Informazioni utili

Da: domenica 26 dicembre 2010A: giovedì 6 gennaio 2011Durata: da 12 a 15 giorni

Estensione finale a: domenica 9 gennaio 2011

INDIA 2010: Spiritualità, arte e tradizione dell'India meridionale

Mahabalipuram

Il Tamil Nadu è una parte dell’India dove i riti arcaici dell’Induismo si sono conservati in modo integro e si trovano i complessi templari più maestosi del Subcontinente. Qui troviamo il luogo di maggior sacralità dell’India meridionale, il monte Arunachala, considerato essere il Kailash del sud, ed una miriade di siti di importanza storica e mistica, dalla città santa di Kanchipuram, dimora della dea Kamakshi (Occhio del Desiderio) e antico sito tantrico buddhista, dal IX secolo sede di uno dei 4 Acharya dell’India, ai templi dei pianeti dell’astrologia vedica.

E’ un mondo ricco di interesse sia per la profondità dei miti e delle leggende, rese immortali nelle inimmaginabili rappresentazioni in pietra e sculture di gran pregio artistico che ornano con profusione i templi, che per la vivacità religiosa che si manifesta nelle cerimonie, nelle feste e negli Ashram,  nonché per la diversità culturale che riscontriamo per esempio a Pondicherry.

 

Partendo da Chennai (Madras) il viaggio porta nella gran parte dei siti più belli seguendo un percorso che ne rivela alcuni dei luoghi maggiormente segreti, si visitano alcune montagne sacre e si incontrano alcuni autentici personaggi spirituali. Al termine del tour chi lo desidera potrà poi fermarsi alcuni giorni in più per un poco di relax e per sperimentare delle tecniche di yoga. La stagione è ideale: il clima è piacevolmente caldo e secco, per gli spostamenti si utilizza un comodo pulmino privato dotato di aria condizionata e gli hotel sono di buona qualità. Conduce il viaggio Alberto D. Formai che vive in India da 25 anni e parla fluentemente la lingua Tamil.

 

Nel Tamil Nadu si incontrano diverse tradizioni mistiche; le principali sono quella Sivaita dei 63 Nayanmar, quella Vishnuita degli Azhwar e quella yogica dei Siddha. Durante il viaggio si esplorerà il simbolismo di queste tradizioni, per esempio il motivo dei cinque elementi, visitando anche 4 dei siti sacri a loro dedicati ed alcuni siti legati al simbolismo dei pianeti. Con la guida di Alberto Formai, che sarà a disposizione dei partecipanti per rispondere alle domande su temi legati al “viaggio interiore”, si scoprirà che un tempio indiano è un diagramma mistico (yantra) che rappresenta il corpo umano e si osserveranno le molteplici corrispondenze microcosmo-macrocosmo, per esempio l’Axis Mundi (Meru Danda) o Skambha che unisce e sostiene Cielo e Terra e corrisponde nel corpo umano al canale sottile centrale (sushumna) e la corrispondenza tra garbha-griha o sanctum sanctorum e sahasrara o centro coronale, esplorando la gestualità rituale ed i percorsi sacri all’interno del tempio come forme di attivazione delle nostre energie interiori.

 

Programma del viaggio

 

1°g.  Domenica 26 dicembre, partenza per Chennai (Madras)

Per raggiungere Chennai vi sono diverse opzioni di volo. All’arrivo si viene ricevuti dal corrispondente locale di Amitaba; trasferimento in hotel, il New Woodlands o simile.

 

2°g.  27/12 Chennai – Kanchipuram – Vellore  

Al mattino si cercherà di avere un incontro con Mataji Yoganandamayi Bhanumati, una yogini non molto conosciuta e non commerciale che ha sperimentato un risveglio spirituale con esperienze di tipo Kundalini nel bel mezzo di una vita ordinaria con orari d’ufficio e famiglia. Tempi permettendo si potrà visitare anche lo storico Ramakrishna Math di Mylapore ed il famoso tempio sivaita di Kapalishwara. Dopo pranzo ci recheremo a Kanchipuram, che dista 64 km, dove si visita il tempio della dea Kamakshi (Occhio del Desiderio). Kanchipuram è un antico sito tantrico menzionato nei Tantra buddhisti e induisti; alcuni studiosi come ad esempio S.K. Rao pensano che Kamakshi fosse originariamente la dea Tara, venerata da buddhisti e induisti. Si procede quindi per Vellore (79 km), dove dopo il tramonto si visita il recente Tempio d’Oro a Sripuram, molto suggestivo, anch’esso dedicato alla dea nella forma di Lakshmi-Narayani. Il tempio è una testimonianza della vitalità’ dell’Induismo e della continuità e creatività della tradizione. E’ stato fondato da un mistico che ha avuto una visione della dea da bambino. Si alloggia presso l’hotel Aavanaa Inn o simile.

 

3°g.  28/12 Vellore – Tiruvannamalai  

Si visitano in mattinata il grande forte del XVI secolo che era un bastione dell’impero Vijayanagara ed il bellissimo tempio di Jalakandeshwara,  un magnifico esempio dello stile Nayak-Vijayanagara. Si cercherà anche se possibile di incontrare il Siddha Mahananda sulla collina Mahadevamalai in prossimità di Vellore. Ci si trasferisce poi a Tiruvannamalai, a circa 60 km, dove alloggeremo all’Hotel Aruna Anandha. Qui si è al cospetto dell’Arunachala, la montagna più sacra del Sud India, estremamante potente, che rappresenta Siva nella forma di lingam di fuoco. A Tiruvannamalai si trova il tempio di Arunachaleshwar, dedicato all’elemento fuoco che si visiterà in serata, un luogo dall’atmosfera mistica; è un luogo santo anche per la sua associazione al grande Ramana Maharshi, che dimorò a lungo nelle grotte sul monte, prima di fondare il Ramanashram. Secondo la tradizione mitica ad Arunachala vi fu un incontro degli dei dove Brahma e Vishnu chiesero a Siva, che si era manifestato nella forma di una brillante colonna di luce che si estendeva all’infinito, di moderare il suo aspetto; egli acconsentì, generandosi istantaneamente nella forma del monte Arunachala. Per queste ragioni è detto che nascere a Tiruvarur, meditare profondamente a Tiruvannamalai e morire a Varanasi conferisce la liberazione.

 

4°g.  29/12 Tiruvannamalai – Pondicherry 

Si inizia la giornata con la visita del Ramanashram e del Skandashram sulla montagna e se possibile incontreremo Yogi Vadivel, che ha passato molti anni in tapas (ascesi) sulla montagna in diverse guha (grotte) prima di trasferirsi nel suo piccolo Sivasiva Ashram ai piedi del monte sulla girivala. In serata ci si trasferisce a Pondicherry (126 km), dove si alloggia all’Ananda Inn. Pondicherry è stata un’enclave della Francia per 3-4 secoli fino al 1954, quando è entrata a far parte dell’India indipendente; nella zona vivono ancora circa 10.000 persone di origine francese e si riscontrano caratteri culturali unici.

 

5°g.  30/12 Pondicherry – Chidambaram – Swamimalai  

Visita dell’ashram di Sri Aurobindo e del vicino tempio di Ganesh, dove i visitatori vengono accolti da un elefante che tocca la testa di chi entra con la proboscide. Dopo pranzo ci si reca a Chidambaram (50 km) per visitare il famoso tempio di Siva Nataraja, il signore della danza cosmica che dà inizio, sviluppa e distrugge l’universo, il luogo dove si celebra l’onnipervadente elemento dello spazio. Letteralmente Chidambaram significa ‘il fluire della coscienza’. Oltre ad essere uno dei più bei complessi templari dell’India, questo luogo è importante nella tradizione vedica perché secondo i saggi custodisce l’invisibile lingam dell’etere. Il complesso è altrettanto famoso per le sculture che rappresentano la danza bharatnathyam che riepiloga con le 108 posture di Nataraja lo sviluppo dell’universo; impressiona il visitatore anche la sala delle mille colonne. Si prosegue poi per Swamimalai (65 km) dove si alloggia presso lo Swamimalai Sterling Resort, uno degli alberghi storici dell’India (“Heritage hotel”).

 

6°g.  31/12 Swamimalai e Suryanarkovil  

In mattinata si visita per prima cosa il tempio della divinità che presiede e dà il nome a Swamimalai: Swaminatha, una forma di Skanda o Muruga, figlio di Siva. E’ uno dei 6 siti principali dedicati a Muruga, ed è particolarmente significativo perché si dice essere il luogo dove Skanda diviene “guru” di suo padre Siva, trasmettendogli il segreto del Pranava (l’Omkara – il suono primordiale) che Siva aveva scordato. Una tradizione che simboleggia probabilmente una rivalutazione delle antiche tradizioni dravidiche rispetto a quelle ortodosse brahmaniche. Il tempio sorge su una collineta artificiale a cui si accede salendo 60 gradini che rappresentano il ciclo di sessant’anni. Si prosegue l’esplorazione recandosi a Suryanar Kovil (Suryanarayana), il tempio dedicato al dio Sole con attorno i templi individuali dei pianeti. Il dio Surya (Sole) è considerato dai devoti la divinità suprema del pantheon indù, nella sua iconografia sono raffigurati simbolicamente tutti i concetti fondamentali dell’astronomia e dell’astrologia, è considerato il principale pianeta ed è proprio Surya che conferisce agli altri pianeti le loro caratteristiche peculiari. Surya è elargitore di salute, successo e prosperità. Le due consorti di Surya sono Usha Devi e Chaya Devi, l’Alba e l’Ombra. La giornata si conclude con la cena di capodanno presso il Resort, dove ci sarà anche un piccolo spettacolo.

 

7°g.  1/1/2011 Swamimalai:  Kumbakonam  

S’inizia il nuovo anno visitando la Città Templare di Kumbakonam, considerata una delle sette importanti città sacre dell’India, tra le più antiche del Sud India, con centinaia di templi, piccoli e grandi. Il più importante è l’Adi Kumbeshwara (Siva) in cui si dice siano preservati, nel Kumbha o vaso dell’amrita (nettare), i semi del Ciclo Cosmico successivo. Dopo averlo visitato vedremo il tempio di Sarangapani, dove si trova Vishnu in posizione distesa (come a Sri Rangam), uno dei principali templi Vishnuiti, con un’imponente gopuram (torre). Seguirà il famoso tempio di Oppiliappan, con una gigantesca murti di Vishnu. La murti è una statua che è stata “attivata” energeticamente con il rito del prana-pratishta o “infusione di vita” e considerata da quel momento un veicolo effettivo della divinità che rappresenta – per mantenere questa attivazione è necessario “nutrire” ogni giorno la murti con varie abluzioni di latte ed altre sostanze seguite dal rito dell’arati (offerta del fuoco), un bel rituale che si vedrà in molti dei templi che si visitano. Toccando il fuoco sacro dell’arati si entra in partecipazione mistica con l’essenza energetica della divinità. Questi principi ed altri, incluse le gestualità ed i percorsi sacri nel tempio, verranno spiegati durante le visite che quindi non sono concepite come semplici visite turistiche ma come viaggi di scoperta di una dimensione interiore e simbolica. Dopo Oppiliyappan ci si reca al Nageshwara (il Signore del Naga o serpente Divino) dove e’ contenuta anche una rara murti di Rahu, uno delle due divinità astrologiche delle eclisssi lunari (l’altra è Ketu), che nella tradizione astrologica indiana è importantissimo pacificare onde evitare ogni tipo di ostacoli. Quindi una visita all’inizio dell’anno è particolarmente opportuna. Nel pomeriggio si visitano altri siti importanti nella città e nei dintorni, tra cui il famoso Darasuram che è di grande interesse archeologico ed architettonico, situato a 5 km da Kumbakonam. Questo tempio è dedicato a Siva Airavateshwara ed è molto antico, con sculture particolarmente affascinanti. Tempo permettendo, tra gli altri templi che si potranno vedere meritano particolare attenzione il Someshwara ed il Gautameshwara, che si trovano nella città e, nei dintorni, il tempio di Mahapratyankari, una divinità femminile dalla testa leonina (Simhamukhi) e l’antico tempio sivaita di Tiruvidaimarudur.

 

8°g.  2/1 Swamimalai – Thanjavur - Tiruchirapalli  

Si parte per Tanjavur o Tanjore, l’antica capitale della dinastia Chola, che dista circa 40 km. Vi si trova il tempio shivaita di Brihadishwara edificato nell’XI secolo, paragonato per la maestosità della sua struttura alle cattedrali europee; dopo la visita ci si reca anche al Palazzo ed alla Torre da cui si domina tutto il paesaggio circostante. Si pranza a Tanjavur e si procede poi per Tiruchirapalli o Trichy (65 km) dove si alloggia all’Hotel Sangam(quattro stelle). Qui si visita l’antico complesso templare di Sri Rangam (Ranganatha) famoso per le 7 mura concentriche attorno al tempio centrale ornate da 21 torri, edificato tra il XIII e il XIV secolo. A due km da Srirangam a Tiruvanaikkaval ci si reca al Jambukeshwara, che è la sede dell’elemento acqua. Con questa visita si completano 4 dei cinque elementi: terra a Kanchipuram, fuoco a Tiruvannamalai, etere a Chidambaram; il tempio dell’aria si trova a Kalahasti, fuori dal nostro percorso.

 

9°g.  3/1 Tiruchirapalli – Namakkal  

Si prosegue il tour recandosi alla collina sacra di Viralimalai, 24 km a sud di Tiruchirapalli, dove si salgono 175 gradini per accedere al tempio. A metà strada si trova il Chokkanatha Mandapam, una grotta sacra sulla destra dei gradini dove il grande mistico sivaita Arunagirinathar ottenne gli Ashta Siddhi o Otto Poteri Magici. Qui si trovano alberi e numerosi pavoni allo stato libero che attraggono l’attenzione dei visitatori. Rientrati a Tiruchirapalli ci si trasferisce verso Namakkal (82 km), una cittadina storica ai piedi di una roccia dove si visita il Malai Kotta, il forte-monolite che contiene un famoso tempio di Hanuman, il dio scimmia. Nella vicina Sendamangalam (14 km) si trovano il samadhi e la grotta del grande yogi Swayamprakasha Swamigal, legato alla tradizione avadhutica di Dattatreya (gli asceti itineranti nudi). Sempre nei pressi di Namakkal (35 km) si visita Tiruchenkode famosa per una montagna sacra chiamata Siddharmalai, o montagna dei Siddha, in cima alla quale c’e’ un raro tempio di Ardhanarishvara, l’Androgino Divino. Anticamente la località era chiamata Tirukodimaadachenkunrur o Tiruchenkottankudi Nageshwara o anche Nagagiri, il monte del serpente; vedremo infatti un enorme serpente scolpito sulla roccia. E’ un luogo antico e significativo dal punto di vista mitologico, in cui si combinano elementi maschili e femminili. Si dice che la murti di Ardhanara (metà Siva metà Shakti) sia stata creata dai Siddha con ingredienti alchemici. La stuttura principale del tempio sulla collina è del VII secolo. Rientrati a Namakkal si pernotta all’Hotel Golden Palace.

 

10°g.  4/1 Namakkal – Salem  

Di buon mattino ci si muove verso le Kolli Hills o Kollimalai, un complesso montuoso legato ai Siddha da tempi immemorabili che unisce bellezza naturale e valenza mistica, dove si trovano anche molte erbe curative che vengono usate per la preparazione di medicine ayurvediche o Siddha. Le foreste delle Kolli Hills erano chiamate anticamente Madhuvana o foreste del miele. La strada si inerpica in uno stupendo ambiente naturale risalendo più di 70 tornanti portando all’antico tempio di Arappaleshwara che, secondo la tradizione, venne edificato nell’anno 200 d C. da un valoroso Re del luogo chiamato Valvil Ori; si dice che questo tempio sia connesso al Siddha Matsya Muni, l’equivalente di Matsyendranatha, il fondatore della tradizione Natha. Dietro l’Arappaleshwara c’e’ una discesa di 700 gradini che porta alle cascate Akash Ganga o Gange Celestiale. Le cascate sono spettacolari e l’acqua è purissima. Durante la discesa, che è molto suggestiva e magica, si attraversano foreste sacre ai Siddha dove ci sono ancora le loro grotte. Nelle Kolli Hills,  in una zona molto isolata, c’è anche il bell’ashram di Swami Pranavananda Avadhuta, uno yogi di origine francese, e in un’altra zona quello dello yogi tamil Swami Paramananda. Una possibile visita è però soggetta al tempo disponibile. Discesi in serata dalle Kolli Hills ci si reca per il pernottamento a Salem, utilizzando il miglior hotel disponbile.

 

11°g.  5/1 Salem – Chennai  

Visita dell’antico tempio sivaita di Sukhavaneshwara. Salem (Sailam) era anticamente conosciuta come dimora del Rishi Sukhavana Muni (il Rishi della Foresta della Felicità). Il tempio è legato ad Avvaiyar, famosa santa-yogini sivaita del periodo medioevale. Si dice che Avvaiyar abbia compiuto dei miracoli in questo luogo. Nel pomeriggio si parte in volo da Salem alle 16.20 per Chennai con arrivo alle 17.20. I partecipanti che rientrano in Italia dopo cena si recano all’aeroporto internazionale accompagnati dal corrispondete indiano di Amitaba. Chi segue l’estensione fino al 9 gennaio da Chennai si trasferisce a Mahabalipuram con Alberto, un percorso di circa un’ora, dove si alloggia presso l’hotel Sterling, un caratteristico “heritage hotel” posto di fronte all’oceano.

 

Per chi rientra:

 

12°g.  Giovedì 6 gennaio, volo di rientro  

 

Per chi segue l’estensione:

 

12°g.  – 14°g. (6/1 – 8/1) Mahabalipuram  

Giornate di relax e di pratica di yoga, condotte presso l’hotel da un maestro del luogo; lo Sterling è posto nel verde a pochi passi dalla spiaggia su cui sorge il tempio di Siva. A distanza di passeggiata si trovano anche i siti classici di Mahabalipuram, l’antico porto della dinastia Chola, conosciuta come la città delle 7 pagode. È famosa per i suoi  templi di piccole dimensioni, prototipi architettonici ideali in scala dei templi dravidici che sono stati presi ad esempio per la costruzione dei complessi templari del sud India. Di particolare bellezza è il tempio di Shiva costruito nel VII secolo che sorge sulle sabbie di fronte all’oceano, dichiarato dall’Unesco “patrimonio dell’umanità”. In loco è visibile inoltre la famosa discesa della Ganga, uno dei bassorilievi rupestri più declamati, entrato a far parte del repertorio fotografico dell’India. Nel pomeriggio del giorno 8/1 ci si reca a Chennai, dove se si sarà fortunati si potrà avere un secondo incontro con la yogini Mataji Yoganandamayi Bhanumati. In tarda serata ci si trasferisce all’aeroporto per l’imbarco sul volo di rientro.

 

15°g.  Domenica 9 gennaio, volo di rientro

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