Informazioni utili

Da: lunedì 26 dicembre 2011A: domenica 8 gennaio 2012Durata: da 14 a 20 giorni

Estensione finale a: sabato 14 gennaio 2012

INDIA 2011: Dal Maharashtra a Bodhgaya, arte e misticismo dell’India

Viaggio alla scoperta dell'arte rupestre dell'India, da Kanheri ad Ajanta fino a Sanchi e ai siti del Madya Pradesh nella regione di Bhopal; si conclude a Varanasi e Bodhgaya, dove ci si potrà fermare per ricevere l'iniziazione di Kalachakra da parte di SS il Dalai Lama. E’ anche possibile un’ulteriore estensione ai siti della vita del Buddha.

Il viaggio inizia da Mumbai (Bombay) con la visita della città, vero cuore pulsante dell’India che offre una miriade di siti d’interesse, di Kanheri e dell’isola di Elephanta, dove si trovano delle stupende sculture. Si parte quindi con un veicolo privato seguendo un itinerario che porta ai siti rupestri del Maharashtra, a Karla, Bhaja, Ellora ed Ajanta, dove si scoprono luoghi di ritiro spirituale ed interi templi scavati nella roccia, un lavoro che si è completato nel corso dei secoli tramandandoci alcuni dei più raffinati capolavori d’arte antica conosciuta; una testimonianza dell’evoluzione di stili e di contenuti rappresentativi. Negli spazi quieti ed ombrosi ricavati nel cuore delle falesie rivaleggiano per bellezza e plasticità figure di Bodhisattva, Thirtankara e divinità induiste, e si respira ancora la forte ispirazione che ha reso queste opere realizzabili. In questa regione si visita anche la città di Auragabad, che ai tempi di Aurangazeb fu capitale dell’impero Moghul, con vestigia di particolare interesse. Ci si sposta quindi in treno a Bhopal nello stato del Madya Pradesh, un’interessante città ornata da due grandi laghi artificiali, punto di partenza per andare a Sanchi uno dei principali siti buddisti dell’India, dove tra i resti di antichi templi si trova l’immortale stupa di Ashoka e, nei pressi, le grotte di Udaygiri. Si lascia Bhopal in treno per Varanasi, la città santa dell’India, dove si potrà toccare con mano l’intensità spirituale dell’induismo, e da qui si prosegue con un veicolo privato per Bodhgaya, cuore del mondo buddista e meta di pellegrinaggio ininterrottamente da 2500 anni. E’ il luogo dove il Buddha si sedette sotto l’albero della bodhi raggiungendo l’illuminazione completa; accanto venne eretto nel II sec. a.C. un tempio che esiste tuttora: il grande stupa, chiamato il Mahabodhi è posto al centro di un parco disseminato di reliquiari e stele con sculture del Buddha. Si lascia Bodhgaya per Patna, da dove si prende il volo per Delhi e da qui per l’Italia.

 

Il percorso offre così una grandiosa impressione di cos’è l’India: si segue un ampio arco attraverso le parti naturali più belle del Maharashtra e del Madya Pradesh, avendo una visione d’insieme dell’India centrale, per culminare nelle pianure gangetiche con un’immersione in due dei punti più vivi della cultura e della spiritualità dell’India: la città santa di Varansi nell’Uttar Pradesh e Bodgaya nel Bihar, dove si arriverà durante un grande raduno buddista con la presenza del Dalai Lama.

 

La stagione in Maharashtra e Madya Pradesh è ottima, con un clima secco e piacevolmente tiepido; anche nelle pianure gangetiche del nord gennaio è solitamente secco ma può essere freddo, con temperature che in alcune occasioni di notte possono arrivare anche vicine allo zero, mentre durante il giorno con il sole sono normalmente equivalenti alle nostre primaverili. E’ quindi necessario avere con sé anche degli indumenti caldi.  Si utilizzano alberghi di buona qualità e, nelle località minori, i migliori disponibili. Si prevede un massimo di 12 partecipanti.

 

Estensione per il Kalachakra

Giunti a Bodhgaya c’è l’opportunità di fermarsi per ricevere la trasmissione dell’iniziazione tantrica di Kalachakra che viene conferita da S.S. il XIV Dalai Lama dal 7 al 9 di gennaio. Il 10 gennaio viene eseguita una cerimonia conclusiva e una trasmissione per la lunga vita. Si torna quindi a Varanasi assieme ai partecipanti al viaggio “Kalachakra a Bodhgaya e vita del Buddha”, e ci si reca a visitare il sito di Sarnath, dove Gautama Buddha iniziò la propagazione degli insegnamenti, rientrando in volo a Delhi e da qui in Italia. Per un approfondimento sul contenuto del Kalachakra si possono consultare le pagine del sito di Amitaba dedicate a questo tantra. Si consiglia di portare con sé una propria foto per l’iscrizione (gratuita o a costo irrisorio) e una normale radiolina FM per ascoltare la traduzione (se necessario si può acquistare anche localmente); i cuscini per sedersi a terra possono essere acquistati a Bodhgaya.

Una nota per chi non ha mai partecipato ad un evento come questo: si tenga presente che può essere faticoso, ci si siede a terra per molte ore tra una folta folla di persone che si accalca; arrivare ed uscire dallo spazio sacro coperto da grandi tendoni dove si svolge l’iniziazione implica a volte code lunghe per i controlli di sicurezza e ci si muove tra nuvole di polvere. Per noi stranieri viene assegnata un’area riservata, quindi ci si siede tutti vicini, attorno alla nostra traduttrice.

 

Estensione "La vita del Buddha"

Si può arricchire ulteriormente il viaggio con un’estensione che porta nei principali luoghi di pellegrinaggio della tradizione buddista, dove si svolsero i momenti principali della vita del Buddha. Al termine del programma previsto con l’estensione per il Kalachakra, da Varanasi ci si reca a Kushinagar, luogo dove morì, Lumbini dove nacque, Kapilvastu dove visse come principe, e Shravasti, il sito dove soggiornò più a lungo trascorrendovi 25 stagioni delle piogge. In ciascuno dei siti chi è interessato avrà il tempo sufficiente per fermarsi a contemplare e meditare. Da Shravasti si raggiunge Lucknow e da qui Delhi in volo, rientrando in Italia. Anche in questa parte ci si sposta con un pulmino privato e si utilizzano alberghi di ottima qualità per tutto il percorso.

 

Programma del viaggio

 

1°g.  Lunedì  26 dicembre, partenza per l’India

 

2°g.  27/12 Arrivo a Mumbai (Bombay)  

A Mumbai si viene ricevuti in aeroporto dal corrispondente indiano di Amitaba; trasferimento all’hotel Fariyas (4 stelle). Si effettua una prima visita recandosi alla casa di Gandhi e in alcuni interessanti siti che ci avvicinano all’anima di questa grande metropoli dell’India: la piscina sacra di Banganga, il tempio di Mahalakshmi e la moschea di Hanaji Ali.

 

3°g.  28/12 Mumbai, isola di Elephanta e Kanheri  

Ci si reca con un traghetto che parte dal ‘Gate of India’ all’isola di Elephanta, che conserva alcuni dei templi rupestri più belli dell’India, tra cui splende una magnifica statua di Shiva nella forma di Trimurthi, i cui tre volti designano i ruoli divini di creatore, preservatore e distruttore, una rappresentazione scultorea di tale bellezza che sembra generare la presenza stessa della divinità. Nel pomeriggio ci si reca a Kanheri, un sito immerso nel bel parco di Borivali, che dista circa 40 km; immersi in una stupenda natura si scoprono un gran numero di luoghi di preghiera cesellati nella scura roccia basaltica, con alcune rappresentazioni artisticamente raffinate tra cui spicca una celebre raffigurazione di Avalokiteshvara.

 

4°g.  29/12 Mumbai – Lonavla  

Si lascia Mumbai utilizzando un veicolo privato, che verrà utilizzato fino a Jalgaon. Questa tappa, di circa 120 km, dura 3 o 4 ore. Nei  pressi di Lonavla ci si reca alle grotte di Karla che risalgono al II secolo a.C.; il tempio rupestre più interessante ha anche delle dimensioni ragguardevoli, profondo circa 40 metri e alto quasi 15, contiene uno stupa ed è ornato con 37 colonne e stupendi bassorilievi. Si alloggia presso l’hotel Sarovar Portico.

 

5°g.  30/12 Lonavla – Ellora  

Prima di lasciare la zona di Lonavla ci si reca a visitare il sito di Bhaja, dove si trovano 18 grotte con alcune statue rupestri particolarmente belle, anch’esse del II secolo a.C. Ellora dista circa 300 km, un trasferimento attraverso i bei paesaggi del Maharashtra che richiede 7 ore. Ad Ellora si alloggia presso l’Hotel Kailash.

 

6°g.  31/12 Ellora  

Giornata dedicata all’esplorazione dell’incredibile sito di Ellora i cui 34 templi rupestri scavati nella roccia vulcanica sono uno dei grandi capolavori artistici dell’India. Di questi, i 12 che appartengono alla tradizione buddista furono scolpiti tra il VII e il IX secolo, includono monasteri e cappelle con molte raffigurazioni statuarie e bassorilievi. Tra i 17 luoghi di culto induista, costruiti nello stesso periodo, spicca il tempio del Kailash, una celeberrima, gigantesca costruzione interamente ricavata cesellando la montagna. Vi sono infine 5 templi jainisti, costruiti tra il IX e il XII secolo, che ispirano per la loro semplicità e la grazia con cui sono state scolpite le figure del Mahavir e degli animali.

 

7°g.  1/1/2012 Ellora – Aurangabad – Ajanta  

La cittadina di Aurangabad, che dista circa 30 km, fu la capitale di Aurangazeb, il grande imperatore Moghul del XVIII secolo; si assapora il fascino dell’India classica visitando il Bibi-ka-Maqbar, il “piccolo Taj Mahal” costruito da Aurangazeb per Rabia-Ud-Durrani, la sua prima moglie e la piscina sacra di Pancakki dove, accanto alla tomba del santo sufi Baba Shah Muzaffar, ancora oggi è in funzione un mulino del XVII secolo. Sulle colline a nord del ‘Piccolo Taj’ ci si reca a visitare delle interessanti grotte di meditazione buddiste che risalgono al VI e VII secolo. Lasciata Aurangabad si raggiunge il sito di Ajanta, che dista 102 km, con circa 2 ore di viaggio. Si alloggia alla MTDC Guest House dello Stato del Maharashtra, l’alloggio migliore disponibile.

 

8°g.  2/1 Ajanta – Jalgaon  

Il sito di Ajanta, costruito tra il II secolo a.C. e il III secolo d.C., rivela 30 grotte suddivise tra monasteri e 5 templi di preghiera. Le grotte di tradizione Hinayana sono piuttosto semplici e austere, mentre i 3 templi Mahayana e i monasteri di questa tradizione presentano stupendi affreschi, alcuni ottimamente preservati. Il sito rimase sconosciuto per secoli, e fu individuato per caso da dei coloni inglesi nel 1819. In serata ci si trasferisce a Jalgaon, che dista 52 km, dove si alloggia presso l’hotel Mahindra, il migliore disponibile.

 

9°g.  3/1 Jalgaon – Bhopal  

Si lascia Jalgaon in treno alle 6.24 del mattino arrivando a Bhopal, che dista 423 km, verso le 15.10. Un viaggio in treno in India è sempre anche un viaggio nel viaggio, ci si immerge nel ritmo tranquillo del paese attraversando zone molto rurali, con le stazioni che assomigliano più a dei mercati che a dei luoghi di transito. Giunti a Bhopal si ha a disposizione un nuovo veicolo privato con autista con cui fare una visita della città; si alloggia presso l’hotel Palash Residency, un bel ‘Heritage hotel’ posto in una posizione panoramica. Bhopal è una bella città ricca di verde costruita intorno a due grandi laghi artificiali dominati dalla collina di Shamla, in cui la preponderante presenza musulmana è evidenziata dalle tre grandi moschee, la maggiore delle quali, Taj-ul-Masjid, è la più grande dell’India.

 

10°g.  4/1 Bhopal: escursione a Sanchi e partenza per Varanasi  

A Sanchi, che dista 50 km da Bhopal, si trovano i famosi stupa, capolavori dell’arte Maurya costruiti nel II secolo a.C. dall’imperatore Ashoka, che era originario della vicina città di Vidisha. I grandi stupa sulla collina, considerevolmente restaurati dopo la riscoperta avvenuta nel XIX secolo da parte di militari britannici, conservano ancora le palizzate e le porte cardinali dei circuiti di circumambulazione originali. Sugli architravi delle porte magnifiche sculture rappresentano episodi delle vite precedenti del Buddha. Non lontano da  Sanchi ci si reca alle grotte di Udaygiri che rivelano una famosa rappresentazione di Varaha (Vishnu nella sua incarnazione in forma di cinghiale) e, nei pressi, si trova la colonna di Eliodoro, fatta erigere in onore di Vishnu da un ambasciatore alessandrino di Taxila (Pakistan) nel IX secolo a.C. per commemorare la sua conversione all’induismo. Si rientra quindi a Bhopal per prendere il treno della notte che parte alle 18.55 per Varanasi; la classe di cuccetta può essere AC2 o AC3 (ovvero, rispettivamente carrozza con aria condizionata con cuccette a castello o castello a 3 livelli; vengono fornite lenzuola pulite e coperte). Il tipo di cuccetta di cui si disporrà dipende dal momento dell’iscrizione al viaggio, perché i posti disponibili su AC2 vengono solitamente assegnati dalle ferrovie indiane parecchio tempo prima (i posti sono nominativi).

 

11°g.  5/1 Varanasi  

L’arrivo a Varanasi è previsto per le 11.10; si viene accolti alla stazione dal corrispondente locale di Amitaba e ci si trasferisce presso l’hotel Hindustani. Nel pomeriggio ci si tuffa nell’incredibile realtà della città vecchia di Varanasi, dove i vicoli sono così stretti che non circolano neppure i rikshò a pedali… ma dove riescono comunque a transitare vacche e bufali, con nonchalance, tra la moltitudine di gente e i banchetti che vendono di tutto. Colpiscono molto il visitatore i luoghi di cremazione, in particolare il più antico, dove tra tempietti, devoti, cani randagi, bovini e altissime cataste di legna polverosa ci sono sempre un gran numero di pire accese e spesso spuntano dai vicoli delle piccole processioni che portano fin qui i defunti: si dice che in questo posto, tra i punti più sacri di tutta l’India, le pire siano al lavoro da oltre 10.000 anni! Sarà molto interessante percorrere a piedi gli antichissimi Ghat, le grandi gradinate che portano al sacro Gange, e al calar del sole ci si potrà sedere sulle rive del fiume per osservare l’arati, uno  splendido rito officiata dai bramini vestiti con abiti da gran cerimonia tra i suoni di campanelle e salmodie vediche, con i bracieri fiammeggianti ruotati ad arte dagli officianti, mentre sul fiume scivolano i lumi appoggiati su foglie, un’offerta alla dea Ganga.

 

12°g.   6/1 Varanasi Bodhgaya  

Ci si alza presto per ammirare il sorgere del sole da una barca portata a remi sulle acque del fiume. Dopo colazione si parte con un veicolo privato alla volta di Bodhgaya, che dista circa 260 km, un viaggio di circa 6 ore. Si alloggia presso l’hotel Delta International o simile. La situazione a Bodhgaya sarà estremamente caotica e richiede un certo spirito di adattamento, ci si troverà mischiati a decine di migliaia di monaci e pellegrini accorsi per ricevere la trasmissione del Kalachakra dal Dalai Lama. Ma è una folla di persone pacifiche ed ispirate. Recarsi al Mahabodhi, lo Stupa dell’Illuminazione del Buddha, è sempre un’esperienza indimenticabile, ma in particolar modo lo sarà in questa ricorrenza, immergendosi nell’infinito vortice di persone che circumambulano ad ogni ora il giardino sacro, dove si trovano molti stupendi stupa, recitando mantra e preghiere. L’onda devozionale che pervade ogni cosa è semplicemente al di la di ogni forza descrittiva.

 

Per chi rientra:

 

13°g.  7/1 Bodhgaya – Patna – Delhi  

Si trascorre la mattina completando l’esplorazione di Bodhgaya, dove si potranno anche fare acquisti curiosando tra le moltissime bancarelle allestite nei pressi del Mahabodhi. Si parte quindi alla volta di Patna; si saluta qui la guida del viaggio. Per il rientro si verrà assisiti dagli operatori locali di Amitaba. Il volo della Jet Airways parte alle 19.20 con arrivo a Delhi alle 20.55. All’arrivo si viene ricevuti dal corrispondente locale di Amitaba e ci si trasferisce presso l’hotel Florence Inn, nella zona centrale della città.

 

14°g.  Domenica 8 gennaio, volo di rientro

 

Per chi segue l’estensione per il Kalachakra:

 

13°g. – 16°g. (7/1 – 10/1) Bodhgaya  

Il conferimento dell’iniziazione di Kalachakra da parte di S.S. il XIV Dalai Lama del Tibet inizia oggi e dura per tre giorni, di cui la parte finale si svolge il 9/1 in occasione del plenilunio. Il 10/1 verrà data una trasmissione per la lunga vita. La guida sarà a disposizione dei partecipanti per fornire chiarimenti e spiegazioni sui contenuti.

 

17°g.  11/1 Bodhgaya – Varanasi  

Si parte con un veicolo privato alla volta di Varanasi, un viaggio di circa 6 ore; si alloggia presso l’hotel Taj Gateway. Ci si reca al calar del sole nella città vecchia sul Ghat principale per godere della coloratissima cerimonia dell’arati, l’offerta dei devoti alla dea Ganga.

 

18°g.  12/1 Varanasi, escursione a Sarnath  

Chi lo desidera potrà alzarsi presto per andare ad ammirare dell’alba sul Gange con la barca. Dopo colazione ci si reca a Sarnath (circa 10 km), luogo legato alla memoria della prima predicazione del Buddha e centro di irradiazione della cultura buddista nel mondo. Il museo archeologico, il primo ad essere stato istituito in India, possiede inestimabili tesori d’arte dell’epoca Maurya (II secolo a.C.) e il Dhamekha Stupa nel Parco delle Gazzelle è di straordinaria suggestione; tutt’attorno vi sono monasteri buddisti di ogni tradizione. Si potrà anche visitare la scuola dell’organizzazione umanitaria del Progetto Alice diretta da Valentino Giacomin, che ha qui la propria sede principale. Il  Progetto Alice svolge la propria missione mettendo a disposizione delle ragazze e dei ragazzi dei villaggi una scuola non confessionale con un completo programma di istruzione ispirato ai principi di consapevolezza propri dell’insegnamento buddista, formando anche insegnanti per la diffusione della scolarizzazione nell’India rurale. La sede di Sarnath è molto bella, con centinaia di bambini dall’aspetto sorridente e sereno, belli, puliti e ordinati con le eleganti divise blu. Qui si trovano anche uno Stupa ed un tempio dedicato a Tara; il prossimo progetto è la costruzione di una grande statua di Maitreya. Rientrati in città, si avrà il tempo per un ultimo tuffo nell’incredibile realtà della città vecchia di Varanasi.

 

19°g.  13/1 Varanasi – Delhi  

Mattina a disposizione; si salutano i partecipanti che proseguono con il programma “La vita del Buddha”. Il volo per Delhi della Jet Airways parte alle 15.20 con arrivo alle 16.40 (orari da confermare); all’arrivo si viene ricevuti dal corrispondente locale di Amitaba e ci si trasferisce presso l’hotel Florence Inn, posizionato nella zona centrale.

 

20°g.  Sabato 14 gennaio, volo di rientro

 

Per chi prosegue con  l’estensione “La vita del Buddha”

 

19°g.  13/1 Varanasi – Kushinagar  

Si lascia Varanasi verso nord coprendo la distanza di 265 km per Kushinagar in circa 8 ore. Si alloggia presso l’hotel Lotus Nikko.

 

20°g.  14/1 Kushinagar  

Kushinagar è un tranquillo villaggio dove i resti di un antico Stupa segnano il luogo della cremazione del Buddha. Un giardino pieno di pace circonda il tempio dove una statua che lo ricorda sdraiato sul fianco destro, segna il punto in cui lasciò il corpo; nei pressi i resti di un antico Stupa indicano il luogo dove venne allestita la pira per la Sua cremazione. Kushinagar ispira momenti di tranquilla contemplazione; nel tempio spesso si svolgono piccole cerimonie eseguite dai pellegrini giunti fin qui da tutto il mondo.

 

21°g.  15/1 Kushinagar – Kapilvastu - Lumbini  

Si parte per Lumbini, un percorso di circa 170 km che richiede circa 6 ore; il paese è in territorio nepalese a poca distanza dal confine. Prima di varcare il confine si visita la parte indiana del sito di Kapilvastu, la capitale del regno dei Shakya di cui il padre di Gautama era il sovrano. A Kapilavastu c’era la reggia che ospitò il giovane principe tra gli agi e le delizie finché Siddharta decise di intraprendere il sentiero spirituale. Sistemazione presso l’hotel Lumbini Hokke.

 

22°g.  16/1 Lumbini   

Si dedica la giornata alle visite. A Lumbini nacque il Buddha; nel Giardino Sacro nel 1996 è stata portata alla luce una pietra che segna il punto esatto dove avvenne la nascita. Il sito è tranquillo ed è stata predisposta una vasta area protetta dove sono stati costruiti i monasteri di tante diverse tradizioni, molti dei quali interessanti da visitare; si ha così l’opportunità di vedere in un unico spazio i diversi stili dei templi buddisti dell’Asia.

 

La nascita del Buddha

Secondo la tradizione, il padre di Siddharta Gautama fu il re Shuddhodana e sua madre la regina Maya, che lo partorì nel parco di Lumbini, non lontano dalla città di Kapilavastu, capitale del piccolo regno dei Shakya. La data di nascita del Buddha è ancora oggetto di discussioni: secondo il pandit kashmiro Sakya Sri, che giunse in Tibet all’inizio del XIII secolo, il Buddha nacque  circa 2500 anni fa. Ciò concorda con la posizione generalmente accettata dalla tradizione Theravada ma, secondo alcuni studiosi tibetani, il Buddha apparve nel mondo più di 3000 anni fa.  C’è poi una terza opinione che fa risalire la nascita del Buddha all’VIII secolo a.C. Nonostante le contrastanti asserzioni sulla data di nascita del Buddha, la letteratura mostra generale accordo riguardo agli eventi principali della sua vita che, al di là della leggenda, esemplifica le immense potenzialità e capacità che sono intrinseche della natura umana. Si narra che Siddharta, dopo una serie innumerevole di esistenze in forma animale, umana e divina condotte compiendo azioni compassionevoli verso ogni essere vivente, fosse giunto all’ultima incarnazione durante la quale, per i meriti acquisiti, avrebbe conseguito l’Illuminazione e predicato la dottrina che ad essa conduce. Si racconta che egli, prima di rinascere nel parco di Lumbini, risiedesse nel paradiso di Tushita, il luogo in cui gli dei vivono in perfetta beatitudine. Qui, essendo maturato il tempo dell’ultima esistenza, decise di venire al mondo. La narrazione della nascita di Buddha è arricchita da particolari straordinari: egli nasce dal fianco destro della madre, la terra trema e soffiano leggere brezze che conducono nell’aria soavi profumi, mentre gli dei esprimono il loro compiacimento facendo cadere una pioggia di fiori di loto. La tradizione artistica raffigura generalmente questo avvenimento della vita di Buddha mostrando la madre Maya in piedi, sotto un albero, circondata dalle ancelle e sorretta dalla sorella, mentre il bimbo fuoriesce dal suo fianco. Al parto miracoloso partecipano anche due divinità del pantheon brahmanico: Brahma e Indra. Quest’ultimo accoglie il bimbo su un candido panno, a significare che la nascita di Gautama è un evento che coinvolge non solo le sorti del genere umano, ma l’intero cosmo. Gli stessi dei si prostrano dinnanzi al Buddha nascente poiché attendono ansiosi la predicazione del Dharma (la dottrina) che li renderà finalmente liberi. Al bambino vengono posti i nomi di Siddharta (Colui che ha raggiunto lo scopo) e di Gautama poichè egli deriva dalla stirpe brahmanica di Gotama. La mamma morì pochi giorni dopo il parto ed il bimbo venne allevato dalla sorella di lei, Mahaprajapati, che era, tra l’altro, la seconda moglie del re. Gautama era venuto al mondo recando sul proprio corpo dei segni straordinari che ne lasciavano intuire la grandezza. Interpretandoli, i veggenti che frequentavano il palazzo predissero a Shuddodana, il papà, che il bambino, qualora fosse rimasto nel mondo sarebbe divenuto un chakravartin, ossia un sovrano universale. Se diversamente, nel corso della sua esistenza, avesse deciso di abbandonare la vita di corte per intraprendere un sentiero spirituale, sarebbe giunto allo stato di Buddha perfettamente compiuto.

 

23°g.  17/1 Lumbini – Shravasti  

Prima di partire si visitano le rovine della parte nepalese di Kapilvastu. Si rientra quindi in India prosegundo per Shravasti, che dista 225 km, un viaggio di circa 6 ore; si alloggia presso l’hotel Lotus Nikko.

 

24°g.  18/1 Shravasti    

Shravasti fu capitale del Kosala ed è anche citata nel poema epico indiano della Mahabharata; le rovine di questa antica città sono venerate sia dai buddisti che dai jainisti perché qui predicò anche Mahavira, il loro maestro spirituale. Il Buddha vi risedette per 25 stagioni delle piogge, in un giardino nei pressi della città che gli fu donato da un ricco discepolo che, secondo la tradizione, per acquistare questo bel terreno dovette ricoprirlo di monete d’oro da consegnare poi al re. Qui si trovano i resti di diversi monasteri e uno Stupa costruito sul luogo in cui il Buddha compì dei miracoli.

 

25°g.  19/1 Shravasti – Lucknow  

Da Shravasti ci si sposta nella città di Lucknow, capitale dello stato dell’Uttar Pradesh che dista circa 220 km, un percorso di circa 6 ore; si alloggia presso l’hotel La Place Sarovar Portico. Lucknow è una città interessante, che per le sue caratteristiche culturali e ambientali si fregiava del nome di ‘Costantinopoli dell’India’.

 

26°g.  20/1 Lucknow - Delhi  

Il sito di maggior interesse a Lucknow è il complesso di Bara Imambara, costruito nel 1784, dove la sala principale a volta, costruita senza pilastri di supporto, è tra le più ampie che si conoscano realizzate con mezzi tradizionali; la grande moschea e la parte chiamata ‘il labirinto’  completano questo unico insieme. Il volo per Delhi della Jet Airways parte alle 21.25 con arrivo alle 22.25; all’aeroporto si viene ricevuti dal corrispondente locale di Amitaba e ci si trasferisce presso l’hotel Florence Inn, posizionato nella zona centrale.

 

27°g.  Sabato 21 gennaio, volo di rientro

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