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Da: sabato 31 gennaio 2009A: mercoledì 11 febbraio 2009Durata:

INDIA 2009: Fiere di Nagaur e Baneshwar

Udaipur

Il Rajasthan è la regione più evocativa dell’India; posta tra il deserto e le pianure gangetiche, ricca di storia e tradizioni. Il viaggio tocca molti dei siti più belli e rinomati partendo da Jaipur, andando a Jodhpur, all’immortale tempio di Ranakpur, gioiello dell’elaborata architettura jainista, giungendo fino al lago di Udaipur. Oltre alle mete più famose, si visiteranno Kuchaman, Nagaur e Dungarpur, avendo modo di incontrare l’anima più vera del Rajasthan nelle fiere di Nagaur e di Baneshwar, dove vi è anche una grande affluenza delle popolazioni tribali.

Si godrà così di un meraviglioso e variegato insieme di testimonianze di inestimabile valore artistico, poste in un bell’ambiente naturale, avvicinando un mondo culturale dove il costume è rimasto legato alle tradizioni, sia nel vestire che nelle rappresentazioni di musica e danza.

 

La fiera di Nagaur

La cittadina di Nagaur è un antico insediamento Rajput circondato da alte mura e dominato da un poderoso forte che risale al quarto secolo, con pittoresche stradine e palazzi che creano un’atmosfera sospesa nel tempo. Ogni anno vi si svolge uno dei principali mercati di bestiame del Rajasthan, dove si riuniscono tutte le popolazioni rurali del distretto con carri trainati da buoi, bufali e cammelli, ed a volte i greggi al seguito. Ognuno sfoggia i  migliori abiti tradizionali, gli uomini portano coloratissimi turbanti e le donne esibiscono una profusione di collane, cavigliere d’argento e svolazzanti veli colorati. Uno degli eventi di maggior richiamo sono le corse dei cammelli, ma il grande raduno è soprattutto occasione di incontri con momenti festosi di musica e danza.

 

Il festival di Baneshwar

Baneshwar nella lingua locale dei Vagdi significa “signore del delta” ed indica il piccolo delta formato dalla confluenza dei fiumi Som e Mahi a 45 chilometri da Dungarpur dove si svolge il festival; questo nome è anche stato dato al venerato lingam di Shiva (la sua forma fallica aniconica) custodito nel tempio di Mahadev a Dungarpur. La festa deriva dall’unione di due eventi che originariamente si svolgevano separatamente, uno in onore di Shiva nella forma di Baneshwar Mahadev, l’altro di Laxmi e Narayan (Vishnu) che ebbe origine dopo la costruzione di un tempio nei pressi della confluenza. Nel giorno di auspicio un importante bramino giunge qui con una grande processione al seguito di una statuetta d’argento portata da un cavallo. L’abluzione rituale eseguita dal bramino segna il momento propizio, e molti fedeli si immergono nelle acque. Nei templi vengono tenute suggestive cerimonie rituali e canti vedici, annunciate dal richiamo dei gong nel tempio di Laxmi e Narayan; al Beneshwar Mahadev al mattino viene eseguita la cerimonia dell’aarti con l’offerta dell’incenso ed il sacro lingam viene cosparso di zafferano e lavato con acqua; alla sera il lingam viene coperto con la cenere ed eseguito uno spettacolare aarti con i bracieri di fuoco.

Il festival di Baneshwar è la festa tribale dei Bhils, che utilizzano la confluenza dei fiumi Som e Mahi come sacro luogo dove depositare le ceneri dei morti. La sera attorno ai fuochi i Bhils cantano con toni particolarmente acuti le canzoni tradizionali, e vengono organizzati anche piccoli spettacoli. Attorno a questa vasta aggregazione di gente che dà sfoggio dei propri abiti tradizionali e si forma anche un interessante grande mercato.

 

Programma del viaggio

 

1°g.  Sabato 31 gennaio ’09, volo per Delhi  

Per raggiungere Delhi Amitaba utilizza voli Air India, Luftansa o altre compagnie scelte dai viaggiatori. All’arrivo a Delhi accoglienza in aeroporto da parte del corrispondente indiano di Amitaba e trasferimento all’hotel Kings Castle.

 

2°g.  1/2 Delhi  

Visita guidata di Delhi: il Forte Rosso, la moschea di Jama Masjid, India Gate, Qutab Minar e altri siti.

 

3°g.  2/2 Delhi – Jaipur  

Si parte presto da Delhi per arrivare per l’ora di pranzo a Jaipur, la celebre “città rosa” del Rajasthan, dista 260 km, un tragitto di circa 5 ore. Giunti a Jaipur ci si sistema presso l’hotel Shaphura House. Nel pomeriggio si visitano i siti principali: il celebre Palace of Winds, il Palazzo Reale e l’Osservatorio astronomico.

 

4°g.  3/2 Jaipur – Kuchman  

Ci si reca sui colli di Jaipur per visitare il palazzo di Amber, dove si potranno salire le scalinate che portano a questa affascinante reggia a dorso di elefante. Si parte quindi per Kuchman, una tappa di 160 chilometri, circa 4 ore di guida, dove si alloggia all’hotel Fort. Questa cittadina preserva alcuni deliziosi Haveli, le tipiche case dei nobili rajasthani ornate con stupendi intarsi di pietra, ed un grande forte che risale al IX secolo che domina la collina e contiene un interessante museo.

 

5°g.  4/2 Kuchman – Nagaur  

Tappa di 135 chilometri, circa 3 ore di guida; a Nagaur si alloggia al Khimsar Fort, un hotel facente parte degli “Heritage hotel” dell’India. La cittadina è molto pittoresca, cinta da alte mura; all’interno del forte che risale al IV secolo si trovano interessanti palazzi, una moschea e una fontana costruita da Akbar.

 

6°g.  5/2 Nagaur  

Giornata dedicata alla fiera di Nagaur.

 

7°g.  6/2 Nagaur – Jodhpur  

Tappa di 130 chilometri, circa 3 ore di guida; si alloggia all’hotel Ratan Vilas. Jodhpur era conosciuta come la “città blu” per il colore delle sue case. Il forte del XV secolo che si erge imponente sulla città custodisce il magnifico palazzo dei grandi principi Rajput della dinastia dei Rathore, tra i più acclamati dell’India.

 

8°g.  7/2 Jodhpur – Ranakpur – Udaipur  

Si fa tappa a Ranakpur, un tempio jainista che risale al XV secolo, di rara bellezza, con ben 1444 colonne, cesellate ognuna in modo diverso con raffinatezza estrema, che compongono 29 sale tenute con meticolosa pulizia, dove i sacerdoti lucidano anche le pietre dei pavimenti. Il complesso sorge in un’area naturale selvaggia, immerso in una pace assoluta, tra i suoni di piccoli cimbali mossi dal vento. Si procede quindi per Udaipur, una delle perle del Rajasthan conosciuta come la “città dei laghi”, con il grandioso candido palazzo del Maharaja che si erge sulle acque. Nel pomeriggio si potrà percorrere in barca il lago Pichola, ai piedi del palazzo reale e dei Ghat, le scalinate per le abluzioni, visitando anche uno dei due palazzi lacustri, il Jag Mandir. La tappa di oggi è di 285 chilometri, circa 6 ore di guida; si alloggia presso il bellissimo Amet Haveli (una Heritage Noble House).

 

9°g.  8/2 Udaipur – Dungarpur  

Si dedica la mattina alla visita del Palazzo, che sorprende sia per le belle sale che per il magnifico panorama sul lago, e del tempio di Jagdish. Si parte quindi per Dungarpur, una tappa di  130 chilometri, massimo 3 ore di guida; si alloggia all’hotel Udai Bilas Palace. Si inizia già oggi a seguire le attività del festival.

 

10°g.  9/2 Dungarpur  

Giornata dedicata al festival di Baneshwar.

 

11°g.  10/2 Dungarpur – Ajmer – Delhi  

Ajmer dista 405 chilometri, un percorso di circa 7 - 8 ore. Da Ajmer si prende il treno per Delhi, che parte alle 15.50 con arrivo alle 22.40; si utilizzano carrozze di classe “executive” dotate di aria condizionata e si cena a bordo del treno. A destinazione ci si accomoda presso il medesimo hotel utilizzato all’arrivo.

 

12°g.  Mercoledì 11 febbraio, volo di rientro

 

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