Informazioni utili

Da: sabato 26 dicembre 2009A: mercoledì 6 gennaio 2010Durata: da 12 a 16 giorni

Estensioni finali a: domenica 10 gennaio 2010 O: martedì 12 gennaio 2010

INDIA 2009: Le meraviglie del Tamil Nadu

Thanjavur: Brihadishwara

Il Tamil Nadu è una parte dell’India dove l’influenza mussulmana è arrivata solo marginalmente, dove i riti arcaici dell’induismo si sono conservati in modo integro e si trovano i complessi templari più maestosi del Subcontinente. Qui troviamo il luogo di maggior sacralità dell’India meridionale, il monte Arunachala, considerato nella cultura vedica il Kailash del sud, ed una miriade di siti di importanza storica e mistica, dalla città santa di Kanchipuram, che dal IX secolo è sede di un Acharya, ai templi dei pianeti dell’astrologia vedica.

Da Mahabalipuram a Swamimalai, Tanjavur, Tirunchirapalli e Madurai è un mondo ricco di interesse sia per la profondità dei miti e delle leggende, rese immortali nelle inimmaginabili rappresentazioni in pietra e sculture di gran pregio artistico che ornano con profusione i templi, che per la vivacità religiosa che si manifesta nelle cerimonie e nelle feste, ed anche negli Ashram, come ad Auroville, nonché per la diversità culturale che riscontriamo a Pondicherry e nella regione di Chettinad. Partendo da Chennai (Madras) il viaggio porta nella gran parte dei siti più belli seguendo un percorso che ne rivela alcuni dei luoghi più segreti.

 

La stagione è ideale: il clima è piacevolmente caldo e secco, per gli spostamenti si utilizza un comodo pulmino privato dotato di aria condizionata e gli hotel sono di buona qualità.

 

Estensione per il Kerala

Se si prosegue il viaggio per il Kerala invece di rientrare in volo a Chennai da Madurai ci si reca a Kovalam passando da Kanyakumari, la punta meridionale dell’India, e dopo un breve soggiorno presso un centro ayurvedico si rientra a Chennai in volo da Trivandrum arrivando in Italia il 10 di gennaio.

 

Estensione per Bodhgaya

Chi si reca a Bodhgaya, il 4 gennaio invece di andare a Madurai torna a Tirunchirapalli e da qui il giorno successivo raggiunge in volo Patna nel Bihar proseguendo in auto fino a Bodhgaya, dove S.S. il XIV Dalai Lama dal 5 al 10 di gennaio terrà degli importanti insegnamenti relativi a testi di Nagarjuna, Atisha, Longchen e Tsongkhapa. Al termine si torna a Delhi in treno e quindi in Italia. Chi è interessato può consultare il programma “Bodhgaya, insegnamenti di S.S. il XIV Dalai Lama

 

Programma del viaggio

 

1°g.  Sabato 26 dicembre ’09, volo per Chennai (Madras) - Mahabalipuran  

All’arrivo a Chennai si viene ricevuti dal corrispondente indiano di Amitaba e dalla guida locale; ci si trasferisce a Mahabalipuran utilizzando un veicolo privato con un tragitto di circa un’ora, dove si alloggia all’hotel Sterling.

 

2°g.  27/12 Mahabalipuran  

Giornata di tranquilla esplorazione a Mahabalipuram, antico porto della dinastia Chola, rinomata per la sua bella spiaggia, era conosciuta come la città delle 7 pagode. È famosa per i suoi  templi di piccole dimensioni, prototipi architettonici ideali in scala dei templi dravidici che sono stati presi ad esempio per la costruzione dei complessi templari del sud India. Di particolare bellezza è il tempio di Shiva costruito nel VII secolo che sorge sulle sabbie di fronte all’oceano, dichiarato dall’Unesco “patrimonio dell’umanità”. In loco è visibile inoltre la famosa discesa della Ganga, uno dei bassorilievi rupestri più declamati, entrato a far parte del repertorio fotografico dell’India.

 

3°g.  28/12 Mahabalipuran – Kanchipuran - Tiruvannamalai  

Si dedica la giornata alla visita di Kanchipuram, che dista 65 chilometri. E’ una delle 7 città sacre dell’induismo, famosa anche per la produzione della seta. Vi si trova un gran numero di templi; tra i principali vi sono quello di Ekambaranathar, dedicato all’elemento terra, il Vaikundaperumal, edificato tra il VII e il IX secolo, dedicato a Vishnu, il Kamakshiamman che risale al XV secolo, dedicato a Parvati, uno dei tre siti principali dell’India per il culto della Shakti, e il Varadarajaswami, anche questo dedicato a Vishnu, famoso per la grande sala sostenuta da cento pilastri e la qualità dei bassorilievi. Terminate le visite si prosegue per Tiruvannamalai, circa due ore di guida, dove si alloggia all’hotel Aruna Anadha, tre stelle, il migliore disponibile.

 

4°g.  29/12 Tiruvannamalai - Pondicherry  

A Tiruvannamalai si trova il tempio di Arunachaleshwar, dedicato all’elemento fuoco, un luogo dall’atmosfera mistica, che ispirò Ramana Maharishi a fondarvi un ashram; nei pressi si trovano anche dei templi che rappresentano gli altri quattro elementi, che non sono però oggetto di pellegrinaggio. Il fuoco nella sua forma divina Agni, secondo i Veda, è la forma suprema della divinità. Tiruvannamalai e la montagna di Arunachala che sorge nei pressi, luogo di potenza mitica per tutti gli induisti considerato il Kailash del Tamil Nadu, sono secondo la tradizione indù in profondo rapporto con questo elemento, responsabili della trasformazione sia fisica che spirituale. Secondo la tradizione mitica infatti qui vi fu un incontro degli dei dove Brahma e Vishnu chiesero a Shiva, che si era manifestato nella forma di una brillante colonna di luce che si estendeva all’infinito, di moderare il suo aspetto; egli acconsentì, generandosi istantaneamente nella forma del monte Arunachala. Per queste ragioni è detto che nascere a Thiruvarur, meditare profondamente a Tiruvannamalai e morire a Varanasi conferisce la liberazione. I partecipanti interessati potranno eseguire col capogruppo il sacro kora del colle di Arunachala, una circumambulazione che richiede di camminare per circa 15 chilometri. Completate le visite ci si sposta a Pondicherry, che dista circa 110 km. Sul percorso ci si reca a visitare il forte di Gingee, testimone delle principali vicende storiche dell’India del sud, dalla dinastia Chola all’arrivo dei francesi; questa costruzione imponente sorge su di un villaggio fuori dai percorsi del turismo ed è anche di interesse paesaggistico. Si alloggia presso l’hotel Pramenade, oppure al Calve Heritage o all’Anadha Inn.

 

5°g.  30/12 Pondicherry – Chidambaram  

Pondicherry è stata un’enclave della Francia fino al 1954, quando è entrata a far parte dell’India indipendente; nella zona vivono ancora circa 10.000 persone di origine francese e si riscontrano caratteri culturali unici. Dopo una visita della cittadina ci si reca alla vicina Auroville, fondata nel 1968 attorno al Matrimandir secondo un progetto delineato dall’architetto francese Roger Arger; lo scopo è la realizzazione di una sorta di città ideale basata sui principi promulgati da Aurobindo. Dopo la visita si prosegue per Chidambaram, che dista circa 80 km, dove si alloggia all’hotel Saradharam, tre stelle, il migliore disponibile. In questa località si trova il famoso tempio di Shiva Nataraja, il signore della danza cosmica che dà inizio, sviluppa e distrugge l’universo, e vi si celebra l’onnipervadente elemento dello spazio. Letteralmente Chidambaram significa ‘il fluire della coscienza’. Oltre a essere uno dei più bei complessi templari dell’India, questo luogo è importante nella tradizione vedica perché secondo i saggi custodisce l’invisibile lingam dell’etere. Il complesso è altrettanto famoso per il tempio di Gopuram dove è rappresentata la danza di bharatnathyam che riepiloga con le 108 posture di Nataraja lo sviluppo dell’universo; impressiona il visitatore anche la sala delle mille colonne.

 

6°g.  31/12 Chidambaram – Gangaikondacholapuram - Swamimalai  

Il trasferimento, di 160 chilometri, richiede circa tre ore di guida; si alloggia all’hotel Anandam Swamimalai, uno degli alberghi storici dell’India (“Heritage hotel”), dove si sosta per due notti e si trascorre la serata di Capodanno. A metà circa del percorso si visita il grandioso tempio di Gangaikondacholapuram, fondato da uno dei grandi re della dinastia dei Chola nell’XI secolo con lo specifico scopo di rivaleggiare in bellezza e grandiosità con il tempio allora considerato più magnificente, quello di Tanjavur, celebrando le fortune imperiali della dinastia; si trovano anche sculture stupende, tra cui una di Ardhanari, ovvero il dio Shiva in aspetto ermafrodita. Nei pressi di Swamimalai si iniziano le visite: in un contenuto raggio di spazio troviamo un gran numero di siti molto importanti, iniziando da Keezhperumpallam, dove si trova il tempio di Naganathar,  dedicato al culto del pianeta Ketu. Secondo la tradizione mitica il dio Shiva apparve a Ketu in questo luogo rendendolo particolarmente adatto al culto di questo pianeta. Ketu è uno dei due nodi lunari, i famosi caput e cauda draconis della astrologia medievale, che segna dove l’orbita lunare incontra l’eclittica, ovvero il percorso apparente che il sole compie attorno alla terra; in queste posizioni avvengono le eclissi solari e lunari, e in queste rare occasioni Ketu o Rahu, nell’altro nodo lunare, per gli astrologi diventano i pianeti più potenti in cielo. Si prosegue quindi per Thiruvenkadu, dove viene propiziato il pianeta mercurio, il cui tempio che risale all’XI secolo è uno dei più importanti luoghi di devozione al dio Shiva, che qui appare nella forma di Aghoramurthi. Il tempio di Swamilai è invece dedicato a Muruga e sorge su di una collinetta artificiale, a cui si accede salendo 60 gradini che rappresentano il ciclo di sessant’anni.

 

7°g.  1/1/2009 Swamimalai  

Si visitano i siti dedicati agli altri graha (pianeti), completando questa immersione nel mondo dell’astrologia vedica templare; se non si completano le visite nell’arco della giornata lo si farà il mattino seguente. Si inizia con il Thirunallar, tempio dedicato a Saturno, e quindi del Tirunageshwaram, luogo di culto del pianeta Rahu. L’influenza di Rahu e Ketu, ovvero delle eclissi, secondo l’astrologia può essere drammatica, e questo tempio è il sito più importante dove compiere gli appropriati riti di pacificazione. Si prosegue per Kanjanur Sukran, luogo di culto del pianeta Venere. Qui il dio Brahma ebbe la visione del matrimonio tra il dio Shiva e Parvati; in seguito il luogo divenne famoso per la venerazione del pianeta Venere, simbolo della vita sessuale e della procreazione. Si visitano poi i siti di Alangudi (Giove), con il tempio di Sri Abathsagayeswara (ovvero ‘il signore che elargisce benedizioni’, caratteristica che rispecchia gli effetti del pianeta), di Suryanal Koil, il tempio dedicato al sole: il dio Surya (Sole) è considerato dai devoti la divinità suprema del pantheon indù, nella sua iconografia sono raffigurati simbolicamente tutti i concetti fondamentali dell’astronomia e dell’astrologia, è considerato il principale pianeta ed è proprio Surya che conferisce agli altri pianeti le loro caratteristiche peculiari. Si raggiunge quindi Thingalur, luogo di culto del pianeta Luna. Chandra (Luna) è uno dei protagonisti principali delle conformazioni celesti; nell’astrologia vedica è la Luna che determina il segno zodiacale di un individuo, ne determina inoltre la longevità e ordina la sequenza degli eventi. La Luna è il tramite tra gli effetti degli astri e la terra, ed è anche considerata la parte femminile del Sole. Qui si compiono i riti per ottenere una lunga vita.

 

8°g.  2/1 Swamimalai – Tanjavur - Tirunchirapalli  

Prima meta di oggi è l’antica capitale della dinastia Chola, Tanjavur, che dista circa 70 chilometri. Vi si trova il tempio shivaita di Brihadishwara edificato nell’XI secolo, che è stato paragonato per la maestosità della sua struttura alle cattedrali europee; dopo la visita ci si reca anche al Palazzo. Si raggiunge quindi con altri 65 chilometri di guida Tirunchirapalli arrivando in serata e ci si accomoda all’hotel Sangam (quattro stelle).

 

9°g.  3/1 Tirunchirapalli – Chettinad  

Visita dell’imponente complesso templare (si potrebbe definirlo una città) di Sri Ranganathswamy, famoso per le 7 mura concentriche attorno al tempio centrale ornate da 21 torri, edificato tra il XIII e il XIV secolo. A circa 80 km da Tirunchirapalli si trova la regione di Chettinad, il cui centro principale tra i suoi 74 villaggi è Karaikudi, una zona rurale che ha una storia particolare perché è la patria della comunità dei Nattukottai Chettiars, una ricca comunità di finanzieri che ramificò i propri interessi in tutta l’Asia. Questi benestanti personaggi hanno edificato un gran numero di dimore di classe, rivaleggiando tra loro e sviluppando un particolare stile, e molte di queste si possono oggi visitare. Si alloggia all’Hotel Chettinad Mansion o al Bangala.

 

10°g.  4/1 Chettinad – Madurai  

Si completano le visite nella regione di Chettinad, includendo anche il palazzo di Kanadikathanm, uno degli edifici di maggior pregio ed interesse. Da qui il capogruppo, Alessandro Zuzic, torna a Tirunchirapalli con coloro che si recheranno a Bodhgaya. Chi rientra in Italia o si reca in Kerala prosegue invece per Madurai, che dista circa 100 km, con la guida indiana. A Madurai si alloggia all’hotel Sangam (quattro stelle).

 

11°g.  5/1 Madurai – Chennai  

Si dedica la mattina alla visita del tempio di Meenakshi, dedicato al dio Shiva; ha una storia di 2000 anni che risale ai tempi della dinastia dei Panda, e la costruzione nella forma attuale con le quattro torri perimetrali decorate con migliaia di statue è dovuta alla dinastia dei Nayaks del XVI secolo. Vi si svolgono continuamente cerimonie religiose e processioni a cui è molto interessante assistere. Il pomeriggio è libero e ci si potrà anche dedicare agli acquisti. In meno di un’ora di volo si raggiunge in serata Chennai, dove è in attesa il corrispondente indiano di Amitaba che si occupa del trasferimento alle partenze internazionali.

 

12°g.  Mercoledì 6 gennaio, volo di rientro  

 

Estensione per il Kerala

 

11°g.  5/1 Madurai  

Si segue il programma comune ed a fine giornata si rimane a Madurai, alloggiando nel medesimo albergo. La guida indiana, dopo aver accompagnato all’aeroporto i partecipanti che rientrano, torna in hotel.

 

12°g.  6/1 Madurai – Kanyakumari - Kovalam  

Si lascia Madurai puntando a sud, arrivando fino al capo di Kanyakumari, la punta più meridionale dell’India, dove affluiscono in gran numero pellegrini e turisti indiani che raggiungono in barca l’isoletta di fronte al capo. Proseguendo verso Kovalam si sosta a Thucklai per una visita del palazzo di Padmanabhapuram, che fu la sede del Maharaja di Travancore, una particolare struttura con cortili e giardini, famoso anche per arredi, finiture ed i pannelli del XVII e XVIII secolo. Si procede quindi per Kovalam, dove si alloggia presso l’hotel e centro ayurvedico KTDC Samudra; si percorrono 310 km in 7 o 8 ore.

 

13°g. – 14°g. (7 e 8/1) Kovalam  

Giornate di relax a Kovalam.

 

15°g.  9/1 Kovalam  

Si trascorre la giornata a Kovalam; in serata si raggiunge Trivandrum imbarcandosi sul volo per Chennai (ore 20.35 – 21.25, orari da confermare). All’arrivo è in attesa il corrispondente indiano di Amitaba che si occupa del trasferimento alle partenze internazionali.

 

16°g.  Domenica 10 gennaio, volo di rientro  

 

Estensione per Bodhgaya

Il 4 gennaio da Chettinad, completate le visite, si torna a Tirunchirapalli dove si alloggia presso l’hotel Sangam. Al mattino ci si imbarca sul volo della Indian Airlines delle 4.40 per Chennai, dove si arriva alle 5.35; si riparte per Delhi alle 6.40 con arrivo alle 9.10 e da qui si prosegue per Patna alle 11.25 arrivando alle 12.55. Da Patna a Bodhgaya si utilizza una vettura privata, un percorso di circa 4 ore; si alloggia presso l’Hotel Mahayana e si segue quanto indicato nel programma “Bodhgaya, insegnamenti di S.S. il XIV Dalai Lama”.

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