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Da: sabato 26 dicembre 2009A: mercoledì 6 gennaio 2010Durata: 12 giorni

INDIA 2009: Grotte del Maharashtra e Sanchi

Ellora

Il viaggio inizia da Mumbai (Bombay) con la visita della città, vero cuore pulsante dell’India che offre una miriade di siti d’interesse, di Kanheri e dell’isola di Elephanta, dove si trovano delle stupende sculture rupestri. Si parte quindi con un veicolo privato seguendo un itinerario che porta a Karla, Bhaji, Ellora ed Ajanta, dove si scoprono luoghi di ritiro spirituale ed interi templi scavati nella roccia, un lavoro che si è completato nel corso dei secoli tramandandoci alcuni dei più raffinati capolavori d’arte antica conosciuta; una testimonianza dell’evoluzione di stili e di contenuti rappresentativi. Negli spazi quieti ed ombrosi ricavati nel cuore delle falesie rivaleggiano per bellezza e plasticità figure di Bodhisattva, Thirtankara e divinità induiste, e si respira ancora la forte ispirazione che ha reso queste opere possibili.

In questa regione si visita anche la città di Auragabad, che ai tempi di Aurangazeb fu capitale dell’impero Moghul, con vestigia di particolare interesse. Ci si sposta quindi in treno fino a Sanchi, nello stato del Madya Pradesh, per godere di uno dei principali siti buddisti dell’India, con l’immortale grande stupa di Ashoka, e, nei pressi, Vidisha e le grotte di Udaygiri. Ultima tappa è la città di Bhopal, da dove si rientra in volo a Mumbai e da qui in Italia.

 

Il percorso segue così un ampio arco attraverso le parti naturali più belle del Maharashtra e del Madya Pradesh, offrendo una grandiosa visione d’insieme dell’India centrale. La stagione è ottima, con un clima secco e piacevolmente tiepido. Si utilizzano alberghi di buona qualità e, nelle località minori, i migliori disponibili.

 

 

Programma del viaggio

 

1°g.  Sabato 26 dicembre, volo per Mumbai   

 

2°g.  27/12 Arrivo a Mumbai  

Si viene ricevuti in aeroporto dal corrispondente indiano di Amitaba e dalla guida; trasferimento all’hotel Fariyas (4 stelle). Mattina di riposo. Nel pomeriggio ci si reca a Kanheri, un sito immerso nel bel parco di Borivali, che dista circa 40 km; immersi in una stupenda natura si scoprono un gran numero di luoghi di preghiera e cesellati nella scura roccia basaltica, con alcune rappresentazioni artisticamente raffinate tra cui spicca una celebre raffigurazione di Avalokiteshvara.

 

3°g.  28/12 Mumbai e isola di Elephanta  

Ci si reca con un traghetto che parte dal ‘Gate of India’ all’isola di Elephanta, che conserva alcuni dei templi rupestri più belli dell’India, tra cui splende una magnifica statua di Shiva nella forma di Trimurthi, i cui tre volti designano i ruoli divini di creatore, preservatore e distruttore, una rappresentazione scultorea di tale bellezza che sembra generare la presenza stessa della divinità. Tornati in città si visitano alcuni siti interessanti che ci avvicinano all’anima di questa grande metropoli dell’India: la piscina sacra di Banganga, il tempio di Mahalakshmi e la moschea di Hanaji Ali, oltre ad un insieme di punti classici.

 

4°g.  29/12 Mumbai – Lonavla   

Si lascia Mumbai utilizzando un veicolo privato, che verrà utilizzato fino a Jalgaon. Questa tappa, di circa 120 km, dura 3 o 4 ore. Nei  pressi di Lonavla ci si reca alle grotte di Karla che risalgono al II secolo a.C.; il tempio rupestre più interessante ha anche delle dimensioni ragguardevoli, profondo circa 40 metri e alto quasi 15, contiene uno stupa ed è ornato con 37 colonne e stupendi bassorilievi. Si alloggia presso l’hotel Sarovar Portico.

 

5°g.  30/12 Lonavla – Ellora   

Prima di lasciare la zona di Lonavla ci si reca a visitare il sito di Bhaja, dove si trovano 18 grotte con alcune statue rupestri particolarmente belle, anch’esse del II secolo a.C. Ellora dista circa 300 km, un trasferimento attraverso i bei paesaggi del Maharashtra che richiede 7 ore. Ad Ellora si alloggia presso l’Hotel Kailash.

 

6°g.  31/12 Ellora   

Giornata dedicata all’esplorazione dell’incredibile sito di Ellora i cui 34 templi rupestri scavati nella roccia vulcanica sono uno dei grandi capolavori artistici dell’India. Di questi, i 12 che appartengono alla tradizione buddista furono scolpiti tra il VII e il IX secolo, includono monasteri e cappelle con molte raffigurazioni statuarie e bassorilievi. Tra i 17 luoghi di culto induista, costruiti nello stesso periodo, spicca il tempio del Kailash, una celeberrima, gigantesca costruzione interamente ricavata cesellando la montagna. Vi sono infine 5 templi jainisti, costruiti tra il IX e il XII secolo, che ispirano per la loro semplicità e la grazia con cui sono state scolpite le figure del Mahavir e degli animali.

 

7°g.  1/1/2010 Ellora – Aurangabad – Ajanta   

La cittadina di Aurangabad, che dista circa 30 km, fu la capitale di Aurangazeb, il grande imperatore Moghul del XVIII secolo; si assapora il fascino dell’India classica visitando il Bibi-ka-Maqbar, il “piccolo Taj Mahal” costruito da Aurangazeb per Rabia-Ud-Durrani la sua prima moglie, e la piscina sacra di Pancakki dove, accanto alla tomba del santo sufi Baba Shah Muzaffar, ancora oggi è in funzione un mulino del XVII secolo. Sulle colline a nord del ‘piccolo Taj’ ci si reca a visitare delle interessanti grotte di meditazione buddiste che risalgono al VI e VII secolo. Lasciata Aurangabad si raggiunge il sito di Ajanta, che dista 102 km, con circa 2 ore di viaggio. Si alloggia alla MTDC Guest House dello Stato del Maharashtra, l’alloggio migliore disponibile.

 

8°g.  2/1 Ajanta – Jalgaon   

Il sito di Ajanta, costruito tra il II secolo a.C. e il III secolo d.C., rivela 30 grotte suddivise tra monasteri e 5 templi di preghiera. Le grotte di tradizione Hinayana sono piuttosto semplici e austere, mentre i 3 templi Mahayana e i monasteri di questa tradizione presentano stupendi affreschi, alcuni ottimamente preservati. Il sito rimase sconosciuto per secoli, e fu individuato per caso da dei coloni inglesi nel 1819. In serata ci si trasferisce a Jalgaon, che dista 52 km, dove si alloggia presso l’hotel Mahindra, il migliore disponibile.

 

9°g.  3/1 Jalgaon – Sanchi   

Si lascia Jalgaon in treno alle 6.24 del mattino arrivando a Sanchi, che dista 470 km, verso le 16.00. Un viaggio in treno in India è sempre anche un viaggio nel viaggio, ci si immerge nel ritmo tranquillo del paese attraversando zone molto rurali, con le stazioni che assomigliano più a dei mercati che a dei luoghi di transito. Giunti a Sanchi si ha a disposizione un nuovo veicolo privato con autista; si alloggia alla MPSTDC Lodge Guest House dello stato del Madhya Pradesh.

 

10°g.  4/1 Sanchi   

A Sanchi si trovano i famosi stupa, capolavori dell’arte Maurya costruiti nel II secolo a.C. dall’imperatore Ashoka, che era originario della vicina città di Vidisha. I grandi stupa sulla collina, considerevolmente restaurati dopo la riscoperta avvenuta nel XIX secolo da parte di militari britannici, conservano ancora le palizzate e le porte cardinali dei circuiti di circumambulazione originali. Sugli architravi delle porte magnifiche sculture rappresentano episodi delle vite precedenti del Buddha. Si completa l’esplorazione della zona con il sito di Bhimbetka, dove sono state individuate un gran numero di grotte con affreschi che risalgono al periodo neolitico; tra le  maestose rocce immerse tra la vegetazione della collina si trovano circa 500 grotte naturali occupate tra il 15000 ed il 2000 a.C. da diversi insediamenti che vanno dal paleolitico superiore al mesolitico: il sito preistorico più famoso dell’India. I graffiti rupestri nei colori rosso, bianco, nero ed ocra raffigurano animali selvaggi, scene di caccia e di danza, fino a divinità riconoscibili come Shiva e Ganesh.

 

11°g.  5/1 Sanchi – Bhopal – Mumbai   

Nei dintorni di Sanchi ci si reca al villaggio di Vidisha, dove si trovano alcuni imponenti resti di un grande tempio di epoca Gupta, successivamente trasformato in moschea, ed un adiacente tempio a pozzo, e si visitano le grotte di Udaygiri, che rivelano una famosa rappresentazione di Varaha (Vishnu nella sua incarnazione in forma di cinghiale) e la colonna di Eliodoro, fatta erigere in onore di Vishnu da un ambasciatore alessandrino di Taxila (Pakistan) nel IX secolo a.c. per commemorare la sua conversione all’induismo. Si prosegue per Bhopal, che dista circa 50 km da Sanchi, la capitale dello stato del Madya Pradesh tristemente famosa per la catastrofe avvenuta nel 1984 con la esplosione di alcune vasche di pesticidi della Union Carbide. Fortunatamente del terribile evento non resta traccia evidente: si tratta in realtà di una bella città piena di verde costruita intorno a due grandi laghi artificiali dominati dalla collina di Shamla, in cui la preponderante presenza musulmana è evidenziata dalle tre grandi moschee, la maggiore delle quali, Taj-ul-Masjid, è la più grande dell’India. In serata ci si imbarca sul volo delle 20.00 per Mumbai, che arriva alle 22.00 e ci si trasferisce agli imbarchi internazionali.

 

Mercoledì 6 gennaio, volo di rientro

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