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Da: martedì 29 dicembre 2009A: mercoledì 6 gennaio 2010Durata: 9 giorni

EGITTO 2009: Oasi del deserto

Deserto bianco

 

Il viaggio porta nelle oasi di Siwa, una delle più belle e interessanti di tutto il Sahara, di Baharyya e di Farafra e attraversa le aree spettacolari del Deserto Occidentale dell’Egitto. Ci si sposta utilizzando jeep attrezzate per il deserto e si effettuano molte esplorazioni in fuoripista, alloggiando sempre nei graziosi alberghi delle oasi, puliti e confortevoli che offrono una cucina gradevole.

Si visitano le parti più suggestive del deserto egiziano calibrando gli spostamenti: le distanze maggiori si coprono nel primo e ultimo giorno su strade asfaltate dove ci si muove rapidamente e senza scossoni. Arrivati al Cairo ci si sistema in un comodo hotel di Giza, nei pressi delle piramidi. Si parte il mattino seguente verso la costa mediterranea transitando da El Alamain per poi immergersi verso sud nel deserto. Raggiunta Siwa ci si ferma due notti per godere di questa splendida oasi e del deserto circostante. Si riparte seguendo la strada tracciata sul percorso carovaniero che congiunge Siwa a Baharyya; anche questa strada è abbastanza buona, a tratti invasa dalle sabbie. La si lascia per due deviazioni esplorative in fuoripista che portano al Uadi di El Arag e verso le dune di Setra, ai margini della depressione di Qattara. Oltre l’oasi di Baharyya si segue un percorso fuori pista verso Farafra che scorre a sud della strada con punti panoramici spettacolari e, dopo una prima esplorazione nel Deserto Bianco, si arriva a quest’oasi, che servirà da base per un’esplorazione del Grande Mare di Sabbia. Tornando verso nord si esplora sempre in fuoripista un’altra area del Deserto Bianco e si raggiunge da qui l’arco di roccia di Gebel el Mahrum, e, rientrati sulla strada principale, si arriva a Baharyya; dopo una visita dei siti dell’oasi, si prosegue per il Cairo.

 

E’ un itinerario ben sperimentato da Amitaba che pur essendo avventuroso non presenta pericoli e i tratti fuori pista si svolgono a distanze non eccessive dalle strade di collegamento. E’ un viaggio ideale per chi desidera conoscere il deserto e per chi ha visitato i siti archeologici dell’Egitto e voglia approfondire la conoscenza di questo paese avvicinandosi all’incredibile bellezza naturale del Sahara, ma senza dover ricorrere all’utilizzo di campi mobili. Questo programma è stato apprezzato da conoscitori esperti del Sahara sia per l’assoluta magnificenza dei luoghi che per la capacità organizzativa che abbiamo saputo offrire. E’ stato eseguito anche con dei ragazzi: la più giovane aveva solo 6 anni!

 

 

Programma del viaggio

1°g.  Martedì 29 dicembre, volo per il Cairo  

All’arrivo Cairo ci si sistema nella zona di Giza, vicino alle Piramidi, presso l’Oasys Pyramids Hotel o il Cataract Hotel.

 

2°g.  30/12 Giza (Cairo) – oasi di Siwa  

Partenza con le jeep che verranno utilizzate per tutto l’itinerario; si segue la costa mediterranea transitando dal mausoleo italiano di El Alamain e pranzando lungo il percorso. Nel pomeriggio inizia la traversata del deserto in direzione sud verso l’oasi di Siwa; la strada è ancora asfaltata e dritta. Si raggiunge l’oasi in serata e ci si sistema al grazioso hotel Paradise.

 

3°g.  31/12 Siwa  

Esplorazione dell’oasi. Lo scenario è idilliaco, con palmeti e colline erose dal vento dove sopravvivono piccole abitazioni costruite con mattoni di fango crudi, tra dune e specchi d’acqua salata su cui domina la fortezza di Shali. Qui si trovano i resti del tempio di Amon, famoso nell’antichità per il suo oracolo che fu consultato anche dal grande Alessandro; l’archeologa Liana Souvalzi ritiene di aver individuato nell’oasi la tomba del grande condottiero. Chi lo desidera potrà fare un gradevole bagno alle “fonti di Cleopatra”, dove si sosta per il pranzo. Nel pomeriggio escursione tra le spettacolari dune di Bir Wahid, dove ci si potrà immergere nelle fonti di acque termali e godere il tramonto dalle dune. Si rientra per la cena all’hotel Paradise.

 

4°g.  1/1/2010 Siwa – Baharyya  

Si lascia Siwa in direzione est costeggiando uno dei pittoreschi laghi salati dell’oasi. L’ambiente diventa sempre più selvaggio, si lascia la strada per raggiungere l’incantevole bacino di El Arag, dove si sosta per il pranzo. Tra i pinnacoli di roccia rossa si trovano miliardi di conchiglie fossili che donano una sfumatura argentea ad un luogo di inimmaginabile bellezza, dove nascoste tra le pareti si trovano antiche tombe rupestri. Tornati sulla strada si prosegue verso l’oasi di Baharyya, lasciando di nuovo la strada carrozzabile per esplorare le dune della zona di Setra, nella regione della depressione di Qattara, ai bordi del Mare di Sabbia. Si arriva all’oasi in serata in un grazioso e pulito alberghetto, il Beshmo Lodge.

 

5°g.  2/1 Baharyya – Farafra  

A sud di Bahariyya un percorso fuori pista ai bordi di una frastagliata falesia dove si insinuano le sabbie porta ad Agabat, sul bordo settentrionale del Deserto Bianco. E’ un punto panoramico eccezionale nei cui pressi si trova una particolare formazione forata; si raggiunge la “fonte magica” per il pranzo. Nel pomeriggio ci si addentra nello spettacolare ambiente dei funghi di gesso, bizzarre formazioni rocciose di un candore abbagliante, frutto del lavoro erosivo dei venti. Si torna quindi sulla strada asfaltata che porta velocemente all’oasi di Farafra, dove si alloggia all’hotel Aqua Sun, il migliore disponibile.

 

6°g.  3/1 Farafra  

Si dedica la giornata ad un’escursione con le jeep nel vasto Mare di Sabbia, le cui propaggini arrivano a poca distanza ad ovest dell’oasi di Farafra, con dune molto spettacolari, tra le più belle del deserto sahariano.

 

7°g.  4/1 Farafra – Baharyya  

Si trascorre parte della mattina esplorando le meraviglie del Deserto Bianco, risalendo verso nord fino allo spettacolare arco di roccia (Gabel el Mahrum), che si erge tra sabbie dorate e placche di gesso bianco. Proseguendo poi lungo la strada asfaltata si sosta alla “montagna di cristallo”, che stupisce per l’abbondanza dei quarzi. Raggiunta Baharyya ci si accomoda al Beshmo Lodge.

 

8°g.  5/1 Baharyya – Cairo (Giza)  

Si dedica la mattina alla visita dell’oasi, dove sono state recentemente scoperte delle mummie e reperti dell’epoca faraonica. Si parte quindi per il Cairo, dove si alloggia presso il medesimo hotel utilizzato all’andata. In serata ci si reca alle piramidi di Giza per assistere allo spettacolo di “Suoni e luci”.

 

9°g.  Mercoledì 6 gennaio ’10, volo di rientro  

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