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Da: martedì 28 dicembre 2010A: sabato 8 gennaio 2011Durata: 12 giorni

EGITTO 2010: Da Siwa a Luxor

Deserto bianco

 

Il viaggio ideale per chi desidera un’esperienza completa di quanto di più bello possa offrire l’Egitto, un percorso apprezzato sia dagli appassionati di storia che dai conoscitori esperti del Sahara. Nella prima parte si visitano tutte le oasi principali del Deserto Occidentale attraversando luoghi che regalano una profonda impressione per la loro vastità incontaminata, fatta di colori e forme modellate dagli elementi, dove dal profondo vuoto emergono le tracce della genesi della storia dell’uomo: dalle tombe rupestri scavate in falesie che furono il fondo di un antico mare, tra miliardi di conchiglie fossili, ai templi millenari, a città dimenticate nella sabbia. Nella seconda parte si approda sul Nilo a Luxor, dove l’antica civiltà egizia rivela il proprio apice nella Valle dei Re e nei grandiosi templi, tra cui emerge il complesso di Karnak. Da Luxor ci si reca ai siti immortali di Abydos e Dendera e, rientrati al Cairo in volo, si visitano i siti di Giza, di Saqqara ed il Museo, con anche un’esplorazione di questa interessante città.

La scelta dei luoghi e dei tempi dell’itinerario nel deserto è il frutto di molti viaggi eseguiti da Amitaba, che hanno consentito di sviluppare un percorso avventuroso ma che non presenta pericoli, con tratti fuoripista incredibilmente spettacolari ma che si svolgono a distanze non eccessive dalle strade di collegamento. Pur consentendo una splendida esperienza nel deserto non richiede notti di campo: nelle oasi si alloggia in comodi e graziosi alberghetti. Si utilizzano mezzi di buona qualità, tipo Toyota Land Cruiser, e conduce il viaggio, assieme all’accompagnatore italiano, una nostra guida egiziana esperta dei percorsi in fuoripista.

 

Per la parte storica a Luxor, Abydos, Dendera, Cairo, Giza e Saqqara accompagna il gruppo anche una guida egiziana che parla la lingua italiana. Gli spostamenti in queste aree si effettuano utilizzando un pulmino.

 

 

Programma del viaggio

 

1°g.  Martedì 28 dicembre, partenza per il Cairo

Al Cairo ci si sistema nella zona di Giza, vicino alle Piramidi, presso l’Oasys Pyramids Hotel o il Cataract Hotel.

 

2°g.  29/12 Giza (Cairo) – oasi di Siwa  

Partenza con le jeep; si segue la costa mediterranea transitando dal mausoleo italiano di El Alamain e pranzando lungo il percorso. Nel pomeriggio inizia la traversata del deserto in direzione sud verso l’oasi di Siwa; la strada è ancora asfaltata e rettilinea. Si raggiunge l’oasi in serata e ci si sistema al grazioso hotel Paradise.

 

3°g.  30/12 Siwa 

Esplorazione dell’oasi. Lo scenario è idilliaco, con palmeti e colline erose dal vento dove sopravvivono piccole abitazioni costruite con mattoni di fango crudi, tra dune e specchi d’acqua salata su cui domina la fortezza di Shali. Qui si trovano i resti del tempio di Amon, famoso nell’antichità per il suo oracolo che fu consultato anche dal grande Alessandro; l’archeologa Liana Souvalzi ritiene di aver individuato nell’oasi la tomba del grande condottiero. Chi lo desidera potrà fare un gradevole bagno alle “fonti di Cleopatra”, dove si sosta per il pranzo. Nel pomeriggio escursione tra le spettacolari dune di Bir Wahid, dove si trovano anche delle fonti di acque termali in cui ci si potrà immergere; si gode il tramonto dalle dune. Si rientra per la cena all’hotel Paradise.

 

4°g.  31/12 Siwa – Baharyya  

Si lascia Siwa in direzione est costeggiando uno dei pittoreschi laghi salati dell’oasi. L’ambiente diventa sempre più selvaggio, si lascia la strada per raggiungere l’incantevole bacino di El Arag, dove si sosta per il pranzo; tra i pinnacoli di roccia rossa si trovano miliardi di conchiglie fossili che donano una sfumatura argentea ad un luogo di inimmaginabile bellezza, dove nascoste tra le pareti si trovano antiche tombe rupestri. Proseguendo verso sud est si transita lungo il bordo meridionale della depressione di Al Qattara, dove ci si reca alle dune di Setra al bordo del Gran Mare di Sabbia. Arrivati a Baharyya ci si sistema presso l’hotel El Beyt.

 

5°g.  1/1 Baharyya – Deserto Bianco - Farafra  

A sud di Bahariyya un percorso fuori pista ai bordi di una frastagliata falesia dove si insinuano le sabbie porta ad Agabat, sul bordo settentrionale del Deserto Bianco. E’ un punto panoramico eccezionale nei cui pressi si trova una particolare formazione forata; si raggiunge la “fonte magica” per il pranzo. Nel pomeriggio ci si addentra nello spettacolare ambiente dei funghi di gesso, bizzarre formazioni rocciose di un candore abbagliante, frutto del lavoro erosivo dei venti. Si prosegue quindi per la vicina oasi di Farafra, dove si alloggia presso l’hotel Aqua Sun.

 

6°g.  2/1 Farafra – Dakhla – Kharga 

Lasciando Farafra la strada è asfaltata e si procede veloci; a Dakhla grazie a centinaia di piccole sorgenti che formano anche dei laghetti sono sorti alcuni interessanti villaggi. Il più caratteristico è El Qasr, con alcuni antichi palazzi e un’interessante moschea, tutto costruito in mattoni di terra e le case poste vicine una all'altra per proteggersi dal sole formando viuzze tortuose a volte coperte, creando degli spazi silenziosi avvolti nell’ombra dove si affacciano porte di legno con soffitti, muri e pavimenti del medesimo quieto color beige; passeggiarvi induce un particolare senso di mistero. Dall’oasi si prosegue in direzione sud est per El Kharga; si lascia la direttrice principale seguendo un tragitto fuoripista che porta ad Am al Dabadeb attraverso una bella area di deserto formata da sabbie e formazioni rocciose, dove abbondano le stelle del deserto. In questo sito archeologico in antichità sorgeva una città; i resti del forte di origine romana sono ancora ben conservati e dalle alture circostanti, tra le rade piante che ancora crescono, si individua molto bene la planimetria della città; è  un luogo incantato e sconosciuto, interessante da esplorare. Giunti all’oasi di Kharga si alloggia presso l’hotel Kharga o al Solymal.

 

7°g.  3/1 Kharga – Luxor

A Kharga vi sono diverse possibilità per visite di interesse storico, in particolare i templi di Hibis e di an-Nadura e la necropoli di al-Bagawat. Da Kharga con un percorso di circa quattro ore su strada asfaltata si raggiunge Luxor, per immergersi nell’atmosfera evocativa dei sacri templi del Nilo e delle tombe dei Faraoni, iniziando con la visita del tempio di Luxor nella magia del tramonto. Si alloggia presso l’hotel Sofitel Karnak.

 

8°g.  4/1 Luxor 

Si dedica la mattina alla visita della Valle dei Re, dove si potrà entrare in alcune delle tombe sotterranee dei Faraoni, ed ammirare templi grandiosi. Nel pomeriggio si visitano il tempio di Karnak, il principale sito templare d’Egitto, ed il museo.

 

9°g.  5/1 Luxor: escursione ad Abydos e Dendera  

Ci si dirige verso nord per visitare due dei siti storici più importanti ed interessanti dell’antico Egitto: i complessi templari di Abydos e Dendera. Tornati a Luxor, dopo cena ci si reca al tempio di Karnak per ammirare lo spettacolo “Suoni e Luci”: forse un pò turistico, ma è una buona opportunità per passeggiare di notte tra i giganteschi colonnati di questo tempio immortale.

 

10°g.  6/1 Luxor – Cairo   

Partenza in volo per il Cairo alle 10.00 con arrivo alle 11.00. Ci si reca a visitare il museo, dove tra gli innumerevoli reperti trovano le inimmaginabili meraviglie del tesoro di Tutankhamon e, chi lo desidera, potrà vedere le mummie di alcuni Faraoni. Ci si reca poi alla cittadella, il cui punto saliente è la moschea di Mohammed Ali; quindi ci si tuffa nel vecchio, pittoresco mercato di Khan al Khalili. In serata si cena su di un battello sul Nilo; si alloggia presso l’Oasys Pyramids Hotel o il Cataract Hotel.

 

11°g.  7/1 Cairo

Le visite iniziano dall’immortale Giza, con le piramidi e la sfinge. Si procede quindi con il sito di Saqqara situato a sud del Cairo, necropoli dell'antica capitale di Memphis nota per la piramide a gradoni di Zoser ed alcune tombe di notabili, dove si ammirano pitture stupende. In serata ci si reca allo spettacolo “Suoni e Luci” alle piramidi: vedere le piramidi e la sfinge illuminate è una cosa da non perdere.

 

12°g.  Sabato 8 gennaio, volo di rientro

 

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