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Da: mercoledì 5 aprile 2017A: lunedì 17 aprile 2017Durata: 13 giorni

 

La rotta storica si snoda lungo il verdeggiante altopiano etiope, uno dei punti più interessanti dell’Africa sia per le magnificenze naturali che per l’insieme di siti storici e antiche tradizioni religiose uniche dell’Etiopia, toccando tutti i punti d’interesse principali. Si svolge in occasione di due dei momenti celebrativi più intensi, quando si potrà osservare nel contesto di un folclore indimenticabile l’intensità e la forza di cui qui gode la fede: l’Hosana, ovvero la Domenica delle Palme copta, a cui si parteciperà nella storica cittadina di Axum; e la Fasika, o Pasqua copta, a Lalibela, uno dei centri più magici dell’Etiopia.

 

ETIOPIA: Rotta storica e celebrazioni copte - Amitaba ETIOPIA: Rotta storica e celebrazioni copte - Amitba ETIOPIA: Rotta storica e celebrazioni copte - Amitba
Lago Tana
Celebrazioni pasquali
Palazzo Haile Selassie

 

 

Tappe

ETIOPIA: Rotta storica e celebrazioni copte - Amitaba
Mappa del percorso - per l'itinerario interattivo cliccare sopra

 

Il tour  inizia con la visita di Addis Abeba, quindi con un volo interno si raggiunge a nord la regione del Tigray, dove si trovano i reperti storici e artistici tra più interessanti. Si inizia ammirando le splendide chiese di Gheralta, scolpite nella roccia e inserite in un fiabesco contesto naturale e si giunge ad Axum, ricca di storia e di tradizioni religiose, dove si dice che regnò la biblica regina di Saba, madre di Menelik I, capostipite di tutti gli imperatori etiopi. Secondo la tradizione copta in questo luogo è custodita la leggendaria ‘Arca dell’Alleanza’ che conterrebbe le pietre originali dei comandamenti ricevuti da Mosè. Le celebrazioni di Hosana che si svolgono qui durante il nostro soggiorno rievocano l’ingresso di Gesù a Gerusalemme, i religiosi ed i pellegrini cantano salmi in processione vestiti con tuniche bianche ornati con preziosi mantelli e molti portano i coloratissimi ombrellini tipici della chiesa ortodossa etiopica. Si prosegue verso sud con la visita dello spettacolare Parco Nazionale dei Monti Simien, Patrimonio dell’Umanità, che offre panorami meravigliosi ed una ricca fauna endemica. Oltre, ci si immerge nuovamente nella storia etiope con la visita della città imperiale di Gondar, ricca di leggende, che ebbe il suo apice tra il XVII e XVII secoli e fu famosa sia per la crudeltà dei suoi imperatori che per le immense ricchezze; oggi si può ammirare la cittadella imperiale ricca di reperti archeologici. Giunti sulle acque blu del lago di Tana, dove si riflettono numerosi monasteri, si gode in un nuovo spettacolo naturale; è da qui che il Nilo Azzurro inizia il suo lungo viaggio verso il Mediterraneo. Il viaggio culmina nella leggendaria città di Lalibela, Patrimonio dell’Umanità, il luogo più sacro per la religione cristiana etiope; qui si avrà l’opportunità di visitare le magnifiche chiese rupestri, costruite interamente sotto il livello del suolo, e si partecipa alle intense celebrazioni della Pasqua, una ricorrenza che coinvolge i sentimenti più profondi degli etiopi copti. Si rientra poi in volo nella capitale.

 

ETIOPIA: Rotta storica e celebrazioni copte - Amitaba ETIOPIA: Rotta storica e celebrazioni copte - Amitba ETIOPIA: Rotta storica e celebrazioni copte - Amitba
Lalibela, chiesa Abba Libanos
Lalibela, celebrazioni
Anziano a Lalibela

 

Nota tecnica

Il clima ad aprile è buono, secco e caldo, ma essendo il tour sugli altopiani le temperature sono tra i 18 ed i 25° C.; quindi alla  sera è sempre utile avere con sé una felpa o una  giacca. Si consiglia di portare un cappello e crema solare, scarpe comode per camminare e fare brevi passeggiate. Gli  hotel sono scelti sono tra i migliori disponibili, puliti ed equivalenti mediamente a strutture che in Europa vengono considerate a 3 stelle. Le strade per circa l’80% del percorso sono asfaltate, ci si sposta con una media attorno ai 60 km/h, non molto veloce anche perché sulle strade si incontrano molte persone che camminano e spesso animali; i bei panorami rendono gli spostamenti piacevoli. Come veicoli si utilizzano pulmini Toyota.

 

 

PROGRAMMA DEL VIAGGIO

1°g.    Mercoledi 5 aprile, partenza per Addis Abeba  
Per raggiungere Addis Abeba, capitale dell’Etiopia, si possono utilizzare diverse compagnie aeree; molto comoda è l’Ethiopian Airlines, che offre anche il vantaggio a chi viaggia sul loro volo internazionale di un risparmio sulle tratte interne previste dal programma. Con Ethiopian la partenza da Milano Malpensa è alle 21.15; per gli orari dei collegamenti da altre città contattare Amitaba.

2°g.    6/4 Addis Abeba  
Arrivo ad Addis Abeba alle 6.25, dove è in attesa dei partecipanti la guida etiope che parla la lingua italiana; trasferimento presso l’hotel Jupiter o simile. La giornata è dedicata alla visita della città, il cui nome significa “Nuovo fiore”. Si visitano il Museo Nazionale che conserva importanti reperti e resti fossili di Australopithecus Afarensis fra cui la celebre Lucy, un ominide vissuto nella valle dell’Awash tre milioni e mezzo di anni fa. Si visita anche il Museo Etnografico, che ospita una splendida collezione di strumenti musicali, croci copte e le stanze con gli arredi originali dove abitò l’imperatore Hailè Selassiè (1892 -1975), che da alcuni è considerato il Messia di una nuova religione: il rastafarianesimo. Nel tardo pomeriggio si completa con un giro panoramico della città.

3°g.    7/4 Addis Abeba - Makalè – Gheralta  
Al mattino presto trasferimento in aeroporto e partenza per Makalè (1,5 ore di volo). Da qui si parte con bus privato verso nord per la cittadina di Hawsien (100 km, 2 ore circa) nella regione della Gheralta; lungo il tragitto  si visita la  chiesa di Abraha Atsebha, una delle più belle di tutta la regione del Tigray, con affreschi ben conservati e un piccolo museo. La giornata prosegue con la visita della chiesa di Mariam Papaseity, nota per i meravigliosi affreschi, che si raggiunge con una passeggiata di circa 20 min lungo una bella valle. L’arrivo a Gheralta è previsto nel pomeriggio; si alloggia al Gheralta  Lodge o simile.

4°g.    8/4 Gheralta – Yeha - Axum  
In mattinata si prosegue la visita della regione di Gheralta recandosi alla chiesa rupestre di Debre Tsion, o Abuna Abraham, raggiungibile con un’ora di cammino lungo una ripida salita. Si parte quindi verso ovest in direzione di Axum e durante il tragitto si sosta al villaggio di Yeha per visitare i resti del Tempio della Luna, costruito in epoca pre-cristiana e successivamente utilizzato come basilica, dove è interessante anche il piccolo museo. Si raggiunge quindi la città di Axum, che fu la capitale di un potente regno dei primi secoli dell'era cristiana ed oggi è il centro spirituale della chiesa cristiano-copta d'Etiopia, dove le celebrazioni di Hosana hanno inizio oggi nel pomeriggio di fronte alla chiesa di S. Maria di Zion. Pernottamento al Sabean Hotel o simile; la tappa è di 210 km, circa 3 ore di viaggio.

5°g.    9/4 Axum, festa di Hosana  
Oggi è la Domenica delle Palme, e si inizia assistendo alla celebrazione della festa di Hosana. Si prosegue con la visita dei siti archeologici della città: il parco degli obelischi, la chiesa di S. Maria di Zion (dove la tradizione colloca la leggendaria Arca dell’Alleanza), la stele di Ezana (che fu il primo re cristiano), il palazzo e la necropoli dei re Kaleb e Gebre Meskel e il palazzo di Dongour, attribuito alla regina di Saba.

6°g.    10/4 Axum - Simien  
Partenza al mattino presto lungo un’agevole strada di montagna in direzione sud verso il Parco Nazionale dei Monti Simien, un percorso arricchito dai vasti  panorami  sulla valle dello Shirè.  E' un susseguirsi di ripide discese e salite fino al ponte di ferro sul fiume Tacazzè, un’area questa dove crescono gli alberi dell'incenso. Si sosta brevemente nella cittadina di Debark per ottenere  i permessi  per  l’ingresso al parco e si arriva  in  serata al Simien Lodge o simile; la tappa è di 280 km, circa 6 ore di viaggio.

7°g.    11/4 Simien - Gondar  
In mattinata si visita il parco; con una passeggiata di circa 1 ora si giunge alle imperdibili cascate di Jabar: le acque fanno un salto nel vuoto di circa 500 mt. Con un po’ di fortuna si potrà osservare il babbuino gelada, dal petto rosso, uno dei mammiferi endemici più attraenti d’Etiopia. Nel pomeriggio si prosegue per la storica città di  Gondar, fondata nel 1636, che fu capitale di un grandioso regno. Pernottamento al Goha hotel o simile; la tappa è di 60 km, circa 1 ora di viaggio.

8°g.    12/4 Gondar - Bahir Dar  
Visita della città: il monumentale castello di Fasilidas all'interno del recinto imperiale, la grande chiesa della Trinità mirabilmente affrescata, i bagni di Fasilidas sul cui perimetro si innalzano alberi plurisecolari, il complesso monastico di Kusquam dove si ritirò la regina Mentwab che incontrò l'esploratore scozzese James Bruce. Nel pomeriggio trasferimento verso sud fino a Bahir Dar, che sorge sulle rive del lago di Tana. Pernottamento al Abbay Minch Lodge o simile; la tappa è di 280 km, circa 4 ore di viaggio.

9°g.    13/4 Bahir Dar  
La mattina escursione in barca sul lago Tana, il più vasto dell’Etiopia, nel quale si specchiano monasteri centenari, punti di riferimento della cristianità etiope. Nella penisola di Zeghè, dove abbondano le piantagioni di caffé, si visita  la  chiesa  di  Beta Maryam, fondata nel XII sec., e si completano le visite al monastero Ura Khidane Meret, il cui splendido santuario è decorato con affreschi che offrono un compendio dell'iconografia religiosa etiope. Nel pomeriggio si visitano le cascate del Nilo Azzurro, seconde in Africa solo alle cascate Vittoria.

10°g.    14/4 Bahar Dar – Lalibela  
Partenza per Lalibela, si segue una  comoda strada asfaltata. Lungo il percorso si sosta alla chiesa di Nakutlab, costruita in una bella grotta naturale. Arrivo a Lalibela nel tardo  pomeriggio, sistemazione al Tukulvillage o simile; la tappa è di 400 km, circa 8 ore di viaggio.

11°g.    15/4 Lalibela e festa di Fasika, la Pasqua Copta  
Il nome originario di questa che fu la capitale della dinastia Zagwe nel XII secolo era Roha, e prese il nome di Lalibela in onore del più famoso dei suoi sovrani. Oggi Lalibela è un piccolo borgo reso celebre dalle 12 chiese rupestri, ancora tutte funzionanti, sede di emozionanti cerimonie religiose in occasione delle quali i sacerdoti indossano abiti sgargianti realizzati con preziosi tessuti damascati e portano ombrellini cerimoniali coloratissimi. Le chiese scavate nella roccia tufacea di colore rosso mattone, di una straordinaria perfezione architettonica, sono frutto di raffinate tecniche costruttive i cui segreti sono ormai perduti nel tempo e che hanno valso a Lalibela il nome di “Petra africana”. Il complesso di 12 chiese è suddiviso in due gruppi distinti: quello nord-occidentale con la bellissima chiesa di Bet Mariam adornata di delicati affreschi e il gruppo sud-orientale, con l’imponente Bet Amanuel, che con i suoi fregi e architravi sporgenti  esemplifica nel modo più evidente questo stile architettonico. Il complesso è coronato dalla magnifica chiesa di San Giorgio, che sorge isolata ed è forse la più suggestiva di tutta l’Etiopia. In serata si partecipa ai festeggiamenti della Fasika, la Pasqua Copta, che durano tutta la notte.

12°g.    16/4 Lalibela - Addis Abeba e volo di rientro  
In mattinata trasferimento all’aeroporto e volo di circa 1 ora per Addis Abeba. All’arrivo si avranno a disposizione alcune stanze presso l’hotel Jupiter per rinfrescarsi prima della partenza. Dopo una cena tradizionale trasferimento in aeroporto ed imbarco per il volo di rientro; Ethiopian parte alle 0.05 con arrivo a Milano Malpensa alle 7.50 del mattino successivo. Per gli orari di altri collegamenti contattare Amitaba.

13°g.    Lunedi 17/4 arrivo a destinazione  

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