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Da: venerdì 27 febbraio 2004A: martedì 9 marzo 2004

INDIA HIMALAIA 2004: Stock Tsechu e Matho Nagrang, festival invernali del Ladakh

Matho Nagrang

Stock Tse Chu e Matho Nagrang, festival invernali del Ladakh

Chi desidera un contatto con la profonda cultura dell’Himalaia e partecipa a questo viaggio avrà l’opportunità di assistere ad eventi che testimoniano il rapporto intimo tra misticismo e forze dell’occulto, ingredienti apparentemente opposti, ma che nel misterioso mondo di queste remote terre sono le radici comuni di una potentissima spiritualità protesa alla liberazione dal ciclo delle rinascite. Si partecipa allo Tse Chu di Stock, monastero del re del Ladakh, per una rappresentazione dedicata all’evocazione del grande Guru Padmasambhava, e al Nagrang di Matho, dove gli ospiti principali sono… due spiriti.

Ci si troverà proiettati nel cuore della realtà esistenziale dei popoli himalaiani, dove il confine percettivo imposto dalla mente razionale scompare e spirito, emozioni e pensiero si fondono in un immaginario dove si generano le dimensioni dei mondi sottili che animano queste culture.
Per avvicinare in modo ancora più intimo questi contenuti si avrà un incontro con l’oracola di Leh, l’anziana e potente sciamana Ayu Lamo; durante la sua trance sarà possibile chiedere anche consigli per problemi personali, di salute o altro.

È un viaggio che consente di vivere un’esperienza indimenticabile, ma bisogna tener presente che ci si reca nell’Himalaia dell’India in Ladakh nel periodo invernale, quindi a 3500 metri di quota con temperature fredde. Si utilizza un hotel riscaldato che funge da base per tutta la permanenza in Ladakh, ma bisogna attrezzarsi per poter vivere comodamente anche all’esterno con temperature diurne che possono arrivare anche a 10 gradi sotto lo zero. Il clima è fortunatamente secco, quindi con un abbigliamento adatto si sta comodi, ma non si deve sottovalutare la situazione. Il fatto che i ladakhi non mettano neppure i guanti in questo periodo dell’anno non significa che noi possiamo fare altrettanto!

Cenni sul Matho Nagrang

Il Matho Nagrang viene eseguito nell’unico monastero di scuola Sakya del Ladakh. Le origini di questo evento affascinante portano ai tempi di un importante Lama, Tungpa Dorjey Spal Zangpo, che giunse dal Tibet nel XIV secolo per fondare con gli auspici del re del Ladakh il monastero di Matho. Questo taumaturgo aveva nel suo seguito anche sette potenti demoni, tra di loro fratelli, che erano stati imprigionati da Guru Padmasambhava intorno all’anno 750. Lama Tungpa stesso li aveva liberati avendo prima ottenuto dai demoni il solenne voto che da allora e fino alla fine dei tempi essi non avrebbero più nuociuto agli esseri viventi ed anzi, ove possibile, li avrebbero aiutati. Giunti in Ladakh questi demoni si sistemarono in diverse località dove risiedono ancora oggi: i primi due, chiamati Nagrang, a Matho; due, chiamati Chagzang, nel monastero di Stock; altri due, chiamati Serzang, al villaggio di Gya; l’ultimo, di nome Tsan, al villaggio di Skurbuchan. La trance con questi demoni è eseguita ogni anno dalle persone dei villaggi ove risiedono, mentre solo a Matho è eseguita dai monaci. I demoni gemelli di Matho sono particolarmente venerati perché si ritiene che siano dotati dell’occhio della saggezza: fanno profezie a beneficio del benessere della società, ad esempio, predirono la nascita di Bakula Rimpoce, e pregano per la pace universale. Per i ladakhi la presenza dell’occhio di saggezza è comprovata anche dal fatto che nella trance gli occhi dei monaci medium sono coperti con nove veli sovrapposti, ed essi possono vedere attraverso degli occhi dipinti sul petto e sulla schiena. I monaci di Matho prescelti per questa cerimonia possono cambiare di anno in anno; per prepararsi eseguono un ritiro in completa solitudine per 3 mesi recitando particolari mantra. La trance in cui cadono durante il Nagrang è anche spettacolare: corrono forsennatamente lungo il bordo dei tetti e si trafiggono con delle spade senza che fuoriesca del sangue!

Cenni sullo Tse Chu

Lo Tse Chu di Stock è una manifestazione di due giorni in cui si rievocano la vita e gli insegnamenti di Guru Rimpoche, in sanscrito Padmasambhava, universalmente riconosciuto come il fondatore delle scuole del Buddismo Tibetano. L’insieme delle rappresentazioni è un percorso che segue le tappe della vita di questo grande maestro esponendone alcuni degli insegnamenti principali. Chi partecipa entra direttamente e personalmente nella storia e nella parola del maestro, avvertendo anche la presenza fisica del grande Guru al centro dello spazio consacrato per le danze. La coscienza di questa predisposizione aiuta a comprendere la grande attenzione che viene posta a tutte le sfumature dell’evento. La danza, le maschere, i costumi e la musica sono gli strumenti che rendono percepibile nella materialità ciò che ne costituisce l’essenza. Ognuno vive la rappresentazione nella propria interiorità; i vecchi prestano, ad esempio, particolare attenzione al Raksha Mangcham, la danza che espone la dimensione degli “stati intermedi”, il Bardo, per prepararsi alla propria morte fisica. Tsechu è il momento che è stato creato dai maestri spirituali per esporre alla gente i contenuti dell’insegnamento: ognuno percepisce ciò che è visibile al suo grado di purificazione interiore, e trova lo stimolo per approfondire la propria ricerca.

Programma del viaggio

 

1° g.    Venerdì 27 febbraio, partenza per Delhi


2° g.    28/2 Delhi – Leh 

Si arriva a Delhi nelle primissime ore del mattino e ci si trasferisce ai voli nazionali, dove il volo per Leh parte  alle 6 circa. All’arrivo, trasferimento in hotel; giornata di riposo.


3° g.    29/2 Leh: Stock Tse Chu 

Ci si reca in jeep a Stock (20 km circa), dove si trovano il palazzo del re e il monastero. Giornata dedicata allo Tse Chu; in serata si rientra a Leh.


4° g.    1/3 Leh: Stock Tse Chu 

Ci si reca a Stock per la giornata conclusiva dello Tse Chu.


5° g.    2/3 Leh 

Giornata a disposizione.


6° g.    3/3 Leh 

Con le jeep si raggiunge il fiume Zanskar che spesso in questa stagione è ancora gelato e lo si risale fino al termine della strada, per poi raggiungere con un percorso a piedi di circa due ore il monastero di Sumdo, dove si trovano preziosissimi e rari affreschi di epoca Gandhara.


7° g.    4/3 Leh 

Incontro con Ayu Lamo, l’anziana sciamana di Leh; durante la sua trance è possibile chiedere anche consigli per problemi personali, di salute o altro (l’incontro potrebbe essere in alternativa il 2 o 3/3).


8° g.    5/3 Leh: Matho Nagrang 

Giornata dedicata al Nagrang. Si raggiunge Matho in jeep (30 km circa) e in serata si rientra a Leh.


9° g.    6/3 Leh: Matho Nagrang 

Anche oggi si dedica la giornata al Nagrang.


10° g.    7/3 Leh 

Giornata a disposizione.


11° g.    8/3 Leh – Delh

Partenza per Delhi al mattino. Giunti a destinazione ci si  trasferisce in un comodo hotel del centro; giornata a disposizione.


12° g.    Martedì 9 marzo, volo di rientro

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