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Da: sabato 9 novembre 2013A: sabato 23 novembre 2013Durata: 15 giorni

INDIA 2013: Tesori del Madya Pradesh e del Maharashtra

Il tour parte da Delhi e conduce nel cuore dell’India per una visita di luoghi celebri, da Gwalior ad Ajanta ed Ellora, portando a scoprire anche un gran numero di siti fuori dai circuiti del turismo, e, forse, anche fuori dal divenire del tempo. Si resterà basiti dal sopraffino valore artistico dei palazzi di Datia, Orchha, Mandu e Burthanpur e forse ancor più dall’intenso valore culturale e religioso che traspira nelle città sante di Bateshwar, Ujjain, Maheshwar e Omkareshwar.

Ellora, il Kailash Ajanta, un tempio Ajanta
Ellora, il Kailash
Ajanta, un tempio
Ajanta

Un percorso completo, ideale per chi desidera conoscere le parti più vere dell’India, ma che fruisce di strutture alberghiere comode inclusi diversi hotel ‘heritage’. Per i trasporti vengono utilizzati comodi pulmini privati e si prevede un tratto diurno in treno (poco più di 3 ore); tutti i servizi locali (vitto, guida, ingressi, trasporti) e assicurazione di viaggio sono inclusi.

 

 

Gwalior, il forte Datia Orchha
Gwalior, il forte
Datia
Orchha

Programma del viaggio

 

1°g.  Sabato 9 novembre, partenza per Delhi  

 

2°g.  10/11 Delhi  

All’arrivo sono in attesa dei partecipanti la guida e il corrispondente indiano di Amitaba; trasferimento presso l’hotel Ashok Country Resort (www.ashokcountryresort.com); giornata di riposo. Su richiesta può essere organizzata una visita guidata di Delhi.

 

3°g.  11/11 Delhi – Bateshwar  

Si lascia Delhi con un pulmino privato in direzione sud arrivando con 4 - 5 ore di viaggio a Bateshwar, situata a sud est di Agra su di un’ansa del fiume Yamuna, un luogo di pellegrinaggio che dista circa 285 km. Il sito è prezioso sia agli induisti che ai jainisti, con il tempio principale di Bateshwarnath dedicato al dio Shiva e i templi jainismi di Shouripur posti un poco più a nord; è un luogo ricco di leggende, abitato da circa 5000 anni, con resti di case nobiliari e haveli che testimoniano i passaggi storici e di stile con decine di tempietti che sovrastano i lunghi ghat, le gradinate che consentono ai pellegrini di bagnarsi nel fiume. Si alloggia nei pressi di Bateshwar presso il Chambal Safari Lodge (www.chambalsafaris.com/index.html), una casa tradizionale immersa in una riserva naturale all’imbocco della vallata di Chambal.

 

4°g.  12/11 Bateshwar – Gwalior  

Si inizia la giornata esplorando in barca le tranquille acque del panoramico fiume Chambal, un luogo dove si vede un gran numero di animali, inclusi i delfini di acqua dolce. Si parte quindi per Gwalior, che dista circa 160 km, un viaggio di 3 - 4 ore; qui si alloggia presso l’Usha Kiran Palace, un “heritage hotel” (www.tajhotels.com/leisure/usha%20kiran%20Palace,gwalior/default.htm). Si iniziano le visite con il celebre palazzo del Maharaja, il Man Singh; si sale quindi allo storico forte posto sul colle che domina la cittadina, che si raggiunge risalendo una valle contornata da ripide falesie che rivelano splendidi templi rupestri e statue jainisti, capolavori di scultura. Sulla vasta spianata sopra la collina si trovano anche alcuni antichissimi templi.

 

5°g.  13/11 Gwalior – Datia – Sonagiri - Orchha  

Lasciata Gwalior, dopo una cinquantina di chilometri si arriva a Datia, dove si trova il Palazzo Govinda costruito nel 1620 da Bir Singh, vero gioiello dell’architettura indiana costruito ispirandosi a un gigantesco mandala, che si erge tra un laghetto e le case ammassate del paese. Ci si reca quindi a Sonagiri, dove si ammirano diversi templi jainisti, e si prosegue per Orchha; lo spostamento è di circa 160 km in tutto, 3 - 4 ore di viaggio. Si alloggia presso l’Orchha Resort (www.orchharesort.com).

 

6°g.  14/11 Orchha  

Orchha, vero microcosmo di quanto di bello e sincero l’India può offrire, è un tranquillo villaggio che nel XVII secolo fu la capitale di un regno Bundela creato dal condottiero rajput Bir Singh Deo sotto la protezione dei Moghul. Del suo periodo d’oro restano palazzi e templi di grande bellezza, tra cui il Palazzo Jahangir, costruito per una visita dell’imperatore, in un caratteristico stile dove elementi architettonici induisti si integrano in un’architettura d’impronta moghul.

 

7°g.  15/11 Orchha – Jhansi – Bhopal; Sanchi  

Si raggiunge la vicina stazione di Jhansi (25 km) dove si prende il treno per Bhopal alle 10.50; l’arrivo è previsto alle 14.10. Giunti a Bhopal ci si reca con un pulmino privato a Sanchi, che dista circa 50 km, dove su di una collina si trovano i grandi Stupa, capolavori dell’arte Maurya fatti costruire nel II secolo a.C. dall’imperatore Ashoka, originario della vicina città di Vidisha, considerevolmente restaurati dopo la riscoperta avvenuta nel XIX secolo da parte di militari britannici. Le palizzate e le porte cardinali dei circuiti di circumambulazione sono quelle originali; sugli architravi delle porte si osservano magnifiche sculture che rappresentano episodi delle vite precedenti del Buddha. Dopo le visite si rientra a Bhopal, dove si alloggia presso il Noor us Sabha Palace, un “heritage hotel” (www.noorussabahpalace.com).

 

8°g.  16/11 Bhopal – Ujjain – Amla  

La città santa di Ujjain dista circa 200 km, un tragitto che richiede da 4 a 5 ore di guida. E’ uno dei centri spirituali principali dell’India, situata in uno dei punti del subcontinente dove secondo la tradizione caddero le gocce del nettare dell’immortalità: motivo per cui è una delle quattro località in cui periodicamente si svolge il colossale raduno del Kumbhamela. E’ molto interessante da visitare: troviamo la vivacità che si riscontra nella cultura tradizionale induista, ancora immune dalle trasformazioni imposte dalla veloce modernizzazione. Testimonia l’importanza culturale di Ujjain anche la circostanza che la sua longitudine costituisce il meridiano di origine nei calcoli orari dell’astronomia indiana tradizionale; l’osservatorio astronomico costruito qui nel 1733 dal Maharaja Jai Singh II, che edificò anche i due famosi osservatori di Jaipur e Varanasi, a differenza di questi ultimi due è ancora attivo. Si iniziano le visite dal tempio di Mahakaleshwar, che contiene uno dei due Jotyrlingam del Madya Pradesh, simbolo della inestinguibile forza generatrice del dio Shiva. Ci si reca quindi al Ramghat, gli argini del fiume sacro Shipra costellati di tempietti e Ashram, dove avvengono, quotidianamente e in occasioni delle grandi feste religiose, i riti di purificazione dei fedeli. Si lascia quindi la città per Amla (45 km), dove si alloggia presso il Fort Amla, residenza del Maharaja (www.fortamla.com/index.htm).

 

9°g.  17/11 Amla – Dhar – Mandu  

Mandu, posta in magnifica posizione a 650 metri di quota, dista circa 155 km, 3 - 4 ore di viaggio; sul percorso si sosta a visitare il forte di Dhar. Arrivati a Mandu, dove si alloggia presso il Malwa Resort (www.mptourism.com/web/explore/accomodation.aspx?destination=mandu), si inizia a esplorare lo straordinario ambiente naturale e artistico di questo magico altipiano costituito da una propaggine dei monti Vindhya, 200 ettari di natura incontaminata che si affacciano sulla valle della Narmada che scorre verso occidente e sulla pianura del Deccan, che si estende verso sud a perdita d’occhio.

 

Fiume Narmada Maheshwar Mandu, Hosang Shah
Fiume Narmada
Maheshwar
Mandu, Hosang Shah
 

 

10°g.  18/11 Mandu  

A Mandu si trova un grande complesso di palazzi, moschee e mausolei di architettura afgana del XV e XVI secolo risalenti alla dinastia afgana dei Ghauri, che conquistò l’indipendenza nel 1401 dal sultanato di Delhi, e si dedicò a una lunga stagione di straordinarie realizzazioni architettoniche che proseguì con la dinastia dei Khalji e, dopo la conquista della roccaforte da parte di Akbar, con quella dei Moghul, il cui sultano Jahangir elesse Mandu a scenario di alcuni tra i più sfarzosi eventi di celebrazione della sua grandezza. Tra i molti capolavori architettonici, collocati in un ambiente naturale di straordinaria bellezza e quiete, si visitano il mausoleo marmoreo di Hoshang Shah, costruito nella metà del XV secolo e importante fonte d’ispirazione per la costruzione del Taj Mahal, il Padiglione di Rupamati, a strapiombo sulla valle della Narmada e battuto dai venti, legato alle memorie del tragico destino d’amore e morte del sultano Khalji Baz Bahadur e di Rupamati, la fanciulla dalla voce d’argento: certamente uno tra i luoghi più belli e romantici del mondo. Quindi il Recinto Reale con il Palazzo della Nave, la Grande Moschea, il tempio di Nilakanth e il Rewa Kund.

 

11°g.  19/11 Mandu – Maheshwar  

Maheshwar dista 50 km e si raggiunge in meno di due ore di viaggio; si potrà così partire con tranquillità e godere di un’ultima visita dei siti che si sono maggiormente apprezzati. Posto sulle rive della Narmada, Maheshwar è un luogo legato alla memoria di Rani Ahilya Bhai, una principessa vissuta nel XVIII secolo ancora oggi straordinariamente venerata per le molte opere benefiche, tra cui i molti restauri di templi e luoghi sacri finanziati durante la sua vita. Questo piccolo gioiello di architettura preziosamente ornato e incastonato nella riva del fiume, che raggiunge in quel punto una vasta ampiezza, consiste di un’alta cinta di mura con alcune verande sui sottostanti ghat che contornano due templi e un piccolo borgo con la modesta dimora della Rani; il fascino del luogo è indimenticabile. La Rani diede anche impulso a una industria locale di artigianato tessile, che fa ancora oggi della cittadina un importante centro per la manifattura di caratteristici tessuti in seta e cotone. Si alloggia presso il Narmada Retreat (www.mptourism.com/web/explore/accomodation.aspx?destination=maheshwar).

 

12°g.  20/11 Maheshwar - Omkareshwar – Burhanpur  

Ci si reca ad Omkareshwar, sito del tempio shivaita di Shri Omkareshwar Mahadev, collocato su un’isola della Narmada, che ospita l’altro dei due Jotirlingam del Madya Pradesh, costante oggetto di venerazione da parte di una folla interminabile di pellegrini. Si prosegue quindi per Burhampur, una cittadina sulle rive del fiume Tapti dall’intenso passato storico che traspare dai palazzi, in particolare il celebre Shahi Qila che si affaccia sul fiume Tapti; si alloggia presso il Tapti Resort (www.mptourism.com/web/explore/accomodation.aspx?destination=Burhanpur). La Tappa è di 203 km, 4 - 5 ore di viaggio.

 

13°g.  21/11 Burhanpur – Ajanta – Ellora  

Ajanta dista circa 130 km, 2 - 3 ore di viaggio. Il sito, costruito tra il II secolo a.C. e il III secolo d.C., rivela 30 grotte suddivise tra monasteri e 5 templi di preghiera. Le grotte di tradizione Hinayana sono piuttosto semplici e austere, mentre i 3 templi Mahayana e i monasteri di questa tradizione presentano stupendi affreschi, alcuni ottimamente preservati. Il sito rimase sconosciuto per secoli, e fu individuato per caso da dei coloni inglesi nel 1819. Dopo la visita si prosegue per Ellora, che dista 103 km, 3 - 4 ore di viaggio; si alloggia presso l’hotel Kailash (www.hotelkailas.com).

 

14°g.  22/11 Ellora – Aurangabad – Mumbai (Bombay) e volo di rientro  

L’incredibile sito di Ellora contiene 34 templi rupestri scavati nella roccia vulcanica, uno dei grandi capolavori artistici dell’India. Di questi, i 12 che appartengono alla tradizione buddista furono scolpiti tra il VII e il IX secolo, includono monasteri e cappelle con molte raffigurazioni statuarie e bassorilievi. Tra i 17 luoghi di culto induista, costruiti nello stesso periodo, spicca il tempio del Kailash, una celeberrima, gigantesca costruzione interamente ricavata cesellando la montagna. Vi sono infine 5 templi jainisti, costruiti tra il IX e il XII secolo, che ispirano per la loro semplicità e la grazia con cui sono state scolpite le figure del Mahavir e degli animali. Nel pomeriggio ci si reca ad Aurangabad, che dista circa 30 km, per imbarcarsi sul volo per Mumbai (17.15 – 18.15; orari da confermare); si saluta qui la guida che torna in volo a Delhi. Da Mumbai si prosegue con il volo di rientro; se fosse utile o necessario sostare a Mumbai Amitaba può fornire ogni servizio richiesto (hotel, trasporti, guida).

 

15°g.  Sabato 23 novembre, arrivo a destinazione 

 

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