru Rimpoce aveva lasciato impressa su una roccia l’impronta del proprio corpo - ku significa roccia e jey corpo), a Tamshing (il monastero fondato nel 1501 da Pema Lingpa e retto dalla sua attuale reincarnazione, che è il più importante centro Nyingmapa del paese, con affreschi storicamente importanti), all’antico tempio di Konchogsum ed allo Dzong. Una breve escursione a nord di Jakar consente di visitare anche il tempio di Tangbi, tra le piante e gli orti verdi di un bel villaggio situato su una piana contornata da monti coperti da rigogliose foreste; fondato nel 1470 dal IV Shamar Rimpoce, uno dei Lama principali della scuola tibetana dei Karmakagyu, divenne poi di Pema Lingpa: la catena di metallo esposta all’ingresso del tempio si dice essere stata posta proprio da quest'ultimo quando prese possesso del tempio.

9°g. 20/8 Jakar – Wangdi Phodrang
Si vedono due interessanti siti della valle di Chumey, posta tra Jakar e il passo di Yutong: il palazzo di Donkhar e Buli, arricchendo così l’esplorazione del Bumthang. Buli Lhakhang si raggiunge con una facile passeggiata di 15 min., è un delizioso tempio tra le case di un bel villaggio, fondato nel XV secolo. Si prosegue quindi per Trongsa e Wangdue; oggi si copre una distanza di quasi 200 km che richiede circa 7 ore di guida, transitando per una seconda volta dagli stupendi passi di Yotong e Pele. Sistemazione in hotel.

10°g. 21/8 Wangdi Phodrang – Paro
La giornata inizia con la visita dello Dzong di Wangdi Phodrang. Si prosegue quindi il viaggio verso ovest, risalendo al passo di Dochu, arrivando nei pressi di Thimpu a Semtokha Dzong, recentissimamente restaurato, che fu il primo ad essere edificato dallo Shabdrung nel 1631. Si prosegue quindi per Paro, dove tempo permettendo ci si reca a un prezioso villaggetto, nei cui pressi sul bordo di una falesia rocciosa si trova l’eremo di Dzongdraka, dove la leggenda tramanda essersi fermato Guru Rimpoce. Sistemazione in hotel.

11°g. 22/8 Paro, escursione a Taktshang
A nord di Paro si trova il monastero di Taktshang, il “nido della tigre” di Guru Rimpoce, sicuramente il luogo più celebre del Bhutan, sospeso tra le rocce sopra la valle. Per facilitare la salita (c.a. 2 ore in tutto), con una modica spesa chi vuole può noleggiare un cavallo; sul percorso si giunge a un rifugetto da cui si gode una vista stupenda, il punto dove si fermano i meno allenati. Tornati a valle ci si reca al villaggio e al forte di Drukyel e poi a Kyuchu Lhakhang, uno dei monasteri più antichi del Bhutan, la cui fondazione è attribuita al re del Tibet Songtsen Gampo (VIII sec.), che contiene alcune preziosissime statue di Cenresi.

12°g. 23/8 Paro – Puntsholing
Dopo la visita di Dungtse Chorten, dello Dzong di Paro e di Ta Dzong, dove si trova un interessante museo, si parte verso sud scendendo verso le pianure indiane; si transita da Chhuka, dove è stato costruito un nuovo Dzong, e si prosegue zigzagando fino a Puntsholing al bordo delle pianure gangetiche, che dista circa 180 km, un percorso di circa 6 ore. Sistemazione in hotel, dove si trascorre l’ultima notte in Bhutan.

13°g. 24/8 Puntsholing – Bagdogra – Delhi
L’aeroporto indiano di Bagdogra dista circa 170 chilometri, ma in pianura si procede molto più velocemente e si impiegano al massimo 5 ore. Il volo per Delhi è nelle prime ore del pomeriggio (l’orario viene confermato a Thimpu). A Delhi si viene ricevuti dal corrispondente indiano di Amitaba; si avrà a disposizione un veicolo con autista fino al momento della partenza.

14°g. Sabato 25 agosto, arrivo a destinazione

 

 

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