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Da: sabato 20 ottobre 2012A: domenica 4 novembre 2012Durata: 16 giorni

INDIA 2012: Festival del Rajasthan - Matasya, Dussehara e Marwar

L’India è ricca di luoghi che ci introducono in una dimensione vicina alla leggenda, quasi sospesa al di fuori del tempo. Il Rajasthan, tra il deserto e le pianure gangetiche, è la regione maggiormente evocativa, ricca di storia e tradizioni. In questi territori i popoli guerrieri dei Rajput rajasthani sono riusciti a contrastare l’immenso potere degli imperatori islamici Moghal, preservando le tradizioni più antiche ma vivendo un continuo susseguirsi di battaglie e alleanze, costruendo città e palazzi che primeggiavano per lo splendore e la raffinatezza della arti. Oggi troviamo così un vasto insieme di testimonianze di inestimabile valore artistico, immerse in un bell’ambiente naturale dove il costume locale è rimasto legato alle tradizioni, sia nel vestire che nelle rappresentazioni di musica e danza.

Il viaggio porta nella maggior parte dei siti più importanti e include molte stupende località fuori dagli usuali circuiti turistici; soprattutto, si partecipa a tre interessanti festival godendo del meglio che il coloratissimo folclore del Rajasthan offre ai visitatori culturalmente attenti: saremo presenti per il Matasya a Alwar, il Dussehara a Kota e il  Marwar a Jodhpur.

 

Il percorso è molto completo. Si parte da Delhi seguendo un ampio anello che partendo verso sud per Alwar esplora le regioni orientali, ancora ricche di foreste, e quindi, sposandosi verso ovest, raggiunge gradatamente il deserto del Thar fino a Jaisalmer; da qui si riprende la via verso nord tornando via Bikaner e Mandawa a Delhi. Per gli spostamenti si utilizza un comodo veicolo privato dotato di aria condizionata con cui si segue l’intero circuito; si alloggia in hotel di qualità, di cui alcuni sono parte dell’esotico insieme degli “heritage hotels” indiani, di valore anche storico (il sito internet degli hotel è indicato nel programma).

 

Il periodo autunnale in cui si svolge è la stagione migliore per una visita, con il clima secco e mite;

 

Il festival di Matasya ad Alwar

Il Matsya è una delle ricorrenze più importanti della pittoresca cittadina rajasthana di Alwar, che è stata capitale di un potente regno Rajput. Situata tra le verdi colline di Aravali, che preservano alcune zone ancora selvagge dove vivono ancora le tigri, è ornata da un bel lago e ricorda ad ogni sguardo il passato glorioso, con l’imponente forte di Bala Quila e i molti palazzi in stile Rajput. In questo bel contesto nel corso del festival si svolgono diversi eventi interessanti con competizioni sportive, mostre e molte rappresentazioni di musiche e danze in costume che vendono tenute per la maggior parte nella serata, tra le 7 e 10.

 

Il festival di Dussehara a Kota

Kota è stata parte del regno Rajput di Bundi e in epoca più recente si emancipò nel1624 aprincipato indipendente, motivo che la rende molto interessante anche da un punto di vista architetturale e storico. Il festival di Dushera è una ricorrenza molto sentita localmente, vibrante di energia e colore. La motivazione della celebrazione è mitica, si festeggia il trionfo del dio Rama sul demone Ravana, uno dei passaggi più forti e amati della grande saga del Ramayana. Lo scontro decisivo che portò al trionfo del bene viene rappresentato in forme teatrali che sono vissute in prima persona con entusiasmo dai partecipanti, e spesso sia i vecchi che i bimbi cantano lodi e slogan in sostegno al loro dio; il momento più atteso è l’intervento decisivo dell’esercito delle scimmie capitanato da Hanuman. Il punto culminante si ha quando vengono date alle fiamme le grandissime effigi dei demoni, costruite in bambù e carta che contengono anche mortaretti. A contorno di questo evento si svolge una grande fiera del bestiame e si tengono diversi eventi minori.

 

Il festival di Marwar a Jodhpur

Con la luna piena del mese indù di ashwin si svolge il festival di Mawar a Jodhpur, l’affascinante ‘città azzurra’ del Rajasthan, chiamata così per il colore della case dei quartieri vecchi situati attorno alla poderosa reggia di Mehrangarh. La parte principale della ricorrenza sono le rappresentazioni di musiche, danze e canti popolari eseguite in stile classico maand, che evocano la parte romantica della vita dei principi rajastani e le loro gesta eroiche. E’ una grande celebrazione dove si incontra il meglio delle tradizioni folcloristiche  di questa coloratissima regione dell’India.

 

Programma del viaggio

 

1°g.  Sabato 20 ottobre, partenza per Delhi  

Per raggiungere Delhi Amitaba utilizza voli Lufthansa, Swiss, Jet o di altre compagnie scelte dai viaggiatori; la maggior parte dei voli giunge a Delhi nelle prime ore del mattino successivo. Se si preferisse o fosse utile per motivi di scelta del volo pernottare a notte a Delhi in andata e/o al ritorno (si suggerisce l’Ashok Country Resort) Amitaba organizza tutto quanto necessario in funzione delle richieste dei viaggiatori, incluso se richiesto una visita guidata della città.

 

2°g.  21/10 Delhi - Alwar  

Arrivo a Delhi e accoglienza in aeroporto da parte del corrispondente indiano di Amitaba. Si parte per Alwar; la tappa è di circa255 km e richiede all’incirca 4 ore. Ad Alwar si alloggia presso l’Alwar Bagh.

 

3°g.  22/10 Alwar: festival di Matsya  

Si dedica la giornata al festival e alle visite nella cittadina.

 

4°g.  23/10 Alwar – Kota  

Oggi si percorre la più lunga tappa del viaggio: 335 km, che richiedono da 6 a 7 ore. All’arrivo si alloggia presso l’Umed Bhawan Palace. A Kota i principali elementi di interesse storico e artistico sono il Palazzo che ospita oggi un interessante museo con miniature e diversi reperti di arte Rajput e il Jag Mandir, un bel palazzo edificato nel 1740 da una maharani, posizionato su un’isoletta del lago artificiale di Kishore.

 

5°g.  24/10 Kota: festival di Dusshara  

Si dedica la giornata al festival e alle visite nella cittadina.

 

6°g.  25/10 Kota – Menal – Bijapur  

Si lascia Kota in direzione di Menal, un villaggio dove si trova il magnifico tempio shivaita di Mahanal che risale all’XI secolo con alcune parti dell’VIII.  Si prosegue per Bijapur,  un villaggio tradizionale di bellezza bucolica immerso in una natura stupenda, un luogo che consente un bell’incontro con la vita serena dei villaggi dell’india. Si alloggia presso il castello del XVI secolo dove risiede la famiglia di lignaggio nobile (Castle Bijapur, un “Heritage hotel” ). La tappa è di 295 km attraverso una regione dove la natura è molto bella; richiede approssimativamente 5 ore.

 

7°g.  26/10 Bijapur - Chittogarh – Udaipur  

Cittorgarth conserva i resti di un immenso forte, il più celebre e cantato nelle saghe del Rajasthan per le sue vicende storiche, con le mura lunghe 5 chilometri che cingono un alto colle Giunti a Udaipur si alloggia presso il bellissimo Amet Haveli (una “Heritage Noble House”); la tappa è di circa 155 km e richiede da 3 a 4 ore..

 

8°g.  27/10 Udaipur  

Udaipur è una delle perle del Rajasthan, conosciuta come la “città dei laghi”, con il grandioso candido palazzo del Maharaja che si erge sulle acque. Si potrà percorrere in barca il lago Pichola, ai piedi del palazzo reale e dei Ghat, le scalinate per le abluzioni, visitando anche uno dei due palazzi lacustri, il Jag Mandir. Si completano le visite della città recandosi al palazzo del Maharaja ed al tempio di Jagdish.

 

9°g.  28/10 Udaipur – Ranakpur – Jodhpur  

Si fa tappa a Ranakpur, un tempio jainista che risale al XV secolo di rara bellezza, con ben 1444 colonne cesellate ognuna in modo diverso con raffinatezza estrema disposte in 29 sale tenute con meticolosa pulizia, dove i sacerdoti lucidano anche le pietre dei pavimenti. Il complesso sorge in un’area naturale selvaggia, di una pace assoluta, tra i suoni di piccoli cimbali mossi dal vento. Si prosegue quindi per Jodhpur, conosciuta come la “città blu” per il colore delle sue case: il forte del XV secolo che si erge imponente sulla città custodisce il magnifico palazzo dei grandi principi Rajput della dinastia dei Rathore, tra i più rinomati dell’India. La tappa è di circa 300 km e richiede un massimo di 7 ore; si alloggia all’hotel Ratan Vilas (una “Heritage Noble House”).

 

10°g.  29/10 Jodhpur: festival di Marwar  

Si dedica la giornata al festival e alle visite nella città.

 

11°g.  30/10 Jodhpur – Jaisalmer  

Jaisalmer dista 285 km, un percorso che richiede da 5 a 6 ore. Questa magnifica città è la perla del deserto del Thar, cinta da mura di pietra color ocra si erge su di un colle e preserva pienamente il fascino della grandiosa capitale del deserto dei tempi passati. Si alloggia al Gorbandh Palace.

 

12°g.  31/10 Jaisalmer  

Oltre al piacere di passeggiare tra le viuzze di una città fuori dal tempo, si potranno visitare gli Haveli più significativi, tra cui quelli di Salim Singh, Patwon e Nathmalji, il magnifico tempio jainista di Parswanath, che offre un incredibile esempio di qualità degli intarsi su pietra, con figure particolarmente belle di uomini ed animali, il forte e la cittadella. Nel tardo pomeriggio ci si reca alle dune di Sam, nel deserto del Thar circa 40 km ad ovest della città, dove chi lo desidera potrà fare  un’escursione con i cammelli.

 

13°g.  1/11 Jaisalmer – Bikaner  

Si parte per Bikaner, una lunga tappa di 325 km attraverso il deserto rajasthano, che richiede al massimo 6 ore di guida. Ci si reca a visitare la fortezza di Junagarth, edificata nel XVI secolo, che contiene magnifici palazzi molti dei quali visitabili, e il tempio di Bhadeshwar. Si alloggia all’hotel Laxmi Niwas Palace.

 

14°g.  2/11 Bikaner – Mandawa  

Nei pressi della città si sosta per una visita al tempio di Deshnok, dedicato alla figura di un mistico che incarnava la dea Durga dove si venerano anche i …topi, perché sono considerati reincarnazioni di devoti della dea. Mandawa dista da Bikaner circa 200 km, un trasferimento di circa 4 ore. Situata al centro della regione rajasthana di Shekhawati, ai margini del grande deserto del Thar, è una cittadina dove la modernità non è ancora giunta e offre la possibilità di visitare molti haveli, le tipiche magioni costruite dai nobili e dai mercanti con una profusione di dipinti e intarsi. Si alloggia all’hotel Castle (un “Heritage Noble Castle”).

 

15°g.  3/11 Mandawa – Delhi e volo di rientro  

Delhi dista 260 km in direzione nord est, un trasferimento di 5 o 6 ore. Giunti nella capitale in funzione dell’orario di partenza del volo di rientro si va direttamente in aeroporto o ci si reca prima a fare un giro in città. Si avrà a disposizione autista e veicolo fino al momento della partenza.

 

16°g.  Domenica 4 novembre, arrivo a destinazione

 

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