Informazioni utili

Da: sabato 4 gennaio 2014A: domenica 12 gennaio 2014Durata: da 9 a 16 giorni

Estensione finale a: domenica 19 gennaio 2014

INDIA 2014: Arte e misticismo dell'India, dal Maharashtra a Bodhgaya

L’itinerario è tra i più coinvolgenti dell’India: segue un ampio arco attraverso le parti naturali più belle del Maharashtra e del Madya Pradesh, offrendo una visione d’insieme dell’India centrale, per culminare nelle pianure gangetiche nei punti più vivi della cultura e della spiritualità dell’India: Sarnath, Varanasi e Bodhgaya. La presenza del venerabile Lama Ciampa Monlam ne esalterà i contenuti spirituali, aprendoci ai contenuti delle meraviglie storiche e mistiche di questo fantastico percorso. I partecipanti incontreranno il Lama a Mumbai.

Lama Ciampa Monlam Sanchi Sanchi
Lama Ciampa Monlam
Sanchi
Sanchi

A Mumbai (Bombay), vero cuore pulsante dell’India, si visitano l’isola di Elephanta, Kanheri e alcuni luoghi nella città. Si parte quindi con un veicolo privato seguendo un itinerario che porta ai siti rupestri del Maharashtra: a Karla, Bhaja, Ellora ed Ajanta, dove si scoprono luoghi di ritiro spirituale e interi templi scavati nella roccia, un lavoro che si è completato nel corso dei secoli tramandandoci alcuni dei più raffinati capolavori d’arte antica conosciuta; una testimonianza dell’evoluzione di stili e di contenuti rappresentativi. Negli spazi quieti e ombrosi ricavati nel cuore delle falesie rivaleggiano per bellezza e plasticità figure di Bodhisattva, Thirtankara e divinità induiste, e si respira ancora la forte ispirazione che ha reso queste opere realizzabili. In questa regione si visitano anche il tempio di Ghrishneswar, il mausoleo di Khuldabad, la fortezza di Daulatabad e la città di Auragabad, che ai tempi di Aurangazeb fu capitale dell’impero Moghul, con vestigia di particolare interesse. Da qui, per chi non ha la possibilità di seguire l’intero percorso, è possibile rientrare in volo a Mumbai.

 

Proseguendo, da Jalgaon, nei pressi di Ajanta, si prende  il treno per Bhopal nello stato del Madya Pradesh, un’interessante città ornata da due grandi laghi artificiali che è il punto di partenza per andare a Sanchi, uno dei principali siti buddisti dell’India dove tra i resti di antichi templi si trova l’immortale stupa di Ashoka e, nei pressi, le grotte di Udaygiri. Si lascia Bhopal in treno per Varanasi, la città santa dell’India, dove ci alloggia nella vicina Sarnath, il luogo legato alla memoria della prima predicazione del Buddha e centro di irradiazione della cultura buddista nel mondo; la visita di Varanasi consentirà di toccare con mano l’intensità spirituale dell’induismo. Da qui si prosegue con un veicolo privato per Bodhgaya, cuore del mondo buddista e meta di pellegrinaggio ininterrottamente da 2500 anni, il luogo dove il Buddha si sedette sotto l’albero della bodhi raggiungendo l’illuminazione completa. Da qui si prosegue per Patna per prendere un volo per Delhi per il rientro.

 

Lama Ciampa Monlam

Lama Ciampa Monlam, nato Lhasa, è un maestro tibetano di 86 anni. Entrò da bambino nel monastero di Tsecholing a Lhasa, un gompa tra le cui attività vi erano le celebrazioni dei rituali quotidiani al Potala; il Lama divenne così ‘maestro di cerimonia’. Quando i cinesi invasero Lhasa rimase lì per qualche anno travestito da laico fino a che riuscì a fuggire in India a Dharamsala. Si spostò quindi a Bodnath in Nepal e si stabilì infine a Pharping, sempre in Nepal, luogo sacro a Vajrayoghini, benedetto dalla meditazione di Guru Padmasambava, visitato da Marpa Lotsava e caro a tutte le tradizioni tibetane, dove ha completato un lunghissimo periodo di ritiri di pratica meditativa. Ha conosciuto per la prima volta l’occidente nel 2002 tramite gli amici che lo hanno invitato in Italia in occasione del Kalachakra in Austria; da allora è tornato in Europa, ed anche negli Usa, diverse volte conducendo ritiri e insegnamenti a Pomaia e in molti altri centri di Dharma. Lama Monlam parla solo tibetano ed è accompagnato, assistito e tradotto in inglese e anche in italiano dalla nipote Anila Tenzin Tsomo del monastero di Kopan.

 

Nota tecnica

Per l’intero percorso vengono utilizzati hotel di buona qualità; solo a Jalgaon, per chi fa il tour completo, la sistemazione – pur la migliore disponibile - è piuttosto spartana, mentre a Sarnath si soggiorna presso la scuola del Progetto Alice, un luogo di eccezionale valore ma che per l’appunto non è un hotel e va quindi vissuto con lo spirito giusto.

La stagione in Maharashtra e Madya Pradesh è ottima, con un clima secco e piacevolmente tiepido; anche nelle pianure gangetiche del nord gennaio è solitamente secco ma può essere freddo, con temperature che in alcune occasioni di notte possono arrivare anche vicine allo zero, mentre durante il giorno con il sole sono normalmente equivalenti alle nostre primaverili. E’ quindi necessario avere con sé anche degli indumenti caldi.

 

Elephanta Ellora Elephanta
Elephanta
Ellora
Elephanta

Programma del viaggio

 

1°g.  Sabato 4 gennaio, partenza per Mumbai  

Per raggiungere Mumbai vi sono diverse opzioni di volo e Amitaba può prenotare quella preferita dai viaggiatori. All’arrivo è in attesa dei partecipanti il corrispondente locale di Amitaba; ci si trasferisce presso l’hotel Fariyas (4 stelle).

 

2°g.  5/1 Mumbai  

L’arrivo di Lama Monlam è previsto verso le 8 del mattino. Ci si reca con un traghetto che parte dal ‘Gate of India’ all’isola di Elephanta, che conserva alcuni dei templi rupestri più belli dell’India, tra cui splende una magnifica statua di Shiva nella forma di Trimurthi, i cui tre volti designano i ruoli divini di creatore, preservatore e distruttore, una rappresentazione scultorea di tale bellezza che sembra generare la presenza stessa della divinità. Rientrati a Mumbai ci si reca al museo Prince of Wales.

 

3°g.  6/1 Mumbai  

Ci si reca a Kanheri, un sito immerso nel bel parco di Borivali, che dista circa 40 km; immersi in una stupenda natura si scoprono un gran numero di luoghi di preghiera cesellati nella scura roccia basaltica, con alcune rappresentazioni artisticamente raffinate tra cui spicca una celebre raffigurazione di Avalokiteshvara. Rientrati a Mumbai ci visitano la casa di Gandhi e alcuni interessanti siti che ci avvicinano all’anima di questa grande metropoli dell’India: la piscina sacra di Banganga, il tempio di Mahalakshmi e la moschea di Hanaji Ali.

 

4°g.  7/1 Mumbai – Lonavla  

Si lascia Mumbai utilizzando un veicolo privato, che verrà utilizzato fino a Jalgaon. Questa tappa, di circa 120 km, dura 3 o 4 ore. Nei  pressi di Lonavla ci si reca alle grotte di Karla che risalgono al II secolo a.C.; il tempio rupestre più interessante ha anche delle dimensioni ragguardevoli, profondo circa 40 metri e alto quasi 15, contiene uno stupa ed è ornato con 37 colonne e stupendi bassorilievi. Si alloggia presso l’hotel Sarovar Portico.

 

5°g.  8/1 Lonavla – Ellora  

Prima di lasciare la zona di Lonavla ci si reca a visitare il sito di Bhaja, dove si trovano 18 grotte con alcune statue rupestri particolarmente belle, anch’esse del II secolo a.C. Ellora dista circa 300 km, un trasferimento attraverso i bei paesaggi del Maharashtra che richiede 7 ore. Ad Ellora si alloggia presso l’Hotel Kailash.

 

6°g.  9/1 Ellora  

Giornata dedicata all’esplorazione dell’incredibile sito di Ellora i cui 34 templi rupestri scavati nella roccia vulcanica sono uno dei grandi capolavori artistici dell’India. Di questi, i 12 che appartengono alla tradizione buddista furono scolpiti tra il VII e il IX secolo, includono monasteri e cappelle con molte raffigurazioni statuarie e bassorilievi. Tra i 17 luoghi di culto induista, costruiti nello stesso periodo, spicca il tempio del Kailash, una celeberrima, gigantesca costruzione interamente ricavata cesellando la montagna. Vi sono infine 5 templi jainisti, costruiti tra il IX e il XII secolo, che ispirano per la loro raffinatezza e la  grazia con cui sono state scolpite le figure del Mahavir e degli animali. In serata ci si potrà recare al vicino tempio di Ghrishneswar, che custodisce uno dei 12 Jyotirlingam dell’India.

 

7°g.  10/1 Ellora – Aurangabad - Ajanta  

Tra Ellora e Aurangabad si incontrano due siti molto interssanti; nel paesello fortificato di Khuldubud si trova la semplice tomba dell’imperatore Aurangazeb, ma il posto è venerato per le reliquie di Maometto che vi sono conservate, motivo di un importante festival annuale in occasione dell’anniversario del Profeta. Proseguendo si incontra la splendida città fortificata di Daulatabad, le cui rovine molto estese e ben conservate arrivano fino alla sommità di un ripido colle dove si trova un antico palazzo. La cittadina di Aurangabad, che dista circa 30 km, fu la capitale di Aurangazeb, il grande imperatore Moghul del XVIII secolo; si assapora il fascino dell’India classica visitando il Bibi-ka-Maqbar, il “piccolo Taj Mahal” costruito da Aurangazeb per Rabia-Ud-Durrani, la sua prima moglie, e la piscina sacra di Panchakki dove, accanto alla tomba del santo sufi Baba Shah Muzaffar, ancora oggi è in funzione un mulino del XVII secolo. Sulle colline a nord del ‘Piccolo Taj’ ci si reca a visitare delle interessanti grotte di meditazione buddiste che risalgono al VI e VII secolo. Lasciata Aurangabad si raggiunge il sito di Ajanta, che dista 102 km, con circa 2 ore di viaggio. Si alloggia alla MTDC Guest House dello Stato del Maharashtra, l’alloggio migliore disponibile.

 

 

Per chi rientra

 

8°g.  11/1 Ajanta – Aurangabad - Mumbai e volo di rientro   

Il sito di Ajanta, costruito tra il II secolo a.C. e il III secolo d.C., rivela 30 grotte suddivise tra monasteri e 5 templi di preghiera. Le grotte di tradizione Hinayana sono piuttosto semplici e austere, mentre i 3 templi Mahayana e i monasteri di questa tradizione presentano stupendi affreschi, alcuni ottimamente preservati. Il sito rimase sconosciuto per secoli, e fu individuato per caso da dei coloni inglesi nel 1819. Dopo la visita si torna a Aurangabad (circa 2 ore di viaggio) per imbarcarsi sul volo per Mumbai (17.15 - 18.10; orario da confermare); qui ci si imbarca sul volo di rientro.

 

9°g.     Domenica 12 gennaio, arrivo a destinazione

 

 

Per chi prosegue il viaggio

 

8°g.  11/1 Ajanta – Jalgaon  

Dopo la visita del sito in serata ci si trasferisce a Jalgaon, che dista 52 km, dove si alloggia presso l’hotel Mahindra, il migliore disponibile.

 

9°g.  12/1 Jalgaon – Bhopal  

Si lascia Jalgaon in treno alle 6.24 del mattino arrivando a Bhopal, che dista 423 km, verso le 15.10. Un viaggio in treno in India è sempre anche un viaggio nel viaggio, ci si immerge nel ritmo tranquillo del paese attraversando zone molto rurali, con le stazioni che assomigliano più a dei mercati che a dei luoghi di transito. Giunti a Bhopal si ha a disposizione un nuovo veicolo privato con autista con cui fare una visita della città; presso l’hotel Palash Residency. Bhopal è una città ricca di verde costruita intorno a due grandi laghi artificiali dominati dalla collina di Shamla, in cui la preponderante presenza musulmana è evidenziata dalle tre grandi moschee, la maggiore delle quali, Taj-ul-Masjid, è la più grande dell’India.

 

10°g.  13/1 Bhopal, visita di Sanchi

A Sanchi, che dista 50 km da Bhopal, si trovano i famosi stupa, capolavori dell’arte Maurya costruiti nel II secolo a.C. dall’imperatore Ashoka, che era originario della vicina città di Vidisha. I grandi stupa sulla collina, considerevolmente restaurati dopo la riscoperta avvenuta nel XIX secolo da parte di militari britannici, conservano ancora le palizzate e le porte cardinali dei circuiti di circumambulazione originali. Sugli architravi delle porte magnifiche sculture rappresentano episodi delle vite precedenti del Buddha. Ci si recherà anche alle vicine grotte di Udaygiri che rivelano una famosa rappresentazione di Varaha (Vishnu nella sua incarnazione in forma di cinghiale) e dove, nei pressi, si trova la colonna di Eliodoro, fatta erigere in onore di Vishnu da un ambasciatore alessandrino di Taxila (Pakistan) nel IX secolo a.C. per commemorare la sua conversione all’induismo. Si rientra quindi a Bhopal, dove ci si accomoda in hotel.

 

11°g.  14/1 Bhopal - Varanasi – Sarnath  

Il treno per Varanasi parte alle 3.10 del mattino; sul treno si utilizzano carrozze con aria condizionata e cuccette vengono fornite lenzuola pulite e coperte). L’arrivo a Varanasi è previsto per le 19.25; si viene accolti alla stazione dal corrispondente locale di Amitaba e ci si trasferisce alla vicina Sarnath, il luogo legato alla memoria della prima predicazione del Buddha e centro di irradiazione della cultura buddista nel mondo. Si alloggia presso la scuola dell’organizzazione umanitaria del Progetto Alice diretta da Valentino Giacomin, che ha qui la propria sede principale. Il  Progetto Alice svolge la propria missione mettendo a disposizione delle ragazze e dei ragazzi dei villaggi una scuola non confessionale con un completo programma di istruzione ispirato ai principi di consapevolezza propri dell’insegnamento buddista, formando anche insegnanti per la diffusione della scolarizzazione nell’India rurale. La sede di Sarnath è molto bella, con centinaia di bambini dall’aspetto sorridente e sereno, belli, puliti e ordinati con le eleganti divise blu. Qui si trovano anche uno Stupa e un tempio dedicato a Tara; il prossimo progetto è la costruzione di una grande statua di Maitreya.

 

12°g.  15/1 Sarnath e visita di Varanasi 

Il museo archeologico di Sarnath, il primo ad essere stato istituito in India, possiede inestimabili tesori d’arte dell’epoca Maurya (II secolo a.C.) e il Dhamekha Stupa nel Parco delle Gazzelle è di straordinaria suggestione; tutt’attorno vi sono monasteri buddisti di ogni tradizione. Dopo le visite ci si tuffa nell’incredibile realtà della città vecchia di Varanasi, dove i vicoli sono così stretti che non circolano neppure i rikshò a pedali… ma dove riescono comunque a transitare vacche e bufali, con nonchalance, tra la moltitudine di gente e i banchetti che vendono di tutto. Colpiscono molto il visitatore i luoghi di cremazione, in particolare il più antico, dove tra tempietti, devoti, cani randagi, bovini e altissime cataste di legna polverosa ci sono sempre un gran numero di pire accese e spesso spuntano dai vicoli delle piccole processioni che portano fin qui i defunti: si dice che in questo posto, tra i punti più sacri di tutta l’India, le pire siano al lavoro da oltre 10.000 anni! Sarà molto interessante percorrere a piedi gli antichissimi Ghat, le grandi gradinate che portano al sacro Gange, e al calar del sole ci si potrà sedere sulle rive del fiume per osservare l’arati, uno splendido rito officiato dai bramini vestiti con abiti da gran cerimonia tra i suoni di campanelle e salmodie vediche, con i bracieri fiammeggianti ruotati ad arte dagli officianti, mentre sul fiume scivolano i lumi appoggiati su foglie, un’offerta alla dea Ganga. Si rientra quindi a Sarnath.

 

13°g.  16/1 Sarnath – Bodhgaya  

Si parte con un veicolo privato alla volta di Bodhgaya, che dista circa 260 km, un viaggio di circa 6 ore. Si alloggia presso l'hotel Mahayana. Ci si recherà per una prima visita al fantastico giardino sacro del Mahabodhi, lo Stupa dell’Illuminazione del Buddha; giungere qui è un’esperienza indimenticabile.

 

14°g.  17/1 Bodhgaya  

A Bodhgaya sembra non essersi mai spento l’eco della presenza del Buddha che vi giunse camminando lungo le rive del fiume Nairanjana e si sedette sotto l’albero della bodhi (un ficus religiosa o pipal) raggiungendo l’illuminazione completa, realizzando la mente dell’onniscienza. Accanto all’albero venne eretto dall’imperatore Ashoka, illustre pellegrino del II sec. a.C., un tempio (il bodhigara - da cui il nome di Bodhgaya) che esiste tuttora: il grande stupa, chiamato il Mahabodhi, si trova al centro di un magnifico parco disseminato di stupa e di stele con sculture del Buddha. Questo è il cuore del mondo buddista, meta di pellegrinaggio ininterrottamente da 2500 anni; qui anche la terra sembra risuonare delle preghiere accumulate in millenni di devozione e spesso tra gli stupa del giardino s’incontrano praticanti impegnati nell’esecuzione delle prostrazioni. L’albero che vi è custodito non è lo stesso di venticinque secoli or sono, poiché la pianta originale fu sradicata dai musulmani, ma è comunque un discendente diretto nato da un pollone del pipal originario che era stato portato anticamente a Sri Lanka. Il villaggio di Bodhgaya è cosparso di templi e monasteri di tutte le tradizioni buddiste (tibetani, birmani, giapponesi, tailandesi, ecc.).

 

15°g.  18/1 Bodhgaya – Patna – Delhi e volo di rientro  

Lasciando Bodhgaya ci si reca con una breve escursione alla grotta di Mahakala, un luogo ricco di energia spirituale. Si prosegue quindi per Patna (120 km, 3 o 4 ore di guida) per imbarcarsi sul volo per Delhi (14.30 - 16.10; orario da confermare); qui ci si imbarca sul volo di rientro.

 

16°g.  Domenica 19 gennaio, arrivo a destinazione

 

 

Ellora, Kailash Ajanta Samath
Ellora, Kailash
Ajanta
Samath

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