Informazioni utili

Da: venerdì 28 dicembre 2012A: domenica 6 gennaio 2013Durata: da 10 a 17 giorni

Estensione finale a: domenica 13 gennaio 2013

INDIA 2012: Kerala e Tamil Nadu

Viaggio nel Kerala, una regione dell'India che si affaccia sull’Oceano Indiano, considerata il luogo più rilassante dell’India e abitata da gente nota per la tranquilla pacatezza, dove ci si immerge in uno stupendo insieme di lussureggiante natura tropicale, spiagge, laghi e lagune vicine alla costa.

E’ poi prevista un’estensione molto bella con cui si visita in modo approfondito l’interessantissima regione del Tamil Nadu, seguendo un tragitto che da Cocin giunge fino a Chennai (Madras) taccando le principali località d’interesse.

La stagione è ideale con un clima piacevolmente caldo e secco; a Kovalam si hanno usualmente temperature tra i 24° e i 30°C. Per gli spostamenti si utilizza un comodo pulmino privato dotato di aria condizionata e gli hotel sono di buona qualità.

 

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Il viaggio inizia da Kovalam, dove si sosta per cinque notti in un hotel che offre trattamenti ayurvedici posto su una spiaggia tra le più belle e pittoresche dell’India. Il Kerala infatti è anche conosciuto per la qualità della propria cultura ayurvedica, l’antica medicina indiana di cui oggi si stanno riscoprendo le eccellenti qualità e apprezzando i massaggi eseguiti con oli ed essenze profumate. Durante la permanenza in questo centro, oltre al piacere di fare dei bagni nell’oceano, nelle piscine e godersi il sole, si potranno così sperimentare i massaggi terapeutici o recarsi al vicinissimo villaggio di Kovalam, dove s’incontra un’atmosfera viva con anche tanti interessanti negozietti, o alla vicina capitale di Trivandrum, una città che offre l’atmosfera di un grande villaggio. Per la notte di Capodanno è prevista una grande festa sulla spiaggia con banchetto, spettacoli e fuochi d’artificio, divertente e di stile marcatamente indiano. Si lascia quindi Kovalam arrivando ad Allapay, dove si esplorano lagune, canali e mare interno utilizzando una comoda casa galleggiante su cui si pernotta si e consumano i pasti. Si prosegue quindi per la pittoresca città di Cocin, uno dei centri più interessanti del Kerala; anche qui si alloggia in un hotel che offre servizi di ayurveda. Si rientra da qui in Italia o si può proseguire con Ajit Singh Shekhawat per il Tamil Nadu.

L’estensione nel Tamil Nadu segue un grande arco che porta inizialmente nella città di Madurai e da qui esplora l’intera regione risalendo gradatamente verso nord fino a Chennai. Nella descrizione del ‘Programma di viaggio’ sono riportati molti dettagli inerenti ai luoghi. In sintesi, si avrà l’opportunità di avvicinare il caleidoscopico e profondo mondo culturale di questa regione, che ha preservato nel modo più puro e intenso il cuore essenziale dell’induismo. Ci si immerge in una profusione di magnifici templi e luoghi santi dove da secoli affluiscono moltitudini di pellegrini e si potrà assistere a diverse coloratissime celebrazioni e rituali, oltre a esplorare luoghi meno conosciuti ma preziosi, tutto nel cotesto unico per vivacità umana che solo l’India può offrire.

 

Alcune note sul Kerala

Il Kerala è una lunga, verdissima striscia di terra situata sulla costa sud occidentale dell’India, dove la natura è molto rigogliosa: campi di riso, boschi di mango, di anacardi e palmeti di noci di cocco si alternano a fitte foreste tropicali che si estendono fino ai monti che ad oriente formano una barriera naturale separandola dal resto del subcontinente indiano. Questa peculiare conformazione ha contribuito a proteggere nel tempo la zona dalle invasioni e sconvolgimenti che hanno coinvolto la maggior parte delle altre popolazioni dell’India. Gli abitanti sono sempre stati protesi ai contatti via mare con il resto del mondo, e in Kerala vive tutt’ora una comunità di discendenti di palestinesi giunti qui 2000 anni or sono. La posizione dei porti del Kerala, situati sul lembo più meridionale dell’India a metà strada tra Europa e Cina, ne ha fatto un punto di incontro e scambi commerciali nei millenni: dai tempi più antichi, con fenici, romani, arabi e cinesi e quindi con le potenze coloniali europee. Ancora oggi i pescatori, per esempio, usano le reti costruite alla maniera cinese. Grazie a queste radici il Kerala offre un panorama culturale arricchito di una visione del mondo cosmopolita, dove nella matrice indiana si sono fusi tratti diversi. La storia ha fatto della gente del Kerala un popolo intraprendente e di viaggiatori, che ha saputo anche cogliere le opportunità offerte dalla grande estensione dell’impero britannico di cui era parte, formando comunità in varie parti del mondo.

Il Kerala, nell’ambito dell’Unione Indiana, è stato costituito con gli attuali confini tra il ’56 e il ’57; vi venne eletto un governo locale molto incline allo sviluppo delle politiche sociali, tanto che qui il livello d’istruzione è tra i più elevati dell’India. Tutti i visitatori che vi si recano restano colpiti dall’atmosfera particolarmente rilassante data dall’ambiente naturale, dal clima e dalla pacatezza della gente.

 

Alcune note sul Tamil Nadu

Il Tamil Nadu è una parte dell’India dove l’influenza mussulmana è arrivata solo marginalmente, dove i riti arcaici dell’induismo si sono conservati in modo integro e si trovano i complessi templari più maestosi del subcontinente. Qui troviamo una miriade di siti di importanza storica e mistica, dalla città santa di Kanchipuram, che dal IX secolo è sede di un Acharya, ai templi dei pianeti dell’astrologia vedica. Da Madurai, Tirunchirapalli, Thanjavur, Swamimalai e Mahabalipuram: è un mondo ricco di interesse sia per la profondità dei miti e delle leggende, rese immortali nelle inimmaginabili rappresentazioni in pietra e sculture di gran pregio artistico che ornano con profusione i templi, che per la vivacità religiosa che si manifesta nelle cerimonie e nelle feste, e anche negli Ashram, come ad Auroville, nonché per la diversità culturale che riscontriamo a Pondicherry e nella regione di Chettinad. Il viaggio porta nella gran parte dei siti più belli seguendo un percorso che ne rivela alcuni dei luoghi più segreti.

 

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Programma del viaggio

 

1°g.  Venerdì 28 dicembre, partenza per Trivandrum in India  

Per arrivare in Kerala Amitaba utilizza solitamente voli della Emirates, Jet Airways e Qatar; tutte queste compagnie dispongono anche di convenienti collegamenti per il ritorno, sia da Cocin che da Chennai per chi segue l’estensione. La maggior parte dei voli giunge a Trivandrum nelle prime ore del mattino successivo. Se si preferisse o fosse utile per motivi di scelta del volo utilizzare una data di partenza e/o di ritorno diversa Amitaba organizza tutto quanto necessario in funzione delle richieste dei viaggiatori: prenotazione volo e tutti i servizi a terra.

 

2°g.    29/12 Trivandrum – Kovalam  

Arrivo a Trivandrum dove si viene ricevuti dal corrispondente locale di Amitaba; trasferimento presso l’hotel Uday Samudra a Kovalam, dove è in attesa dei partecipanti la guida del viaggio.

 

3°g. – 6°g. (30/12 – 2/1/’13) Kovalam  

Si trascorrono quattro giorni di tranquillo relax a Kovalam, per godere del clima tropicale, fare dei bagni o concedersi dei trattamenti di massaggio ayurvedico. Chi lo desidera può recarsi a visitare il villaggio di Kovalam, dove si trovano anche molti bei negozietti, o alla città di Trivandrum. La guida, Ajit Singh Shekhawat, potrà coordinare queste richieste. La sera del 31 dicembre si partecipa a una grande festa sulla spiaggia antistante l’hotel, con grandi varietà di cibi, spettacoli e a volte anche fuochi d’artificio, animata dalla spontanea e tranquilla allegria della gente.

 

7°g.  3/1 Kovalam – Allapay  

Un piacevole viaggio attraverso la bella natura del Kerala utilizzando un pulmino privato porta in circa 4 ore ad Allepey (180 km), dove ci si sistema in una comoda House Boat, una casa galleggiante. Allepey è una cittadina dove si trovano alcuni templi e chiese cristiane, situata tra l’oceano e una miriade di laghi e fiumi d’acqua dolce contornati da una rigogliosa natura tropicale, dove sono ormeggiate le case galleggianti. Un gradevolissimo territorio da esplorare con la barca.

 

8°g.  4/1 Allapay – Cocin  

Tornati all’approdo si raggiunge in pulmino la cittadina di Cochin, che dista circa 80 km, un gradevole viaggio di due ore circa. Posta sulle costa dell’oceano con una bella spiaggia tropicale ornata da un antico forte, Cochin rivela la natura cosmopolita del Kerala con la presenza di molte case di vecchio stile europeo, chiese e anche sinagoghe. Un luogo dove è gradevolissimo e rilassante anche solo passeggiare, curiosando tra mercatini e negozietti. Si alloggia all’hotel Fort House (http://www.hotelforthouse.com). Alla sera si assiste ad un programma di danze Kathakali, l’antica arte espressiva del Kerala.

 

 

Per chi rientra:

 

9°g.  5/1 Cocin  

Giornata a disposizione a Cochin; l’utilizzo della stanza è previsto anche per la notte di oggi. L’hotel è tranquillo e posto sul mare; vengono effettuati anche trattamenti ayurvedici e massaggi professionali.

 

10°g.  Domenica 6 gennaio, volo di rientro

 

 

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Tamil Nadu

 

Per chi si reca in Tamil Nadu:

 

9°g.  5/1 Cocin – Madurai  

Madurai dista 315 km, un percorso di circa 6 o 7 ore che consente di assaporare la bellezza dell’entroterra del Kerala. Oltre i monti che ne delimitano i confini si entra nel Tamil Nadu, un territorio molto più arido e di cultura più marcatamente induista. A Madurai ci si sistema presso l’hotel Fortune Pandiyan. Ci si reca al tempio di Menakashi dedicato al dio Shiva; ha una storia di 2000 anni che risale ai tempi della dinastia dei Panda, e la costruzione nella forma attuale con le quattro torri perimetrali decorate con migliaia di statue è dovuta alla dinastia dei Nayaks del XVI secolo. Vi si svolgono continuamente cerimonie religiose e rituali a cui è molto interessante assistere,  un luogo eccezionale per ammirare il colorato vigore induista; in particolare alla sera quando viene portata a spalla dai bramini con un seguito di devoti e tridenti fiammeggianti l’effige di Shiva per condurla tra il rullare di tamburi nel tempio della dea Parbati, sua consorte, per trascorrervi la notte.

 

10°g.  6/1 Madurai – Tiruchirapalli  

Prima di lasciare la città si visita il palazzo di Tirumala Nayak, che impressiona per i grandi colonnati. Si parte quindi per Tiruchirapalli; sul percorso si sosta a Karaikudi, il villaggio principale della regione di Chettinad, una zona rurale che ha una storia particolare perché è la patria della comunità dei Nattukottai Chettiars, una ricca comunità di finanzieri che ramificò i propri interessi in tutta l’Asia. Questi benestanti personaggi hanno edificato un gran numero di dimore di classe, rivaleggiando tra loro e sviluppando un particolare stile, e molte di queste si possono oggi visitare, tra cui il palazzo di Kanadikathanm. Proseguendo, con un breve deviazione ci si immerge in un bucolico ambiente rurale arrivando allo sconosciuto tempio di Allankudi Ayenand: si entra in un bosco elfico dove un gran numero di bizzarre statue di cavalli e altri soggetti con anche alcune tematiche tantriche accompagnano ad un altare silvestre dove, oltre a statue più classiche, si vedono diversi ex voto. Giunti a Tiruchirapalli si alloggia presso l’hotel Sangam; la tappa è di circa 220 km.

 

11°g.  7/1 Tiruchirapalli – Thanjavur  

Visita dell’imponente complesso templare (si potrebbe definirlo una città) di Sri Ranganathswamy, famoso per le 7 mura concentriche attorno al tempio centrale ornate da 21 torri, edificato tra il XIII e il XIV secolo. E’ un luogo molto frequentato da stuoli di pellegrini e nelle parti più esterne assomiglia quasi più a un mercato che a un luogo di culto; un insieme stupendamente indiano. Ci si reca successivamente a vicino monte di Arulmigu Thayumanasamy; solitamente si viene accolti da un ben decorato elefante, a ricordo di Ganesh, che per buon auspicio a chi vuole in cambio di una moneta tocca la testa con la proboscide – un rito che in Tamil è abbastanza frequente. Lungo le gradinate si trovano alcuni templi anche rupestri e dalla cima  si gode di una bella visuale verso la città e il tempio. Ci si trasferisce quindi a Thanjavur, che dista circa 65 km, dove si alloggia presso l’Ideal River View.

 

12°g.  8/1 Thanjavur – Swamimalai  

Thanjavur è l’antica capitale della dinastia Chola; vi si trova il tempio shivaita di Brihadishwara edificato nell’XI secolo, che è stato paragonato per la maestosità della sua struttura alle cattedrali europee; dopo la visita ci si reca anche al Palazzo. Si prosegue per Swamimalai, che dista circa 40 km, dove si trova un tempio dedicato a Muruga (o Skanda), figlio di Shiva, che sorge su di una collinetta artificiale a cui si accede salendo 60 gradini che rappresentano il ciclo di sessant’anni. E’ uno dei 6 siti principali dedicati a Muruga ed è particolarmente significativo perché si dice essere il luogo dove egli diviene “guru” di suo padre, trasmettendogli il segreto del Pranava (l’Omkara – il suono primordiale) che Shiva aveva scordato. Una tradizione che simboleggia probabilmente una rivalutazione delle antiche tradizioni dravidiche rispetto a quelle ortodosse brahmaniche. Si alloggia presso l’hotel Indeco. Swamimalai è nel cuore di una regione tra le più affascinanti dell’India, che letteralmente pullula di siti di primario interesse con anche molti templi dedicati alle entità astrali.

 

13°g.  9/1 Swamimalai  

La maggior parte dei siti più importanti è nei dintorni o nella vicina città santa di Kumbakonam. Tra i principali si visitano il Tirunageshwaram, luogo di culto del pianeta Rahu: l’influenza di Rahu e Ketu, ovvero delle eclissi, secondo l’astrologia può essere drammatica, e questo tempio è il sito più importante dove compiere gli appropriati riti di pacificazione. Si prosegue per Kanjanur Sukran, luogo di culto del pianeta Venere. Qui il dio Brahma ebbe la visione del matrimonio tra il dio Shiva e Parvati; in seguito il luogo divenne famoso per la il culto del pianeta Venere, simbolo della vita sessuale e della procreazione. Si visitano poi i siti di Alangudi (Giove), con il tempio di Sri Abathsagayeswara (ovvero ‘il signore che elargisce benedizioni’, caratteristica che rispecchia gli effetti del pianeta), e di Suryanal Koil, con il tempio dedicato al sole. Il dio Surya (Sole) è considerato dai devoti la divinità suprema del pantheon indù, nella sua iconografia sono raffigurati simbolicamente tutti i concetti fondamentali dell’astronomia e dell’astrologia, è considerato il principale pianeta ed è proprio Surya che conferisce agli altri pianeti le loro caratteristiche peculiari. Completa il percorso la visita del tempio vishvaita di Sri Sarangapani Swami.

 

14°g.  10/1 Swamimalai - Chidambaram – Pondicherry  

Chidambaram dista circa 75 km; in questa località si trova il famoso tempio di Shiva Nataraja, il signore della danza cosmica che dà inizio, sviluppa e distrugge l’universo, e vi si celebra l’onnipervadente elemento dello spazio. Letteralmente Chidambaram significa ‘il fluire della coscienza’. Oltre a essere uno dei più bei complessi templari dell’India, questo luogo è importante nella tradizione vedica perché secondo i saggi custodisce l’invisibile lingam dell’etere. Il complesso è altrettanto famoso per il tempio di Gopuram dove è rappresentata la danza di bharatnathyam che riepiloga con le 108 posture di Nataraja lo sviluppo dell’universo; impressiona il visitatore anche la sala delle mille colonne. Completata la visita si prosegue Auroville, fondata nel 1968 attorno al Matrimandir secondo un progetto delineato dall’architetto francese Roger Arger; lo scopo è la realizzazione di una sorta di città ideale basata sui principi promulgati da Aurobindo. Si arriva quindi a Pondicherry (circa 80 km da Chidambaram); questa cittadina è stata un’enclave della Francia fino al 1954, quando è entrata a far parte dell’India indipendente, e nella zona vivono ancora circa 10.000 persone di origine francese e si riscontrano caratteri culturali unici. Si visita il celebre ashram di Aurobindo e il vicino tempio di Ganesh; si alloggia presso l’hotel Anandha Inn.

 

15°g.  11/1 Pondicherry - Kanchipuram – Mahabalipuram  

Kanchipuram, situata a circa km 135 verso nord, è una delle 7 città sacre dell’induismo, famosa anche per la produzione della seta. Vi si trova un gran numero di templi; tra i principali vi sono quello di Ekambaranathar, dedicato all’elemento terra, il Vaikundaperumal, edificato tra il VII e il IX secolo, dedicato a Vishnu, il Kamakshiamman che risale al XV secolo, dedicato a Parvati, uno dei tre siti principali dell’India per il culto della Shakti, e il Varadarajaswami, anche questo dedicato a Vishnu, famoso per la grande sala sostenuta da cento pilastri e la qualità dei bassorilievi. Terminate le visite si prosegue per Mahabalipuram (65 km), antico porto della dinastia Chola; rinomata per la sua bella spiaggia, era conosciuta come la città delle 7 pagode. Si alloggia presso l’Ideal Beach Resort.

 

16°g.  12/1 Mahabalipuram – Chennai (Madras)  

Mahabalipuram è famosa per i templi di piccole dimensioni, prototipi architettonici ideali in scala dei templi dravidici che sono stati presi a esempio per la costruzione dei complessi templari del sud India. Di particolare bellezza è il tempio di Shiva, costruito nel VII secolo, che sorge sulle sabbie di fronte all’oceano, dichiarato dall’Unesco “patrimonio dell’umanità”. In loco si trovano anche magnifici bassorilievi scolpiti sulla roccia, tra i quali la splendida e famosa rappresentazione della discesa della Ganga, uno dei bassorilievi rupestri più declamati, entrato a far parte del repertorio fotografico dell’India. Completate le visite ci si trasferisce a Chennai, un tragitto di circa un’ora, dove si alloggia presso l’hotel Radha Regent. Tempo permettendo, ci si reca a visitare il tempio di Kabaleeswar.

 

17°g. Domenica 13 gennaio, volo di rientro

 

 

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