Informazioni utili

Da: sabato 10 febbraio 2018A: lunedì 19 febbraio 2018Durata: 10 giorni

 

Il viaggio inizia da Addis Abeba e porta sull’altopiano etiope per scoprire Axum, il Parco del Simien, Gondal e il lago Tana con le sue isole sacre e le cascate del Nilo, un tour che sorprende per la ricchezza culturale e storica che si incontra, mentre si è immersi in un contesto naturale di primaria bellezza.

L’Etiopia infatti occupa il più vasto altopiano dell’Africa con canyon impressionanti, crepacci e gole che lo spezzano e montagne che arrivano a superare i 4000 metri. Questo particolare contesto naturale ha visto prosperare il più antico impero dell’Africa a sud del Sahara, che è riuscito a difendere la propria indipendenza nel corso della storia. Le radici sfumano nella leggenda, nell’amore della regina di Saba e di re Salomone: si tramanda che fu Menelik, loro figlio, il capostipite di questo impero millenario. Si consideri che, prima di Roma, l’Etiopia divenne un regno cristiano e che la sua storia è straordinariamente legata alle radici della nostra cultura. Rimasta isolata nel medioevo, accerchiata da paesi islamici, la cultura etiope ha preservato intatte tantissime delle originali caratteristiche.

 

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Lago Tana

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Gondar, Fasilidas

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Simien

 

Tutto questo e l’ospitale accoglienza del popolo etiope rendono il tour un viaggio di vera scoperta.

 

 

Tappe

Mappa del percorso - per l'itinerario interattivo cliccare sopra

Al termine del programma è possibile proseguire con il capogruppo con il viaggio Etiopia: Surma, valle dell’Omo, Bale e Sheick Hussien.

 

Nota Tecnica

Si utilizzano strutture alberghiere e servizi di livello europeo. Per i trasporti un pulmino dotato di aria condizionata e le jeep per l’escursione nel Parco di Simien. Ci si aspetta un clima generalmente secco, ma non possono essere escluse piogge nelle aree montane.
È necessario essere abbigliati per temperature più basse nelle zone di montagna, si consigliano le giacche antivento ed acqua usate nei trekking e dei pile, e scarpe adatte ai percorsi a piedi su terreni anche sassosi, oltre ad un copricapo e occhiali da sole. Per l’ingresso nei Paesi serve un passaporto con minimos 6 mesi di validità. Il visto etiope viene rilasciato all’arrivo, previo suo pagamento. Per l’estensione finale il permesso d’ingresso per il Somaliland viene rilasciato ad Addis Abeba; il visto d’ingresso in Gibuti viene rilasciato in aeroporto. Portare con se alcune foto tessera.

 

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Simien

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Injera, cibo tipico

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Axum

 

 

PROGRAMMA DEL VIAGGIO

1°g. Sabato 10 febbraio, partenza per Addis Abeba
Per raggiungere Addis Abeba, capitale dell’Etiopia, si possono scegliere diverse compagnie aeree; se si vola con la Ethiopian Airlines si ha il vantaggio di un prezzo più basso per i voli interni nel corso del viaggio. Con Ethiopian la partenza da Milano Malpensa è alle 20.15 e da Roma Fiumicino alle 22.45 (è lo stesso aereo che fa scalo).

2°g. 11/2 Addis Abeba – Axum
L’arrivo ad Addis Abeba è alle 6.35, dove è in attesa dei partecipanti la guida locale. Nella mattina si visita la città, il cui nome significa “Nuovo fiore”; ci si reca al Museo Nazionale interessante sia per i reperti sabei, che testimoniano lo scambio culturale tra l’altopiano etiopico, la costa eritrea e la Penisola Arabica, sia per i suggestivi abiti indossati un tempo dalle alte cariche dell’Impero, ma soprattutto per Lucy, il piccolo scheletro ritrovato negli anni ‘70 nella valle dell’Awash e appartenente ad un ominide, l’Australopithecus Afarensis, vissuto tre milioni e mezzo circa di anni fa (popolarmente conosciuto come “Lucy”). Si visita anche il Museo Etnografico, che ospita una splendida collezione di strumenti musicali, di croci copte e le stanze con gli arredi dove abitò l’imperatore Hailè Selassiè. Si parte quindi in volo per Axum (14.40 – 16.00, orari da confermare), situata nella regione dell’altopiano del Tigray nella parte più settentrionale del Paese a circa 2100 mt di quota; giunti a destinazione ci si accomoda presso l’hotel Sabean e si fa un primo giro in città. La cena è in albergo.

3°g. 12/2 Axum
Giornata dedicata alla visita dei luoghi e monumenti della città: la tomba di Kaleb, su un promontorio che domina da lontano la piana della battaglia di Adua e gli avvallamenti verso l’Eritrea, e il sottostante ‘bagno della regina di Saba’; il Parco delle Stele, con i monoliti grezzi o scolpiti, eretti o crollati, ancora circondati da molti interrogativi; il complesso della Chiesa di Emda Mariam Sion, posta di fronte al Parco delle stele, che custodisce in un’apposita cappella, secondo la credenza dei fedeli, l’Arca dell’Alleanza trafugata a Gerusalemme da Menelik I al tempo del Re Salomone; il piccolo museo, che ospita reperti legati alla tradizione storica e religiosa; le rovine del Palazzo della Regina di Saba, ai margini della cittadina.

4°g. 13/2 Axum – Debark
Si parte al mattino presto, prendendo una buona strada di montagna che consente di raggiungere il Parco Nazionale dei Monti Simien, situato a sud ovest di Axum, con un percorso che offre grandi panorami sulla valle dello Shirè. E' un susseguirsi di ripide discese e vertiginose salite fino al ponte di ferro sul fiume Tacazzè, ornato dea alcuni grandi baobab, e sul cui versante opposto si noteranno gli alberi dell'incenso. Nel tardo pomeriggio arrivo nella cittadina di Debark situata a circa 2800 metri di quota, dove si fanno i permessi per l’ingresso al Parco del Simien. Sistemazione presso il semplice hotel Sona per il pernottamento e la cena; la tappa è di 280 km circa ed impegna approssimativamente per 7 ore.

5°g. 14/2 Debark – Parco del Simien - Kosoye
Si lascia la cittadina di Debark verso est attraverso pittoreschi paesaggi ondulati dove pascolano grandi mandrie arrivando all’ingresso del Parco, dove inizia la strada sterrata; il complesso territorio del Semien è l'area montagnosa più importante d'Etiopia con cime di oltre 4000 metri, un santuario naturalistico oggi protetto per i suoi paesaggi - gole profondissime, dirupi e falesie vertiginose - e la flora e fauna endemiche. Qui con i fuoristrada si effettua un'escursione all'interno del parco toccando un’altitudine massima di circa 3600 mt, con soste panoramiche e possibilità di cogliere, in gruppi talvolta numerosi, i famosi " babbuini Gelada", anche conosciuti come " scimmia leone" per la foltissima criniera del maschio. Si torna quindi a Debark e si prosegue verso sud est arrivando a Kosoye (60 km Debark); sistemazione presso il Kosoye Ecolodge, situato in una panoramicissima posizione al bordo dell’altopiano a circa 2900 metri di quota, dove si consuma anche la cena.

6°g. 15/2 Kosoye – Gondar
Proseguimento per Gondar (35 km), che sorge a 2300 metri in una bella posizione geografica. Prima di giungere nella cittadina si sosta al villaggio di Wolleka, dove risiedono ancora alcuni etiopi di religione ebraica, noti per essere esperti artigiani (la maggior parte di loro si trasferì in Israele nel corso degli anni ‘80). Fondata nel 1635 dall’imperatore Fasilidas, gode di un clima mite tutto l’anno e riserva al visitatore la peculiarità di una cittadella imperiale murata edificata in uno stile che ricorda le costruzioni medioevali portoghesi nel cuore dell’altopiano etiopico. Si visitano la Cittadella Imperiale dove sorgono diversi palazzi di cui il più antico, restaurato dall’Unesco, fu costruito dall’imperatore Fasiladas. La chiesa della Trinità (Debre Berhan Selassie), posta al centro di una cinta di mura ornate da torri, mirabilmente affrescata con decorazioni che ornano anche l’intero soffitto a cassettoni rappresentando i visi di cherubini, un mirabile, splendido esempio dell’arte figurativa etiopica del Seicento. I bagni di Fasilidas, sul cui perimetro si innalzano alberi plurisecolari con il palazzetto, una seconda dimora dell’imperatore, costruito al centro di una grande vasca (oggi viene riempita d’acqua solo una vola l’anno nella ricorrenza del battesimo di Gesù che si celebra in Etiopia il 18 gennaio). Si completano le visite con il complesso di Kusquam, con i resti del palazzo dell’imperatrice Menteweb, un piccolo museo e la chiesa (rifatta ma comunque non visitabile) circondata da mura circolari che creano uno spazio di grande tranquillità e pace. Sistemazione presso l’AG hotel e cena in un ristorante tipico.

7°g. 16/2 Gondar – Bahar Dar
Si parte per Bahar Dar, la cittadina situata a meridione del grande lago Tana; si percorrono circa 180 km verso sud in approssimativamente 3 ore di strada asfaltata. Una trentina di chilometri prima dell’arrivo una breve deviazione porta al villaggio di Awra Ambra, dove si viene accolti da una guida del villaggio che conduce una visita con cui si scoprono alcuni aspetti dell’interessante esperimento comunitario in corso da parecchi anni, con i ruoli di uomini e donne paritetici ed una cura amorevole dei bisognosi; tra le attività del villaggio vi è anche la tessitura e si possono acquistare i loro prodotti a prezzi molto convenienti. Giunti a Bahar Dar (1830 mt di quota), ossia “la porta del mare”, una piacevole cittadina sulle sponde del lago Tana, ci si accomoda presso l’hotel Jarcanda e si pranza. Nel pomeriggio con un’escursione ci raggiungono le cascate del Nilo Azzurro, circa 30 km a sud ovest della cittadina; qui si segue un sentiero che supera un vecchio ponte e risalendo il colle sul lato opposto conduce di rimpetto alle cascate, una visuale molto bella in un ambiente bucolico. Superato il ponte sospeso si arriva fin sotto alla caduta d’acqua, e per tornare si continua lungo i campi prendendo poi una barchetta con cui attraversa il fiume. Rientrati, si consuma la cena in hotel.

8°g. 17/2 Bahar Dar: Lago Tana
Nel 1500, incalzati dalle incursioni musulmane, i religiosi cristiani etiopi sentirono la necessità di trovare luoghi nascosti e protetti per proteggere testi sacri e tradizioni religiose che avrebbero rischiato di essere cancellate; le isole del vastissimo (ma poco profondo) lago Tana divennero così rifugio di eremiti e sacerdoti che vi fondarono una serie di monasteri, di cui alcuni sono autentici scrigni d’arte. Si esplora il meglio di questi tesori navigando nella dolce natura del lago alla scoperta delle chiese più significative, dove si ammirano commoventi cicli pittorici. Lasciando Bahar Dar si entra per un breve tratto lungo il Nilo Azzurro, che sgorga dal grande lago, dove spesso è possibile avvistare gli ippopotami. Si raggiunge con circa due ore di navigazione l’isola di Dek, la più grande del lago, per la visita della chiesa di Narga Selassie, costruita al tempo della regina Mentwab, che presenta una pianta circolare in pietra con una serie di arcate che ne disegnano il perimetro all’interno di una cinta di mura fortificate. L’atmosfera è speciale e gli affreschi di bellezza formidabile. Si torna quindi in direzione sud approdando alla penisola di Zeghie dove con una tranquilla passeggiata di circa 15 min tra la vegetazione tropicale, lungo un comodo sentiero che negli anni si è trasformato in un tranquillo mercatino (qui giungono infatti più turisti) si raggiunge Ura Kidane Meheret, uno dei più antichi monasteri del lago Tana. Le mura circolari della chiesa sono finite in modo tradizionale con un impasto ben levigato di fango e tec, il principale cereale della regione, e l’interno stupisce per gli affreschi, che anche qui rappresentano l’iconografia classica del cristianesimo etiope; nei pressi vi è anche un piccolo museo e … una casa tradizionale dove si produce, e beve, la birra locale. Completata l’escursione si rientra a Bahar Dar.

9°g. 18/2 Bahar Dar – Addis Abeba
Nel corso della mattina si fa una visita in città e si raggiunge un punto panoramico. Il volo della Ethiopian per Addis Abeba parte alle 13.00 con arrivo alle 14.00 (orari da confermare). Giunti nella capitale ci si accomoda presso l’hotel Caravan dove si hanno a disposizione delle stanze e si cena in un locale tipico.

10°g.    Lunedì 19 febbraio, arrivo a destinazione  
L’arrivo a Roma Fiumicino è previsto alle 3.55; a Milano Malpensa alle 7.10.

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