Informazioni utili

Da: lunedì 16 gennaio 2006A: domenica 5 febbraio 2006Durata: 21 giorni

INDIA 2006: Viaggio alle radici del buddismo, dal Maharashtra a Bodhgaya

Ajanta, Lama Monlam

Il viaggio porta nei luoghi dell’India dove nacque il Buddismo e nei siti dove gli asceti posero i semi per la sua diffusione. Ci si reca in luoghi che sono una magnetica fonte d’ispirazione per tutti i ricercatori della realtà spirituale, che rivelano la loro intatta, potente energia spirituale a chi vi si avvicina nel giusto modo. Il viaggio prevede di sostare in tutti i luoghi significativi per un tempo sufficiente ad assaporarne appieno l’atmosfera.

Si inizia da Mumbai dove si visita la città e ci si reca all’isola di Elephanta. Da Mumbai si parte con un pulmino privato dotato di aria condizionata, utilizzando sei giorni per visitare i siti di Karla, Bhaji, Ellora, Aurangabad ed Ajanta. Quindi ci si sposta in treno fino a Sanchi, dove si sosta per tre giorni avendo a disposizione un pulmino per gli spostamenti; da Sanchi si raggiunge Bhopal e si prosegue con un altro treno per Varanasi, dove si sosta a Sarnath due giorni. Da Varanasi si raggiunge Bodhgaya con un pulmino privato, sostandovi tre giorni; a Bodhgaya si prevede un’escursione a Rajgir e Nalanda. Da Bodhgaya si rientra a Delhi in treno. Per tutto il viaggio si utilizzano dei buoni alberghi ovunque possibile e il meglio di quanto disponibile nelle località minori. A Bodhgaya si alloggia alla Mahayana GH, che è posta a brevissima distanza dal Mahabodhi.

 

Programma del viaggio

 

1°g.  Lunedì 16 gennaio, partenza per Mumbai (Bombay)

 

2°g.  Arrivo a Mumbai  

Accoglienza in aeroporto da parte del corrispondente di Amitaba;  trasferimento all’Hotel Fariyas. Nel pomeriggio, visita guidata della città.

 

3°g.  18/1 Mumbai  

Al mattino ci si reca all’isola di Elephanta per un’escursione ai magnifici templi rupestri del V secolo, che si raggiungono con una corsa in battello dal Gateway of India. Dopo la visita di Elephanta si rientra all’hotel Fariyas.

 

4°g.  19/1 Mumbai – Lonavla   

Si lascia Mumbai utilizzando un pulmino privato dotato di aria condizionata, che sarà a disposizione del gruppo per tutti gli spostamenti fino a Jalgaon. Questa tappa, di circa 120 km, dura 3 o 4 ore. Nei  pressi di Lonavla ci si reca alle grotte di Karla che risalgono al II secolo a.C.; il tempio rupestre più interessante ha anche delle dimensione ragguardevoli, profondo circa 40 metri e alto quasi 15, contiene uno stupa ed è ornato con 37 colonne e stupendi bassorilievi. Si alloggia all’hotel Fariyas.

 

5°g.  20/1 Lonavla – Ellora   

Prima di lasciare la zona di Lonavla ci si reca a visitare il sito di Bhaja, dove si trovano 18 grotte con alcune statue rupestri particolarmente belle, anch’esse del II secolo a.C. Ellora dista circa 300 km, un trasferimento attraverso i bei paesaggi del Maharashtra che richiede 7 ore. Sistemazione presso l’Hotel Kailas.

 

6°g. – 7°g. (21 e 22/1) Ellora 

Giornate dedicate all’esplorazione dell’incredibile sito di Ellora. Le 34 grotte rupestri di Ellora, scavate nella roccia vulcanica, sono uno dei grandi capolavori artistici dell’India. Di queste, le 12 che appartengono alle tradizione buddista furono scolpite tra il VII e il IX secolo, includono monasteri e cappelle con molte raffigurazioni statuarie e bassorilievi. Tra i 17 luoghi di culto induista, costruiti tra il VII e il IX secolo, spicca il tempio del Kailash, una celeberrima, gigantesca costruzione interamente ricavata cesellando la montagna. Vi sono infine 5 templi jainisti, costruiti tra il IX e il XII secolo, che ispirano per la loro semplicità e la grazia con cui sono state scolpite le figure del Mahavir e degli animali.

 

8°g.  23/1 Ellora – Aurangabad – Ajanta 

La cittadina di Aurangabad, che dista circa 30 km, fu la capitale di Aurangazeb, il grande imperatore Moghul del XVIII secolo; si assapora il fascino dell’India classica visitando il Bibi-ka-Maqbar, il “piccolo Taj Mahal” costruito da Aurangazeb per Rabia-Ud-Durrani la sua prima moglie, e la piscina sacra di Pancakki dove, accanto alla tomba del santo sufi Baba Shah Muzaffar, ancora oggi è in funzione un mulino del XVII secolo. Sulle colline a nord del ‘piccolo Taj’ ci si reca a visitare delle interessanti grotte di meditazione buddiste che risalgono al VI e VII secolo. Lasciata Aurangabad si raggiunge il sito di Ajanta, che dista 102 km, con circa 2 ore di viaggio. Si alloggia nella Guest House gestita dall’ufficio turistico dello stato indiano del Maharashtra, che è la migliore disponibile. Già nel pomeriggio ci si potrà recare per una prima visita al sito di Ajanta.

 

9°g.  24/1 Ajanta – Jalgaon 

Si trascorre l’intera giornata dedicandosi alle visite del sito di Ajanta, costruito tra il II secolo a.C. e il III secolo d.C., che rivela 30 grotte suddivise tra monasteri e 5 templi di preghiera. Le grotte di tradizione Hinayana sono serene e piuttosto spoglie, mentre i 3 templi Mahayana e i monasteri di questa tradizione presentano stupendi affreschi, alcuni ottimamente preservati. Il sito rimase sconosciuto per secoli, e fu individuato per caso da dei coloni inglesi nel 1819. In serata ci si trasferisce a Jalgaon (52 km, circa 1,5 ore), dove si alloggia all’Hotel Mahindra.

 

10°g.  25/1 Jalgaon – Sanchi 

Si lascia Jalgaon in treno alle 6.24 del mattino, utilizzando carrozze di seconda classe con aria condizionata, e si arriva a Sanchi alle 15.43. Accoglimento in stazione e trasferimento al Lodge MPSTDC, gestito dall’ufficio turistico dello stato indiano del Madhya Pradesh. Durante il soggiorno a Sanchi per gli spostamenti si avrà a disposizione un pulmino privato.

 

11°g.– 12°g. (26 e 27/1) Sanchi 

Giornate dedicate al sito di Sanchi, dove si trovano i famosi stupa, capolavori dell’arte Maurya costruiti nel II secolo a.C. dall’imperatore Ashoka, che era originario della vicina città di Vidisha. I grandi stupa sulla collina, considerevolmente restaurati dopo la riscoperta avvenuta nel XIX secolo da parte di militari britannici, conservano ancora le palizzate e le porte cardinali dei circuiti di circumambulazione originali. Sugli architravi delle porte magnifiche sculture rappresentano episodi delle vite precedenti del Buddha.

 

13°g.  28/1 Sanchi – Bhopal – Varanasi 

Si lascia Sanchi nel primo pomeriggio per recarsi a Bhopal, la città principale della regione, per prendere il treno delle 17.50 per Varanasi; si utilizzano carrozze letto di seconda classe con aria condizionata.

 

14°g.  29/1 Varanasi – Sarnath 

L’arrivo a Varanasi è previsto alle 11.40 del mattino; accoglimento in stazione e trasferimento in pulmino privato al vicino sito di Sarnath, dove si alloggia all’Hotel Surbhi. Nel pomeriggio ci si reca al parco delle Gazzelle.

 

15°g.  30/1 Sarnath 

Giornata dedicata all’esplorazione del sito di Sarnath, luogo legato alla memoria della prima predicazione del Buddha e centro di irradiazione della cultura buddista nel mondo, con il bellissimo Dhamekha Stupa posto nel Parco delle Gazzelle. A Sarnath si trova anche un interessante museo archeologico, il primo ad essere stato istituito in India, che possiede inestimabili tesori d’arte dell’epoca Maurya (II secolo a.C.). Oltre ai numerosi monasteri costruiti nel luogo da buddisti di ogni nazionalità, si potrà visitare anche la sede dell’organizzazione no-profit Progetto Alice, diretta da Valentino Giacomin, che svolge qui ed a Bodhgaya la propria missione mettendo a disposizione delle ragazze e dei ragazzi dei villaggi una scuola non confessionale con un completo programma di istruzione ispirato ai principi di consapevolezza propri dell’insegnamento buddista, formando anche insegnanti per la diffusione della scolarizzazione nell’India rurale. Qui ha preso forma un nuovo metodo di insegnamento che applica alla didattica e alla pedagogia, senza necessità di adesione dottrinale, i principi di saggezza della psicologia buddista

 

16°g.  31/1 Sarnath – Varanasi – Bodhgaya 

Ci si alza presto, per raggiungere con un pulmino privato dotato di aria condizionata le rive del Gange, dove si potrà godere dell’alba sul Gange da una barca. Dopo una breve visita della città si parte con il pulmino alla volta di Bodhgaya, che dista circa 180 km, dove si arriva nel pomeriggio. Sistemazione presso la Mahayana Guest House, nei pressi del Mahabodhi.

 

17°g.  1/2 Bodhgaya 

Giornata dedicata all’esplorazione del sito Bodhgaya, nel cuore dell’antico regno di Magadah, la terra santa del buddismo. Qui sembra non essersi mai spento l’eco della presenza del Buddha, nel luogo dove Gautama giunse camminando lungo le rive del fiume Nairanjana che incornicia Bodhgaya, l’antica Uruvela, e si sedette sotto l’albero della bodhi (ficus religiosa o pipal) raggiungendo l’illuminazione completa, realizzando la mente dell’Onniscienza. Accanto all’albero venne eretto il grande stupa, il Mahabodhi, che si trova al centro di un magnifico parco disseminato di stupa e di stele con sculture del Buddha, meta ininterrotta di pellegrinaggio da 2500 anni. Questo è il cuore del mondo buddista; la terra sembra risuonare delle preghiere e delle prostrazioni accumulatesi in millenni di una pervadente onda emozionale. Sembra che fu l’imperatore Ashoka, illustre pellegrino del II sec. a.C., a far erigere il grande tempio (bodhigara - da cui il nome di Bodhgaya) intorno all’albero della bodhi, che esiste tuttora. Non si tratta proprio dello stesso albero di venticinque secoli or sono, poiché la pianta originale fu sradicata dai musulmani, ma di un discendente diretto nato da un pollone del pipal originario che era stato piantato a Sri Lanka. Il piccolo villaggio di Bodhgaya è cosparso di templi e monasteri di tutte le tradizioni buddiste (tibetani, birmani, giapponesi, tailandesi, ecc.).

 

18°g.  2/2 Bodhgaya – escursione a Rajghir e Nalanda 

Nella zona collinare nei pressi di Rajghir, il “picco degli avvoltoi”, Gautama Buddha trasmise il sutra della saggezza e dette avvio al secondo giro della ruota del Dharma; è’ un luogo di pellegrinaggio per i buddisti di tutto il mondo, ricco di templi e stupa di tutte le tradizioni. La grande università monastica di Nalanda secondo la tradizione fu fatta costruire dall’imperatore buddista Ashoka nel II secolo a.C., intorno allo stupa contenente le reliquie di Sariputra, uno dei principali discepoli di Buddha. Nel cuore del più grande monumento di Nalanda, lo stupa-tempio, è stato ritrovato un reliquiario che probabilmente contiene i resti del Bodhisattva. Nagarjuna, il grande filosofo del buddismo Mahayana, avrebbe cominciato i suoi studi proprio a Nalanda, ed ancora Aryadeva e Asanga e Naropa, che ne divenne abate. Gli scavi del sito hanno rivelato l’esistenza di dieci monasteri, uno adiacente all’altro, tre templi, nonché il maestoso tempio – stupa. Viene tramandato che l’università monastica di Nalanda potesse ospitare circa diecimila studenti contemporaneamente e che in media si tenessero duecento corsi d’insegnamento al giorno su diversi temi. E’ stato certamente il centro di conoscenza più grande del mondo a quell’epoca e continuò la sua vita intellettuale e letteraria per dei secoli. All’inizio del XIII secolo le biblioteche furono incendiate, le sale di lettura e i monasteri saccheggiati dalle ripetute incursioni musulmane, che misero così fine alla gloriosa storia di Nalanda.

 

19°g.  3/2 Bodhgaya – Delhi 

Si trascorre la giornata a Bodhgaya. In serata ci si trasferisce a Gaya per prendere il treno per Delhi delle 21.53; si utilizzano carrozze letto di seconda classe con aria condizionata.

 

20°g.  4/2 Delhi e volo di rientro 

l’arrivo a Delhi è previsto alle 9.50. Accoglimento in stazione e trasferimento all’Ashok Country Resort  dove si avrà a disposizione una stanza fino alla partenza.

 

21°g.  Domenica 5 febbraio, arrivo a destinzione

Chiudi ×